Aggiornato al 31 agosto 2026
Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha confermato il bonus colonnine domestiche fino al 2030, ma lo sportello per presentare domanda non è ancora aperto. In questa guida trovi il quadro completo e verificato: quanto vale il contributo, chi può richiederlo, cosa manca per l’apertura e quali corsie esistono per privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni.
In sintesi
- Il bonus colonnine 2026 copre l’80% delle spese di acquisto e posa in opera di wallbox e colonnine di ricarica domestiche.
- Massimali: 1.500 euro per le persone fisiche, 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali.
- La misura è prevista dall’articolo 6 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026 e vale fino al 31 marzo 2030, con una dotazione di 68 milioni di euro.
- Lo sportello non è ancora aperto: servono i provvedimenti attuativi del MIMIT che fisseranno data di apertura, spese ammissibili e modulistica.
- Imprese e partite IVA non rientrano in questo bonus: hanno un canale dedicato gestito dal MASE (contributo del 40%, sportello attualmente chiuso).
- Le Pubbliche Amministrazioni possono incentivare le colonnine tramite il Conto Termico 3.0, solo in abbinamento alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore.
Cos’è il bonus colonnine 2026 e chi lo ha confermato?
Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (wallbox e colonnine) destinate agli utenti domestici. Il rimborso arriva in un’unica soluzione sull’IBAN del beneficiario: non è una detrazione fiscale da recuperare in dieci anni e non richiede capienza IRPEF.
La misura è stata rifinanziata dall’articolo 6 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026, in continuità con il bonus istituito dal DPCM 4 agosto 2022. Il decreto la inserisce nel Fondo Automotive da 1,343 miliardi di euro e ne estende la validità fino al 31 marzo 2030. La gestione operativa resta affidata a Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Quanto vale il contributo e quante risorse ci sono?
Il contributo copre l’80% della spesa, con due massimali distinti a seconda del beneficiario.
| Beneficiario | Contributo | Massimale |
|---|---|---|
| Persona fisica (uso privato) | 80% di acquisto e posa | 1.500 euro |
| Condominio (parti comuni, artt. 1117 e ss. c.c.) | 80% di acquisto e posa | 8.000 euro |
La dotazione complessiva è di 68 milioni di euro fino al 2030, così ripartiti: 10 milioni di residui 2025, 5 milioni per il 2026, 15 milioni all’anno nel triennio 2027-2029 e 8 milioni per il 2030.
Un dettaglio da non sottovalutare: per l’anno in corso le risorse effettive sono circa 15 milioni di euro (annualità 2026 più residui 2025) e, nelle edizioni precedenti, le domande sono state valutate in ordine cronologico di presentazione. Alla riapertura dello sportello la tempestività sarà quindi determinante.
Quando apre lo sportello del bonus colonnine?
Alla data del 31 agosto 2026 lo sportello non è ancora aperto e non è possibile presentare domanda. Il DPCM Automotive rinvia infatti a uno o più provvedimenti attuativi del MIMIT la definizione di: data di apertura della piattaforma, finestra temporale delle spese ammissibili, modulistica e istruzioni operative. L’ultima finestra ufficiale, riferita alle spese 2024, si è chiusa il 27 maggio 2025.
Sulla decorrenza delle spese c’è un punto di attenzione: l’articolo 6 riconosce il contributo per gli acquisti effettuati a partire dall’entrata in vigore del decreto. Le spese sostenute prima di quella data sono molto probabilmente escluse, ma la conferma definitiva spetta solo al provvedimento direttoriale MIMIT. Chi installa oggi una wallbox dovrebbe quindi conservare tutta la documentazione (fattura elettronica, pagamento tracciabile, certificazione di conformità), senza dare per garantita l’ammissibilità retroattiva.
Come si presenterà la domanda?
Sulla base delle edizioni precedenti e di quanto indicato dal DPCM, la domanda si presenterà esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS e una casella PEC attiva. Nelle scorse edizioni era ammessa una sola domanda per beneficiario e il contributo veniva erogato in unica soluzione entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello.
Cosa conviene fare in attesa dell’apertura?
- Effettuare un sopralluogo tecnico per verificare potenza disponibile, distanza dal contatore e opere necessarie.
- Farsi preparare un preventivo dettagliato con voci separate (fornitura, posa, opere elettriche accessorie).
- Attivare SPID e una casella PEC, se non già disponibili.
- Per i condomini: portare la decisione in assemblea, così da essere deliberati e pronti alla riapertura.
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Chi può richiedere il bonus colonnine domestiche?
Il bonus è riservato a due categorie di beneficiari:
- Persone fisiche residenti in Italia, per infrastrutture di ricarica a uso privato installate in aree di propria disponibilità (box, posto auto, pertinenza dell’abitazione).
- Condomìni, per installazioni sulle parti comuni degli edifici condominiali, come definite dagli articoli 1117 e seguenti del Codice civile.
Non possono usare questo bonus imprese, professionisti e titolari di partita IVA che installano colonnine presso le sedi dell’attività: per loro esistono canali dedicati, descritti nelle sezioni seguenti.
Sulla base delle precedenti edizioni, le infrastrutture dovranno essere nuove di fabbrica, conformi alla normativa tecnica e pagate con strumenti tracciabili; le voci ammissibili di dettaglio (incluse le eventuali spese di adeguamento dell’impianto elettrico) saranno precisate dalle istruzioni operative del MIMIT.
Quali incentivi esistono per imprese e partite IVA?
Le imprese e i professionisti hanno una corsia separata: il Bonus colonnine per imprese e professionisti, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ai sensi del Decreto Ministeriale 25 agosto 2021, n. 358, e gestito anch’esso da Invitalia. Il contributo in conto capitale è pari al 40% delle spese ammissibili, che comprendono:
- acquisto e messa in opera delle infrastrutture di ricarica;
- impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie;
- impianti e dispositivi per il monitoraggio;
- connessione alla rete e spese tecniche (progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi), entro il 10% del costo.
Attenzione però allo stato della misura: l’ultimo sportello si è chiuso il 20 giugno 2024 e, alla data di aggiornamento di questo articolo, non risultano nuove finestre ufficiali. Le imprese che pianificano l’elettrificazione di flotte e parcheggi nel 2026 dovrebbero quindi valutare anche strumenti alternativi, come l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali o il fringe benefit agevolato per le auto elettriche aziendali.
Per un’azienda, peraltro, il vero vantaggio economico non sta solo nell’incentivo sull’hardware, ma nell’integrazione tra colonnine e impianto fotovoltaico: ne parliamo più avanti e nell’approfondimento su fotovoltaico e colonnine nel parcheggio aziendale.
Cosa prevede il Conto Termico 3.0 per le Pubbliche Amministrazioni?
Le Pubbliche Amministrazioni hanno una terza corsia: il Conto Termico 3.0 (Decreto Ministeriale 7 agosto 2025, in vigore dal 25 dicembre 2025), gestito dal GSE, che per la prima volta ammette tra gli interventi incentivabili anche le colonnine di ricarica per veicoli elettrici (intervento II.G).
C’è però una condizione obbligatoria: le colonnine non sono incentivate come intervento autonomo, ma solo se realizzate congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche. Il contributo ordinario è pari al 30% delle spese ammissibili, ma per la PA può salire fino al 100% in tre casi: edifici pubblici di Comuni fino a 15.000 abitanti, edifici pubblici a uso scolastico ed edifici di strutture ospedaliere e sanitarie. Per il quadro completo di regole, massimali e procedura GSE rimandiamo alla nostra guida al Conto Termico 3.0.
Riepilogo: le tre corsie a confronto per privati, imprese e PA
| Caratteristica | Privati e condomìni | Imprese e P. IVA | Pubblica Amministrazione |
|---|---|---|---|
| Misura | Bonus colonnine domestiche (art. 6 DPCM Automotive 10/6/2026) | Bonus colonnine imprese e professionisti (DM 358/2021) | Conto Termico 3.0 (DM 7/8/2025), intervento II.G |
| Ente | MIMIT / Invitalia | MASE / Invitalia | GSE |
| Contributo | 80% | 40% | 30%, fino al 100% per piccoli Comuni, scuole e sanità |
| Massimale | 1.500 € (8.000 € condominio) | Massimali per tipologia di infrastruttura | Massimali di costo per punto di ricarica |
| Vincoli principali | Uso domestico/condominiale | Sede legale o operativa dell’attività | Solo in abbinamento a pompa di calore elettrica |
| Stato ad agosto 2026 | Confermato, sportello in attesa del decreto MIMIT | Sportello chiuso dal 20/6/2024, riaperture da verificare | Operativo dal 25 dicembre 2025 |
Quanto costa installare una wallbox a casa?
Per una wallbox, il caricatore da parete per auto elettriche, i costi di mercato indicativi sono questi:
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Wallbox 7,4 kW (monofase) | 500 – 2.000 € |
| Wallbox 11-22 kW (trifase) | 1.000 – 2.500 € |
| Installazione e opere elettriche | 300 – 1.000 € |
| Totale intervento tipo | 800 – 2.800 € |
Con il contributo dell’80%, un intervento da 1.800 euro comporterebbe un rimborso di 1.440 euro: la spesa effettiva scenderebbe a 360 euro. È questo l’ordine di grandezza che rende questo contributo una delle agevolazioni più generose attualmente previste per i privati.
A questi importi può aggiungersi la valutazione dell’aumento di potenza del contatore (ad esempio da 3 a 6 kW), che ha un costo una tantum più una quota annua secondo il distributore: con 3 kW la ricarica è possibile ma lenta, perché parte della potenza è assorbita dai consumi domestici.
Conviene ricaricare l’auto con il fotovoltaico?
È la domanda giusta da farsi prima di installare una wallbox, perché il costo dell’infrastruttura è una tantum, mentre il costo dell’energia si ripete ogni anno per tutta la vita dell’auto. Prendiamo un caso tipo: 15.000 km all’anno con un’auto elettrica che consuma 18 kWh/100 km, cioè circa 2.700 kWh annui di ricarica.
| Modalità di ricarica | Costo indicativo energia | Spesa annua (2.700 kWh) |
|---|---|---|
| Colonnina pubblica rapida (DC) | 0,79 – 0,99 €/kWh | 2.130 – 2.670 € |
| Colonnina pubblica (AC) | 0,50 – 0,79 €/kWh | 1.350 – 2.130 € |
| Wallbox domestica da rete | 0,25 – 0,35 €/kWh | 675 – 945 € |
| Wallbox + autoconsumo fotovoltaico | 0,05 – 0,10 €/kWh (costo energia autoprodotta) | 135 – 270 € |
I valori sono indicativi e variano con tariffe e profili di consumo, ma la gerarchia è chiara: ricaricare a casa con energia autoprodotta dal fotovoltaico può costare fino a dieci volte meno della ricarica pubblica e riduce di centinaia di euro l’anno anche la bolletta rispetto alla ricarica da rete. Su dieci anni di vita dell’auto, a parità di percorrenza, la differenza tra ricarica pubblica e ricarica con fotovoltaico supera i 15.000 euro.
Per massimizzare l’autoconsumo servono tre cose: un impianto dimensionato correttamente (puoi stimarne subito la spesa con il simulatore di costo dell’impianto fotovoltaico), eventualmente una batteria di accumulo e una wallbox intelligente che moduli la ricarica sulla produzione solare. È il tipo di progettazione integrata che un impianto fotovoltaico chiavi in mano garantisce fin dall’inizio.
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Per le aziende il ragionamento è ancora più forte: flotte e auto dei dipendenti si ricaricano in sede durante le ore di produzione solare, quando l’energia autoprodotta è disponibile e a costo marginale minimo. Le soluzioni per colonnine e mobilità elettrica aziendale di Myenergy nascono proprio per integrare fotovoltaico, accumulo e infrastruttura di ricarica in un unico progetto.
Domande frequenti sul bonus colonnine 2026
Il bonus colonnine 2026 è già attivo?
No. La misura è confermata e finanziata dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026, ma lo sportello per presentare domanda non è ancora aperto: mancano i provvedimenti attuativi del MIMIT con data di apertura e istruzioni operative.
Quanto rimborsa il bonus colonnine?
Il contributo copre l’80% delle spese di acquisto e posa in opera, fino a 1.500 euro per le persone fisiche e fino a 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali.
Fino a quando vale il bonus colonnine?
Il DPCM Automotive estende la misura fino al 31 marzo 2030, con una dotazione complessiva di 68 milioni di euro ripartita per annualità.
Posso installare la wallbox adesso e chiedere il bonus dopo?
È possibile installare subito, ma l’ammissibilità delle spese sostenute prima dell’apertura dello sportello non è garantita: la decorrenza esatta sarà fissata dal decreto direttoriale MIMIT. Conserva fattura elettronica, pagamenti tracciabili e certificazioni.
Il bonus colonnine è una detrazione fiscale?
No. È un rimborso diretto: dopo l’approvazione della domanda, il contributo viene accreditato in un’unica soluzione sull’IBAN indicato. Non serve capienza fiscale e il beneficio non è spalmato su dieci anni.
Le imprese possono accedere al bonus colonnine domestiche?
No, il bonus domestico è riservato a persone fisiche e condomìni. Imprese e partite IVA hanno un canale dedicato erogato dal MASE con contributo del 40%, il cui sportello è però chiuso dal 20 giugno 2024 in attesa di eventuali riaperture.
Come funziona l’incentivo colonnine per la Pubblica Amministrazione?
Tramite il Conto Termico 3.0 gestito dal GSE: le colonnine sono incentivabili solo in abbinamento alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche, con contributo dal 30% fino al 100% per edifici di piccoli Comuni, scuole e strutture sanitarie.
La wallbox rientra nella detrazione ristrutturazioni al 50%?
Solo a determinate condizioni: l’installazione deve avvenire nell’ambito di un intervento di ristrutturazione edilizia già ammesso alla detrazione, non come spesa autonoma. In alternativa il riferimento principale resta il contributo all’80% descritto in questa guida, non cumulabile sulle stesse spese.
Fonti ufficiali
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) — pagina ufficiale Bonus colonnine domestiche e DPCM Automotive 10 giugno 2026
- Invitalia — piattaforma di gestione del bonus colonnine domestiche e del bonus imprese/professionisti
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) — Bonus colonnine per imprese e professionisti (DM 25 agosto 2021, n. 358)
- GSE — Conto Termico 3.0 (Decreto Ministeriale 7 agosto 2025)
- MIMIT — pagina normativa e testo integrale del DPCM Automotive 10 giugno 2026 (avviso sintetico pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio 2026)
Link alle fonti:
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