Libri, le novità sugli scaffali: la selezione


Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall’AdnKronos.

E’ in libreria l’ultimo romanzo di Sandrone Dazieri ‘La mossa del Granchio’. Quando Dante Torre arriva tra le colline del Piemonte per una consulenza ai Servizi, non si aspetta di trovare qualcosa che lo riguarda così da vicino. Dentro una chiesetta, riemersa dai resti di una frana, viene scoperto un cadavere rimasto intrappolato sotto le rocce per decenni. Disegnato sul muro, c’è un loto stilizzato: il segno di un possibile omicidio rituale. Ma la verità è ancora più sconvolgente. Il corpo è di Alba, il primo amore di Dante, la donna che anni prima lo aveva accolto nella comunità Tarayoga, aiutandolo a ricominciare dopo l’orrore del Silo. Prima che possa avvicinarsi alla verità, qualcuno, però, tenta di ucciderlo: un camion lo sperona.

Per lui non ci sono dubbi. C’è un “demone” che vuole fermarlo. Intanto in Francia l’ex vicequestore Colomba Caselli abita con Glenn, che le offre il suo incondizionato amore e una vita ricca e spensierata. Ma se ti sei occupata di criminali e assassini, è difficile lasciarsi il passato alle spalle. Soprattutto se al tuo fianco c’è sempre stato un socio brillante come Dante. Quando la notizia del suo incidente la raggiunge, Colomba lascia da parte i dubbi e parte al volo per cominciare con l’amico, vivo per un soffio, un’indagine impossibile. Insieme scoprono che la morte di Alba non è un caso isolato. Uno dopo l’altro, gli ex membri della comunità stanno morendo in circostanze sospette. Una scia di sangue riporta Dante nei ricordi più oscuri, e li trascina entrambi in una spirale dove ogni mossa può essere letale. Con il suo stile inconfondibile, Sandrone Dazieri costruisce un thriller magnetico e spietato, in cui il passato non smette mai di reclamare il proprio conto e ogni verità ha un prezzo.

L’internato’ (Fazi editore) di Sebastian Fitzek

Sarà in libreria dal 12 maggio con Fazi Editore ‘L’internato’ dello scrittore tedesco Sebastian Fitzek. Till Berkhoff è condannato all’atroce agonia di non sapere cosa sia successo davvero a suo figlio. Il piccolo Max è svanito nel nulla ormai da un anno, e senza un colpevole, una sentenza, una verità che possa restituire pace o giustizia, il dolore dei suoi genitori è diventato insopportabile. Un uomo, recluso in un ospedale psichiatrico dopo aver confessato due orribili infanticidi, potrebbe essere responsabile anche della scomparsa di Max, ma non sarà facile ottenere la sua confessione. Quando ogni pista si esaurisce, quando le indagini si arenano in uno straziante silenzio, nella mente di Till si profila un’idea tanto audace quanto inquietante: l’unica speranza di ottenere la verità… è guardare in faccia l’orrore.

Tra i corridoi claustrofobici di una clinica psichiatrica di massima sicurezza, il confine tra verità e follia si assottiglia pericolosamente. E più Till si addentra in questo universo disturbante più è costretto a chiedersi quanto è disposto a sacrificare per trovare le risposte che cerca.L’internato è un viaggio tra gli abissi della psiche umana, l’odissea emotiva di una mente in fuga dai propri mostri. Con il ritmo incalzante e i colpi di scena che lo hanno reso uno dei maestri del thriller psicologico moderno, Sebastian Fitzek intesse una trama che tiene il lettore costantemente con il fiato sospeso, giocando con le paure più profonde di ognuno di noi e con l’irresistibile anelito alla verità che abita la nostra anima.

‘La madre del mare’ (Mondadori) di Marco Franzoso

Quindici anni. Ci sono distanze che sembrano definitive, fatte di silenzi, incomprensioni, parole non dette. E poi c’è il mare, che continua a tornare, con le sue onde basse, a ricordarci da dove veniamo e chi siamo. ‘La madre del mare’ di Marco Franzoso, in libreria con Mondadori, è un romanzo sulla possibilità fragile di ricominciare, sempre e comunque. Anche quando chi se n’è andata è una madre, che riappare quando non la si aspettava più, come una domanda ancora aperta, e chi è rimasto non sa se vuole una risposta, ormai. A tornare per prima è la voce: “Sono la mamma”, dice al telefono, per poi presentarsi in una casa ormai straniera.

Una donna nuova, una valigia leggera e mani esperte che sanno piegare la carta in forme nuove e sorprendenti, uccelli, rane, pavoni, che pian piano si appropriano degli spazi, quasi a riportarli in vita. E intanto riaffiorano i racconti: frammenti dell’infanzia, del padre assente, della nonna severa, di un mondo sommerso che solo ora comincia a prendere forma e respiro. Perché raccontare è forse l’unico modo per tornare davvero. E ascoltare è l’unico per restare.

‘Come si misura una democrazia’ (Solferino) di Sabino Cassese

Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l’istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese in ‘Come si misura una democrazia’, in libreria per Solferino, analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.

Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall’interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l’Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un’amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.

‘Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci’ (Mondadori) di Riccardo Nencini

Riccardo Nencini firma per Mondadori ‘Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci’. “Intessuta nel fil di ferro”, decisa e orgogliosa, ma anche sensibilissima all’innesco delle passioni: Oriana Fallaci è stata protagonista e voce narrante di un pezzo del nostro Novecento. A plasmarne il carattere è l’infanzia, trascorsa in un rione popolare di Firenze. Quel quartiere tanto verace, abitato da “toscanacci”, è la prima scuola di vita per Oriana. La famiglia è povera, ma a rendere più sopportabile la miseria ci pensa la lettura, “mangiavamo pane e libri” dirà, ricordando quei giorni.

Figlia di un padre convintamente antifascista, a soli quattordici anni diventa staffetta partigiana, nasconde dentro cespi di verdura armi e volantini, la sua specialità è “l’insalata farcita di bombe”. Più tardi arrivano i viaggi, gli amori, la passione per la scrittura e il giornalismo, le sfide, anche quelle più ardite. Oriana si innamora della “maledetta guerra”, la vuole raccontare, a partire dal Vietnam. Non sa rinunciare all’adrenalina che le infonde essere sul campo,…


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