È questa l’opportunità prevista dal bando I.M.P.A.T.T.O., promosso dalla Regione Molise e gestito da Finmolise per favorire l’innovazione, la digitalizzazione e la competitività delle attività produttive.
La misura mette a disposizione un fondo rotativo di 12 milioni di euro, nell’ambito del Programma regionale Molise FESR FSE+ 2021-2027. Il finanziamento può avere una durata compresa tra 48 e 72 mesi, con un periodo di preammortamento fino a 12 mesi e senza spese di istruttoria.
C’è però un aspetto fondamentale da conoscere: il bando non è attualmente aperto alle nuove domande. La piattaforma per la presentazione delle richieste è stata attivata il 15 settembre 2026, ma è stata sospesa il giorno successivo con un provvedimento di Finmolise, dopo che le domande avevano superato la dotazione finanziaria disponibile. Per chi non è riuscito a presentare la richiesta, quindi, sarà necessario attendere eventuali nuove disposizioni ufficiali.
Prestiti fino a 300mila euro: come funziona il bando I.M.P.A.T.T.O.
Il nome completo della misura è I.M.P.A.T.T.O., acronimo di Incentivi per la Modernizzazione Produttiva e la Transizione Tecnologica dell’Organizzazione.
L’obiettivo è sostenere le aziende che intendono investire nello sviluppo della propria attività, migliorare i processi produttivi, introdurre nuove tecnologie e rafforzare la propria presenza sul mercato.
A differenza di un contributo a fondo perduto, il finanziamento deve essere restituito. Il vantaggio consiste nell’applicazione di un tasso di interesse pari a zero, secondo le condizioni previste dall’avviso.
Prestiti fino a 300mila euro: come funziona il bando I.M.P.A.T.T.O.-primonumero.it
– Importo minimo: 10.000 euro.
– Importo massimo: 300.000 euro.
– Tasso di interesse: zero.
– Durata: da 48 a 72 mesi, compreso l’eventuale periodo di preammortamento.
– Preammortamento: fino a 12 mesi dalla data di erogazione.
– Spese di istruttoria: non previste.
Durante il periodo di preammortamento il beneficiario non è tenuto a rimborsare le rate del capitale, secondo le condizioni del finanziamento. Terminata questa fase, il rimborso avviene attraverso rate mensili.
L’assenza di interessi non significa, tuttavia, che qualsiasi progetto venga finanziato automaticamente: le domande sono soggette alla valutazione di Finmolise e devono rispettare i requisiti previsti dal bando.
Chi può beneficiare dei finanziamenti
Il bando è rivolto principalmente alle micro, piccole e medie imprese che operano nel territorio del Molise e che intendono realizzare investimenti coerenti con le finalità della misura.
Possono rientrare tra i beneficiari anche i liberi professionisti, equiparati alle piccole e medie imprese ai fini dell’intervento, e determinate forme di collaborazione imprenditoriale.
In particolare, l’avviso contempla:
– micro, piccole e medie imprese;
– liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti;
– consorzi e reti di imprese dotati di soggettività giuridica;
– per specifiche tipologie di intervento, aggregazioni temporanee di imprese e altre forme di collaborazione stabile.
L’accesso è subordinato al rispetto delle condizioni amministrative e finanziarie stabilite dall’avviso. Le imprese devono inoltre dimostrare la coerenza del progetto con le finalità della misura e presentare la documentazione richiesta.
Per i soggetti che intendono aprire una sede operativa in Molise, l’ammissibilità deve essere verificata sulla base delle disposizioni specifiche del bando: non basta manifestare l’intenzione di investire sul territorio per ottenere automaticamente il finanziamento.
Quali investimenti possono essere finanziati
Il programma è stato progettato per sostenere progetti di investimento materiali e immateriali. Le spese ammissibili dipendono dalla tipologia di intervento e dai limiti stabiliti nell’avviso.
Tra gli ambiti di interesse figurano l’innovazione aziendale, il miglioramento della competitività, la digitalizzazione e la modernizzazione dei processi produttivi.
Possono rientrare nei progetti, nei limiti previsti:
– Innovazione e sviluppo produttivo: interventi per rendere più efficienti i processi aziendali e migliorare i prodotti o i servizi.
– Digitalizzazione: introduzione di software, strumenti tecnologici e soluzioni digitali.
– Transizione energetica e ambientale: investimenti orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità.
– Economia circolare e tecnologie pulite: iniziative per utilizzare meglio le risorse e ridurre gli sprechi.
– Internazionalizzazione: attività destinate a favorire l’ingresso o il consolidamento sui mercati esteri.
– Servizi specialistici: consulenze e prestazioni professionali funzionali al progetto di investimento.
– Marketing e partecipazione a fiere: spese collegate alla promozione e allo sviluppo commerciale, quando ammesse dalla specifica linea di intervento.
– Attività culturali e creative con finalità turistiche: progetti che contribuiscono allo sviluppo dell’offerta e dei servizi turistici.
L’avviso contempla inoltre alcune spese funzionali al programma di investimento, compreso il capitale circolante entro i limiti previsti.
Non tutte le spese sono automaticamente ammissibili. Per sapere se un acquisto, una consulenza o un intervento specifico può essere finanziato, è necessario consultare il testo integrale del bando e verificare la categoria in cui rientra il progetto.
Come si presenta la domanda e quali documenti servono
Quando lo sportello è attivo, le richieste vengono trasmesse attraverso la piattaforma telematica FinmoliSelf, secondo le modalità indicate da Finmolise.
La procedura richiede la compilazione della domanda di ammissione e la predisposizione della documentazione relativa all’impresa e al progetto da realizzare.
Tra i documenti previsti dalla modulistica del bando figurano:
– domanda di ammissione al finanziamento;
– business plan;
– relazione accompagnatoria del progetto;
– dichiarazione sulle dimensioni dell’impresa e sugli aiuti de minimis;
– dichiarazione relativa al rispetto del principio DNSH, cioè il principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente;
– ulteriori dichiarazioni e documenti richiesti dalla procedura.
Il business plan e la relazione progettuale sono particolarmente importanti perché consentono di descrivere gli obiettivi dell’investimento, le spese previste e i risultati attesi.
L’invio della domanda non comporta il diritto automatico a ricevere il denaro: Finmolise verifica i requisiti e valuta le richieste sulla base delle disposizioni dell’avviso.
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