“Un’opportunità concreta. Le aziende spesso incontrano difficoltà nell’accesso al credito e nel reperimento delle risorse necessarie per investire”, ha dichiarato al QdS.it Vincenzo Coffa di Confartigianato
Nuove opportunità per le imprese artigiane siciliane che intendono investire nella propria attività. La piattaforma di Più Artigianato, la misura regionale gestita dall’Istituto regionale per il credito agevolato (IRCA), sostiene gli investimenti del comparto attraverso contributi a fondo perduto e agevolazioni sugli interessi.
La riapertura arriva dopo la sospensione dello sportello, scattata il 31 luglio scorso, per consentire una ricognizione delle domande presentate e delle risorse necessarie a finanziarle. A ottobre la Regione Siciliana aveva annunciato di aver individuato la copertura finanziaria per tutte le istanze relative alle annualità 2025 e 2026, aprendo così la strada alla possibilità di presentare nuove richieste.
Più Artigianato, il fabbisogno sale a 90 milioni
La riapertura della piattaforma è il risultato di una ricognizione finanziaria condotta dal dipartimento regionale delle Attività produttive insieme all’IRCA. L’attività di verifica si è resa necessaria dopo l’aumento delle richieste legato alle modifiche normative che hanno introdotto un contributo a fondo perduto del 35%, oltre all’abbattimento degli interessi.
Secondo quanto riferito dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, il fabbisogno complessivo della misura per le annualità interessate era stato stimato in circa 90 milioni di euro, a fronte di una disponibilità iniziale di circa 35 milioni.
La differenza tra le risorse inizialmente disponibili e il fabbisogno emerso ha reso necessario verificare le domande, ricostruire il quadro finanziario e individuare le somme utilizzabili.
La riapertura permette inoltre di presentare ulteriori domande, ma il fabbisogno complessivo di 90 milioni non va confuso con una nuova dotazione interamente disponibile per le richieste presentate dopo il 21 ottobre.
Coffa (Confartigianato): “Ora servono procedure semplici e tempi certi”
“Un’opportunità concreta per migliaia di imprese artigiane siciliane, che troppo spesso incontrano difficoltà nell’accesso al credito e nel reperimento delle risorse necessarie per investire”, ha dichiarato al QdS.it Vincenzo Coffa, presidente regionale Anaepa-Confartigianato Edilizia Sicilia.
“Per acquistare nuovi macchinari e attrezzature, innovare i processi produttivi, digitalizzare le attività e migliorare la competitività delle nostre imprese, la possibilità di beneficiare di contributi a fondo perduto, insieme alle agevolazioni sugli interessi, può rappresentare un incentivo determinante, soprattutto per le micro e piccole imprese che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico.
Come Confartigianato abbiamo sempre sostenuto l’importanza di garantire continuità e certezza a questa misura. Per questo esprimiamo particolare apprezzamento per l’impegno dell’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha dimostrato attenzione e sensibilità verso le esigenze del comparto artigiano, contribuendo a individuare le coperture finanziarie necessarie. Adesso occorre fare in modo che queste risorse arrivino alle imprese con procedure semplici e tempi certi. Perché sostenere l’artigianato non significa soltanto aiutare le singole attività ma investire nell’occupazione, nell’economia reale e nel futuro della Sicilia“.
Contributi a fondo perduto e interessi: come funziona la misura
Più Artigianato è uno strumento pensato per agevolare l’accesso al credito delle imprese artigiane siciliane e sostenerne gli investimenti. Il contributo del 35% a fondo perduto, richiamato dalla Regione, rappresenta uno degli elementi che hanno accresciuto l’interesse delle imprese. L’agevolazione mira a rendere meno oneroso il ricorso al finanziamento necessario per acquistare beni e realizzare investimenti produttivi.
La misura può sostenere iniziative legate al rinnovamento delle attrezzature, all’ammodernamento dei processi produttivi e alla digitalizzazione. L’Irca ha inoltre evidenziato, nel bilancio dei risultati raggiunti dal programma, il sostegno agli acquisti di scorte.
Dallo stop di luglio alla riapertura
La sospensione temporanea era stata concordata a luglio, dopo un confronto tra l’Irca e le associazioni di categoria. L’obiettivo era ricostruire l’entità delle domande già deliberate e quantificare gli impegni finanziari connessi alla misura, tutelando le imprese che avevano già presentato istanza.
L’istituto aveva coinvolto Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, insieme ai componenti del Comitato tecnico regionale. Il blocco delle nuove domande era stato quindi presentato come uno strumento per verificare la situazione finanziaria e organizzare la prosecuzione del programma. La nuova fase consente quindi alle imprese di tornare a presentare istanze, mentre quelle già inoltrate continuano a seguire il normale percorso istruttorio.
Gli investimenti in Sicilia
Il ruolo della misura nel sistema produttivo regionale emerge anche dai risultati illustrati dall’Irca. Più Artigianato ha contribuito a generare ingenti investimenti, coinvolgendo migliaia di imprese artigiane.
Secondo l’istituto, le agevolazioni hanno sostenuto interventi per il rinnovamento dei macchinari, la digitalizzazione dei processi e l’acquisto di scorte. Si tratta di investimenti che possono incidere sulla capacità produttiva delle attività artigiane e sulla possibilità di ammodernare strumenti e organizzazione del lavoro.
Il dato restituisce la dimensione raggiunta dal programma, ma riguarda gli investimenti generati complessivamente dalla misura sin dalla sua istituzione. Per valutare gli effetti della nuova riapertura serviranno quindi dati aggiornati sulle richieste ricevute, sulle pratiche ammesse e sulle agevolazioni effettivamente concesse.
Le prospettive per le imprese artigiane
Con la piattaforma nuovamente attiva, la priorità è consentire alle imprese di accedere alle agevolazioni secondo le condizioni previste dall’avviso. Per gli artigiani che intendono investire sarà importante verificare i requisiti richiesti, le spese ammissibili e la documentazione necessaria prima di presentare la domanda.
L’Irca mette a disposizione sul proprio portale il relativo avviso pubblico e la documentazione informativa inerente alla misura.
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