Dal 30 ottobre al 1° novembre, in occasione di Artissima, Fondazione Bosca porta a Torino “Out Of Home”, mostra a cura di Maria Chiara Valacchi, che ne firma in particolare la parte antologica, e ARCHIVIOFUTURO, sezione fotografica del progetto PALAZZOIRREALE, a cura di Benedetta Donato, che viene presentata per la prima volta al pubblico. L’esposizione rappresenta la prima uscita dai propri confini del programma nato a Canelli, nel Monferrato, nel 2024: un trapianto culturale, in cui un sistema basato sul “metodo classico dell’immaginazione” abbandona momentaneamente la propria sede storica per innescarsi nella magnificenza barocca di Piano Nobile Torino presso Palazzo Saluzzo Paesana, uno degli scenari più prestigiosi ed emblematici dell’aristocrazia sabauda, che diventa, per qualche giorno, una casa fuori di casa.
La sezione antologica presenta le opere di Jacopo Benassi, Ludovica Carbotta, Giuseppe Gabellone e Patrick Tuttofuoco, quella fotografica gli scatti di Marco Bertani, Francesca Cirilli, Nicola Morittu, Flavio Pescatori.
La prima parte del percorso, curata da Maria Chiara Valacchi, si articola in quattro installazioni di forte impatto scenico. Apre Ludovica Carbotta che riproduce in ceramica frammenti di città reali, macerie di edifici demoliti, tracce di storie minori, e li raccoglie in sacchi di cotone e lino. Il contenuto è definito dall’artista e il peso selezionato determina la quantità di macerie, evocando i resti di un paesaggio urbano e aprendo alla possibilità di immaginarne nuove forme. Giuseppe Gabellone presenta Untitled: una lunga barra metallica attraversata da lampadine si protende in diagonale da un sottile treppiede d’acciaio, come uno strano oggetto pagano. La sua visione cambia con il movimento del corpo e invita a un’atmosfera di ascolto e raccoglimento.
In Pretty Good Privacy di Patrick Tuttofuoco, busti classici in ceramica fluorescente portano i volti dei dirigenti di Facebook, Snapchat e Yahoo, accanto a pannelli psichedelici stesi a pavimento: unicità e riproducibilità, tradizione e innovazione, identità e paura dell’oblio.
Chiude Jacopo Benassi che condensa musica, happening, scultura e fotografia in una “mostra nella mostra”: poste su pannelli e carrelli, fotografie in bianco e nero, stampate e incorniciate, si accumulano in un allestimento volutamente precario, che è anche dispositivo performativo.
Gli artisti che hanno contribuito, fino a oggi, a costruire PALAZZOIRREALE e la sua collezione site specific sono chiamati a riportare quel linguaggio in un luogo nuovo, dove le opere dialogano con l’architettura e la storia del palazzo, e a misurarsi con il contesto torinese. Promosso da Fondazione Bosca ETS per volontà di Polina Bosca, Presidente della Fondazione, e con la direzione di Diana Berti, PALAZZOIRREALE usa le arti visive per valorizzare identità, storia e territorio del Monferrato. Ha preso avvio nel 2024 con Shape Shifting di Tuttofuoco, opera luminosa site specific, è proseguito nel 2025 con Tramonto Scivola di Gabellone e nel 2026 con Fausto Telamon, di Carbotta e Rivoluzione (musica analfabeta) di Benassi che riflettono sul tempo come materia sensibile. Così gli spazi della villa ottocentesca di Canelli diventano un teatro di progetti connettivi, in un territorio sempre più aperto all’arte.…leggi il resto dell’articolo»
I giorni di Artissima 2026 sono anche l’occasione per presentare per la prima volta ARCHIVIOFUTURO, sezione di PALAZZOIRREALE a cura di Benedetta Donato: un progetto di ricognizione visiva e archivio dinamico sviluppato negli spazi di Canelli. Fotografi e fotografe sono chiamati di volta in volta a narrare le trasformazioni del luogo, in dialogo con il territorio, la sua storia e le opere degli artisti che lo abitano.
Il primo nucleo finora raccolto, “L’Osservatorio del Possibile”, riunisce 12 fotografie di quattro sguardi, dal rigore documentale alla suggestione evocativa, che intrecciano memoria industriale e radici territoriali con la sperimentazione contemporanea.
Flavio Pescatori ritrae l’esterno della villa liberty sede di PALAZZOIRREALE con la scultura luminosa Shape Shifting di Tuttofuoco, faro tra architettura e futuro. Marco Bertani entra nelle stanze dimenticate, tra scorci, scale e faldoni d’archivio, e riattiva la memoria dei documenti. Nicola Morittu lavora sulla pelle dell’architettura: le sovrapposizioni sui muri fanno incontrare i segni del tempo e le visioni del presente. Francesca Cirilli segue dettagli poetici e l’edera che avvolge le soglie, in attesa che vengano varcate di nuovo.
Ciò che era immaginario si fa tangibile e l’archivio, da deposito di memoria, diventa osservatorio del possibile: un nucleo destinato ad arricchirsi con i contributi di chi verrà.
La sede – Piano Nobile Torino presso Palazzo Saluzzo Paesana
Realizzato nei primi decenni del Settecento su progetto dell’architetto Gian Giacomo Plantery, Palazzo Saluzzo Paesana è la più vasta e imponente dimora nobiliare della Torino sabauda. Piano Nobile, custode di magnifici saloni di rappresentanza arricchiti da affreschi d’epoca, dorature e sovrapporte originali, rappresenta oggi uno dei contesti privati e istituzionali più esclusivi della città, dedicato ad accogliere progetti espositivi ed eventi di alto profilo culturale.
Bosca
Fondata a Canelli nel 1831, Bosca è una storica casa spumantiera piemontese che da quasi due secoli coniuga rigore enologico e propensione all’innovazione. Custode delle celebri Cattedrali Sotterranee – dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – l’azienda promuove attraverso la Fondazione Bosca ETS un costante programma di mecenatismo e produzione artistica contemporanea, interpretando la cultura come strumento vivo di dialogo con il territorio e con il presente.
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