L’Ecobonus 2027 rappresenta un’importante opportunità per chi desidera migliorare l’efficienza energetica di un immobile, ridurre i consumi e investire in impianti più moderni. Ma tra nuove aliquote, requisiti tecnici e modifiche normative, capire quali lavori siano effettivamente agevolabili non è sempre semplice.
La Legge di Bilancio 2027, attualmente in fase di approvazione, propone di confermare le detrazioni già previste nel 2026, introducendo anche una revisione dei massimali e delle categorie di intervento ammesse.
Per chi sta valutando la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, l’installazione di sistemi ad alta efficienza o la riqualificazione energetica della propria abitazione, conoscere queste differenze è fondamentale per programmare correttamente i lavori.
Noi di Celio Impianti, in questo articolo, analizziamo come funziona l’Ecobonus 2027, quali interventi possono beneficiare delle detrazioni fiscali, chi può richiederle e quali procedure seguire per evitare errori.
Le informazioni sono aggiornate al 2 novembre 2026. Le disposizioni del disegno di Legge di Bilancio 2027 potrebbero subire modifiche prima dell’approvazione definitiva.
Cos’è l’Ecobonus 2027 e come funziona?
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale destinata agli interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici esistenti.
Il beneficio consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, che permette di recuperare una parte delle spese sostenute attraverso la dichiarazione dei redditi.
Non si tratta quindi di uno sconto immediato sul prezzo dei lavori, ma di un recupero fiscale distribuito in 10 quote annuali di pari importo.
L’obiettivo dell’incentivo è favorire interventi capaci di ridurre il fabbisogno energetico degli immobili, limitare gli sprechi e migliorare il comfort degli ambienti.
Quali sono le novità dell’Ecobonus 2027?
Il disegno di Legge di Bilancio 2027 propone tre cambiamenti principali:
- Conferma delle aliquote del 50% e del 36%, anziché la riduzione prevista dalla normativa già vigente.
- Nuovi massimali di spesa, con una struttura più uniforme rispetto alle precedenti agevolazioni.
- Revisione degli interventi ammessi, attraverso un elenco più organico delle opere agevolabili.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle pompe di calore autonome e agli impianti geotermici, non espressamente richiamati come categorie autonome nel nuovo elenco proposto.
Quali interventi sono agevolabili con l’Ecobonus 2027?
Gli interventi previsti dal disegno di legge riguardano principalmente il miglioramento dell’isolamento termico e l’efficientamento degli impianti tecnologici.
Riqualificazione energetica e isolamento degli edifici
Sono contemplati gli interventi finalizzati a ridurre le dispersioni termiche e il fabbisogno di energia, tra cui:
- Isolamento di pareti esterne e coperture.
- Coibentazione di pavimenti e strutture disperdenti.
- Riqualificazione energetica complessiva dell’edificio.
- Sostituzione di finestre e infissi con prodotti ad alte prestazioni.
- Installazione di schermature solari conformi ai requisiti tecnici.
Non è sufficiente installare un materiale isolante o sostituire un serramento: occorre rispettare le condizioni previste per lo specifico intervento, comprese le prestazioni termiche richieste.
Sistemi di riscaldamento ibridi
Tra gli interventi contemplati rientra la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi ibridi assemblati in fabbrica, che combinano una pompa di calore e una caldaia a condensazione.
Questi sistemi regolano il funzionamento dei generatori in base alle condizioni operative, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo dell’energia.
L’ammissibilità richiede il rispetto delle caratteristiche tecniche e delle condizioni stabilite dalla normativa.
Solare termico e produzione di acqua calda
L’agevolazione comprende l’installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, destinata a usi domestici e, nei casi previsti, anche ad altre attività.
Sono inoltre contemplati gli interventi di sostituzione degli scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
È importante distinguere il solare termico dal fotovoltaico: il primo utilizza l’energia solare per produrre calore, mentre il secondo produce energia elettrica.
Biomasse, microcogenerazione e building automation
Il disegno di legge comprende anche specifiche soluzioni tecnologiche, tra cui:
- Generatori di calore alimentati a biomassa, conformi ai requisiti applicabili.
- Microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.
- Dispositivi di building automation per controllare e gestire da remoto riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda.
Questi interventi richiedono il rispetto delle prestazioni energetiche e delle caratteristiche previste per ciascuna tecnologia.
Pompe di calore: cosa potrebbe cambiare nel 2027?
Le pompe di calore ad alta efficienza e gli impianti geotermici rientrano espressamente nell’Ecobonus 2026.
Nel nuovo elenco proposto per il 2027, invece, non compare un richiamo autonomo a queste due categorie, mentre rimangono espressamente contemplati i sistemi ibridi e gli scaldacqua a pompa di calore.
Questo non consente ancora di stabilire in modo definitivo quale sarà il trattamento fiscale di ogni installazione nel 2027.
Prima di programmare una sostituzione dell’impianto, sarà quindi necessario verificare il testo definitivo e le disposizioni applicabili.
Quali interventi sono agevolabili con l’Ecobonus 2026?
Fino al 31 dicembre 2026 rimane applicabile la disciplina attuale, che comprende gli interventi di riqualificazione energetica previsti dall’articolo 14 del D.L. 63/2013 e dalle successive disposizioni.
Tra quelli ammessi rientrano:
- Riqualificazione energetica globale degli edifici.
- Isolamento delle strutture disperdenti.
- Sostituzione di serramenti e installazione di schermature solari.
- Installazione di collettori solari termici.
- Sostituzione degli impianti esistenti con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici.
- Installazione di sistemi ibridi e scaldacqua a pompa di calore.
- Impianti a biomassa, microcogeneratori e building automation.
Restano applicabili i requisiti e i massimali specifici previsti per ciascuna tipologia di intervento.
Le caldaie a gas sono ancora detraibili?
Dal 2025 sono escluse dall’Ecobonus le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Questo significa che la semplice installazione di una nuova caldaia a gas, anche a condensazione e ad alta efficienza, non garantisce l’accesso alla detrazione.
Diverso è il caso degli impianti ibridi espressamente ammessi dalla normativa.
Quali sono le aliquote dell’Ecobonus 2027?
Le percentuali dipendono dall’anno di sostenimento della spesa e dalle caratteristiche dell’immobile e del beneficiario.
| Periodo | Abitazione principale | Altri casi |
| 2026 | 50% | 36% |
| 2027 – normativa vigente | 36% | 30% |
| 2027 – proposta di Legge di Bilancio | 50% | 36% |
L’aliquota maggiorata è riservata al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento sull’unità adibita ad abitazione principale.
Le percentuali proposte per il 2027 diventeranno applicabili soltanto se confermate dalla legge definitiva.
Quanto si può recuperare concretamente?
Consideriamo un intervento agevolabile del valore di 20.000 euro, senza altri limiti applicabili.
Con un’aliquota del 50%, la detrazione complessiva sarebbe di 10.000 euro, recuperabili in dieci quote da 1.000 euro annui.
Con un’aliquota del 36%, il beneficio sarebbe invece di 7.200 euro, suddivisi in dieci rate da 720 euro.
Il recupero effettivo dipende dalla capienza fiscale, cioè dall’imposta disponibile per utilizzare la detrazione.
Quali sono i massimali di spesa nel 2027?
Il disegno di Legge di Bilancio propone:
- 96.000 euro per unità immobiliare come limite complessivo di spesa agevolabile.
- 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per gli interventi agevolati sulle parti comuni condominiali.
La proposta supera i tradizionali limiti differenziati per tipologia di intervento. Fino all’approvazione definitiva, tuttavia, non è possibile considerarli già operativi.
Chi può richiedere l’Ecobonus 2027?
L’Ecobonus si rivolge a contribuenti che possiedono o detengono un immobile e sostengono spese agevolabili.
In base alla disciplina generale possono beneficiarne, rispettando i requisiti applicabili:
- Proprietari e titolari di diritti reali sull’immobile.
- Inquilini e comodatari.
- Familiari conviventi e conviventi aventi diritto.
- Condòmini, per interventi sulle parti comuni.
- Imprese e altri soggetti ammessi alla detrazione.
Non tutti i beneficiari hanno necessariamente diritto all’aliquota maggiorata prevista per l’abitazione principale.
Inoltre, per i contribuenti con redditi complessivi superiori a 75.000 euro possono intervenire ulteriori limitazioni alle spese fiscalmente detraibili.
Su quali edifici si può richiedere l’Ecobonus 2027?
L’incentivo riguarda gli edifici esistenti, comprese le unità residenziali, gli immobili condominiali e, alle condizioni previste, gli immobili destinati ad attività economiche.
Per molte tipologie di intervento è richiesta anche la presenza di un impianto di climatizzazione invernale preesistente.
Le nuove costruzioni non accedono automaticamente all’Ecobonus, perché l’agevolazione nasce per migliorare le prestazioni degli immobili già esistenti.
Occorre inoltre verificare regolarità edilizia, situazione catastale e caratteristiche tecniche dell’intervento.
Quale documentazione serve per l’Ecobonus 2027?
La documentazione necessaria varia in base al lavoro effettuato, ma generalmente comprende:
- Fatture delle spese sostenute.
- Ricevute dei pagamenti effettuati.
- Schede tecniche e certificazioni dei prodotti installati.
- Asseverazioni tecniche, quando richieste.
- Attestato di Prestazione Energetica (APE), nei casi previsti.
- Scheda descrittiva dell’intervento e ricevuta di trasmissione ENEA.
- Eventuali titoli edilizi e altra documentazione amministrativa necessaria.
Un aspetto fondamentale riguarda la congruità delle spese e il rispetto dei requisiti tecnici.
La documentazione deve permettere di dimostrare che l’intervento è stato eseguito correttamente e possiede le caratteristiche richieste dall’agevolazione.
Comunicazione ENEA: come trasmettere i lavori?
Per gli interventi soggetti all’obbligo è necessario trasmettere i dati attraverso il portale ufficiale Enea
Il termine ordinario è di 90 giorni dalla conclusione dei lavori, salvo le specifiche decorrenze previste in occasione dell’apertura del portale annuale.
La procedura prevede l’inserimento dei dati del beneficiario, dell’immobile e dell’intervento energetico effettuato.
Al termine della trasmissione viene generata una ricevuta con il codice identificativo CPID, da conservare insieme alla documentazione fiscale.
Per i lavori del 2027 sarà necessario verificare le istruzioni e le tempistiche che ENEA renderà disponibili.
Come pagare le spese detraibili con l’Ecobonus?
Per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa è richiesto il bonifico bancario o postale parlante.
Il pagamento deve riportare le informazioni necessarie, tra cui:
- Causale con il corretto riferimento normativo.
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione.
- Partita IVA o codice fiscale dell’impresa che riceve il pagamento.
Per i soggetti titolari di reddito d’impresa valgono regole differenti, che non impongono necessariamente l’utilizzo del bonifico parlante.
Poiché nel 2027 potrebbero cambiare alcuni riferimenti normativi, è opportuno utilizzare le indicazioni aggiornate al momento del pagamento.
Ecobonus fino al 2024: cosa è cambiato?
Fino al 31 dicembre 2024, il sistema prevedeva aliquote differenti in funzione dell’intervento:
- 50% per determinate opere, tra cui serramenti e schermature solari.
- 65% per numerosi interventi di riqualificazione energetica.
- 70% e 75% per specifici interventi condominiali.
- 80% e 85% per interventi condominiali combinati di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.
Dal 2025 il sistema è stato modificato, introducendo aliquote più uniformi e l’esclusione delle caldaie uniche a combustibili fossili.
Ecobonus 2027 e cessione del credito
Per i nuovi interventi ordinari, cessione del credito e sconto in fattura non costituiscono modalità generalmente disponibili.
Il Decreto-legge 11/2023 e i successivi provvedimenti hanno infatti limitato queste possibilità, mantenendo soltanto specifiche eccezioni.
La modalità ordinaria resta quindi la detrazione fiscale in dieci anni.
Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni: quali differenze?
I due incentivi non devono essere confusi.
L’Ecobonus riguarda interventi che rispettano specifici requisiti di efficientamento energetico.
Il Bonus Ristrutturazioni comprende invece interventi di recupero edilizio e, alle condizioni previste, anche l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo.
Il fotovoltaico destinato alla produzione di elettricità non deve quindi essere automaticamente associato all’Ecobonus.
Per approfondire puoi leggere anche il nostro articolo sul Bonus fotovoltaico 2026.
Come scegliere l’intervento più conveniente?
La possibilità di accedere a una detrazione non dovrebbe essere l’unico criterio per scegliere un impianto.
Prima di procedere è importante valutare il fabbisogno energetico dell’edificio, lo stato dell’impianto esistente, il costo complessivo dell’investimento e il risparmio ottenibile nel tempo.
Per questo noi di Celio Impianti partiamo dall’analisi delle esigenze del cliente, individuando soluzioni di riscaldamento, climatizzazione e gestione energetica coerenti con le caratteristiche dell’immobile.
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FAQ – Ecobonus 2027
L’Ecobonus 2027 sarà al 50%?
Il disegno di Legge di Bilancio propone il 50% per l’abitazione principale del proprietario o titolare di un diritto reale e il 36% negli altri casi. La conferma dipende dall’approvazione definitiva.
Tornerà l’Ecobonus al 65% nel 2027?
Il ripristino del 65% è stato discusso, ma non compare nel testo del disegno di legge esaminato al 2 novembre 2026.
È possibile detrarre una pompa di calore nel 2027?
La disciplina proposta necessita di chiarimenti per le pompe di calore autonome. L’agevolabilità dovrà essere verificata sulla normativa definitiva e sulla specifica tipologia di intervento.
Si può utilizzare l’Ecobonus per una seconda casa?
Sì, nel rispetto dei requisiti. Per il 2027 il disegno di legge propone una detrazione ordinaria del 36%, mentre la normativa attualmente vigente prevede il 30%.
L’Ecobonus è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità dipende dalle regole delle singole agevolazioni. In generale, non è possibile ottenere due detrazioni fiscali sulle medesime spese; eventuali combinazioni con altri contributi devono essere verificate.
Conviene effettuare i lavori nel 2026 o attendere il 2027?
Dipende dalla tipologia di intervento, dalle tempistiche e dal quadro normativo definitivo. In particolare, chi sta valutando una pompa di calore dovrebbe verificare attentamente le condizioni previste per il 2027 prima di rinviare l’investimento.
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