Fabbri convince, Weir cresce ancora. Osakue firma il record del meeting



Il Meeting Brazzale di Lonigo ha confermato il proprio ruolo di appuntamento di grande prestigio dell’estate italiana dell’atletica leggera, offrendo risultati di ottimo livello a pochi giorni dagli Europei di Birmingham. A prendersi la scena è stato il getto del peso maschile, con Leonardo Fabbri ancora vicino ai 22 metri e con un Zane Weir in costante crescita che continua a lanciare segnali incoraggianti in vista della rassegna continentale. Molto convincente anche la prova di Daisy Osakue, dominatrice nel disco femminile con una misura superiore ai 63 metri e nuovo record del meeting. Spettacolo anche nel giavellotto maschile, negli 800 metri, nelle prove veloci e nei salti, in una serata caratterizzata da numerosi risultati di buon livello tecnico e da diversi giovani che hanno saputo mettersi in evidenza accanto agli atleti più affermati.

Il momento più atteso della serata era il getto del peso maschile e le aspettative non sono andate deluse. Leonardo Fabbri ha conquistato il successo con un solido 21.93, una misura che conferma la continuità del primatista italiano e la sua capacità di mantenersi stabilmente su standard internazionali. Pur senza avvicinare i suoi picchi stagionali, il portacolori dell’Aeronautica Militare ha gestito la gara con autorevolezza, imponendosi davanti al pubblico veneto e confermando di essere uno dei grandi favoriti per il podio europeo.

La notizia più positiva, però, arriva da Zane Weir, secondo con 21.36. Dopo una prima parte di stagione complicata, il pesista delle Fiamme Gialle continua infatti a crescere di gara in gara e il lancio di Lonigo rappresenta un ulteriore passo avanti verso la migliore condizione. Superare nuovamente con decisione la barriera dei 21 metri significa ritrovare quelle sensazioni che negli ultimi anni gli avevano permesso di conquistare anche il titolo europeo indoor. Per l’Italia è un segnale importante: poter presentare a Birmingham due uomini oltre i 21 metri aumenta sensibilmente le ambizioni della squadra azzurra. Più staccato Lorenzo Del Gatto, terzo con 18.60, davanti al giovane Tommaso Russo (17.10), ad Andrea Crestani (16.59), Antonio Maset (14.45), Leonardo Faresin (13.20) e Sebastian Santoni (13.12).

Grande prova anche nel disco femminile, dove Daisy Osakue ha confermato il proprio eccellente momento di forma imponendosi con 63.07, misura che vale anche il record del meeting. La lanciatrice delle Fiamme Gialle ha fatto la differenza con un lancio di assoluto spessore tecnico, ribadendo di essere una delle principali candidate alle medaglie continentali. Alle sue spalle si è classificata Emily Conte con 54.92, mentre Stefania Strumillo ha chiuso terza con 52.28. Più indietro la cipriota Paraskevou Thrasyvoulou (51.30), Diletta Fortuna (50.35), Theorhema Edem Forson (44.87), Milena Tabarelli (44.81) e Ilaria Villa (44.37).

Nel giavellotto maschile è arrivata la vittoria di Simone Comini, autore di un convincente 76.72 ottenuto all’ultimo tentativo utile. Il portacolori dell’Atletica Firenze ha avuto la meglio su Michele Fina, fermatosi a 74.93 dopo una gara sempre nelle posizioni di vertice. Terzo posto per il giovane Pietro Colonnella, che ha raggiunto 69.89, precedendo di misura Tommaso Suttora (69.02). Più lontani Marco Badin, quinto con 59.61, e Leonardo Teruzzi, sesto con 54.64.

Negli 800 metri maschili è arrivata una prova di ottimo livello internazionale con successo dell’ucraino Vladyslav Finchuk, capace di chiudere in 1:48.26 precedendo il francese Elie Nayrand (1:48.86). Molto positiva la prestazione dell’azzurro Giovanni Lops, terzo in 1:49.47, davanti allo sloveno Žan Ogrinc (1:49.53). Buone anche le prove dello statunitense Tristan Amell (1:50.36) e del beniamino di casa Enrico Brazzale, sesto con 1:50.97, mentre Simone Vallortigara ha concluso in 1:51.72.

I 400 metri maschili hanno premiato Giacomo Hashim Nassor, autore di una convincente vittoria in 46.85, tempo che conferma il suo ottimo stato di forma. Alle sue spalle si sono piazzati Andrea Bertolani con 47.33 e Giacomo Bianchini in 47.65, mentre il marocchino Aymen Dkouk ha chiuso quarto in 47.84. Da sottolineare anche il brillante 48.42 del classe 2009 Thomas Radovini, capace di inserirsi tra atleti molto più esperti. Nella serie precedente si erano messi in evidenza Francesco Camilli (48.56), Leonardo Prebianca (48.67) e Marco De Pretto (49.01).

Tra le donne, i 400 metri hanno visto prevalere la serba Aleksandra Pešić, vincitrice in 52.72 davanti all’irlandese Arlene Crossan (53.60). Molto interessante il terzo posto della giovanissima Kalidjatou Sella Bance, classe 2009, che ha fermato il cronometro a 55.13, precedendo di appena quattro centesimi la bosniaca Maša Garić. Quinta Soraya Pison con 56.28. Nel salto in alto maschile è arrivata una prestazione di assoluto valore da parte di Federico Celebrin, che ha superato 2.21, stabilendo il record del meeting. Alle sue spalle hanno concluso Andrea Magnano e Massimiliano Luiu, entrambi capaci di valicare l’asticella posta a 2.14, mentre Marcello Donadoni si è fermato a 2.11. Quinta piazza per il serbo Slavko Stević con 2.08, mentre il promettente under 18 Tommaso Chichi ha chiuso con un buon 2.00.

Nel salto in lungo maschile il migliore è stato Samuele Baldi, che con 7.64 ha preceduto lo sloveno Tan Cernigoj (7.52) e David Gauze (7.44). Quarto Andrea Fiorese con 7.34, davanti a Emanuele Brunello (7.02) e Davide Scanferla (7.00), in una gara molto equilibrata e caratterizzata da diversi salti oltre i sette metri.

I 100 metri maschili hanno regalato un arrivo serratissimo. Paolo Messina ha conquistato il successo in 10.55, lo stesso identico tempo dell’argentino Franco Florio, preceduto soltanto dal fotofinish. Terzo lo sloveno Jernej Gumilar con 10.59, mentre i giovani Luca Corradin e Mattia Benente hanno entrambi corso in 10.61, confermando il loro notevole potenziale. Sesto Andrea Federici in 10.62, mentre nella seconda finale il migliore è stato Yassin Bandaogo con 10.68. Nei 100 metri femminili si è imposta l’ecuadoriana Aimara Nazareno, autrice di un brillante 11.48 contro vento (-0.4). Seconda l’azzurra Giorgia Bellinazzi, che ha concluso in 11.88, precedendo Chiara Goffi (11.98) e Caterina Belli (12.02). A completare la classifica Chiara Meneghetti con 12.17 e la giovane Benedetta Sattin, sesta in 12.19, confermando l’elevato livello complessivo della gara.


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 Enrico Spada

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