Modello 730/2026: tutte le novità


Approvato il nuovo modello 730/2026 con istruzioni ministeriali: ecco cosa cambia per il periodo d’imposta 2025.

Introduzione

È stato pubblicato il provvedimento di approvazione delle istruzioni ministeriali e del modello 730/2026. Il modello e le relative istruzioni recepiscono le novità normative intervenute nel periodo d’imposta di riferimento (anno 2025), introdotte dalla Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), nonché le ulteriori misure previste dal D.Lgs. 18 dicembre 2025, n. 192, il cosiddetto «Decreto correttivo IRPEF-IRES».

Di seguito una panoramica completa delle principali novità presenti nel nuovo modello.

1. Scaglioni di reddito e aliquote IRPEF

A partire dall’anno d’imposta 2025 è confermata la riduzione degli scaglioni di reddito da quattro a tre, con le corrispondenti aliquote IRPEF. Una semplificazione strutturale attesa da tempo che razionalizza il sistema di tassazione dei redditi delle persone fisiche, rendendo il calcolo dell’imposta più immediato e trasparente per i contribuenti.

La riforma conferma l’impianto già sperimentato nell’anno precedente, con la stabilizzazione strutturale della nuova articolazione degli scaglioni.

2. Detrazioni per redditi da lavoro dipendente

Dall’anno 2025 è confermato l’innalzamento della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente (escluse pensioni e assegni equiparati) e per taluni redditi assimilati. In presenza di un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro, la detrazione passa da 1.880 euro a 1.955 euro.

3. Modifiche alle detrazioni per figli a carico

Viene ridisegnato il perimetro delle detrazioni IRPEF per i figli a carico. In particolare:

•             Sono abolite le detrazioni per i figli a carico con più di 30 anni non disabili.

•             La detrazione è riconosciuta per i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni (compresi figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, figli adottivi, affiliati o affidati, e figli conviventi del coniuge deceduto).

•             Per i figli di età pari o superiore a 30 anni, la detrazione rimane applicabile esclusivamente in presenza di disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

4. Detrazioni per altri familiari a carico

Cambia la disciplina delle detrazioni per gli altri familiari fiscalmente a carico (diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli). A partire dal 2025, tali detrazioni spettano esclusivamente in relazione agli ascendenti che convivano con il contribuente.

5. Limitazioni per familiari residenti all’estero

Dall’anno 2025 le detrazioni per familiari a carico non spettano ai contribuenti che non siano cittadini italiani, né di uno Stato membro dell’Unione Europea, né di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE), qualora i loro familiari risiedano all’estero.

6. Detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa

Per il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro. La misura conferma l’attenzione del legislatore verso le categorie professionali operanti nei settori della sicurezza pubblica e della difesa nazionale.

7. Ulteriore detrazione per redditi da lavoro dipendente

Per l’anno 2025 è riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda ai titolari di redditi di lavoro dipendente il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro. Si tratta di una misura aggiuntiva rispetto alle detrazioni ordinarie, volta a sostenere i lavoratori nella fascia di reddito medio.

8. Detrazione spese per frequenza scolastica

Dall’anno 2025 è innalzato a 1.000 euro (per alunno o studente) il limite massimo detraibile dall’imposta lorda per le spese relative alla frequenza di:

•             scuole dell’infanzia;

•             scuole del primo ciclo di istruzione;

•             scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

L’aumento del tetto massimo di spesa detraibile rappresenta un sostegno concreto alle famiglie con figli in età scolastica.

9. Detrazioni per recupero edilizio, riqualificazione energetica e interventi antisismici

Per le spese documentate sostenute nel 2025, le agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione edilizia, risparmio energetico e antisismici si applicano nella misura fissa del 36%. La percentuale è elevata al 50% nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

10. Detrazione spese per cani guida dei non vedenti

Dall’anno 2025, l’ammontare della detrazione riconosciuta ai non vedenti per le spese di mantenimento dei cani guida è innalzato a 1.100 euro. L’incremento aggiorna il valore della detrazione tenendo conto dell’aumento dei costi sostenuti per il mantenimento di questi animali, fondamentali per l’autonomia delle persone non vedenti.

11. Detrazione Superbonus

Per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa, si applica la percentuale di detrazione del 65%. La riduzione rispetto alle percentuali degli anni precedenti riflette la progressiva normalizzazione del regime agevolativo per gli interventi di efficienza energetica e miglioramento sismico degli edifici.

12. Plusvalenze da cripto-attività

Importanti novità riguardano la tassazione delle plusvalenze derivanti da operazioni in cripto-attività. In particolare:

•             È eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro precedentemente prevista: qualsiasi plusvalenza o provento derivante da cripto-attività è ora soggetto a tassazione.

•             È prevista la facoltà, per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, di assumere come valore di riferimento (in luogo del costo o valore d’acquisto originario) il valore esistente a tale data, facilitando la gestione del calcolo delle plusvalenze.

13. Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni

È confermata a regime l’agevolazione fiscale per la rivalutazione del costo o valore di acquisto di terreni e partecipazioni. Per i terreni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno, è consentito a:

•             persone fisiche;

•             società semplici;

•             enti non commerciali;

•             soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia.

di rivalutare il costo tramite versamento di un’imposta sostitutiva che, dal 2025, è aumentata al 18%.

Conclusioni

In questo quadro normativo in continua evoluzione, è fondamentale affidarsi a professionisti aggiornati e consultare con attenzione le istruzioni ministeriali al fine di cogliere tutti i benefici spettanti ed evitare errori in dichiarazione.


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 Alessandro Fabbri

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