Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale


Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Secondo quando dichiarato da Sogeap, società di gestione dello scalo, ripresa da La Gazzetta di Parma, la scelta di Solimeno rappresenta un passaggio significativo per il futuro del Giuseppe Verdi: un manager con una lunga esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, una profonda conoscenza del mercato e consolidate relazioni con compagnie aeree e operatori del comparto.

 

«L’ingresso di Umberto Solimeno rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap – dichiara il presidente Gianluca Tagliavini -. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale. La sua decisione di sposare il progetto Parma rappresenta per noi anche un riconoscimento del valore e delle potenzialità del piano che stiamo portando avanti».

Solimeno arriva a Parma dopo oltre otto anni alla direzione generale di Sase, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia. Un periodo durante il quale lo scalo umbro ha vissuto una fase di forte sviluppo, sia sul fronte del traffico passeggeri sia per quanto riguarda il potenziamento del network e dei collegamenti internazionali

Sogeap sottolinea l’impegno profuso per anni da Guido Dalla Rosa Prati, che ha ricoperto a lungo la carica di Presidente della società di gestione dell’Aeroporto di Parma. Alla guida di Sogeap dal 2011, Dalla Rosa Prati ha accompagnato lo scalo attraverso diverse fasi della sua storia recente, contribuendo alla definizione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto e al dialogo con istituzioni, territorio e azionisti.

La nuova fase che si apre con l’arrivo del nuovo direttore generale, a fianco del presidente Gianluca Tagliavini traguarda diversi obiettivi: ampliare progressivamente il network dei collegamenti, rafforzare il rapporto con i vettori, incrementare il traffico passeggeri e consolidare il ruolo del “Giuseppe Verdi” quale infrastruttura strategica al servizio di Parma, dell’Emilia occidentale e di un bacino più ampio che comprende territori limitrofi della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana.

«Sono particolarmente orgoglioso e felice di entrare a far parte di una azienda dinamica con grandi ambizioni e con una chiara visione progettuale – ha dichiarato Solimeno -. Ringrazio gli azionisti e in particolare il presidente e il vice presidente di Sogeap per avermi affidato e conferito un incarico di grande ed alta responsabilità, che eseguirò con grande passione e massimo impegno».


Articoli che potrebbero interessarti:

Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522258
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuova area food da 400 mq all’aeroporto internazionale di Palermo, dove hanno aperto il ristorante “Amore” di Autogrill e il Planeta wine bar, in collaborazione con Prezzemolo & Vitale, con un’offerta orientata alla valorizzazione del vino e della cultura enogastronomica siciliana.

Cento posti a sedere in una zona pensata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio. L’area si trova al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, con ingresso dal duty free.
L’intervento si inserisce nel percorso di riqualificazione e sviluppo commerciale avviato da Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli spazi e dei servizi e rendere l’esperienza dei passeggeri sempre più coerente con il ruolo internazionale dello scalo. 

“È la direzione nella quale vogliamo far evolvere l’aeroporto di Palermo. L’aumento del traffico passeggeri deve essere accompagnato da una crescita altrettanto significativa della qualità dei servizi – afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap – Ristorazione, lounge, retail, innovazione digitale e nuovi spazi per il passeggero non sono attività separate, ma componenti di un unico ecosistema di airport hospitality, che deve accompagnare il viaggiatore lungo tutta la sua permanenza in aeroporto.

Vogliamo che l’aeroporto di Palermo sia sempre più moderno e internazionale mantenendo però la propria identità. Il nostro vantaggio competitivo è proprio la Sicilia. Per questo lo scalo deve diventare anche una vetrina contemporanea delle sue eccellenze: il vino, la gastronomia, la cultura, l’accoglienza e la capacità imprenditoriale del territorio. Qui il viaggio deve incontrare la destinazione. La collaborazione tra Autogrill, Planeta e Prezzemolo & Vitale – conclude il manager di Gesap – dimostra come operatori con competenze diverse, possano concorrere alla costruzione di un’esperienza aeroportuale di qualità. A chi arriva vogliamo offrire il primo incontro con la Sicilia; a chi parte, invece, l’esperienza e il ricordo indelebile del territorio che sta lasciando”.

La progettazione ha puntato sulla creazione di un ambiente moderno, funzionale e accogliente, con particolare attenzione alla qualità delle finiture, all’articolazione degli spazi e alla riconoscibilità dei due diversi concept, con un’offerta che combina ristorazione, vino e prodotti legati alla tradizione gastronomica siciliana.

Sul fronte tecnologico, il nuovo punto ristoro è dotato di nuovi impianti elettrici, di illuminazione, climatizzazione e ricambio dell’aria, idrico-sanitari, progettati per garantire comfort, funzionalità ed efficienza nella gestione degli spazi. Il locale è inoltre integrato con i sistemi aeroportuali di sicurezza e di rivelazione incendi, nell’ambito dell’intervento complessivo di adeguamento e riqualificazione degli spazi.


[post_title] => Aeroporto Palermo: la nuova area food celebra l’enogastronomia siciliana
[post_date] => 2026-09-21T10:01:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)

[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789984899000
)

)

[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522252
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Scioperi in Francia. Dal 17 ottobre a mercoledì 21 dello stesso mese, per cinque giorni, tutti i sindacati del personale di cabina di tutte le compagnie aeree che operano in Francia sciopereranno.

I sindacati Snpl, Unas, Unac, Snpnc Fuerza Obrera e Sngaf indicono uno sciopero più contro il governo che contro le compagnie aeree, perché chiedono una ridefinizione delle caratteristiche della professione, con una valutazione medica più rigorosa, un limite massimo di età e la parallela modifica dei criteri per la concessione delle pensioni.
Rischio perdita fondo pensione
La proposta mira a imporre al governo l’introduzione di queste modifiche a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, ma c’è di più: questi cambiamenti potrebbero comportare la perdita del fondo pensione del gruppo, che comprende 36.000 lavoratori e 25.000 pensionati. Le modifiche introdotte dal governo potrebbero addirittura trasferire i fondi da questo fondo al sistema pensionistico generale.

In caso di uno sciopero come questo le compagnie aeree sarebbero obbligate a risarcire i propri clienti con gli importi previsti dalla legge, a partire da 250 euro, oltre a alloggio, pasti e trasferimenti.
[post_title] => Francia, dal 17 al 21 ottobre in sciopero tutto il personale di cabina
[post_date] => 2026-09-21T09:46:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)

[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789983969000
)

)

[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522242
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Secondo quando dichiarato da Sogeap, società di gestione dello scalo, ripresa da La Gazzetta di Parma, la scelta di Solimeno rappresenta un passaggio significativo per il futuro del Giuseppe Verdi: un manager con una lunga esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, una profonda conoscenza del mercato e consolidate relazioni con compagnie aeree e operatori del comparto.

 

«L’ingresso di Umberto Solimeno rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap – dichiara il presidente Gianluca Tagliavini -. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale. La sua decisione di sposare il progetto Parma rappresenta per noi anche un riconoscimento del valore e delle potenzialità del piano che stiamo portando avanti».

Solimeno arriva a Parma dopo oltre otto anni alla direzione generale di Sase, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia. Un periodo durante il quale lo scalo umbro ha vissuto una fase di forte sviluppo, sia sul fronte del traffico passeggeri sia per quanto riguarda il potenziamento del network e dei collegamenti internazionali

Sogeap sottolinea l’impegno profuso per anni da Guido Dalla Rosa Prati, che ha ricoperto a lungo la carica di Presidente della società di gestione dell’Aeroporto di Parma. Alla guida di Sogeap dal 2011, Dalla Rosa Prati ha accompagnato lo scalo attraverso diverse fasi della sua storia recente, contribuendo alla definizione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto e al dialogo con istituzioni, territorio e azionisti.

La nuova fase che si apre con l’arrivo del nuovo direttore generale, a fianco del presidente Gianluca Tagliavini traguarda diversi obiettivi: ampliare progressivamente il network dei collegamenti, rafforzare il rapporto con i vettori, incrementare il traffico passeggeri e consolidare il ruolo del “Giuseppe Verdi” quale infrastruttura strategica al servizio di Parma, dell’Emilia occidentale e di un bacino più ampio che comprende territori limitrofi della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana.

«Sono particolarmente orgoglioso e felice di entrare a far parte di una azienda dinamica con grandi ambizioni e con una chiara visione progettuale – ha dichiarato Solimeno -. Ringrazio gli azionisti e in particolare il presidente e il vice presidente di Sogeap per avermi affidato e conferito un incarico di grande ed alta responsabilità, che eseguirò con grande passione e massimo impegno».
[post_title] => Aeroporto di Parma: Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale
[post_date] => 2026-09-21T09:21:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)

[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789982484000
)

)

[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522190
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dalla pianificazione dell’itinerario all’arrivo in aeroporto, dalla mobilità alla scoperta della destinazione: in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026 il 27 settembre, Visit Qatar racconta come la tecnologia stia trasformando il modo di viaggiare.

In Qatar, il digitale accompagna passo passo il visitatore già prima della partenza e anche durante tutto il soggiorno. E per Visit Qatar si tratta di un percorso avviato già nel 2024, quando l’ente è stato tra i primi del settore turistico nella regione a introdurre l’intelligenza artificiale generativa sulle proprie piattaforme.

Le nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono infatti di passare da una ricerca frammentata “cosa vedere?”, “dove mangiare?”, “cosa posso fare in tre giorni?” ad un approccio più personalizzato, in cui il viaggiatore può esprimere preferenze e interessi e ricevere suggerimenti coerenti con il proprio modo di viaggiare. È soprattutto nella fase che precede la partenza che l’intelligenza artificiale può trovare una delle applicazioni più immediate. Il GenAI Trip Concierge di Visit Qatar, introdotto nel 2024, rappresenta l’evoluzione di questo approccio: disponibile in oltre 50 lingue, è uno strumento pensato per aiutare il visitatore non soltanto a trovare informazioni, ma a costruire, modificare e adattare il proprio itinerario a seconda delle proprie esigenze e necessità.

La digitalizzazione accompagna il visitatore anche nel momento in cui il viaggio entra nel vivo. Un primo punto d’accesso è Hayya, la piattaforma del Qatar che riunisce servizi legati all’ingresso del Paese e permette, per i viaggiatori che ne hanno bisogno, di richiedere online alcune categorie di visto elettronico. Accessibile via web e app, consente di gestire queste procedure già prima della partenza.

L’innovazione entra infine nel modo in cui si scopre il Paese. La moderna rete di trasporti, le piattaforme digitali e gli strumenti di navigazione consentono di spostarsi e pianificare la vacanza con maggiore semplicità. La mobilità nel Paese è un’esperienza accessibile a tutti attraverso auto, taxi, trasporto pubblico e la moderna metropolitana di Doha.

Ma è soprattutto nella scoperta della destinazione che tecnologia e turismo possono incontrarsi. I musei del Qatar rappresentano in questo senso uno degli ambiti in cui il digitale sta trasformando maggiormente l’esperienza del visitatore. Accanto alle collezioni e all’architettura, sempre più spazi culturali integrano installazioni interattive, contenuti multimediali, esperienze immersive e strumenti digitali capaci di rendere la visita più coinvolgente e accessibile. La tecnologia non sostituisce quindi l’esperienza fisica, ma la arricchisce, offrendo nuovi livelli di approfondimento e permettendo al visitatore di costruire percorsi di scoperta più personali. 
[post_title] => Visit Qatar e intelligenza artificiale: in che modo il digitale semplifica il viaggio
[post_date] => 2026-09-18T12:01:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)

[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789732870000
)

)

[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522161
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Veicolo NCC locale (27/05/2026, presso il Teatro Regio di Parma | Credit: Blackbird Mobility)
Blackbird Mobility, siglata la partnership con aziende locali italiane parte conl’espansione nel mercato italiano con “Blackbird T”. Le partnership con “Parmavera”, agenzia di viaggi specializzata in tour nella zona di Parma, e “Alessandri Ncc”, azienda specializzata in servizi Ncc . Integrazione tra veicoli locali, conducenti, prodotti turistici e piattaforma AI. Obiettivo: conquistare il mercato italiano dei tour privati su strada.
In Italia, il servizio di Ncc è un sistema di trasporto basato sulla prenotazione anticipata che mette a disposizione veicoli guidati da conducenti professionisti. È ampiamente utilizzato da turisti stranieri e viaggiatori individuali per trasferimenti aeroportuali, collegamenti con gli hotel, spostamenti intercity e tour privati. Attraverso questa partnership, viene strutturato un modello di cooperazione in cui Parmavera gestisce i prodotti turistici locali e i contenuti d’esperienza, Alessandri Ncc fornisce i veicoli Ncc e i driver professionisti, e Blackbird Mobility si occupa delle prenotazioni, del servizio clienti e dell’assistenza di viaggio basata sull’intelligenza artificiale tramite la piattaforma Blackbird T. Grazie a questo accordo, le tre aziende intendono creare un ecosistema di servizi che consenta ai viaggiatori internazionali di usufruire con maggiore facilità e comodità dei veicoli e dei tour locali in Italia direttamente su Blackbird T.


BLACKBIRD T: Interfaccia del servizio e dettaglio offerta Parma (a cura di Blackbird Mobility)
Blackbird T è una piattaforma di tour privati su strada basata sull’intelligenza artificiale, progettata per abbinare veicoli dedicati e itinerari su misura in base al programma, al numero di passeggeri e allo scopo del viaggio. Dopo aver consolidato le proprie basi operative in Corea del Sud, in particolare nelle aree di Jeju e Busan, l’azienda sta accelerando la propria espansione sul mercato globale estendendo le zone di servizio a Parma (Italia) e Los Angeles (Usa). T: Interfaccia del servizio e dettaglio offerta Parma (a cura di Blackbird Mobility) Blackbird T è una piattaforma di tour privati su strada basata sull’intelligenza artificiale, progettata per abbinare veicoli dedicati e itinerari su misura in base al programma, al numero di passeggeri e allo scopo del viaggio. Dopo aver consolidato le proprie basi operative in Corea del Sud, in particolare nelle aree di Jeju e Busan, l’azienda sta accelerando la propria espansione sul mercato globale estendendo le zone di servizio a Parma (Italia) e Los Angeles (Usa).
In particolare, grazie all’Assistente di prenotazione AI basato su intelligenza artificiale generativa e chatbot, gli utenti possono inserire in modalità conversazionale la destinazione, le date, il numero di passeggeri, la tipologia di veicolo e lo scopo del viaggio, ricevendo consigli personalizzati su veicoli e tour ideali per le proprie esigenze. Inoltre, la piattaforma offre la Messaggistica con traduzione AI per facilitare la comunicazione tra viaggiatori stranieri e driver, e l’Audioguida di bordo basata sulla generazione automatica di contenuti AI, che fornisce informazioni turistiche in tempo reale in base alla posizione e al contesto del viaggio. Blackbird Mobility intende utilizzare Parma come punto strategico d’ingresso nel mercato italiano, ampliando progressivamente le partnership con operatori Ncc e agenzie di viaggio locali per strutturare una rete di tour privati su strada che colleghi le principali città d’arte italiane. Sangdon Park, ceo di Blackbird Mobility, ha dichiarato: «Questa partnership è particolarmente significativa perché stabilisce una connessione diretta tra la nostra piattaforma AI sviluppata in Corea del Sud e le reti locali di turismo e mobilità all’estero. Partendo da Parma, amplieremo la collaborazione con gli operatori Ncc e le agenzie di viaggio delle principali città turistiche italiane, con l’obiettivo finale di far evolvere Blackbird T in un agente di viaggio AI globale capace di connettere i tour privati su strada delle principali città del mondo in un’unica piattaforma».

Blackbird T | AI-powered Private Tour Car Platform “Move & Enjoy”
Informazioni su Blackbird Mobility / Blackbird T Blackbird Mobility: è un’azienda di mobilità turistica che gestisce Blackbird T, una piattaforma di tour privati su strada basata sull’intelligenza artificiale. Blackbird T mette in contatto veicoli dedicati, driver professionali e itinerari personalizzati in base al programma, al numero di passeggeri e allo scopo del viaggio, offrendo servizi di supporto quali l’Assistente di prenotazione AI, la Messaggistica con traduzione automatica e l’Audioguida di bordo. Forte di una solida base operativa sviluppata in Corea del Sud nelle aree di Jeju e Busan, Blackbird Mobility sta espandendo le proprie zone di servizio e le reti di partner locali a livello globale, partendo da Parma (Italia) e Los Angeles (Stati Uniti).
BLACKBIRD T
www.blackbirdt.com




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
E-mail: bmc@blackbirdt.com
[post_title] => Blackbird Mobility, siglata la partnership con aziende locali italiane. Al via l’espansione con “BLACKBIRD T”
[post_date] => 2026-09-18T11:05:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => trasporti
)

[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Trasporti
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789729544000
)

)

[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522157
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Per quanto ci riguarda non esiste nessuna emergenza Catania. La città fu fondata nel 729 a.C. e anche a quell’epoca c’era l’Etna. Catania e Etna sono praticamente la stessa cosa. Anzi potremmo dire che l’Etna è il cuore autentico di Catania. Farne un problema perché alcuni giorni a causa del fumo eruttato dal vulcano non si può volare mi sembra un atto di tracotanza verso la natura e la sua forza.

L’Etna e Catania (foto di Alberto Masnovo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è l’Etna vicino all’aeroporto di Catania, è l’aeroporto di Catania che sta passivamente sotto il furore dell’Etna. Se proprio vogliamo cambiare le cose che non si possono cambiare, allora propongo di abolire l’Etna. Si fa un decreto legge d’urgenza, magari ci si può mettere anche la fiducia, non si sa mai, e si sopprime, si annulla, si cancella (fate un po’ voi) il vulcano.

Il fatto è che ormai gli esseri umani fanno lavorare il cervello solo in base alla funzionalità del mondo. Il vulcano ci dice che non è così. La natura che continuiamo a cercare spasmodicamente nei nostri viaggi (spesso non trovandola) ce l’abbiamo a casa e allora noi cosa facciamo? La indichiamo come un ostacolo, un’emergenza, una complicazione.

Non è così.
[post_title] => Adesso l’Etna diventa un problema. La funzionalità trasforma le nostre teste
[post_date] => 2026-09-18T10:54:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)

[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)

[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)

[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789728864000
)

)

[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522150
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuove divise in arrivo per Ita Airways nella seconda  metà del 2027: la compagnia alza il sipario sul progetto per la creazione delle nuove uniformi che accompagneranno il personale a bordo e a terra nelle lounge di Roma, Milano e Catania.
Un’iniziativa unica nel settore: per la prima volta il progetto è stato affidato direttamente a chi l’uniforme la vive ogni giorno, valorizzando competenze, esperienza operativa e talento interno.
A disegnare le nuove uniformi è infatti Valentina Santini, assistente di volo di Ita Airways con una forte passione e competenza nel mondo della moda.
Il suo lavoro si sviluppa attraverso un processo corale che coinvolge non soltanto gli assistenti di volo, ma l’intera comunità aziendale: piloti, personale di terra e colleghi delle diverse funzioni hanno condiviso esigenze, preferenze e suggerimenti, contribuendo alla definizione di una proposta autenticamente rappresentativa della compagnia.
L’iniziativa nasce su impulso dell’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart con l’obiettivo di riconoscere e mettere a sistema le competenze, la creatività e le energie presenti in Ita. Dalle indicazioni raccolte tra i dipendenti ai bozzetti, dalla selezione dei tessuti alla realizzazione dei prototipi, ogni fase è orientata a coniugare eleganza, funzionalità, comfort e sicurezza. Le uniformi sono pensate per rispondere alle esigenze concrete del servizio, garantendo praticità, qualità e materiali adeguati agli standard operativi del trasporto aereo.
«Questo progetto dimostra quanto valore possa nascere dall’ascolto e dal coinvolgimento delle nostre persone – ha dichiarato Eberhart -. Affidare a un’assistente di volo lo sviluppo creativo delle future uniformi significa partire dall’esperienza concreta di chi le indossa e trasformarla in innovazione, identità e orgoglio condiviso.
È una scelta che racconta il meglio dell’Italia: stile, cultura del bello e competenza artigianale fanno parte della nostra tradizione, solo qui un progetto di questo tipo può nascere dall’interno e diventare espressione autentica del Made in Italy. Sono molto orgoglioso e soddisfatto dei risultati già ottenuti: ora proseguiremo il lavoro dai prototipi alla realizzazione delle uniformi che porteremo a bordo come un progetto autenticamente italiano, nato all’interno di Ita Airways e costruito insieme».
[post_title] => Ita Airways: nel 2027 le nuove divise disegnate dalle persone della compagnia
[post_date] => 2026-09-18T10:27:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)

[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789727226000
)

)

[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522151
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Secondo l’ultimo “World Tourism Barometer” di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sebbene gli arrivi globali siano aumentati del 2% nel primo trimestre del 2026, hanno poi registrato un calo dell’1% nel secondo trimestre, a seguito di una flessione del 3% nel mese di aprile. Tale calo è stato dovuto in gran parte all’effetto calendario legato al periodo pasquale, iniziato a marzo, e all’impatto del conflitto in Medio Oriente.



A livello globale, gli arrivi sono diminuiti del 3% nel mese di giugno. Ciò è stato determinato da un calo del 6% nell’Europa occidentale, dovuto in parte a un’ondata di calore che ha interessato alcune destinazioni. Il Sud-est asiatico ha registrato un calo degli arrivi del 5% a giugno, conseguenza di una domanda più debole dai mercati asiatici, delle tensioni geopolitiche, delle interruzioni nei collegamenti aerei attraverso il Medio Oriente e dell’aumento dei costi di viaggio. Alcune destinazioni in Oceania (-6% a giugno) hanno inoltre subito gli effetti del tifone Sinlaku durante il secondo trimestre.

Shaikha Al Nuwais, Segretario Generale di UN Tourism, ha dichiarato: “Gli ultimi dati mostrano un settore che sta assorbendo forti pressioni e trovando la strada per andare avanti. Il turismo non ha smesso di crescere, ma tale crescita è fragile. La situazione in Medio Oriente ha coinvolto destinazioni ben oltre i confini della regione stessa, ricordandoci chiaramente che, in un mondo così interconnesso, la resilienza deve essere costruita ovunque, e non solo quando scoppia una crisi”.
[post_title] => UN Tourism: il turismo globale cresce ma ci sono dei rallentamenti
[post_date] => 2026-09-18T10:09:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)

[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789726175000
)

)

[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522126
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>







Al Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre
Il mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l’incontro organizzato dall’Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.
A sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell’Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l’Italia, anche sul fronte del turismo religioso.
«L’Italia ha un’importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».

I numeri e lo sguardo al futuro
Secondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall’Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».
Il ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.
«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall’Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».
Una prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».

Turismo religioso e prodotto
Tra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c’è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.
«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l’attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».
La proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.
«Israele permette di combinare esperienze molto diverse nello stesso viaggio: le città, la cultura, il mare, la natura e i luoghi santi. È proprio questa varietà che vogliamo continuare a presentare al mercato italiano».

Avital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»
Sul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell’ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.
«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».
Un’attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.
«Abbiamo oltre 120 voli dall’Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».
Kotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c’è».
Anche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».
Il lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l’Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».
«Sono contenta di vedere che c’è richiesta da parte del trade italiano. Gli operatori aspettano e vogliono tornare. Noi guardiamo sempre avanti, al futuro».









(Quirino Falessi)
[post_title] => Israele, Michael Izhakov: «L’Italia resta un mercato strategico»
[post_date] => 2026-09-18T09:23:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)

[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)

[post_tag] => Array
(
)

)

[sort] => Array
(
[0] => 1789723409000
)

)

)

{
“size”: 9,
“query”: {
“filtered”:
“query”:
“fuzzy_like_this”:
“like_text” : “aeroporto di parma umberto solimeno e il nuovo direttore generale”

,
“filter”:
“range”:
“post_date”:
“gte”: “now-2y”,
“lte”: “now”,
“time_zone”: “+1:00”

}, “sort”: “post_date”: “order”: “desc”
}”took”:86,”timed_out”:false,”_shards”:”total”:5,”successful”:5,”failed”:0,”hits”:”total”:1806,”max_score”:null,”hits”:[“_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522258″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:” Nuova area food da 400 mq all’aeroporto internazionale di Palermo, dove hanno aperto il ristorante “Amore” di Autogrill e il Planeta wine bar, in collaborazione con Prezzemolo & Vitale, con un’offerta orientata alla valorizzazione del vino e della cultura enogastronomica siciliana.\r\n\r\nCento posti a sedere in una zona pensata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio. L’area si trova al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, con ingresso dal duty free.\r\nL’intervento si inserisce nel percorso di riqualificazione e sviluppo commerciale avviato da Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli spazi e dei servizi e rendere l’esperienza dei passeggeri sempre più coerente con il ruolo internazionale dello scalo. \r\n\r\n“È la direzione nella quale vogliamo far evolvere l’aeroporto di Palermo. L’aumento del traffico passeggeri deve essere accompagnato da una crescita altrettanto significativa della qualità dei servizi – afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap – Ristorazione, lounge, retail, innovazione digitale e nuovi spazi per il passeggero non sono attività separate, ma componenti di un unico ecosistema di airport hospitality, che deve accompagnare il viaggiatore lungo tutta la sua permanenza in aeroporto.\r\n\r\nVogliamo che l’aeroporto di Palermo sia sempre più moderno e internazionale mantenendo però la propria identità. Il nostro vantaggio competitivo è proprio la Sicilia. Per questo lo scalo deve diventare anche una vetrina contemporanea delle sue eccellenze: il vino, la gastronomia, la cultura, l’accoglienza e la capacità imprenditoriale del territorio. Qui il viaggio deve incontrare la destinazione. La collaborazione tra Autogrill, Planeta e Prezzemolo & Vitale – conclude il manager di Gesap – dimostra come operatori con competenze diverse, possano concorrere alla costruzione di un’esperienza aeroportuale di qualità. A chi arriva vogliamo offrire il primo incontro con la Sicilia; a chi parte, invece, l’esperienza e il ricordo indelebile del territorio che sta lasciando”.\r\n\r\nLa progettazione ha puntato sulla creazione di un ambiente moderno, funzionale e accogliente, con particolare attenzione alla qualità delle finiture, all’articolazione degli spazi e alla riconoscibilità dei due diversi concept, con un’offerta che combina ristorazione, vino e prodotti legati alla tradizione gastronomica siciliana.\r\n\r\nSul fronte tecnologico, il nuovo punto ristoro è dotato di nuovi impianti elettrici, di illuminazione, climatizzazione e ricambio dell’aria, idrico-sanitari, progettati per garantire comfort, funzionalità ed efficienza nella gestione degli spazi. Il locale è inoltre integrato con i sistemi aeroportuali di sicurezza e di rivelazione incendi, nell’ambito dell’intervento complessivo di adeguamento e riqualificazione degli spazi.\r\n\r\n

“,”post_title”:”Aeroporto Palermo: la nuova area food celebra l’enogastronomia siciliana”,”post_date”:”2026-09-21T10:01:39+00:00″,”category”:[“trasporti”],”category_name”:[“Trasporti”],”post_tag”:[],”sort”:[1789984899000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522252″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Scioperi in Francia. Dal 17 ottobre a mercoledì 21 dello stesso mese, per cinque giorni, tutti i sindacati del personale di cabina di tutte le compagnie aeree che operano in Francia sciopereranno.\r\n\r\nI sindacati Snpl, Unas, Unac, Snpnc Fuerza Obrera e Sngaf indicono uno sciopero più contro il governo che contro le compagnie aeree, perché chiedono una ridefinizione delle caratteristiche della professione, con una valutazione medica più rigorosa, un limite massimo di età e la parallela modifica dei criteri per la concessione delle pensioni.\r\nRischio perdita fondo pensione\r\nLa proposta mira a imporre al governo l’introduzione di queste modifiche a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, ma c’è di più: questi cambiamenti potrebbero comportare la perdita del fondo pensione del gruppo, che comprende 36.000 lavoratori e 25.000 pensionati. Le modifiche introdotte dal governo potrebbero addirittura trasferire i fondi da questo fondo al sistema pensionistico generale.\r\n\r\nIn caso di uno sciopero come questo le compagnie aeree sarebbero obbligate a risarcire i propri clienti con gli importi previsti dalla legge, a partire da 250 euro, oltre a alloggio, pasti e trasferimenti.”,”post_title”:”Francia, dal 17 al 21 ottobre in sciopero tutto il personale di cabina”,”post_date”:”2026-09-21T09:46:09+00:00″,”category”:[“trasporti”],”category_name”:[“Trasporti”],”post_tag”:[],”sort”:[1789983969000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522242″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Secondo quando dichiarato da Sogeap, società di gestione dello scalo, ripresa da La Gazzetta di Parma, la scelta di Solimeno rappresenta un passaggio significativo per il futuro del Giuseppe Verdi: un manager con una lunga esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, una profonda conoscenza del mercato e consolidate relazioni con compagnie aeree e operatori del comparto.\r\n\r\n \r\n\r\n«L’ingresso di Umberto Solimeno rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap – dichiara il presidente Gianluca Tagliavini -. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale. La sua decisione di sposare il progetto Parma rappresenta per noi anche un riconoscimento del valore e delle potenzialità del piano che stiamo portando avanti».\r\n\r\nSolimeno arriva a Parma dopo oltre otto anni alla direzione generale di Sase, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia. Un periodo durante il quale lo scalo umbro ha vissuto una fase di forte sviluppo, sia sul fronte del traffico passeggeri sia per quanto riguarda il potenziamento del network e dei collegamenti internazionali\r\n\r\nSogeap sottolinea l’impegno profuso per anni da Guido Dalla Rosa Prati, che ha ricoperto a lungo la carica di Presidente della società di gestione dell’Aeroporto di Parma. Alla guida di Sogeap dal 2011, Dalla Rosa Prati ha accompagnato lo scalo attraverso diverse fasi della sua storia recente, contribuendo alla definizione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto e al dialogo con istituzioni, territorio e azionisti.\r\n\r\nLa nuova fase che si apre con l’arrivo del nuovo direttore generale, a fianco del presidente Gianluca Tagliavini traguarda diversi obiettivi: ampliare progressivamente il network dei collegamenti, rafforzare il rapporto con i vettori, incrementare il traffico passeggeri e consolidare il ruolo del “Giuseppe Verdi” quale infrastruttura strategica al servizio di Parma, dell’Emilia occidentale e di un bacino più ampio che comprende territori limitrofi della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana.\r\n\r\n«Sono particolarmente orgoglioso e felice di entrare a far parte di una azienda dinamica con grandi ambizioni e con una chiara visione progettuale – ha dichiarato Solimeno -. Ringrazio gli azionisti e in particolare il presidente e il vice presidente di Sogeap per avermi affidato e conferito un incarico di grande ed alta responsabilità, che eseguirò con grande passione e massimo impegno».”,”post_title”:”Aeroporto di Parma: Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale”,”post_date”:”2026-09-21T09:21:24+00:00″,”category”:[“trasporti”],”category_name”:[“Trasporti”],”post_tag”:[],”sort”:[1789982484000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522190″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Dalla pianificazione dell’itinerario all’arrivo in aeroporto, dalla mobilità alla scoperta della destinazione: in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026 il 27 settembre, Visit Qatar racconta come la tecnologia stia trasformando il modo di viaggiare.\r\n\r\nIn Qatar, il digitale accompagna passo passo il visitatore già prima della partenza e anche durante tutto il soggiorno. E per Visit Qatar si tratta di un percorso avviato già nel 2024, quando l’ente è stato tra i primi del settore turistico nella regione a introdurre l’intelligenza artificiale generativa sulle proprie piattaforme.\r\n\r\nLe nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono infatti di passare da una ricerca frammentata “cosa vedere?”, “dove mangiare?”, “cosa posso fare in tre giorni?” ad un approccio più personalizzato, in cui il viaggiatore può esprimere preferenze e interessi e ricevere suggerimenti coerenti con il proprio modo di viaggiare. È soprattutto nella fase che precede la partenza che l’intelligenza artificiale può trovare una delle applicazioni più immediate. Il GenAI Trip Concierge di Visit Qatar, introdotto nel 2024, rappresenta l’evoluzione di questo approccio: disponibile in oltre 50 lingue, è uno strumento pensato per aiutare il visitatore non soltanto a trovare informazioni, ma a costruire, modificare e adattare il proprio itinerario a seconda delle proprie esigenze e necessità.\r\n\r\nLa digitalizzazione accompagna il visitatore anche nel momento in cui il viaggio entra nel vivo. Un primo punto d’accesso è Hayya, la piattaforma del Qatar che riunisce servizi legati all’ingresso del Paese e permette, per i viaggiatori che ne hanno bisogno, di richiedere online alcune categorie di visto elettronico. Accessibile via web e app, consente di gestire queste procedure già prima della partenza.\r\n\r\nL’innovazione entra infine nel modo in cui si scopre il Paese. La moderna rete di trasporti, le piattaforme digitali e gli strumenti di navigazione consentono di spostarsi e pianificare la vacanza con maggiore semplicità. La mobilità nel Paese è un’esperienza accessibile a tutti attraverso auto, taxi, trasporto pubblico e la moderna metropolitana di Doha.\r\n\r\nMa è soprattutto nella scoperta della destinazione che tecnologia e turismo possono incontrarsi. I musei del Qatar rappresentano in questo senso uno degli ambiti in cui il digitale sta trasformando maggiormente l’esperienza del visitatore. Accanto alle collezioni e all’architettura, sempre più spazi culturali integrano installazioni interattive, contenuti multimediali, esperienze immersive e strumenti digitali capaci di rendere la visita più coinvolgente e accessibile. La tecnologia non sostituisce quindi l’esperienza fisica, ma la arricchisce, offrendo nuovi livelli di approfondimento e permettendo al visitatore di costruire percorsi di scoperta più personali. “,”post_title”:”Visit Qatar e intelligenza artificiale: in che modo il digitale semplifica il viaggio”,”post_date”:”2026-09-18T12:01:10+00:00″,”category”:[“estero”],”category_name”:[“Estero”],”post_tag”:[],”sort”:[1789732870000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522161″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:” Veicolo NCC locale (27/05/2026, presso il Teatro Regio di Parma ,”sort”:[1789729544000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522157″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Per quanto ci riguarda non esiste nessuna emergenza Catania. La città fu fondata nel 729 a.C. e anche a quell’epoca c’era l’Etna. Catania e Etna sono praticamente la stessa cosa. Anzi potremmo dire che l’Etna è il cuore autentico di Catania. Farne un problema perché alcuni giorni a causa del fumo eruttato dal vulcano non si può volare mi sembra un atto di tracotanza verso la natura e la sua forza.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_522162\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] L’Etna e Catania (foto di Alberto Masnovo)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nNon è l’Etna vicino all’aeroporto di Catania, è l’aeroporto di Catania che sta passivamente sotto il furore dell’Etna. Se proprio vogliamo cambiare le cose che non si possono cambiare, allora propongo di abolire l’Etna. Si fa un decreto legge d’urgenza, magari ci si può mettere anche la fiducia, non si sa mai, e si sopprime, si annulla, si cancella (fate un po’ voi) il vulcano.\r\n\r\nIl fatto è che ormai gli esseri umani fanno lavorare il cervello solo in base alla funzionalità del mondo. Il vulcano ci dice che non è così. La natura che continuiamo a cercare spasmodicamente nei nostri viaggi (spesso non trovandola) ce l’abbiamo a casa e allora noi cosa facciamo? La indichiamo come un ostacolo, un’emergenza, una complicazione.\r\n\r\nNon è così.”,”post_title”:”Adesso l’Etna diventa un problema. La funzionalità trasforma le nostre teste”,”post_date”:”2026-09-18T10:54:24+00:00″,”category”:[“enti_istituzioni_e_territorio”],”category_name”:[“Enti, istituzioni e territorio”],”post_tag”:[“in-evidenza”],”post_tag_name”:[“In evidenza”],”sort”:[1789728864000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522150″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Nuove divise in arrivo per Ita Airways nella seconda  metà del 2027: la compagnia alza il sipario sul progetto per la creazione delle nuove uniformi che accompagneranno il personale a bordo e a terra nelle lounge di Roma, Milano e Catania.\r\nUn’iniziativa unica nel settore: per la prima volta il progetto è stato affidato direttamente a chi l’uniforme la vive ogni giorno, valorizzando competenze, esperienza operativa e talento interno.\r\nA disegnare le nuove uniformi è infatti Valentina Santini, assistente di volo di Ita Airways con una forte passione e competenza nel mondo della moda.\r\nIl suo lavoro si sviluppa attraverso un processo corale che coinvolge non soltanto gli assistenti di volo, ma l’intera comunità aziendale: piloti, personale di terra e colleghi delle diverse funzioni hanno condiviso esigenze, preferenze e suggerimenti, contribuendo alla definizione di una proposta autenticamente rappresentativa della compagnia.\r\nL’iniziativa nasce su impulso dell’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart con l’obiettivo di riconoscere e mettere a sistema le competenze, la creatività e le energie presenti in Ita. Dalle indicazioni raccolte tra i dipendenti ai bozzetti, dalla selezione dei tessuti alla realizzazione dei prototipi, ogni fase è orientata a coniugare eleganza, funzionalità, comfort e sicurezza. Le uniformi sono pensate per rispondere alle esigenze concrete del servizio, garantendo praticità, qualità e materiali adeguati agli standard operativi del trasporto aereo.\r\n«Questo progetto dimostra quanto valore possa nascere dall’ascolto e dal coinvolgimento delle nostre persone – ha dichiarato Eberhart -. Affidare a un’assistente di volo lo sviluppo creativo delle future uniformi significa partire dall’esperienza concreta di chi le indossa e trasformarla in innovazione, identità e orgoglio condiviso.\r\nÈ una scelta che racconta il meglio dell’Italia: stile, cultura del bello e competenza artigianale fanno parte della nostra tradizione, solo qui un progetto di questo tipo può nascere dall’interno e diventare espressione autentica del Made in Italy. Sono molto orgoglioso e soddisfatto dei risultati già ottenuti: ora proseguiremo il lavoro dai prototipi alla realizzazione delle uniformi che porteremo a bordo come un progetto autenticamente italiano, nato all’interno di Ita Airways e costruito insieme».”,”post_title”:”Ita Airways: nel 2027 le nuove divise disegnate dalle persone della compagnia”,”post_date”:”2026-09-18T10:27:06+00:00″,”category”:[“trasporti”],”category_name”:[“Trasporti”],”post_tag”:[],”sort”:[1789727226000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522151″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”Secondo l’ultimo \”World Tourism Barometer\” di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sebbene gli arrivi globali siano aumentati del 2% nel primo trimestre del 2026, hanno poi registrato un calo dell’1% nel secondo trimestre, a seguito di una flessione del 3% nel mese di aprile. Tale calo è stato dovuto in gran parte all’effetto calendario legato al periodo pasquale, iniziato a marzo, e all’impatto del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\n\r\n\r\nA livello globale, gli arrivi sono diminuiti del 3% nel mese di giugno. Ciò è stato determinato da un calo del 6% nell’Europa occidentale, dovuto in parte a un’ondata di calore che ha interessato alcune destinazioni. Il Sud-est asiatico ha registrato un calo degli arrivi del 5% a giugno, conseguenza di una domanda più debole dai mercati asiatici, delle tensioni geopolitiche, delle interruzioni nei collegamenti aerei attraverso il Medio Oriente e dell’aumento dei costi di viaggio. Alcune destinazioni in Oceania (-6% a giugno) hanno inoltre subito gli effetti del tifone Sinlaku durante il secondo trimestre.\r\n\r\nShaikha Al Nuwais, Segretario Generale di UN Tourism, ha dichiarato: \”Gli ultimi dati mostrano un settore che sta assorbendo forti pressioni e trovando la strada per andare avanti. Il turismo non ha smesso di crescere, ma tale crescita è fragile. La situazione in Medio Oriente ha coinvolto destinazioni ben oltre i confini della regione stessa, ricordandoci chiaramente che, in un mondo così interconnesso, la resilienza deve essere costruita ovunque, e non solo quando scoppia una crisi\”.”,”post_title”:”UN Tourism: il turismo globale cresce ma ci sono dei rallentamenti”,”post_date”:”2026-09-18T10:09:35+00:00″,”category”:[“enti_istituzioni_e_territorio”],”category_name”:[“Enti, istituzioni e territorio”],”post_tag”:[],”sort”:[1789726175000],”_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522126″,”_score”:null,”_source”:”blog_id”:1,”post_content”:”\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAl Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre\r\nIl mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l’incontro organizzato dall’Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.\r\nA sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell’Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l’Italia, anche sul fronte del turismo religioso.\r\n«L’Italia ha un’importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».\r\n\r\nI numeri e lo sguardo al futuro\r\nSecondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall’Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».\r\nIl ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.\r\n«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall’Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».\r\nUna prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».\r\n\r\nTurismo religioso e prodotto\r\nTra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c’è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.\r\n«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l’attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».\r\nLa proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.\r\n«Israele permette di combinare esperienze molto diverse nello stesso viaggio: le città, la cultura, il mare, la natura e i luoghi santi. È proprio questa varietà che vogliamo continuare a presentare al mercato italiano».\r\n\r\nAvital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»\r\nSul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell’ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.\r\n«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».\r\nUn’attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.\r\n«Abbiamo oltre 120 voli dall’Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».\r\nKotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c’è».\r\nAnche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».\r\nIl lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l’Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».\r\n«Sono contenta di vedere che c’è richiesta da parte del trade italiano. Gli operatori aspettano e vogliono tornare. Noi guardiamo sempre avanti, al futuro».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)”,”post_title”:”Israele, Michael Izhakov: «L’Italia resta un mercato strategico»”,”post_date”:”2026-09-18T09:23:29+00:00″,”category”:[“estero”],”category_name”:[“Estero”],”post_tag”:[],”sort”:[1789723409000]]




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม