IEG diversifica con la space economy e cresce all’estero: due acquisizioni in arrivo nel primo semestre 2027


Lo spazio è un business in netta crescita, anche in Italia +12,3% l’anno (vale 4,5 miliardi di euro), e Italian Exhibition Group gli ha dato una veste fieristica con la nuova expo sulla Space Economy. «Nel 1997 con Ecomondo, avevamo l’ambizione di anticipare quella che oggi definiamo economia circolare. Oggi vogliamo farlo con BEX – Beyond Exploration Expo, mettendo in contatto operatori dell’economia terrestre, come Barilla e Technogym, con quelli dell’economia spaziale come Leonardo e Thales Alenia Space», sottolinea a MF-Milano Finanza l’ad di IEG, Corrado Peraboni. «Ci sono anche alcuni settori, come l’automotive, che si stanno in parte riposizionando, dedicando la propria capacità di meccanica di precisione allo spazio».

Parola d’ordine: diversificare

La nuova expo debutterà al Rimini Expo Centre dal 23 al 25 settembre, «sarà il luogo in cui competenze e innovazioni verranno trasformate in nuove opportunità di mercato. Nell’ultimo quarto lanceremo quattro nuove fiere: oltre a Bex, Storage & Solar Expo e Adhesives Bonding & Sealants, entrambe a Vicenza, e Aura, spin-off del Luxury Event, a Firenze».

In Brasile meglio del previsto

«Siamo organizzatori fieristici e per noi è fondamentale ampliare il portafoglio e diversificare. Purtroppo, a causa della guerra in Medio Oriente, abbiamo dovuto cancellare e rinviare al 2027 due delle tre fiere previste, mantenendo quella sui gioielli che sarà a novembre. Però siamo riusciti a non modificare la guidance 2026 (ricavi a 293-298 milioni, ebitda di 80-83 milioni e posizione finanziare netta pari a -85/95 milioni, ndr) perché sono andate meglio del previsto le fiere in Brasile», spiega Peraboni.

Quelle cancellate per seri problemi logistici sulla base del piano industriale avrebbero dovuto contribuire per 4 milioni di fatturato nel 2026, pari al 2% dei ricavi del gruppo. Mentre solo in Brasile, IEG vanta ben dodici fiere, «siamo il quinto organizzatore del Paese. La più grossa, Fesqua, dedicata al mondo dei serramenti, l’abbiamo chiusa questa settimana con ottimi risultati a livello di ricavi e marginalità. Probabilmente senza i problemi geopolitici in Medio Oriente, questo sarebbe stato l’anno in cui avremmo superato i 300 milioni di fatturato totali».

Tutto questo dimostra che la diversificazione ripaga anche perché «nessuna delle nostre fiere supera il 20% di contributo al fatturato del gruppo, un livello che ci permette di assorbire eventuali crisi di un settore», chiarisce l’ad. Resta confermata, invece, la fiera sull’oro in Middle East dopo aver concluso l’edizione settembrina di Vicenza in occasione della quale è stato inaugurato il nuovo padiglione 2, costato 60 milioni, ma riempito già alla prima edizione (Vicenzaoro viene fatta due volte all’anno).

Alla Fiera di Rimini il nuovo «cupolone»

Per cui l’investimento «si ripagherà in tempi ragionevoli soprattutto perché riusciremo ad avere tutta la filiera sotto lo stesso tetto: dagli espositori di gioielli, ai produttori di macchinari fino al packaging di lusso», continua Peraboni. Nel quartiere fieristico riminese, invece, ci si prepara alla costruzione del nuovo «cupolone», l’ampliamento della Fiera di Rimini (capienza fino a 18-20 mila persone) progettato da IEG con un investimento da 85 milioni che metterà a disposizione 9 mila metri quadrati netti in assetto espositivo.

In Turchia e in India due acquisizioni nel primo semestre del 2027

Tutto questo a livello nazionale, all’estero (il 15% del fatturato di IEG) «dove siamo già presenti, continueremo a consolidare e crescere, soprattutto in Brasile, a Dubai e in Messico, acquisendo nuove fiere. Ma abbiamo anche individuato due Paesi strategici, Turchia e India, dove vogliamo essere organizzatori perché il mercato fieristico sta crescendo parecchio, inoltre sono una fonte potenziale di outbound: ci permettono di intercettare espositori e visitatori e di portarli nelle nostre fiere in altri Paesi, Italia compresa. Di conseguenza in questi due Paesi contiamo di acquisire società locali entro la prima metà del 2027, al momento stiamo definendo le aziende target».

I mezzi freschi non mancano. Nonostante i 170 milioni di investimenti in infrastrutture che il gruppo farà entro il 2029 «arriveremo alla fine del piano con oltre 40 milioni in cassa. Quindi abbiamo tutta la capacità finanziaria che serve da qui dal 2030 per cogliere alcune occasioni interessanti in India e in Turchia. Del resto», aggiunge il ceo, «siamo tra i primi venti al mondo nel nostro settore, unici italiani, e dobbiamo continuare a crescere» in un mercato dove i grandi stanno diventando sempre più grandi.

Solo nel mese di maggio sono state concluse operazioni di M&A per 6 miliardi di dollari, più di quanto sia stato fatto negli otto anni precedenti, grazie soprattutto all’interesse dei fondi di private equity, americani in primis, come Apollo, acquirente di Emerald e Questex per 2,3 miliardi di dollari, e Searchlight in Closer Still per 1,77 miliardi.

Titolo +98%

Mentre oltre le Alpi i campioni crescono sempre di più, in Italia nel sistema fieristico prevale la frammentazione e di questa debolezza se ne stanno approfittando gli stranieri che ora arrivano in massa: dai tedeschi agli australiani, fino agli spagnoli e ai belgi. Anche per questo per IEG è importante diversificare sempre di più. Una strategia che il mercato finora ha premiato: in un anno il titolo IEG ha messo a segno a Piazza Affari un +98% con la capitalizzazione raddoppiata a 521 milioni di euro.

A questo punto, se la società manterrà fede alla promessa di raggiungere 360 milioni di ricavi entro il 2030 dai 260 milioni del 2025 solo di crescita organica, senza l’impatto delle prossime acquisizioni, ci sono tutte le premesse per un’altra corsa in borsa: +9% secondo il target price medio del consenso degli analisti a 18,50 euro. (riproduzione riservata)


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม