«Bene la tenuta dei conti, ma noi abbiamo bisogno che non si pensi a una Legge di bilancio spezzatino, o di mance, il Paese non può più permettersi di non avere una politica industriale. Il Pnrr è finito, ma abbiamo bisogno di crescere e sperare di arrivare almeno a un 2%. Le tre cose che sono fondamentali per il nostro Paese sono la crescita, la scuola e la sanità e per fare questo dobbiamo presentare un piano che sia attrattivo e concreto e produca fiducia. Un piano da 20-25 miliardi all’anno per varare misure importanti, a partire dal mantenimento dell’iperammortamento fino alla Zes che tanto bene ha fatto al Sud».
È un percorso deciso quello tracciato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, aprendo la seconda e ultima giornata del Forum Education & Open Innovation organizzato a Taormina dall’associazione degli industriali per riflettere su come garantire un futuro all’imprenditoria italiana.
«Dobbiamo continuare a spingere – ha aggiunto – per riuscire a fare andare il Paese alla stessa velocità: non si può pensare di avere un Paese diviso. Dobbiamo reinventarci le strategie, le sovranità che servono, italiane ed europee. Così è fondamentale la responsabilità da parte di tutti i colori politici». «Crediamo nei giovani e dobbiamo fare in modo che siano attratti dalle imprese e dall’industria – ha rimarcato Orsini – e far sì che per quelli che vanno all’estero per imparare ci sia un saldo di rientro positivo, non negativo. Bisogna mettere al centro il merito, i salari e la casa a un costo sostenibile. Anche per questo noi stiamo spingendo il più possibile perché il piano casa venga messo a terra velocemente».
Due giornate di approfondimento sul gap formazione-lavoro
L’analisi ha definito una cornice netta all’approfondimento sviluppato durante le due giornate d’intenso confronto, incentrato sul recupero del profondo disallineamento tra le competenze che si apprendono durante l’intero ciclo del percorso formativo, tra scuola e università, e quelle realmente richieste dalle aziende, che per quasi la metà dei profili non riescono a trovare le professionalità necessarie, con conseguenze che impattano non solo sugli orizzonti di crescita individuale, ma anche sulla dimensione globale dello sviluppo economico nazionale. Correggere lo squilibrio dev’essere dunque un’azione condivisa e prioritaria per il sistema Paese e a riconoscere con nettezza i problemi ma anche a proporre soluzioni concrete è stato proprio – dal palco di Taormina- chi rappresenta l’industria italiana.
Valditara: sì al dialogo scuola imprese. E sfasciare non serve
Tra i più attesi l’intervento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, secondo il quale la proposta «è molto interessante e va nella stessa direzione del protocollo che proprio noi abbiamo sottoscritto con Confindustria. Tutte le associazioni di categoria devono essere gli ambasciatori nella scuola dell’impresa e del mondo del lavoro, cioè devono far capire ai nostri giovani e alle famiglie le straordinarie opportunità professionali che ci sono scegliendo determinati percorsi». Valditara dal palco del Palacongressi ha tracciato un bilancio, tutto positivo, dei risultati raggiunti, da quelli sulle competenze (“per alcune numeri migliori della Finlandia”) alla formazione dei docenti, dalla lotta ai “diplomifici” all’edilizia scolastica rafforzata con il PNRR, evidenziando le iscrizioni agli ITS (“dovevano essere 11.000 e sono 41.000”) e sottolineando come il tetto alle presenze di minori internazionali in classe “non è segregazione, ma integrazione”. Ha poi ricordato l’impatto del recente forum sull’IA a scuola, che ha Cernobbio ha riunito oltre 7000 studenti e studentesse con docenti, imprese e istituzioni. A margine il ministro ha risposto in merito ai disordini che hanno visto protagonisti tanti giovanissimi, richiamando il dialogo strutturato con le Consulte studentesche, elette dalle comunità scolastiche: «Esempi concreti di come il dialogo costruttivo possa contribuire a migliorare la scuola italiana. Di certo non è sfasciando o occupando che si migliora la scuola. Il messaggio che voglio mandare è quello della valorizzazione della rappresentanza».
L’articolato dibattito durante le due giornate
Tra gli interventi, quelli di Maria Anghileri, presidente Giovani Imprenditori Confindustria, che ha rilanciato l’idea delle ZES-Ai; Emanuele Levi, amministratore delegato CDP Venture Capital SGR; Patrick Oungre amministratore delegato A2A Life Ventures; Renato Dorrucci, managing director Accenture; Niccolò Calabresi Partner Heidrick & Struggles; Euclide Della Vista, presidente Fondazione ITS Academy Apulia; Sergio Cavalieri, rettore dell’Università di Bergamo; Francesco De Santis, vicepresidente di Confindustria per la ricerca e lo sviluppo; Alessandro Gelain Docente e podcaster .
Elisa Zambito, responsabile dei programmi educativi di Intesa Sanpaolo, ha lanciato l’idea di formare 500 talenti all’estero con un patto di rientro, mentre il rettore della Luiss Paolo Boccardelli ha evidenziato la necessità di riformare la fase degli stage e tirocini, rimarcando il mismatch delle competenze non solo riaspetto alla formazione scolastica, ma anche a quella accademica, ricordando come il docente non sia più chi trasferisce nozioni, ma chi accompagna nella formazione. Nella prima giornata, tra gli altri, sono intervenuti i ministri Adolfo Urso e Marina Calderone, l’ad de Il Sole 24 Ore Federico Silvestri e il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo.
Di Stefano: un piano da 260 milioni per il dialogo scuole-aziende
A concludere i lavori de “L’Odissea delle Intelligenze” è stato Riccardo di Stefano, vicepresidente Confindustria per l’Education e l’Open Innovation che ha lanciato l’edizione 2026 di ORIENTAGIOVANI a Roma nella sede di Confindustria il 1. dicembre 2026, ribadendo le proposte articolate in due documenti, che hanno dato concretezza alla due giorni: un fondo strutturato da 260 milioni l’anno per la formazione a scuola e il potenziamento dell’orientamento sin dalla secondaria di primo grado, con un ponte tra imprese, scuole, università e ITS.
“Il PNRR ci lascia un patrimonio di competenze, infrastrutture e relazioni tra scuole, ITS Academy, università e imprese. Non possiamo disperderlo. – ha affermato – Il Piano si conclude, gli investimenti realizzati e i risultati raggiunti, però, devono avere continuità. Per questo ribadiamo la richiesta che, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, siano stanziate risorse strutturali e definiti obiettivi misurabili. Dobbiamo consolidare quanto costruito e continuare a investire nel capitale umano. Presentiamo otto proposte concrete. Riguardano gli ITS Academy, la filiera 4+2, l’apprendistato, i dottorati innovativi, il trasferimento tecnologico e le competenze per l’intelligenza artificiale. Vogliamo inoltre rafforzare il rapporto tra scuola e impresa. Le nostre aziende devono essere coinvolte direttamente nell’orientamento dei ragazzi, già a partire dalla scuola media. Per questo, il 1° dicembre lanceremo OrientaGiovani. Sarà un’iniziativa nazionale per costruire un ponte più solido tra il mondo della scuola e quello del lavoro, che realizzeremo con la Rete ITS Meccatronica. Vogliamo aiutare ragazze e ragazzi a conoscere meglio le opportunità, le competenze e i percorsi professionali del futuro. partiremo dalla meccatronica ma toccheremo tutti i più importanti settori del Made in Italy. Non chiediamo soltanto risorse. A ogni proposta corrisponde un impegno concreto e misurabile delle imprese. È questo il patto che proponiamo alle istituzioni. Dobbiamo decidere ora. Il futuro dei giovani e la competitività del Paese non possono aspettare. Le imprese sono pronte a fare la propria parte”.
L’evento, moderato dalla giornalista Concita De Luca e da Simone Spetia, de IlSole24Ore – Radio24, è stato realizzato in sinergia con il Comune di Taormina e la Fondazione Taormina, rappresentati dal sindaco Cateno De Luca e dalla presidente Valeria Brancato, evidenziando il consolidamento della capacità della location ionica di attrarre i grandi appuntamenti anche di natura congressuale. Presenti anche delegazioni studentesche degli ITS Apulia Digital (che ha realizzato i video dell’evento), Volta di Palermo, Aerospazio Sicilia di Vittoria (RG) e Steve Jobs di Catania, le Reti ITS Meccatroniche e Filiera ITS Nazionali.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


