Dote Impresa Como 2026 contributi fondo perduto fino 19200€


La Provincia di Como premia le imprese che assumono persone con disabilità con un contributo a fondo perduto fino a 19.200 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato.

La misura si chiama Dote Impresa Collocamento Mirato – Fondo 2024 ed è finanziata dal Fondo Regionale Disabili di Regione Lombardia.

Gli incentivi spettano alle imprese private con sede operativa in provincia di Como che assumono, o ospitano in tirocinio, persone iscritte alle liste del collocamento mirato (Legge 68/99).

Per i tirocini extracurriculari è previsto un rimborso fino a 4.000 euro.

L’Asse I dell’avviso, quello dedicato ad assunzioni e tirocini, vale 1 milione di euro.

La procedura è a sportello, in ordine cronologico di arrivo: le domande si presentano fino alle ore 12.00 del 31 ottobre 2026, ma conviene presentare la richiesta il prima possibile, perché le risorse si esauriscono man mano.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio tutto quello che serve sapere, come funzionano i contributi, chi può ottenerli, come fare domanda e rendiamo disponibile il bando da consultare.

COME FUNZIONA LA DOTE IMPRESA COLLOCAMENTO MIRATO ASSE I – PROVINCIA DI COMO (FONDO 2024)

L’avviso è stato approvato dalla Provincia di Como con Determinazione Dirigenziale n. 1598 del 28 novembre 2025, nel quadro del Piano Provinciale Disabili 2025/2026 definito dalla DGR XII/3383 di Regione Lombardia. I contributi sono sovvenzioni a fondo perduto concesse in regime de minimis (Regolamento UE 2831/2023).

L’Asse I si articola in due linee: gli incentivi all’assunzione, da 2.750 a 19.200 euro per contratto a tempo pieno, e il rimborso dei tirocini extracurriculari fino a 4.000 euro.

Lo stesso avviso finanzia anche un Asse II e un Asse III, che sono misure separate con risorse proprie (rispettivamente 133.332,45 e 199.991,98 euro), per una dotazione complessiva di 1.333.324,43 euro.

Attenzione al massimale reale: il “fino a 1 milione di euro” che circola su alcuni portali è la dotazione dell’intero Asse I, non il contributo per impresa. Il massimo ottenibile per singola assunzione è 19.200 euro.

Chi valuta nuovi ingressi in organico può abbinare la misura ad altre agevolazioni nazionali: vi consigliamo la panoramica sugli incentivi per le assunzioni attivi.

A CHI SONO DESTINATI GLI INCENTIVI

Possono presentare domanda:

  • le imprese private di qualsiasi dimensione e settore con sede operativa in provincia di Como, dove lavora la persona per cui si chiede il contributo;


  • gli enti pubblici territoriali e le pubbliche amministrazioni, ma solo per il rimborso dell’indennità di tirocinio, non per gli incentivi all’assunzione.

I destinatari finali sono le persone iscritte alle liste del collocamento mirato della Legge 68/99 e i giovani con disabilità in uscita dal percorso di istruzione, entro 6 mesi dalla conclusione, con certificazione del grado di disabilità.

QUANTO SPETTA

L’incentivo per le assunzioni a tempo pieno dipende dalla fascia di intensità di aiuto attribuita alla persona (da 1 a 4, secondo i criteri regionali) e dal tipo e durata del contratto.

Per il tempo indeterminato l’incentivo va da 13.200 euro in fascia 1 a 19.200 euro in fascia 4 (14.300 euro in fascia 2, 17.400 in fascia 3).

Per il tempo determinato: da 2.750 a 4.600 euro per contratti da 90 a meno di 180 giorni (ammessi solo per assunzioni che non concorrono all’obbligo della Legge 68/99); da 4.950 a 8.050 euro per contratti da 180 a meno di 360 giorni; da 10.450 a 13.800 euro per contratti di almeno 360 giorni, somministrazione compresa, e apprendistato.

Per il part-time l’incentivo è riproporzionato sulle ore, con una maggiorazione del 50% della differenza rispetto al valore full-time: l’esempio del bando indica 4.331,25 euro per un tempo determinato di 7 mesi in fascia 1 a 30 ore su 40.

La Linea 2 rimborsa i tirocini extracurriculari fino a 4.000 euro, riconosciuti al termine del percorso, a copertura dell’indennità di partecipazione effettivamente erogata, dell’assicurazione, della formazione obbligatoria sulla sicurezza e della sorveglianza sanitaria. In caso di proroga serve una nuova domanda, ma il totale non può superare i 4.000 euro.

I REQUISITI RICHIESTI

Per accedere ai contributi, in base a quanto previsto dall’avviso, le imprese devono:

  • essere in regola con gli obblighi di assunzione della Legge 68/99 (ottemperanza), salvo le aziende non soggette all’obbligo;

  • avere una sede operativa in provincia di Como, presso la quale lavora la persona assunta o ospitata in tirocinio;

  • non trovarsi in sospensione dagli obblighi assunzionali per CIGS, contratto di solidarietà, CIG in deroga, Fondo Esuberi del credito, mobilità, licenziamento collettivo o amministrazione controllata (la CIG ordinaria, invece, non sospende gli obblighi);

  • rispettare il massimale previsto dal regime de minimis, pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica.

C’è poi un vincolo sulla decorrenza dei contratti: sono ammesse solo le domande riferite a rapporti in corso di validità alla data di apertura dello sportello. I contratti avviati fino a 60 giorni prima della pubblicazione dell’avviso sono ammessi solo in due casi particolari, legati alla chiusura del precedente avviso.

QUALI CONTRATTI SONO ESCLUSI

È qui che il bando va letto con attenzione, perché non tutti i rapporti di lavoro danno diritto all’incentivo.

Restano fuori:

  • collaborazioni coordinate e continuative e lavoro a progetto;
  • lavoro occasionale, accessorio e domestico;
  • lavori socialmente utili (LSU/ASU);
  • lavoro autonomo dello spettacolo e contratti di agenzia;
  • associazione in partecipazione;
  • lavoro intermittente o a chiamata.

Nessun incentivo, inoltre, se nei 12 mesi precedenti (360 giorni) il lavoratore aveva già un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore o con imprese controllate o collegate.

Attenzione anche alla durata minima: 180 giorni per le assunzioni che concorrono all’obbligo della Legge 68/99 (che salgono a 360 giorni in caso di somministrazione) e 90 giorni per quelle che non vi concorrono.

Occhio infine alle cessazioni anticipate: se il contratto si interrompe prima di 180 giorni (90 per le aziende non in obbligo) l’incentivo non viene riconosciuto; in caso di dimissioni volontarie l’importo è riparametrato sulla durata effettiva.

CUMULO, PROROGHE E TEMPI DI PAGAMENTO

Il contributo non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione finanziati dal medesimo Fondo Regionale Disabili. Con altri contributi pubblici sulla stessa assunzione il cumulo è ammesso fino al 100% della retribuzione annua lorda, con riparametrazione oltre quella soglia.

Proroghe e trasformazioni, ad esempio da tempo determinato a indeterminato, richiedono una nuova domanda: l’incentivo viene ricalcolato a conguaglio entro il massimale, con computo dei rapporti fino a 3 anni precedenti (in fascia 1, dopo 4.950 euro liquidati per un contratto di 6 mesi, la trasformazione a tempo indeterminato vale ulteriori 8.250 euro, fino al tetto di 13.200).

Un aspetto di cassa da mettere in conto: per i contratti a tempo indeterminato, o comunque di almeno 12 mesi, la liquidazione si chiede entro 60 giorni dal compimento dei primi 12 mesi di rapporto, tramite piattaforma, con verifica sulle comunicazioni obbligatorie.

Per i contratti a termine sotto i 12 mesi la domanda di liquidazione va presentata entro 60 giorni dalla conclusione del rapporto, o dalla sua cessazione. L’incentivo arriva quindi a posteriori, non all’assunzione.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande si presentano esclusivamente online in questa pagina della piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, autenticandosi con SPID, CIE o CNS.

Lo sportello è aperto dalle ore 12.00 dell’11 dicembre 2025 fino alle ore 12.00 del 31 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. Le domande sono valutate in ordine cronologico di protocollo: chi arriva prima ha la precedenza sui fondi.

L’Avviso originario destinava all’Asse I una dotazione di 1 milione di euro. Al momento in cui scriviamo, la scheda ufficiale pubblicata sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia indica una dotazione finanziaria pari a 549.993,33 euro.

La domanda va riferita alla sede di lavoro in provincia di Como ed è possibile delegare consulenti del lavoro, associazioni imprenditoriali, dottori commercialisti o enti accreditati ai servizi al lavoro. È dovuta l’imposta di bollo da 16 euro tramite pagoPA.

Un dettaglio pratico che vi fa risparmiare tempo: la profilazione dell’impresa sulla piattaforma richiede una validazione che può durare fino a 16 ore lavorative. Registratevi in anticipo rispetto al giorno in cui volete inviare la domanda.

L’istruttoria dura 60 giorni di calendario; le eventuali integrazioni vanno fornite entro 15 giorni, pena l’inammissibilità.

DOTE IMPRESA COLLOCAMENTO MIRATO ASSE I – PROVINCIA DI COMO (FONDO 2024)

Mettiamo a vostra disposizione il testo dell’AVVISO (Pdf 1590 Kb) da consultare, con tutti i dettagli su fasce, importi e procedura.

La modulistica, gli allegati e gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina ufficiale del bando e sul sito della Provincia di Como.

Per informazioni potete scrivere al Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Como all’indirizzo collocamento.mirato@provincia.como.it. Per l’assistenza tecnica sulla piattaforma è attivo il numero verde 800.131.151.

Se operate in Lombardia o regioni limitrofe cercate altre misure attive, potete leggere anche gli approfondimenti sul bando startup innovative Lombardia con contributi a fondo perduto, sul Fondo di contrasto alla deindustrializzazione e sui voucher digitalizzazione per le PMI del Piemonte.

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Scritto da Erika Verzaro – Responsabile editoriale con 20 anni di esperienza nel campo dei concorsi pubblici e del mondo del lavoro.

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