E’ un coro di opinioni favorevoli quello che arriva dopo la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Ravenna, il Comune di Forlì e F.A. S.r.l. per l’Aeroporto “Luigi Ridolfi” Forlì-Ravenna, volto alla promozione dello scalo e allo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici.
Camera di commercio: “Benefici di area vasta”
Anche Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, interviene sul tema: “Ribadisco quelle che a mio avviso devono essere le priorità in tema di sviluppo infrastrutturale: la prima riguarda una programmazione stabile che porti alla realizzazione di investimenti adeguati; la seconda lo sviluppo dell’intermodalità, affinché strada, ferrovia, porti, aeroporti e piattaforme logistiche possano operare come un sistema realmente integrato. Evidenzio, anche alla luce della sempre maggiore operatività della Zona Logistica Semplificata, la necessità di accelerare la digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi, favorendo interoperabilità dei dati e procedure integrate”.
“Accolgo, quindi, con favore la notizia della firma dell’accordo tra i Comuni di Ravenna e Forlì per la promozione dello scalo forlivese e lo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici. Qualsiasi elemento di collaborazione istituzionale che superi i confini amministrativi a favore dello sviluppo infrastrutturale va apprezzato per i benefici di area vasta che può apportare, anche in un’ottica di attrattività, non solo del territorio romagnolo ma dell’intera regione. L’auspicio è che questa sinergia porti ad un generale miglioramento dell’accessibilità ai territori e al porto di Ravenna, attraverso l’ammodernamento delle infrastrutture correlate, quali ad esempio la SS 67 Ravegnana”.
Cna: “Accordo chiave per la competitività strategica del Ravennate”
Per l’associazione l’avvio di una collaborazione strutturata fra le due amministrazioni comunali ha la potenzialità di “rappresentare un’importante opportunità per rafforzare la competitività turistica ed economica del territorio ravennate e più in generale di quello romagnolo. In uno scenario sempre più complesso e competitivo, i tradizionali confini comunali e provinciali rischiano infatti di costituire un limite rispetto alla necessità di sviluppare progettualità condivise e costruire una visione territoriale integrata. L’accordo tra Ravenna e Forlì si deve inserire inoltre, nel più ampio contesto del sistema aeroportuale regionale e della cabina di regia prevista dalla normativa della Regione Emilia-Romagna, contribuendo al rafforzamento del rapporto tra il porto di Ravenna e l’aeroporto di Forlì, da valorizzare come hub logistici strategici per la Romagna e per l’intera regione”.
“L’iniziativa può inoltre costituire il primo passo verso la costruzione di politiche integrate di promozione e accoglienza turistica, capaci di mettere in rete offerte, servizi, artigianato artistico e attrazioni presenti sul territorio. Una strategia sempre più necessaria per affrontare mercati altamente competitivi e una domanda turistica in continua evoluzione”, conclude Cna.
Bakkali (Pd): “Ora avanzare sulle opere strategiche”
Plauso anche dalla deputata Pd Ouidad Bakkali: “Il protocollo tra i Comuni di Ravenna e Forlì e F.A. S.r.l. sull’aeroporto “Luigi Ridolfi” Forlì-Ravenna è una buona notizia. È una scelta importante, che indica una direzione da perseguire: quella di una Romagna che pensa insieme le proprie infrastrutture e costruisce una strategia comune per mobilità, turismo e sviluppo economico. Porto di Ravenna, terminal crociere, aeroporto di Forlì, ferrovia, autostrade, grandi assi stradali e trasporto pubblico devono essere nodi di una stessa rete. Per Ravenna questa è una sfida decisiva: vogliamo una città sempre più connessa alla Romagna, a Bologna, alle grandi direttrici nazionali e all’Europa.
È la stessa esigenza richiamata dal sindaco Alessandro Barattoni. La crescita del porto, della logistica, della crocieristica, del turismo e degli investimenti produttivi deve essere accompagnata da infrastrutture adeguate e da una maggiore efficienza delle nostre connessioni”.
“Ci sono opere strategiche sulle quali occorre avanzare: dalla SS67 e dalla Ravegnana-bis alla variante di Mezzano e alla SS16, dal potenziamento dei collegamenti ferroviari e del nodo portuale al quadruplicamento Bologna-Castel Bolognese, fino all’A14 e al nodo bolognese. Interventi diversi, che devono però essere inseriti in una visione coerente della Ravenna e della Romagna dei prossimi decenni”. Ed infine: “La scelta della denominazione “Aeroporto Luigi Ridolfi Forlì-Ravenna” è un passaggio importante e un’occasione da cogliere, che riconosce una relazione territoriale già esistente e le attribuisce una prospettiva nuova. Per questo va dato merito ai sindaci e alle amministrazioni che hanno lavorato per costruire questa intesa, scegliendo la strada della collaborazione e di una visione di area vasta.
A questo passaggio importante lavoreremo perché seguano altri passi concreti: collegamenti più efficienti, infrastrutture adeguate e una sempre maggiore integrazione tra aeroporto, ferrovia, porto, città e costa”.
Margotti e Dalmonte (Pd): “Scelta che guarda allo sviluppo del territorio”
“L’intesa sull’aeroporto Forlì-Ravenna va nella direzione giusta perché guarda allo scalo non come a un’infrastruttura circoscritta a un solo territorio, ma come a un punto di riferimento per un’area più ampia”, spiegano il segretario comunale del Pd di Ravenna e coordinatore della segreteria regionale Lorenzo Margotti e il segretario provinciale Nicola Dalmonte.
“È una prospettiva che può rafforzare le potenzialità turistiche ed economiche di Ravenna e costruire nuove connessioni tra realtà che già oggi hanno relazioni molto strette. Il valore dell’accordo sta proprio nel fatto che non si limita alla nuova denominazione, ma c’è l’ambizione di costruire una strategia territoriale nella quale lo sviluppo dello scalo tenga maggiormente conto delle caratteristiche e delle esigenze del territorio ravennate. Perché questa prospettiva possa dispiegare pienamente le proprie possibilità è necessario accompagnarla con un miglioramento dell’accessibilità. Il rapporto tra Ravenna e lo scalo passa anche dalla qualità delle infrastrutture stradali con il miglioramento della Ravegnana, dal trasporto pubblico e dalla possibilità di costruire connessioni più efficaci con la stazione e con il porto. In questo senso è significativo che Forlì e Ravenna scelgano di muoversi insieme nei confronti degli altri livelli istituzionali”, concludono i dem.
Spadoni (Lega-LpRa): “Sviluppare azioni e strategie commerciali”
“Una scelta felice quella di coniugare le città cugine, Forlì e Ravenna, nell’ottica di sviluppare sinergie comuni e di fare sistema puntando sullo sviluppo dell’aeroporto Ridolfi. Si tratta metaforicamente della ‘posa della prima pietra’ rispetto alla quale andrà sviluppata una serie di politiche organizzative che non possono prescindere, a mio modo di vedere, da un vigoroso piano industriale. Partendo dai sistemi di collegamento essenziali per favorire lo sviluppo dei territori e raggiungere gli obiettivi che rappresentano il core business della società privata che gestisce lo scalo in questione”. Così il consigliere Gianfranco Spadoni di Lega-Lista per Ravenna.
“L’abbinamento di Ravenna, tuttavia, non può limitarsi al semplice conferimento del logo ma occorre sviluppare azioni e strategie commerciali, turistiche e legate al nostro porto con il duplice obiettivo di fare crescere il territorio ravennate e quello di Forlì oltre a creare valore aggiunto per la società di gestione dello scalo Ridolfi. Un accordo che sappia dare vigore all’economia di area vasta romagnola ma anche in grado di migliorare i traffici aerei che nei primi sette mesi del 2026 per il Ridolfi hanno segnato un calo del 6,7% rispetto, ad esempio, ad una consistente crescita del 41,5% del Fellini di Rimini”, conclude Spadoni.
Mingozzi (Pri): “Una scelta coraggiosa”
“La firma ieri del protocollo d’intesa tra Forlì e Ravenna che, con il nome delle due città disegna una strategia comune, è una scelta apprezzabile e, di questi tempi, coraggiosa e piena di impegni: essa non va sprecata limitandola ad un cambio di nome ma coinvolge tanti aspetti della vita pubblica e dell’economia a partire dal turismo e dal porto, dalla necessità di nuovi voli che allarghino la maglia europea degli scali più importanti nonchè di adeguati collegamenti con il territorio ravennate a partire dalla Ravegnana, in discussione da 50 anni ma inutilmente”, afferma Giannantonio Mingozzi del Pri ravennate.
“Entrambi abbiamo bisogno di rendere più visibile ed internazionale il contesto turistico e culturale del quale le due realtà sono dotate, dal punto di vista ambientale, dell’ospitalità e dei valori artistici: e credo non sia un caso che la firma del sindaco Barattoni al protocollo d’intesa venga apposta in una delle giornate nelle quali viene celebrato a Ravenna l’anniversario dantesco mentre a Forlì si celebrano i valori costituzionali del patrimonio risorgimentale e garibaldino. Il porto rappresenta in questo contesto – conclude l’esponente dell’Edera – una importante carta da giocare nel panorama delle convenienze di area vasta e dei traffici, per questo è utile partire con il piede giusto come si è fatto, apprezzando anche il lavoro della società di gestione che punta ad uno scalo attivo tutto l’anno e non stagionale, utile alla competitività dell’economia romagnola ed alla forza degli imprenditori tutti”.
Fagnani (Italia Viva): “Nuove opportunità per turismo, imprese e territorio”
“Per Ravenna questa intesa significa rafforzare concretamente la propria accessibilità e costruire nuove opportunità per il turismo, per le imprese e per tutto il territorio – dichiara Roberto Fagnani, presidente di Italia Viva Ravenna –. La vicinanza con il Ridolfi è un’opportunità che dobbiamo essere capaci di sfruttare pienamente, collegando sempre meglio aeroporto, città, porto e sistema ferroviario. La sfida adesso è trasformare gli impegni contenuti nel protocollo in infrastrutture, collegamenti e servizi concreti”.
“Questo accordo deve essere soltanto il primo passo verso una collaborazione e un’interconnessione sempre più forti tra Forlì e Ravenna – prosegue Fagnani –. Parliamo di due territori che hanno tutto l’interesse a lavorare in simbiosi, mettendo a sistema le rispettive infrastrutture e potenzialità. Significa migliorare finalmente la Ravegnana, costruire collegamenti efficienti tra le due città e pensare in maniera integrata al porto di Ravenna, all’aeroporto di Forlì e alle due stazioni ferroviarie. Non infrastrutture che procedono separatamente, ma nodi di un unico sistema capace di collegare persone, merci, turismo e imprese. La firma di oggi non può quindi essere un punto d’arrivo: deve essere l’inizio di un percorso molto più ambizioso”.
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