18.20 – giovedì 3 settembre 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Immobili pubblici e privati da riattivare, nuove attività da insediare e un modello di rigenerazione da sperimentare a Taranto per poi poterlo replicare in altri territori pugliesi. La Giunta della Regione Puglia ha approvato oggi “Laboratorio Città Vecchia”, il programma sperimentale nato per accompagnare la riattivazione economica e sociale degli spazi pubblici sottoutilizzati della Città Vecchia di Taranto.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Puglia e Comune di Taranto e mette insieme patrimonio pubblico, sostegno all’imprenditorialità, formazione, accompagnamento e strumenti di agevolazione. L’idea è superare la logica della semplice riqualificazione degli immobili e costruire, attorno agli spazi disponibili, le condizioni perché possano nascere attività capaci di produrre lavoro, servizi e nuova vitalità per il quartiere.
Il programma si inserisce nel percorso già avviato dal Comune di Taranto con l’individuazione di dodici immobili di proprietà comunale nella Città Vecchia, destinati, attraverso procedure a evidenza pubblica che hanno lo scopo di sostenere finanziariamente nuove attività economiche, commerciali e artigianali. La disponibilità degli spazi sarà affiancata da un insieme coordinato di strumenti e servizi regionali, nella convinzione che la semplice disponibilità di un immobile non sia sufficiente a produrre una rigenerazione duratura.
Il provvedimento prevede, esclusivamente nell’ambito del “Laboratorio Città Vecchia”, un ampliamento delle tipologie di attività che potranno accedere alle opportunità del bando NIDI JTF. La misura consentirà di allargare le possibilità per chi intende avviare una nuova attività nell’area interessata dalla sperimentazione, senza modificare le regole del bando per il resto del territorio regionale. Il Comune di Taranto metterà a disposizione gli immobili individuati, ne definirà le destinazioni d’uso e gestirà le procedure per la concessione degli spazi.
“La città di Taranto ha tante energie da liberare e da valorizzare – commenta il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sottoscrittore della delibera -. Le giornate dei Giochi del Mediterraneo, la partecipazione dei cittadini, la straordinaria vivacità che ha animato le vie cittadine in questi giorni sono la dimostrazione che esiste la voglia di vivere e di investire a Taranto. Per questo abbiamo scelto di investire nella creazione di un laboratorio urbano, con un sostegno della Regione in gran parte a fondo perduto, che favorisca l’attivazione di nuove attività economiche che possano animare la città vecchia di Taranto e dare l’impulso a un nuovo sviluppo economico diffuso nella città. Ma in questo percorso, attivato grazie alla collaborazione fondamentale con il Comune di Taranto, l’obiettivo è anche rigenerare immobili pubblici e privati, creare nuova occupazione, stimolare i cittadini a immaginare un nuovo futuro per la Città attraverso la condivisione di idee, proposte e imprese. Tutti siamo coinvolti in questa storia. Tutti dobbiamo sentirci protagonisti di un cambiamento. Ci auguriamo che agli immobili pubblici messi a disposizione dal Comune si aggiungano tanti immobili privati così da immaginare un nuovo sistema urbano per la città vecchia di Taranto. La Regione ha scelto di avviare questa sperimentazione pilota per verificare sul territorio la possibilità di sostenere nuovi percorsi di rigenerazione urbana dei centri storici o di piccoli borghi così a da capire come sedimentare poi un modello valido in tutta la Puglia. Non è un caso che presentiamo questo progetto oggi: ai tarantini e alle migliaia di persone che in questi giorni dei Giochi hanno potuto vedere da vicino la bellezza e le possibilità che Taranto ha vogliamo mandare un messaggio: la Storia di Taranto non finisce oggi, anzi, oggi mettiamo un nuovo primo passo”.
La misura finanzierà investimenti compresi tra 10.000 e 150.000 euro, con una copertura pari al 100%, così articolata:
50% come contributo a fondo perduto;
25% come prestito a tasso zero;
25% come assistenza rimborsabile, che potrà trasformarsi in contributo a fondo perduto in caso di regolare pagamento delle prime 30 rate.
A queste agevolazioni potranno aggiungersi fino a 15.000 euro a fondo perduto per sostenere le prime spese di gestione.
“Laboratorio Città Vecchia” interviene già nella fase che precede l’insediamento delle attività, attraverso azioni finalizzate a costruire competenze, progettualità e reti. Si punta così a favorire l’incontro tra il patrimonio pubblico disponibile, le idee e le aspirazioni di chi vuole fare impresa, i bisogni dei residenti e le opportunità di sviluppo del territorio.
Tra le azioni previste c’è l’attivazione di uno Sportello territoriale permanente che offrirà informazione, orientamento e accompagnamento ai soggetti interessati a insediarsi nella Città Vecchia. Il programma prevede inoltre attività di animazione territoriale e coinvolgimento della comunità, percorsi formativi e supporto rivolti sia a soggetti già attivi sul mercato sia ai residenti interessati a sviluppare percorsi di autoimpiego, lavoro autonomo o microimpresa.
I partecipanti potranno essere accompagnati nella costruzione delle proposte progettuali e dei piani d’impresa e, dopo l’insediamento, potranno contare su servizi di tutoraggio, consulenza specialistica, networking e promozione collettiva. La sperimentazione guarda in particolare alla possibilità di attrarre giovani, professionisti, imprese, associazioni e operatori culturali, rafforzando al contempo i servizi e le funzioni di prossimità per i residenti e valorizzando competenze, mestieri, saperi artigianali e risorse già presenti nella comunità.
A supporto del programma, la Regione Puglia attiverà le proprie strutture tecniche regionali. ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione, e Puglia Sviluppo saranno coinvolte come soggetti attuatori delle attività di animazione territoriale, formazione, accompagnamento, monitoraggio e valutazione, oltre che nelle azioni di sostegno agli investimenti e negli strumenti agevolativi previsti dalla sperimentazione. Il ruolo di ARTI e Puglia Sviluppo sarà quindi quello di contribuire a costruire e accompagnare il percorso, mettendo a disposizione competenze e strumenti a sostegno di chi intende sviluppare nuove iniziative nella Città Vecchia.
Con “Laboratorio Città Vecchia”, Taranto diventa così il primo banco di prova di un possibile nuovo modello regionale di rigenerazione economica e sociale. Non soltanto recuperare o assegnare immobili, dunque, ma accompagnare il processo costruendo intorno agli spazi pubblici competenze, iniziative imprenditoriali e relazioni con la comunità. La sperimentazione consentirà di raccogliere risultati ed evidenze utili a valutarne l’efficacia e la possibile applicazione in altri contesti. L’esperienza maturata nella Città Vecchia potrà infatti rappresentare la base per interventi futuri in altri centri storici, quartieri periferici, borghi e aree pugliesi caratterizzati dalla presenza di patrimonio pubblico e privato inutilizzato o sottoutilizzato.
La prospettiva è quella di una rigenerazione che parta dalle persone prima ancora che dagli immobili: spazi pubblici e privati, prima inutilizzati, che tornano a vivere perché al loro interno trovano posto nuove attività, lavoro, servizi, competenze e opportunità per le comunità.
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