SARONNO – Con una conferenza stampa precisa, argomenta e dettagliata stamattina Saronno Civica con il capogruppo ed ex sindaco Augusto Airoldi ha presentato alla città il Piano Integrato per la Transizione Ecologica e Climatica (Pitec). Si tratta di uno strumento di pianificazione amministrativa, nato per unificare in un’unica strategia le azioni di abbattimento delle emissioni (mitigazione) e le opere di messa in sicurezza del territorio (adattamento), in coerenza con il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia.
Il Pitec locale si inserisce “direttamente nella cornice delle più avanzate direttive globali, mostrando totale coerenza con il recente rapporto dell’Onu“Limiting overshoot, navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return”, che evidenzia l’urgenza di governare l’ormai inevitabile superamento termico globale di 1,5° C attraverso azioni locali concrete, rapide e integrate”.
Ecco i dettagli del piano targato Saronno Civica
Saronno sconta oggi gli effetti di un’elevata urbanizzazione, con circa il 60% del suolo comunale completamente impermeabilizzato (ISPRA, 2024). Questo genera, tra l’altro, un effetto Isola di Calore Urbana (Uhi) che innalza le temperature in città da +2 °C fino a +4 °C rispetto alle aree agricole circostanti, moltiplicando le “notti tropicali” e mettendo a rischio la salute pubblica, in particolare dei soggetti più fragili. Inoltre, l’aumento di nubifragi brevi e intensi satura costantemente la rete fognaria urbana, provocando allagamenti diffusi e danni ingenti a persone e cose.
Il Pitec risponde a queste minacce con target quantitativi precisi e misurabili:
1. La rete salvavita per gli anziani: “Anagrafe della Fragilità” e “Rifugi Climatici”: In collaborazione con Ats Insubria e Croce Rossa, istituisce un’Anagrafe della Fragilità per monitorare attivamente il 100% degli over-75 e over-65 soli o fragili durante le ondate di calore. Contestualmente, attiva almeno 4 Rifugi Climatici Urbani climatizzati e attrezzati, con una capacità complessiva stimata di 170 posti (Municipio: 40 persone, Biblioteca: 50 persone, Nuova Scuola Rodari: 50 persone, Centro Diurno Disabili: 30 persone) per offrire un riparo fresco e sicuro alla popolazione.
2. La Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) di iniziativa pubblica e il Fondo di Solidarietà: Saronno produrrà la propria energia pulita. Il Piano prevede l’installazione di 1,5 MWp di fotovoltaico entro il 2030, sfruttando il 40% di 15.000 m² di coperture pubbliche idonee. Questo impianto genererà circa 1.650 MWh/anno, tagliando 450 tonnellate di CO₂eq all’anno e coprendo i consumi di 500 utenze domestiche. Lo Statuto della CER integrerà un innovativo “Fondo di Solidarietà Energetica” che destinerà i proventi dell’energia condivisa all’abbattimento delle bollette di almeno 100 famiglie vulnerabili all’anno.
3. Saronno “Città Spugna” contro gli allagamenti da nubifragio (cd bombe d’acqua): il Piano prevede di de-sigillare almeno 5.000 m² di asfalto (de-paving) in parcheggi e piazzali pubblici per consentire l’infiltrazione diretta in falda di oltre 2.500 m³/anno di acqua piovana, alleggerendo la rete fognaria durante le bombe d’acqua e ricaricando la falda.
4. Forestazione Urbana per rinfrescare la città: Entro il 2030, il Piano prevede che la copertura arborea urbana (Canopy Cover) sia incrementata del 5% (in aggiunta ai 60.000 m² del nuovo parco urbano dell’area ex-Isotta Fraschini), soglia minima per abbattere di 1,0 °C l’effetto Isola di Calore nelle aree più dense. Prevede inoltre la realizzazione di 2 km di barriere alberate fitte contro le polveri sottili (PM10 e NOx) lungo le arterie più trafficate.
5. Mobilità Sostenibile e Logistica Verde: Il Piano prevede la realizzazione di 3 km di nuove piste ciclabili drenanti entro il 2028, la posa di almeno 5 colonnine di ricarica elettrica in ogni quartiere e la creazione di un hub micro-logistico alle porte della ZTL per gestire le consegne merci in centro con piccoli veicoli elettrici e/o cargo-bike.
6. Smart City e Carbon Budget: La tecnologia sarà al servizio del monitoraggio urbano con un Digital Twin (Gemello Digitale della Città) interconnesso a sensori IoT per misurare in tempo reale inquinamento, temperature e portate idriche. Inoltre, Saronno sarà tra i primi Comuni in Italia a dotarsi di un Carbon Budget, integrando Documento Unico di Programmazione (DUP) il tracciamento della “spesa emissiva” per ogni opera pubblica triennale.
Il cuore del piano: Coinvolgimento attivo dei cittadini, Giovani e “Gamification”
Il PITEC non si limita a proporre soluzioni calate dall’alto, ma mette la cittadinanza al centro della transizione grazie a forme innovative di partecipazione:
- La Sostenibilità a premi (“Gamification”): Per incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini, il Piano propone un sistema di premialità basato su APP. I cittadini che osserveranno comportamenti virtuosi quali riduzione dei rifiuti indifferenziati sotto la soglia di 85 kg/anno, utilizzo regolare dei mezzi pubblici, car-pooling o adotteranno consumi idrici responsabili, riceveranno veri e propri sconti sulle tariffe locali, quale la Tari o altri tributi.
- Spazio ai Giovani con Youth4Climate: Il Piano investe sulle nuove generazioni promuovendo la nascita di un gruppo di giovani saronnesi (tra i 18 e i 29 anni) per l’adesione all’iniziativa internazionale Youth4Climate, promossa dall’Onu (Undp) e sostenuta dal Ministero dell’Ambiente italiano, per includere la voce dei nostri giovani nei processi climatici nazionali e multilaterali e ottenere finanziamenti per progetti specifici.
- Strutture partecipative permanenti: Il Piano prevede l’istituzione dell’Assemblea Cittadina per il Clima e dello Sportello Energia, Clima e Sostenibilità come punto di supporto per cittadini e imprese, e la Consulta permanente con le associazioni del Terzo Settore. Prevede inoltre incontri nei quartieri, nelle scuole cittadine e il coinvolgimento dei ragazzi negli erogatori.
- Saronno sulla scena nazionale: Il Piano prevede l’adesione e la partecipazione del Comune ad eventi e reti di rilevanza nazionale come il Festival dello sviluppo sostenibile di ASviS e il progetto Comuni Ciclabili di FIAB.
Sostenibilità finanziaria: nessuna tassa per i saronnesi
Il Pitec prevede un investimento stimato in 10-15 milioni di euro nel decennio. Una mobilitazione di risorse che non graverà sulle tasche dei cittadini. Il reperimento dei fondi farà infatti leva in via prioritaria su canali esterni: bandi europei (programmi Life, Fesr, Fse), contributi di Fondazione Cariplo (Bandi Clima e Comunità Energetiche), incentivi Gse per la Cer, Reddito Energetico Nazionale e contratti territoriali di finanza di progetto con il territorio (“Smartland saronnese”).
Da ultimo: il Piano contiene numerose cifre e target fisici che, pur supportati dalla letteratura internazionale in merito, sono da considerarsi stime obiettivo di indirizzo strategico e prestazionale, lasciando agli uffici competenti l’autonomia tecnica di effettuare la validazione e il censimento esecutivo nella prima fase applicativa.
Un dovere istituzionale
La delibera di adozione del Piano, che verrà presto depositata per il voto del Consiglio Comunale, stabilisce che il Pitec vuole essere un indirizzo programmatico per la Giunta, la quale sarà impegnata a conformarvi gli strumenti urbanistici, programmatori e gestionali per attuarlo.
“L’adozione del Pitec non rappresenta un mero adempimento formale, ma un dovere istituzionale e politico inderogabile per lasciare in eredità ai nostri figli una Saronno più sicura, sostenibile e accogliente. Saronno Civica si fa promotrice di questa visione scientifica, sociale e coraggiosa, invitando tutte le forze politiche del Consiglio a convergere su un progetto che appartiene al futuro di tutta la nostra comunità.”
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