#Finsubito news – Quando i soldi mettono alla prova la coppia, come far resistere la relazione allo stress finanziario


L’affitto da pagare, una bolletta più alta del previsto, il conto corrente che si assottiglia mentre mancano ancora dieci giorni allo stipendio. Le preoccupazioni economiche hanno una brutta abitudine: ci seguono anche quando chiudiamo la porta di casa. E qualche volta finiscono per trasformarsi in discussioni con la persona che abbiamo accanto. Secondo uno studio dell’Università della Florida, condotto su 84 coppie statunitensi non sposate, sentirsi sostenuti emotivamente dal partner potrebbe aiutare a contenere queste tensioni. C’è però un dettaglio interessante: cercare immediatamente una soluzione pratica al problema economico non sembra offrire la stessa protezione.

D’altronde, quando qualcuno ci confessa di avere paura di non arrivare a fine mese, la tentazione di trasformarci in consulenti finanziari è forte. Parte subito il repertorio: “Dovresti risparmiare su questo”, “Hai provato a fare quello?”, “Io al posto tuo…”. Consigli magari sensati, perfino utili. Peccato che chi abbiamo davanti potrebbe avere bisogno, almeno per qualche minuto, di finire una frase senza ricevere un piano di rientro.

È una dinamica che gli psicologi Zhongchi Li e Gregory D. Webster hanno cercato di approfondire nello studio pubblicato sulla rivista scientifica Personal Relationships, analizzando come lo stress economico si rifletta sulla relazione e quali forme di sostegno siano associate a una minore tensione tra i partner.

Quando i problemi economici finiscono per diventare problemi di coppia

I ricercatori hanno coinvolto 168 persone, appartenenti a 84 coppie. Ognuno ha compilato un questionario iniziale sulle proprie preoccupazioni finanziarie, sulle tensioni sentimentali e sul sostegno ricevuto dal partner. Poi, per sette giorni, entrambi hanno continuato a rispondere quotidianamente a domande sul proprio livello di stress.

Già dalle prime risposte è emersa un’associazione: chi dichiarava maggiori preoccupazioni economiche tendeva a riferire anche più tensioni nella relazione. E lo stress finanziario di una persona risultava associato anche alle difficoltà sentimentali riferite dall’altra.

Gli psicologi parlano di spillover, quando una preoccupazione nata in un ambito della vita finisce per pesare su un altro, e di crossover, quando la tensione coinvolge anche chi ci sta accanto. In termini meno accademici, possiamo trascorrere una giornata a preoccuparci di una spesa imprevista, tornare a casa nervosi e ritrovarci a discutere su chi debba andare al supermercato. Il supermercato, poverino, è soltanto capitato nel momento sbagliato.

Naturalmente è un esempio, non una scena osservata dai ricercatori. I dati mostrano però che stress finanziario e tensioni nella relazione tendevano a variare insieme durante la settimana, soprattutto nelle coppie che avevano già dichiarato maggiori difficoltà sentimentali all’inizio dello studio.

Il partner non deve diventare un consulente finanziario

I ricercatori hanno confrontato due modi di affrontare le difficoltà economiche insieme al partner. Il primo riguarda il sostegno emotivo: ascoltare, rassicurare, mostrare comprensione e vicinanza. Il secondo è orientato alla risoluzione pratica del problema, quindi proporre strategie, suggerire cambiamenti e cercare possibili soluzioni.

Nei questionari iniziali, le persone che percepivano un maggiore sostegno emotivo mostravano un’associazione più debole tra stress economico e tensioni nella relazione. Le strategie concentrate sulle soluzioni pratiche, invece, non mostravano lo stesso effetto protettivo. In alcune analisi risultavano persino associate a una maggiore ricaduta dello stress finanziario sulla vita sentimentale.

E qui entra in gioco una delle nostre abitudini più curiose: siamo spesso molto più rapidi a individuare gli errori degli altri che a riconoscere i nostri. Soprattutto quando si parla di soldi. Possiamo discutere per mezz’ora dell’abbonamento inutilizzato del partner, dimenticando con una certa disinvoltura i nostri acquisti impulsivi. Il bilancio familiare, evidentemente, è sempre più facile da sistemare partendo dalle spese altrui.

Ma c’è anche qualcosa di meno divertente. Quando una persona esprime una preoccupazione, ricevere immediatamente dei consigli può farla sentire poco ascoltata, anche se chi li offre è animato dalle migliori intenzioni.

Lo studio non ha verificato direttamente questa possibile reazione, né dimostra che i consigli provochino discussioni. Il risultato indica piuttosto che, tra le coppie osservate, il sostegno emotivo percepito era associato a una minore trasmissione dello stress economico alla relazione. Secondo Zhongchi Li, mostrare comprensione, attenzione e disponibilità potrebbe quindi essere particolarmente importante nei momenti di difficoltà finanziaria.

Questo, naturalmente, non rende inutili le soluzioni pratiche. Se ci sono debiti da saldare o spese da ridurre, qualcuno dovrà pur occuparsene. Possibilmente entrambi, se il problema riguarda entrambi. La differenza sta anche nel modo in cui si affronta la questione, senza trasformare ogni confidenza in una valutazione delle capacità economiche dell’altro.

Sette giorni non bastano per conoscere tutte le difficoltà di una coppia

Prima di distribuire questa ricerca come un manuale di sopravvivenza sentimentale, però, occorre considerare i suoi limiti: parliamo comunque di 84 coppie statunitensi non sposate, seguite per appena sette giorni attraverso questionari. Il sostegno emotivo risulta associato a una minore ricaduta dello stress economico sulla relazione. Da qui a sostenere che basti ascoltarsi per litigare meno, però, ce ne passa.

Gli stessi autori ritengono necessario seguire le coppie per periodi più lunghi, attraverso scadenze ricorrenti come affitto, bollette e stipendi. Perché preoccuparsi di una spesa imprevista per qualche giorno è un conto; trascorrere mesi cercando di capire quale pagamento rimandare è decisamente un altro.

C’è poi un aspetto che sarebbe ingiusto ignorare. Il sostegno emotivo può aiutare ad affrontare una difficoltà, ma non elimina le condizioni economiche che l’hanno provocata. Uno stipendio insufficiente continua a essere insufficiente anche nella coppia più affiatata del mondo. E per quanto possa essere rassicurante sentirsi dire “ci sono io”, difficilmente il proprietario di casa accetterà questa dichiarazione al posto dell’affitto.

Le soluzioni concrete servono, eccome. I risultati della ricerca suggeriscono semplicemente che sentirsi compresi potrebbe aiutare a evitare che alle difficoltà economiche si aggiungano ulteriori tensioni sentimentali. L’affitto, insomma, va pagato comunque. Il sermone su come si sarebbero dovuti spendere i soldi, invece, può aspettare.

Fonte: Personal Relationships

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