Italia di un soffio giù dal podio! Oro a squadre alla Gran Bretagna – #Finsubito – Finsubito – #Adessonews – Adessonews – #Retefin


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LA DIRETTA LIVE DELLA FINALE ALL-AROUND JUNIOR DALLE 10.00

17.01: Per oggi e per l’Europeo di ginnastica artistica è tutto. Grazie per averci seguito e appuntamento ai Mondiali fra poco più di un mese. Grazie per averci seguito e buona serata!

17.00: Resta un po’ di rammarico per l’Italia, che ha avuto concretamente la possibilità di salire sul podio. Gli azzurri erano terzi a metà gara con 121.265 punti, a soli 0.730 dalla Russia, ma hanno pagato soprattutto una quarta rotazione negativa alle parallele. La reazione, però, c’è stata. Alla sbarra Abbadini ha firmato 13.833 e Villa 13.466, mentre al corpo libero l’Italia ha provato fino alla fine a mettere pressione alla Svizzera con 13.766 di Abbadini, 13.633 di Federici e 13.433 di Speranza. Da sottolineare anche la buona rotazione al volteggio, con i 14.000 di Villa e Speranza. Alla fine il quarto posto con 240.494 lascia l’Italia a 1.600 punti dal bronzo della Svizzera e appena 0.334 davanti alla Germania. In una finale con formula tre esercizi e tre punteggi validi, non c’è margine per una rotazione da 38.132 come quella alle parallele. Il podio era alla portata, ma per conquistarlo sarebbe servita soprattutto maggiore continuità sui sei attrezzi.

16.58: L’Italia sfiora il podio nella finale a squadre degli Europei, ma deve accontentarsi del quarto posto. Gli azzurri chiudono con 240.494 punti, a 1.600 dalla Svizzera, che conquista il bronzo con 242.094. Nell’ultima rotazione al corpo libero l’Italia prova fino all’ultimo a ricucire: Yumin Abbadini firma 13.766, Ares Federici porta 13.633 e Simone Speranza completa la prova con 13.433, ma la rimonta non basta. A pesare sul risultato finale è soprattutto la difficile rotazione alle parallele, dove arrivano 13.066 di Abbadini, 12.366 di Federici e 12.700 di De Rosa. L’Italia riesce comunque a reagire alla sbarra e poi al corpo libero, recuperando terreno, ma la Svizzera resiste grazie soprattutto al 13.900 di Seifert alle parallele e, nell’ultima rotazione, al 13.266 di Langenegger, 13.200 di Tamsel e 13.666 di Seifert alla sbarra. Gli azzurri difendono comunque il quarto posto dalla Germania, quinta ad appena 0.334. Davanti è stata battaglia fino all’ultimo esercizio. La Gran Bretagna conquista il titolo europeo con 246.728 punti, precedendo di appena 0.570 la Russia, seconda con 246.158. I britannici riescono dunque a spuntarla al termine di un confronto serratissimo, mentre la Svizzera completa il podio. Italia quarta davanti a Germania e Francia.

CLASSIFICA FINALE

1 Gran Bretagna 246.728
2 Russia 246.158
3 Svizzera 242.094
4 Italia 240.494
5 Germania 240.160
6 Francia 238.362
7 Belgio 235.528
8 Ungheria 232.830

16.55: 16.533 per Dukhno e 14.300 per Hepworth, decisivo per la vittoria dei britannici che sono oro!

16.53: Mancano solo i punteggi di Dukhno alla sbarra, e di Hepworth che ha chiuso adesso al corpo libero

16.52: ’Italia chiude la finale con Simone Speranza al corpo libero: l’azzurro ottiene 13.433, un punteggio che non basta per completare la rimonta sulla Svizzera. Gli azzurri terminano così la loro gara a 240.494, a 1.600 punti dagli elvetici, che conquistano il bronzo con 242.094.

16.50: La Svizzera mette le mani sul bronzo con Noe Seifert alla sbarra: l’elvetico firma un pesante 13.666, con 5.2 di difficoltà e 8.466 di esecuzione, senza penalità. La Svizzera completa così la propria gara a 242.094 e costringe l’Italia a un ultimo esercizio al corpo libero da oltre 15 punti per provare a scavalcarla.

16.48. Non sbaglia Seifert alla sbarra e sarà bronzo per la Svizzera ma l’Italia esce sicuramente a testa alta da questa sfida

16.47: La Gran Bretagna non approfitta pienamente dell’errore russo: Joe Fraser al corpo libero si ferma a 13.066, con 5.1 di difficoltà, 7.866 di esecuzione e 0.1 di bonus. I britannici salgono a 232.428 e restano 0.197 dietro alla Russia, con il duello per l’oro ancora apertissimo.

16.46: C’è un punto tra Svizzera e Italia quando manca l’ultimo esercizio per entrambe

16.46: Errore pesante per la Russia alla sbarra: Daniel Marinov si ferma a 13.133, con 5.6 di difficoltà e 7.533 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 13.833 di Sieedin, arriva un punteggio che può pesare parecchio nel duello per l’oro con la Gran Bretagna. La Russia sale a 232.625.

16.45: Buona prova della Francia agli anelli con Melwin Touchais, che mette a referto 13.700, con 5.0 di difficoltà e 8.7 di esecuzione, senza bonus né penalità. I transalpini salgono a 238.362.

16.43: L’Italia non molla e recupera altri quattro decimi sulla Svizzera: Ares Federici firma 13.633 al corpo libero, con 5.4 di difficoltà e 8.233 di esecuzione, senza penalità. Gli azzurri salgono a 227.061 e il distacco dal bronzo si riduce a 1.367 punti prima degli ultimi esercizi.

16.39: La Svizzera mette una seria ipoteca sul bronzo con Dominic Tamsel alla sbarra: l’elvetico firma un buon 13.200, con 4.9 di difficoltà e 8.3 di esecuzione, senza penalità. La Svizzera sale a 228.428 e rende sempre più complicata la rimonta dell’Italia, chiamata ora a un finale di altissimo livello al corpo libero.

16.38: La Gran Bretagna rischia il sorpasso della Russia: al corpo libero Sol Scott non va oltre 13.166, con 5.4 di difficoltà, 7.866 di esecuzione e 0.1 di penalità. I britannici salgono a 219.362, mentre la Russia, dopo il 13.833 di Sieedin alla sbarra, è a 219.492: il margine è ora di 0.130 a favore dei russi.

16.35: La Russia parte forte alla sbarra con Savelii Sieedin, che mette a referto un importante 13.833, con 5.5 di difficoltà e 8.333 di esecuzione, senza penalità. La formazione russa sale a 219.492 e continua il serratissimo duello per l’oro con la Gran Bretagna.

16.33: L’Italia recupera mezzo punto sulla Svizzera con Yumin Abbadini al corpo libero: l’azzurro firma un ottimo 13.766, con 5.0 di difficoltà e 8.766 di esecuzione, senza penalità. Rispetto al 13.266 di Langenegger il guadagno è di mezzo punto esatto

16.31: La Svizzera parte bene alla sbarra e prova a difendere il podio: Florian Langenegger mette a referto 13.266, con 4.8 di difficoltà e 8.466 di esecuzione, senza penalità. Gli elvetici salgono a 215.228, aumentando la pressione sull’Italia nell’ultima rotazione.

16.24: Italia al corpo libero, Svizzera alla sbarra nell’ultima rotazione

16.23: A una rotazione dalla fine l’Italia torna al quarto posto e resta in corsa per il podio. Gli azzurri sono a 199.662, a 1.700 punti dalla Svizzera, terza con 201.362 dopo una rotazione alle parallele condizionata dall’11.200 di Piffaretti. Davanti è duello apertissimo per l’oro: Gran Bretagna prima con 206.196, appena 0.537 davanti alla Russia, seconda con 205.659. Italia quarta, con Germania e Francia subito alle spalle.

1 Gran Bretagna 206.196
2 Russia 205.659
3 Svizzera 201.362
4 Italia 199.662
5 Germania 199.495
6 Francia 199.163
7 Belgio 195.595
8 Ungheria 193.630

16.22: Bene l’Italia alla sbarra: Riccardo Villa firma 13.466, con 4.9 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 12.966 di Federici e soprattutto il 13.833 di Abbadini, gli azzurri completano una rotazione in crescita e salgono a 199.662, restando agganciati alla lotta per il podio

16.21: Punteggio pesante per la Svizzera alle parallele: Noe Seifert reagisce dopo l’11.200 di Piffaretti e firma un ottimo 13.900, con 5.7 di difficoltà e 8.2 di esecuzione, senza penalità. Gli elvetici salgono a 201.362 e limitano i danni nella lotta per il podio.

16.19: Gran Bretagna alla sbarra con Joe Fraser, che chiude la rotazione britannica con 13.300, frutto di 5.5 di difficoltà e 7.8 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 13.166 di Rushworth e il 13.666 di Scott, la Gran Bretagna sale a 206.196.

16.18: Buon esercizio della Germania al corpo libero con Lucas Kochan, che mette a referto 13.533, con 5.4 di difficoltà e 8.133 di esecuzione, senza bonus né penalità. La formazione tedesca sale così a 199.495.

16.17: Russia di grande livello alle parallele: Daniel Marinov completa la rotazione con un pesante 14.066, frutto di 5.9 di difficoltà e 8.166 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 13.966 di Sieedin e il 14.166 di Dukhno, la Russia sale a 205.659 e consolida una rotazione di altissimo livello.

16.16: La Francia si riscatta al cavallo con Leeroy Traore-Malatre, che dopo il 12.200 di Touchais mette a referto un buon 13.433, con 5.2 di difficoltà e 8.233 di esecuzione, senza penalità. I transalpini salgono a 199.163 e restano pienamente coinvolti nella lotta per il podio.

16.14: Una scossa per l’Italia alla sbarra: molto bene Yumin Abbadini, che firma un importante 13.833, con 5.4 di difficoltà, 8.333 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. Dopo il 12.966 di Federici, gli azzurri salgono a 186.196 e provano ad approfittare dell’errore della Svizzera nella corsa al podio.

16.13: Male la Svizzera alle parallele e si riapre la porta per il podio: Mattia Piffaretti incappa in un pesante 11.200, con 4.2 di difficoltà e appena 7.0 di esecuzione. Un errore importante degli elvetici, che salgono a 187.462 e concedono all’Italia la possibilità di recuperare terreno nella corsa alle medaglie.

16.07: Gran Bretagna solida alla sbarra con Sol Scott, che porta alla squadra 13.666, con 5.4 di difficoltà e 8.266 di esecuzione, senza bonus né penalità. Dopo il 13.166 di Rushworth, il totale britannico sale a 192.896.

16.05: Buon esercizio della Svizzera alle parallele con Florian Langenegger, che mette a referto 13.800, con 5.2 di difficoltà e 8.6 di esecuzione, senza bonus né penalità. Gli elvetici salgono a 176.262.

16.03: La Gran Bretagna apre la rotazione alla sbarra con Jonas Rushworth, che mette a referto 13.166, con 5.1 di difficoltà e 8.066 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale britannico sale a 179.230.

16.01: Francia al cavallo con Nael Sakouhi, che porta alla squadra 13.500, con 5.0 di difficoltà e 8.5 di esecuzione, senza penalità. I transalpini salgono a 173.530. La Russia parte discretamente alle parallele con Savelii Sieedin, autore di un ottimo 13.966, grazie a 5.4 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza penalità. Il totale russo sale a 177.427.

15.55: Italia alla sbarra nella penultima rotazione. Ora serve il massimo da parte di tutti

15.52: La Russia risponde al volteggio con un grande Daniel Marinov, che firma un eccellente 14.466, con 5.2 di difficoltà e 9.266 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 12.700 di Iakubov e il 14.300 di Dukhno, la Russia completa la rotazione e sale a 163.461.

15.50: La Gran Bretagna torna di alto livello alle parallele con Joe Fraser, che piazza un pesante 14.200, grazie a 5.6 di difficoltà e 8.6 di esecuzione, senza penalità. I britannici salgono a 166.064 e continuano a costruire una gara estremamente solida.

15.49: Buona prova di Nael Sakouhi per la Francia al corpo libero, con il transalpino che mette a referto 13.733, grazie a 5.1 di difficoltà e 8.633 di esecuzione, senza penalità. La Francia sale così a 160.030 nel totale generale

15.48: La Svizzera completa un’ottima rotazione al volteggio con Mattia Piffaretti, che firma 13.700, con 4.8 di difficoltà e 8.9 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 13.966 di Seifert e il 14.066 di Langenegger, gli elvetici salgono a 162.462 e guadagnano terreno importante nella lotta per il podio.

15.47: L’Italia perde terreno alle parallele: anche Edoardo De Rosa non riesce a trovare un punteggio alto e si ferma a 12.700, con 4.9 di difficoltà e 7.8 di esecuzione. Dopo il 13.066 di Abbadini e il 12.366 di Federici, gli azzurri chiudono una rotazione complicata e salgono a 159.397.

15.45: Punteggi di 11.866 per il britannico Tulloch, si riapre la corsa all’oro

15.44: Caduta alla sbarra per il tedesco Eichhorn

13.42: Si riapre tutto! Problema per Tulloch sulle parallele. Si ferma, si tocca la spalla sinistra e riprende

15.41. La Russia reagisce al volteggio con Arsenii Dukhno, che dopo l’errore di Iakubov piazza un importante 14.300, con 5.2 di difficoltà e 9.1 di esecuzione, senza penalità. Il totale russo sale a 148.995.

15.39: Errore per Ares Federici alle parallele, con l’azzurro che si ferma a 12.366: 5.1 di difficoltà e 7.266 di esecuzione, senza penalità. Un punteggio che può pesare nella serratissima lotta per il podio, con l’Italia che sale a 146.697.

15.37: Svizzera molto solida al volteggio con Florian Langenegger, che firma un ottimo 14.066, con 4.8 di difficoltà e 9.266 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 13.966 di Seifert, gli elvetici salgono a 148.762.

15.35: La Gran Bretagna apre alle parallele con Jonas Rushworth, che mette a referto 13.333, con 5.5 di difficoltà e 7.833 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale britannico sale a 139.998.

15.34: Errore pesante della Russia al volteggio con Mukhammadzhon Iakubov, che si ferma a 12.700: 5.2 di difficoltà, 7.8 di esecuzione e 0.3 di penalità. Un passaggio a vuoto importante nella lotta per il podio, con il totale russo che sale a 134.695.

15.32. Caduta per il russo Jakubov al volteggio. Può essere decisiva in chiave medaglia d’oro

15.31: L’Italia apre la rotazione alle parallele con Yumin Abbadini, che porta alla squadra 13.066, con 4.5 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale degli azzurri sale a 134.331.

15.30: Ottimo avvio della Svizzera al volteggio con Noe Seifert, che mette a referto 13.966, con 4.4 di difficoltà, un eccellente 9.466 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. Gli elvetici salgono a 134.696.

15.24: L’Italia ripartirà dalle parallele per la seconda parte di gara

15.22: A metà gara l’Italia è pienamente in corsa per il podio. Dopo tre rotazioni la Gran Bretagna prova la fuga con 126.665, mentre alle sue spalle la situazione è apertissima: Russia seconda con 121.995 e Italia terza con 121.265, ad appena 0.730 dai russi. Il volteggio azzurro ha prodotto 41.733 punti, con i 14.000 di Villa e Speranza e il 13.733 di Federici. Attenzione anche alla Svizzera, quarta a soli 0.535 dall’Italia.

1 Gran Bretagna 126.665
2 Russia 121.995
3 Italia 121.265
4 Svizzera 120.730
5 Germania 120.364
6 Francia 119.964
7 Ungheria 119.431
8 Belgio 117.997

15.21: La Russia alza decisamente il livello agli anelli con Ilia Zaika, che piazza un pesante 14.433. Un punteggio di grande spessore per la formazione russa dopo il 12.866 di Marinov.

15.17: Germania convincente alle parallele con Radomyr Stelmakh, che porta alla squadra un ottimo 13.866, con 5.3 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale tedesco sale a 120.364.

15.16: La Svizzera prosegue agli anelli con Matteo Giubellini, che ottiene 12.866, con 4.3 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale elvetico sale a 107.530.

15.15: Italia molto solida al volteggio: Simone Speranza firma 14.000, con 4.8 di difficoltà e un eccellente 9.2 di esecuzione, senza penalità. Gli azzurri completano così la rotazione con due 14.000, di Villa e Speranza, e il 13.733 di Federici, salendo a 121.265.

15.15: Gran prova della Francia alla sbarra con Kevin Carvalho, che firma un pesante 14.200, costruito con 5.7 di difficoltà, 8.4 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. Il totale transalpino sale a 119.964.

15.14: Gran Bretagna ancora molto forte al volteggio con Harry Hepworth, che piazza un eccellente 14.533, con 5.2 di difficoltà e uno splendido 9.333 di esecuzione, senza penalità. Il totale britannico sale a 126.665.

15.13: La Russia prosegue agli anelli con Daniel Marinov, che ottiene 12.866, con 4.7 di difficoltà e 8.166 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale russo sale a 107.562.

15.09: Buon esercizio della Germania alle parallele con Timo Eder, che firma 13.733, con 5.2 di difficoltà, 8.433 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. Il totale tedesco sale a 106.498.

15.08: La Svizzera apre agli anelli con Noe Seifert, che ottiene 12.933, con 4.2 di difficoltà e 8.733 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale degli elvetici sale a 94.664.

15.08: L’Italia prosegue al volteggio con Ares Federici, che mette a referto 13.733, con 4.8 di difficoltà e 8.933 di esecuzione, senza penalità. Dopo il 14.000 di Villa, gli azzurri salgono a 107.265 nel totale generale.

15.07: Qualche difficoltà per la Francia alla sbarra con Leeroy Traore-Malatre, che si ferma a 11.733, con 4.7 di difficoltà e 7.033 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale francese sale a 105.764.

15.04: La Russia apre la nuova rotazione con Mukhammadzhon Iakubov, che ottiene 12.566, con 3.8 di difficoltà, 8.666 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. Il totale russo sale a 94.696.

15.02: Ottimo avvio dell’Italia al volteggio con Riccardo Villa, che firma un convincente 14.000, grazie a 4.8 di difficoltà e un eccellente 9.2 di esecuzione, senza penalità. Gli azzurri salgono a 93.532 nel totale generale.

15.00: Gran Bretagna subito forte al volteggio con Sol Scott, che mette a referto 14.300, grazie a 5.2 di difficoltà e 9.1 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale britannico sale a 98.032.

14.57: Italia impegnata al volteggio nella terza rotazione

14.55: Gran Bretagna al comando dopo due rotazioni nella finale a squadre con 83.732, grazie a una prova di grande livello agli anelli. La Russia è seconda con 82.130, a 1.602 dalla vetta, mentre l’Ungheria occupa la terza posizione con 81.765. Italia sesta con 79.532: agli anelli pesano il 12.500 di Federici, mentre Speranza risponde con un buon 13.566 e Villa ottiene 13.000. Gli azzurri sono a 2.233 punti dal podio.

1 Gran Bretagna 83.732
2 Russia 82.130
3 Ungheria 81.765
4 Svizzera 81.731
5 Francia 80.665
6 Italia 79.532
7 Germania 79.399
8 Belgio 79.265

14.53: Gran Bretagna ancora molto solida agli anelli con Courtney Tulloch, che firma 14.300, grazie a 5.7 di difficoltà e 8.6 di esecuzione, senza bonus né penalità. I britannici salgono a 83.732 nel totale generale

14.50: La Francia chiude la rotazione alle parallele con Kevin Carvalho, che mette a referto un buon 13.700, con 5.1 di difficoltà, 8.5 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. I transalpini salgono così a 80.665 nel totale generale.

14.50: Bene Simone Speranza agli anelli, dove l’azzurro mette a referto un prezioso 13.566. L’Italia riscatta così il 12.500 di Federici e completa la propria rotazione con un punteggio importante di Speranza. Totale di 79.532 per gli azzurri

14.48: La Russia prosegue al cavallo con maniglie con Arsenii Dukhno, che porta alla squadra un ottimo 13.966, con 5.4 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza penalità. Il totale della Russia sale a 82.130.

14.46: Gran Bretagna super agli anelli con Harry Hepworth, che piazza un eccellente 14.566, costruito con 5.7 di difficoltà, 8.766 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. I britannici salgono a 69.432 nel totale generale.

14.45: Ottimo esercizio della Svizzera al cavallo con maniglie con M. Giubellini, che firma un pesante 14.000, grazie a 5.5 di difficoltà e 8.5 di esecuzione, senza penalità. Gli elvetici salgono a 81.731 nel totale generale.

14.44: La Francia prosegue alle parallele con Nael Sakouhi, che mette a referto 12.533, con 5.1 di difficoltà e 7.433 di esecuzione, senza penalità. I transalpini salgono a 66.965 nel totale generale.

14.41: Qualche difficoltà per l’Italia agli anelli con A. Federici, che si ferma a 12.500, con 4.4 di difficoltà e 8.1 di esecuzione, senza penalità. Gli azzurri salgono a 65.966 nel totale generale e sono settimi provvisori.

14.39: Buon esercizio della Svizzera al cavallo con maniglie con D. Tamsel, che ottiene 13.733, grazie a 5.3 di difficoltà e 8.433 di esecuzione, senza penalità. Gli elvetici salgono a 67.731 nel totale generale.

14.37: La Francia passa alle parallele e apre con P. Cassam Chenai, che ottiene 13.266, con 4.8 di difficoltà e 8.466 di esecuzione, senza penalità. I transalpini salgono così a 54.432 nel totale generale.

14.37: Secondo volteggio per la Germania, che schiera T. Eder: il tedesco ottiene 13.700, con 4.8 di difficoltà e 9.0 di esecuzione, pagando 0.1 di penalità. La Germania sale così a 65.666 nel totale generale.

14.36: Gran Bretagna molto bene agli anelli con Joe Fraser, che firma un ottimo 13.900, con 5.1 di difficoltà, 8.7 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. I britannici salgono a 54.866 nel totale generale e si portano provvisoriamente al comando.

14.33: L’Italia passa agli anelli e apre con Riccardo Villa, che mette a referto 13.000, con 4.5 di difficoltà e 8.5 di esecuzione, senza penalità. Gli azzurri salgono a 53.466 nel totale generale e sono provvisoriamente al comando.

14.33: Ottimo volteggio per il tedesco Radomyr Stelmakh, che porta alla Germania un prezioso 14.133, grazie a 4.8 di difficoltà e un eccellente 9.333 di esecuzione, senza penalità. La Germania sale così a 51.966 nel totale della finale a squadre.

14.28: Ora azzurri impegnati agli anelli, sempre con la Gran Bretagna

14.26: Si chiude la prima rotazione della finale a squadre. Russia al comando con 42.432, trascinata dal 14.466 di Arsenii Dukhno al corpo libero, davanti alla Francia con 41.166 e all’Ungheria con 41.100. Quarta la Gran Bretagna (40.966), quinta la Svizzera (40.565). L’Italia è sesta con 40.466 dopo il cavallo con maniglie, grazie al 13.633 di Edoardo De Rosa, al 13.533 di Riccardo Villa e al 13.300 di Yumin Abbadini. Seguono Belgio e Germania.

1 Russia 42.432
2 Francia 41.166
3 Ungheria 41.100
4 Gran Bretagna 40.966
5 Svizzera 40.565
6 Italia 40.466
7 Belgio 38.499
8 Germania 37.833

14.23: Buona chiusura dell’Italia al cavallo con maniglie: E. De Rosa firma 13.633, con 5.2 di difficoltà e 8.433 di esecuzione, senza penalità. È il miglior punteggio dei tre azzurri all’attrezzo e porta il totale dell’Italia a 40.466.

14.22: Grande esercizio di A. Dukhno al corpo libero: arriva un notevole 14.466, con 5.9 di difficoltà e 8.666 di esecuzione, nonostante 0.1 di penalità. È il miglior punteggio provvisorio all’attrezzo e WG2 chiude la rotazione con 42.432.

14.21: La Germania chiude la rotazione agli anelli con A. Kunz, che ottiene 13.000, frutto di 4.9 di difficoltà e 8.1 di esecuzione, senza bonus né penalità. I tedeschi completano l’attrezzo con 37.833 e sono quinti provvisori.

14.19: Gran Bretagna molto bene al cavallo con maniglie con Joe Fraser, che firma un eccellente 14.066, miglior punteggio provvisorio all’attrezzo. 5.5 di difficoltà e 8.566 di esecuzione, senza penalità: i britannici salgono a 40.966 dopo tre esercizi.

14.17: Buon esercizio dello svizzero Florian Langenegger al corpo libero, che ottiene 13.866 con 5.0 di difficoltà, 8.766 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. La Svizzera sale a 27.099 dopo due esercizi ed è quarta provvisoria.

14.16: Bene Yumin Abbadini al cavallo con maniglie: l’azzurro porta a casa 13.300, costruito su 4.6 di difficoltà e 8.7 di esecuzione, senza penalità. L’Italia sale così a 26.833 dopo i primi due esercizi della rotazione

14.14: Secondo esercizio al corpo libero per WG2: D. Marinov ottiene 13.800, con 5.5 di difficoltà e 8.3 di esecuzione, senza bonus né penalità. Il totale dopo due esercizi sale a 27.966

14.13: La Francia prosegue al volteggio con K. Carvalho, che ottiene 13.700, grazie a 4.4 di difficoltà e 9.3 di esecuzione, senza penalità. Dopo tre esercizi, i francesi raggiungono 41.166 complessivi all’attrezzo.

14.12: Secondo esercizio della Gran Bretagna al cavallo con maniglie: S. Scott ottiene 13.300, con 5.3 di difficoltà e 8.0 di esecuzione, senza penalità. Dopo due ginnasti, la squadra britannica sale a 26.900 complessivi all’attrezzo.

14.10: Parte l’Italia al cavallo con maniglie con Riccardo Villa, che apre la rotazione azzurra con 13.533. Un punteggio solido per iniziare l’attrezzo

14.08: La Gran Bretagna apre al cavallo con maniglie con Jonas Rushworth, che mette a referto 13.600

14.06: Ottimo avvio al corpo libero per WG2 con M. Iakubov, che mette a referto 14.166: 5.4 di difficoltà, 8.666 di esecuzione e 0.1 di bonus, senza penalità. È il miglior punteggio provvisorio all’attrezzo.

14.05: Il Belgio apre la propria rotazione agli anelli con Senne Spyckerelle, che ottiene 12.366.

14.01: Inizia dal volteggio la finale a squadre. La Francia apre con N. Sakouhi, che porta a casa un buon 13.900: 4.8 il coefficiente di difficoltà e 9.1 l’esecuzione, senza penalità.

14.00: L’Italia inizia la sua finale al cavallo ma non ci sarà il campione d’Europa Targhetta

13.58: Se la Russia ha costruito in qualificazione un margine superiore ai sei punti sulle inseguitrici, la corsa alle altre medaglie appare molto più aperta. Tra la Svizzera seconda e l’Italia quarta ci sono appena 535 millesimi, mentre Gran Bretagna e azzurri sono separati da soli 266 millesimi. Belgio, Germania e Francia partiranno più indietro sulla base dei risultati del preliminare, ma il meccanismo senza scarti della finale impedisce di escludere qualsiasi scenario. Servirà soprattutto una gara pulita. Nel 5-3-3 una caduta o un errore importante non possono essere cancellati dal punteggio di un compagno e la capacità di attraversare senza passaggi a vuoto tutti e sei gli attrezzi può diventare decisiva quanto i picchi tecnici. L’Italia dovrà quindi affidarsi alla propria compattezza, quella stessa qualità che le ha consentito di costruire una serie di quattro podi consecutivi pur modificando nel tempo uomini e gerarchie.

13.55: Per l’Italia l’obiettivo è allungare una striscia di risultati che testimonia la crescita vissuta dal movimento maschile negli ultimi anni. Gli azzurri hanno conquistato l’argento nel 2022, sono poi saliti sul gradino più alto del podio ad Antalya nel 2023 e hanno aggiunto due bronzi consecutivi nel 2024 e nel 2025. Quattro medaglie europee di fila nella prova che più di ogni altra misura profondità e completezza di una Nazionale: domenica a Zagabria si cercherà la quinta. Il risultato ottenuto nelle qualificazioni assume ancora maggiore valore considerando alcune assenze importanti nel gruppo italiano. Non sono presenti Lorenzo Minh Casali, in ripresa da un infortunio, Tommaso Brugnami, reduce da una stagione complicata e atteso ai Giochi del Mediterraneo, Nicola Bartolini, ritiratosi, e Carlo Macchini, ormai sempre più specializzato alla sbarra ma non selezionato per questa manifestazione. Nonostante un gruppo profondamente rinnovato, l’Italia è rimasta immediatamente a contatto con le migliori.

13.53: Il quintetto azzurro sarà composto da Yumin Abbadini, Simone Speranza, Ares Federici, Edoardo De Rosa e Riccardo Villa. L’Italia inizierà la propria finale agli anelli e dovrà cercare fin dalle prime rotazioni di rimanere agganciata alle posizioni di vertice. Abbadini ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di riferimento della squadra, mentre Federici e Villa hanno offerto solidità sul giro completo nelle qualificazioni. Speranza rappresenta uno degli elementi emergenti del gruppo, mentre De Rosa proverà a offrire il proprio contributo alla squadra dopo non essere riuscito a conquistare una finale individuale. Non farà invece parte della squadra Gabriele Targhetta, fresco Campione d’Europa al cavallo con maniglie. Il 20enne brianzolo è stato convocato a Zagabria come individualista, sfruttando la possibilità regolamentare di affiancare uno specialista al quintetto impegnato nel team event. Una scelta che ha prodotto il massimo risultato possibile: Targhetta ha conquistato l’oro al cavallo con 15.133, diventando il primo italiano della storia a laurearsi Campione d’Europa su questo attrezzo, dopo il bronzo ottenuto nella precedente edizione. Il suo Europeo si è però concluso con la finale individuale e domenica non potrà essere utilizzato nella gara a squadre.

13.51: La finale sarà però una storia completamente diversa, perché i punteggi ottenuti nelle qualificazioni verranno azzerati e soprattutto entrerà in gioco il severissimo format 5-3-3: cinque ginnasti compongono la squadra, tre vengono schierati su ciascun attrezzo e tutti e tre i punteggi finiscono nella classifica. Non esistono dunque possibilità di scarto e ogni esercizio può modificare radicalmente gli equilibri. Per l’Italia diventeranno fondamentali continuità, precisione e capacità di limitare gli errori, soprattutto in una situazione nella quale pochi decimi potrebbero separare diverse squadre.

13.49: L’Italia si presenta all’atto conclusivo con il quarto punteggio delle qualificazioni: 243.295. Davanti agli azzurri hanno chiuso la Russia, nettamente prima con 250.662, la Svizzera con 243.830 e la Gran Bretagna con 243.561. Le distanze tra queste ultime tre formazioni sono ridottissime, mentre alle spalle dell’Italia si sono piazzati Belgio (241.060), Germania (240.960), Francia (240.760) e Ungheria (239.328). Il quadro lascia dunque immaginare una battaglia serrata per il podio alle spalle di una Russia che, almeno per quanto mostrato nel turno preliminare, appare la formazione di riferimento.

13.47: Ultima giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile a Zagabria e per l’Italia arriva uno degli appuntamenti più importanti dell’intera rassegna. Gli azzurri saranno impegnati nella finale a squadre, con l’obiettivo di prolungare una serie che negli ultimi anni ha assunto contorni decisamente importanti. La Nazionale italiana è infatti reduce da quattro podi consecutivi nel team event e proverà ancora una volta a inserirsi nella lotta per le medaglie in una finale che ripartirà completamente da zero.

13.45: Buon pomeriggio e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quinta e ultima  giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile in programma a Zagabria in Croazia.

Buon pomeriggio e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quinta e ultima  giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile in programma a Zagabria in Croazia. Ultima giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile a Zagabria e per l’Italia arriva uno degli appuntamenti più importanti dell’intera rassegna. Gli azzurri saranno impegnati nella finale a squadre, con l’obiettivo di prolungare una serie che negli ultimi anni ha assunto contorni decisamente importanti. La Nazionale italiana è infatti reduce da quattro podi consecutivi nel team event e proverà ancora una volta a inserirsi nella lotta per le medaglie in una finale che ripartirà completamente da zero.

L’Italia si presenta all’atto conclusivo con il quarto punteggio delle qualificazioni: 243.295. Davanti agli azzurri hanno chiuso la Russia, nettamente prima con 250.662, la Svizzera con 243.830 e la Gran Bretagna con 243.561. Le distanze tra queste ultime tre formazioni sono ridottissime, mentre alle spalle dell’Italia si sono piazzati Belgio (241.060), Germania (240.960), Francia (240.760) e Ungheria (239.328). Il quadro lascia dunque immaginare una battaglia serrata per il podio alle spalle di una Russia che, almeno per quanto mostrato nel turno preliminare, appare la formazione di riferimento. La finale sarà però una storia completamente diversa, perché i punteggi ottenuti nelle qualificazioni verranno azzerati e soprattutto entrerà in gioco il severissimo format 5-3-3: cinque ginnasti compongono la squadra, tre vengono schierati su ciascun attrezzo e tutti e tre i punteggi finiscono nella classifica. Non esistono dunque possibilità di scarto e ogni esercizio può modificare radicalmente gli equilibri. Per l’Italia diventeranno fondamentali continuità, precisione e capacità di limitare gli errori, soprattutto in una situazione nella quale pochi decimi potrebbero separare diverse squadre.

Il quintetto azzurro sarà composto da Yumin Abbadini, Simone Speranza, Ares Federici, Edoardo De Rosa e Riccardo Villa. L’Italia inizierà la propria finale agli anelli e dovrà cercare fin dalle prime rotazioni di rimanere agganciata alle posizioni di vertice. Abbadini ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di riferimento della squadra, mentre Federici e Villa hanno offerto solidità sul giro completo nelle qualificazioni. Speranza rappresenta uno degli elementi emergenti del gruppo, mentre De Rosa proverà a offrire il proprio contributo alla squadra dopo non essere riuscito a conquistare una finale individuale. Non farà invece parte della squadra Gabriele Targhetta, fresco Campione d’Europa al cavallo con maniglie. Il 20enne brianzolo è stato convocato a Zagabria come individualista, sfruttando la possibilità regolamentare di affiancare uno specialista al quintetto impegnato nel team event. Una scelta che ha prodotto il massimo risultato possibile: Targhetta ha conquistato l’oro al cavallo con 15.133, diventando il primo italiano della storia a laurearsi Campione d’Europa su questo attrezzo, dopo il bronzo ottenuto nella precedente edizione. Il suo Europeo si è però concluso con la finale individuale e domenica non potrà essere utilizzato nella gara a squadre.

Per l’Italia l’obiettivo è allungare una striscia di risultati che testimonia la crescita vissuta dal movimento maschile negli ultimi anni. Gli azzurri hanno conquistato l’argento nel 2022, sono poi saliti sul gradino più alto del podio ad Antalya nel 2023 e hanno aggiunto due bronzi consecutivi nel 2024 e nel 2025. Quattro medaglie europee di fila nella prova che più di ogni altra misura profondità e completezza di una Nazionale: domenica a Zagabria si cercherà la quinta. Il risultato ottenuto nelle qualificazioni assume ancora maggiore valore considerando alcune assenze importanti nel gruppo italiano. Non sono presenti Lorenzo Minh Casali, in ripresa da un infortunio, Tommaso Brugnami, reduce da una stagione complicata e atteso ai Giochi del Mediterraneo, Nicola Bartolini, ritiratosi, e Carlo Macchini, ormai sempre più specializzato alla sbarra ma non selezionato per questa manifestazione. Nonostante un gruppo profondamente rinnovato, l’Italia è rimasta immediatamente a contatto con le migliori.

Se la Russia ha costruito in qualificazione un margine superiore ai sei punti sulle inseguitrici, la corsa alle altre medaglie appare molto più aperta. Tra la Svizzera seconda e l’Italia quarta ci sono appena 535 millesimi, mentre Gran Bretagna e azzurri sono separati da soli 266 millesimi. Belgio, Germania e Francia partiranno più indietro sulla base dei risultati del preliminare, ma il meccanismo senza scarti della finale impedisce di escludere qualsiasi scenario. Servirà soprattutto una gara pulita. Nel 5-3-3 una caduta o un errore importante non possono essere cancellati dal punteggio di un compagno e la capacità di attraversare senza passaggi a vuoto tutti e sei gli attrezzi può diventare decisiva quanto i picchi tecnici. L’Italia dovrà quindi affidarsi alla propria compattezza, quella stessa qualità che le ha consentito di costruire una serie di quattro podi consecutivi pur modificando nel tempo uomini e gerarchie.

OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE della quinta e ultima giornata degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile in programma a Zagabria in Croazia: cronaca in tempo reale, minuto dopo minuto, esercizio dopo esercizio, punteggio dopo punteggio, per non perdersi davvero nulla. Si inizia alle ore 14.00 con la finale a squadre. Buon divertimento a tutti.

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