Forteto, il governo accelera sui risarcimenti alle vittime: la proposta di legge di FdI. Donzelli: “Contribuisca anche la regione Toscana”


Il governo Meloni interviene per garantire un risarcimento alle vittime del Forteto. Lo fa attraverso una proposta di legge a prima firma del Presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare, Francesco Michelotti. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa che si è svolta a Firenze presso il Consiglio regionale della Toscana. E alla quale hanno partecipato lo stesso Michelotti insieme al responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli e al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini. L’obiettivo – hanno spiegato i promotori – è istituire un fondo al quale possano accedere tutte le vittime, minori e non, che vivendo al Forteto hanno subito abusi fisici e psicologici e per varie ragioni non hanno avuto accesso ai ristori economici erogati fino ad oggi dai tribunali italiani ed europei.

Forteto, FdI: pdl per istituire un fondo per le vittime

Un fatto storico che dà seguito alle battaglie condotte da sempre da Giorgia Meloni e da Fratelli d’Italia per tutelare le vittime del sistema Forteto, per lunghi anni bistrattate ed escluse. Il governo Meloni ha già riconosciuto, per la prima volta, la responsabilità dello Stato: in particolare dei magistrati, riconoscendo risarcimenti ad alcune vittime che avevano avanzato richieste presso il tribunale di Genova. Oggi fa un passo ulteriore e importante, riconoscendo a tutte le vittime il diritto di accedere ai risarcimenti, a prescindere dalle azioni legali intentate.

Sarà predisposto un bando che includerà le vittime del sistema Forteto

La proposta appena depositata oggi è aperta alla sottoscrizione di tutti i componenti della Commissione, a prescindere dallo schieramento politico. Dopo l’approvazione del provvedimento sarà predisposto un vero e proprio bando. Che, grazie al meticoloso e lungo lavoro dei consulenti della Commissione, includerà tutte le categorie delle vittime che hanno vissuto al Forteto e che finora non sono state risarcite o sono state risarcite solo in piccola parte. Il bando, inoltre, è mirato accuratamente ad escludere tutti i personaggi che in questa vicenda si sono schierati apertamente con i carnefici e hanno continuato a dare linfa alla setta.

Forteto, Donzelli: “Ora risarcimenti concreti per le vittime”

Si tratta di una proposta di legge specifica: l’auspicio è di trasformarla presto in un emendamento ad un altro provvedimento in corso di approvazione, in modo da accelerare l’iter e procedere prima possibile con la pubblicazione del bando. La Commissione parlamentare ha lavorato per convogliare nel fondo in favore delle vittime anche il residuo della liquidazione della Fondazione Il Forteto. Il lavoro di censimento delle vittime è stato condiviso fin da subito, inoltre, con il commissario liquidatore della cooperativa Fortemugello (attuale nome del Forteto) per agevolare la possibilità che il risarcimento per le vittime possa arrivare anche dalla liquidazione della cooperativa stessa.

“Certamente ci sarà da continuare a scoprire la verità”

Ora è giusto dare una risposta anche a tutti coloro che non si sono rivolti ai tribunali per chiedere gli indennizzi. Sarà aperto un vero e proprio bando per dare la possibilità a tutte le vittime del Forteto di avere un indennizzo economico, non solo simbolico. Anche se certamente nessuna cifra può rimborsare i danni che hanno subito”. Sono le parole di Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. “Certamente ci sarà da continuare a scoprire la verità, ma intanto passare dalle presunte vittime alle istituzioni che riconoscono un danno economico alle vittime è un passaggio non solo economico ma anche umano che era strettamente necessario”, ha evidenziato l’esponente di FdI. “Siamo pronti a trasformare la proposta di legge in un emendamento insieme al primo veicolo utile, con una legge calendarizzata alla Camera o al Senato, per accelerarne la realizzazione, qualora non possa vedere la luce con l’iter parlamentare ordinario prima della fine della legislatura”.

Donzelli: “Anche la Regione Toscana contribuisca al fondo”

“La Commissione parlamentare d’inchiesta sta facendo il suo lavoro. Il dato importante è che rispetto al passato quando le vittime facevano i ricorsi e il governo resisteva, il governo Meloni per la prima volta non ha resistito: è arrivato a un accordo transattivo, ha riconosciuto che le vittime come tali vittime e ha già dato gli indennizzi”. La proposta di legge è stata depositata oggi, “5.208 giorni dopo la prima volta che le vittime del Forteto parlarono al Teatro Giotto di Vicchio del Mugello nel 2012”, ha precisato Donzelli. Ripercorrendo le tappe della vicenda di cui si era occupato già quando sedeva nel Consiglio regionale della Toscana. Donzelli ha auspicato poi un contributo al fondo da parte della Regione Toscana: “Sarebbe doveroso, visto i danni fatti dall’Istituzione in passato. Il presidente Eugenio Giani non ha alcuna colpa, ma la Regione ne ha avute e credo sarebbe un bel gesto se ci fosse un contributo regionale spontaneo al fondo nazionale”.

Michelotti: “Per anni gravi omissioni”

“Fin dall’insediamento l’obiettivo della commissione era quello di indennizzare le vittime, riconoscere loro un importo significativo, ovviamente non esaustivo per quello che hanno subito e passato le vittime del Forteto”. Lo ha detto Francesco Michelotti (Fdi), presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul Forteto, la cooperativa agricola di Vicchio del Mugello, in provincia di Firenze, finita al centro di uno scandalo per abusi sui minori dati in affidamento. “Non sarà mai sufficiente a riconoscere alle vittime, a restituire quello che hanno passato, ma il nostro dovere era quello di intervenire e fare quello che nessun altro aveva mai fatto”, ha sottolineato Michelotti. Le risorse allocate dal governo, pari a 7 milioni di euro, “permetteranno a chi non ha mai avuto la possibilità di chiedere il giusto indennizzo di poterlo fare”.

“Vogliamo dare giustizia a chi la merita”

Il governo Meloni ha già riconosciuto, per la prima volta, la responsabilità dello Stato, in particolare dei magistrati, con risarcimenti ad alcune vittime che avevano avanzato richieste presso il Tribunale di Genova, è stato ricordato durante una conferenza stampa a Firenze. Dopo l’approvazione della proposta di legge, l’intento dei promotori è quello di predisporre un vero e proprio bando che includerà tutte le categorie delle vittime che hanno vissuto al Forteto e che finora non sono state risarcite o lo sono state solo in piccola parte. La proposta di legge delinea i criteri mediante i quali le vittime potranno fare domanda, prima tra le quali la permanenza nella cooperativa de Forteto, mentre non vi potranno accedere chi ha già avuto risarcimenti in passato o ha scelto di perseguire altre vie giudiziali, ha puntualizzato Michelotti. “Con questi criteri vogliamo cercare di dare giustizia a chi se la merita, ma anche di escludere coloro che invece la setta non l’hanno mai rinnegata e non ne sono mai usciti”. Per i tempi, Michelotti prevede l’approvazione della legge “entro la fine dell’anno per permettere alle vittime di poter partecipare a un vero e proprio bando, così che in base a prerogative e requisiti personali ognuno possa ricevere il giusto indennizzo”.


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 Angelica Orlandi

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