Quando arriva la tredicesima 2026 per docenti e personale ATA?
Il pagamento è atteso il 15 dicembre insieme allo stipendio. L’importo dipende dai ratei maturati, dalla retribuzione utile e dal contratto. Non è quindi uguale per tutti.
Per docenti e personale ATA che tuttavia stanno valutando un finanziamento per spese che la mensilità aggiuntiva non può coprire, si può esaminare la Cessione del quinto con tasso fisso, rata mensile che non supera un quinto dello stipendio netto e piano di rimborso con durata da 24 a 120 mesi. Se è già attiva una Cessione, è possibile valutare la Delegazione di pagamento in Convenzione NoiPA, con condizioni economiche vantaggiose per gli amministrati NoiPA grazie al tasso di interesse fisso e dedicato (Richiedi maggiori informazioni).
L’importo dipende dalla quota cedibile: per la Cessione può superare i 75.000 euro, con la Delegazione di pagamento arriva fino a 75.000 euro.
In tal senso, il primo passaggio prevede di ricostruire la tua posizione: cedolino, trattenute in corso, quota cedibile e situazione lavorativa. Per poi valutare rata, durata e costi.
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Tredicesima 2026 Docenti e ATA: quando arriva e cosa controllare
Per il personale scolastico amministrato da NoiPA, stipendio e tredicesima vengono normalmente pagati il 15 dicembre.
Importi e cedolino possono diventare visibili nell’area personale prima dell’accredito. Per controllare le competenze, le ritenute fiscali e previdenziali ed il netto previsto, bisogna far riferimento al cedolino di dicembre.
Chi ha avuto più contratti nel corso dell’anno dovrebbe controllare anche i cedolini delle singole supplenze. Il cedolino di dicembre, da solo, potrebbe non mostrare tutti i ratei maturati o già liquidati.
A chi spetta: personale di ruolo e supplenti
La tredicesima matura anche con un contratto a tempo determinato.
La quota dipende dal servizio utile e dalla retribuzione considerata ai fini del calcolo. La Ragioneria generale dello Stato descrive la maturazione in dodicesimi, con regole specifiche per le frazioni di mese e per le diverse posizioni stipendiali.
Le situazioni da distinguere sono:
- Docenti e ATA di ruolo: maturano i ratei in base al servizio utile e alle voci retributive previste dal contratto.
- Supplenti con incarico al 31 agosto o al 30 giugno: maturano i ratei per i periodi coperti dal contratto. La liquidazione dipende anche dalla posizione stipendiale attiva a dicembre e dalla gestione dei rapporti avuti durante l’anno.
- Supplenti brevi e saltuari: maturano quote proporzionate al servizio. I ratei possono comparire nelle competenze dei periodi lavorati o essere liquidati con emissioni successive.
- Personale con contratto terminato e non riattivato: deve verificare dove sono stati liquidati i ratei residui. Per le posizioni cessate e non riattivate sono previste procedure specifiche.
Se il contratto è terminato prima di dicembre, serve ricostruire la sequenza degli incarichi: date di inizio e fine, cedolini ricevuti e pagamenti effettuati.
In caso di differenze o dubbi, puoi rivolgerti alla segreteria scolastica o all’ufficio che gestisce la posizione stipendiale.
Come si calcola la Tredicesima e perché l’importo cambia
La tredicesima si calcola sulle voci retributive utili previste dal contratto, non si ottiene sommando automaticamente tutte le somme presenti nei cedolini dell’anno.
Il numero dei ratei e l’importo possono dipendere da:
- Mesi e frazioni di mese utili
- Orario di lavoro, compreso l’eventuale part-time
- Posizione stipendiale e retribuzione di riferimento
- Assenze o periodi non retribuiti, secondo le regole applicabili
Chi ha maturato sei ratei riceve una quota proporzionata ai mesi utili, non l’intera mensilità aggiuntiva.
Il calcolo effettivo va verificato in base al contratto, ai periodi registrati e alle voci retributive del singolo lavoratore.
In generale, la formula per calcolare la tredicesima è sempre la seguente: (Retribuzione mensile lorda x Mesi lavorati) / 12
Tredicesima lorda e netta: cosa leggere sul cedolino
Il netto può differire da quello di una mensilità ordinaria perché sulla tredicesima si applicano le trattenute previste. Nel cedolino di dicembre puoi controllare il dettaglio delle competenze e delle ritenute: è il documento da consultare per verificare l’importo accreditato.
In caso di passaggio di ruolo, ricostruzione di carriera o variazione dell’orario, controlla che la nuova posizione stipendiale e i periodi di servizio risultino registrati.
Il passaggio non cancella i ratei già maturati, ma può incidere sulla gestione amministrativa o sulle voci stipendiali considerate.
Dalla tredicesima alla quota cedibile: quali dati servono
La tredicesima può aiutarti a pianificare una spesa, ma non determina la somma ottenibile con un finanziamento.
Per la Cessione del quinto, infatti, si verifica la quota cedibile, cioè la rata massima che può essere trattenuta ogni mese in rapporto allo stipendio netto ed alla posizione del dipendente.
La rata non può superare un quinto dello stipendio netto. L’importo finanziabile dipende anche dalla durata, dal tasso e dalla valutazione della richiesta: parte da 5.000 euro e può superare i 75.000 euro.
La verifica parte dai dati effettivi: cedolino, trattenute attive e situazione lavorativa.
L’importo della tredicesima, da solo, non permette di calcolare la somma finanziabile. Se hai già una rata in corso, occorre distinguere la quota disponibile da quella già impegnata.
Se hai già una Cessione: la Delegazione di pagamento
Per un dipendente pubblico che ha già una cessione del quinto può essere valutata una Delegazione di pagamento, chiamata anche “Doppio quinto”.
Prevede una seconda trattenuta mensile (per una rata complessiva che non supera i 2/5 dello stipendio netto, considerando la Cessione già attiva) e richiede l’adesione dell’amministrazione.
A differenza della cessione, il datore di lavoro può rifiutarla. Sono inoltre necessarie la valutazione della richiesta e la verifica della sostenibilità delle trattenute.
La Convenzione NoiPA proposta da PrestitoPiù riguarda il prestito con delega per dipendenti pubblici, inclusi docenti e personale ATA che abbiano già una cessione attiva.
Come si sviluppa una richiesta con PrestitoPiù
PrestitoPiù è un marchio registrato in uso a Crefinmoney Agenzia in Attività Finanziaria S.r.l., iscritta all’albo degli agenti in attività finanziaria tenuto dall’OAM al n. A2591, agente monomandatario di Prestitalia S.p.A., società del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Per il comparto scuola, è possibile valutare richieste di cessione del quinto e, per chi ha già una cessione attiva, di delegazione di pagamento in convenzione NoiPA.
La richiesta si sviluppa attraverso 5 passaggi che puoi verificare uno per uno:
- Raccolta dei dati: si parte dai documenti anagrafici (carta di identità e codice fiscale) e dagli ultimi 2 cedolini NoiPA. Se hai già un finanziamento attivo, servono anche i dati della trattenuta e del piano in corso.
- Verifica della posizione: si controllano quota cedibile, trattenute attive, qualifica e situazione lavorativa. Se hai avuto un passaggio di ruolo o variazioni stipendiali, è importante usare dati aggiornati.
- Calcolo del piano: il preventivo riporta rata, durata, tasso, TAEG, costi e importo netto erogabile. Se si tratta di un rinnovo, deve indicare anche la somma destinata ad estinguere il finanziamento precedente.
- Istruttoria e passaggi amministrativi: la richiesta e i documenti vengono esaminati. Per una delegazione occorre considerare anche l’adesione dell’amministrazione.
- Avvio del rimborso: una volta completata la pratica ed approvato il finanziamento, la rata viene trattenuta dallo stipendio mensile secondo quanto indicato nel contratto.
I tempi dipendono dalla completezza dei documenti, dall’istruttoria e dai passaggi amministrativi. Per capire a che punto è la richiesta, chiedi quali verifiche mancano e quale passaggio è previsto dopo.
Quando confronti i preventivi, considera TAEG, durata, totale da restituire e netto effettivamente disponibile, oltre alla rata. Il documento SECCI riporta le principali condizioni del finanziamento e ti aiuta a confrontare i costi prima della firma.
Se vuoi verificare la tua posizione, puoi chiedere un contatto a PrestitoPiù per ricevere una valutazione ed un preventivo non vincolante.
FAQ sulla tredicesima 2026 per docenti e ATA
Dipende dai ratei maturati, dalla retribuzione utile, dall’orario e dalla posizione stipendiale. Nel cedolino puoi controllare l’importo lordo, le trattenute e il netto.
Sì, matura in proporzione al servizio utile. Per supplenze brevi, incarichi al 30 giugno o al 31 agosto e contratti terminati, la liquidazione può seguire modalità diverse.
Nell’area personale NoiPA, consultando il cedolino di dicembre e la sezione dei pagamenti. Per contratti brevi o terminati, controlla anche i cedolini dei singoli rapporti.
Può rivolgersi ad un intermediario che gestisce finanziamenti anche per dipendenti pubblici. PrestitoPiù tratta cessioni del quinto e delegazioni di pagamento anche per il comparto scuola; ogni richiesta viene valutata in base alla posizione del dipendente.
Può essere esaminata una delegazione di pagamento, che aggiunge una trattenuta e richiede l’adesione dell’amministrazione. Occorre verificare la quota disponibile e la sostenibilità della rata.
Rata, durata, TAEG, totale dovuto e importo netto erogabile. Se hai un finanziamento precedente, verifica quale somma viene usata per estinguerlo e quale resta disponibile.
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