Milano, 25 ottobre 2026 – Matteo Salvini è stato confermato segretario della Lega, per la quarta volta. Resterà in carica quattro anni, fino al 2030. Si tratta dell’esito del voto del Congresso straordinario del partito, che si è espresso oggi a scrutinio segreto.
Salvini ha avuto 465 voti a suo favore, mentre lo sfidante Massimo Garavaglia ha ottenuto 146 preferenze. Ad accompagnare la rielezione del vicepremier, esultanza e applausi dei presenti all’evento milanese. Poi l’abbraccio con lo sfidante. “Oggi pomeriggio comincia un percorso. Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi”, le prime parole dopo la rielezione. “Nelle regioni dove siamo in maggioranza non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B. Chiediamo rispetto per le nostre posizioni”, ha poi aggiunto.
Ieri era stato approvato per acclamazione e alzata di mano l’emendamento allo statuto della Lega che introduce una segreteria politica che sarà formata da un massimo 9 membri nominati e revocati dal segretario federale che devono essere espressione dei livelli nazionale, regionale e locale. Si tratta di uno dei tre emendamenti allo statuto illustrati dal ministro leghista Roberto Calderoli e definiti dalla commissione statuto.
15:30
Legge di bilancio, Salvini: “Martedì sarà in Cdm”
Poi, sempre sulla segreteria Salvini ha sottolineato: “Domani ho tre impegni da ministro, ci metto la testa da martedì”. “E c’è penso martedì una legge di bilancio da portare in Consiglio dei Ministri”. “Non è facile trovare i miliardi che servono per fare tutto quello che vogliamo fare in un momento economico molto complicato di cui le due guerre sono, ahime’, protagoniste negative quindi ci mettiamo come ricostruttori di pace come tanti altri” ha aggiunto. Sui tempi della nuova segreteria politica della Lega ha spiegato “datemi una o due settimane”.
15:28
Salvini: “Con nuova segreteria coinvolti tutti i territori, lasciamo correnti al Pd”
“Mi hanno dato mandato di istituire questa segretaria che dovrà coinvolgere tutti i territori. Non ci sono maggioranza e minoranza, le correnti le lasciamo alla Schlein e al PD, la Lega da che e’ nata non ha correnti, quindi inviteremo chi puo’ portare un contributo”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a margine del Congresso straordinario federale in cui e’ stato rieletto segretario federale del Carroccio. A chi gli faceva notare che c’è stato una sorta di invito a metterci la faccia rivolto a molti dirigenti, “abbiamo tempo per scegliere il meglio – ha risposto Salvini -, noi abbiamo più di 500 sindaci alcuni dei quali sono straordinari, alcuni potrebbero avere responsabilità di governo domani mattina, è chiaro che non posso cooptarne 300, però i sindaci che sono la spina dorsale saranno sicuramente una parte importante. Poi do un occhio anche all’interno del movimento laddove si sta crescendo e ci sono tanti territori che stanno crescendo bene, laddove c’e’ piu’ fiacca il segretario darà l’impulso giusto”.
15:27
Salvini: “Non ho messaggi per Romeo, chiedete a senatori se sarà capogruppo”
“Massimiliano Romeo resterà capogruppo? Chiedetelo ai senatori”. Così il vicepremier Matteo Salvini, al termine del congresso che lo riconfermato segretario federale. A chi gli chiedeva se avesse un messaggio per il capogruppo al Senato Salvini ha risposto con un secco: “No”.
14:58
Garavaglia: “Con i miei voti siamo al 25%, buon risultato”
“E’ un risultato buono, stiamo circa sul 25%, è molto positivo anche considerando che io non ho un’organizzazione, quindi ho fatto tutto da solo e alla luce del sole”, ha detto all’Ansa il senatore leghista Massimo Garavaglia, che ha sfidato Matteo Salvini alla segreteria del partito. Intercettato dopo l’esito del voto al MiCo di Milano alla domanda se i consensi avuti siano il segno di una “corrente” o un’alternativa al segretario, ha risposto: “La mia candidatura era per dare voce ad anime differenti che ci sono. Dopodiché si lavora tutti insieme. Però negare l’evidenza non fa bene a nessuno. Così ora si lavora tutti insieme, serenamente e pescando nel vivaio, come ho detto oggi”.
14:25
Salvini: “Intransigente verso eletti che non versano a movimento”
Poi, Salvini ha chiaritoo: “Ringrazio chi ha scelto Salvini, rispetto chi ha scelto Massimo” Garavaglia. “Mi porto a casa un mandato: essere assolutamente inflessibile e intransigente da tutti i punti di vista nei confronti di chi ignora lo statuto e con cariche elettive ben retribuite non versa al movimento quello che dovrebbe versare al movimento. Fosse parlamentare o consigliere regionale, se manchi di rispetto ai militanti, non sei più parte della squadra della Lega”.
14:23
Salvini: “Sicuramente Zaia darà una mano nei prossimi mesi”
“Luca Zaia sicuramente darà una mano nei prossimi mesi di percorso vincente, virtuoso”. Matteo Salvini cita così il presidente del consiglio regionale veneto nei ringraziamenti conclusivi del suo discorso al congresso straordinario della Lega al MiCo di Milano, dopo la riconferma a segretario federale. Un riconoscimento va anche a Riccardo Molinari, che “ha fatto un lavoro di mediazione non indifferente”. Salvini ringrazia gli autori delle mozioni, che annuncia di voler rileggere in serata, i colleghi ministri, Andrea Crippa e l’ufficio di presidenza. In apertura aveva rivolto un ringraziamento allo sfidante: “Ringrazio Massimo Garavaglia per essersi candidato”.
14:17
Elezioni, Salvini: “Meloni tornerà premier, Lega come minimo secondo partito”
“Noi possiamo vincere le elezioni? Sì, come minimo come secondo partito della coalizione. Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia, Meloni tornerà a essere presidente del Consiglio e la Lega Italia federale sarà il secondo partito, come minimo”, ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.
14:16
Salvini: “Avanti fino a ultimo giorno, chiediamo rispetto, non siamo alleati di Serie B”
“Abbiamo festeggiato il governo più longevo della storia della Repubblica. Non si capirebbe perché il governo più longevo” non debba andare avanti “fino all’ultimo giorno come i cittadini ci chiedono di fare”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sopo la rielezione. “Siamo leali da quattro anni, siamo una coalizione di amici e di diversi. Abbiamo fatto dei chilometri in alcuni casi verso gli altri. E penso a come viene trattata la Lega dove siamo in maggioranza, non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B in una regione dove governa al centrodestra. I numeri sono i numeri, chiediamo rispetto”.
Matteo Salvini dopo essere stato rieletto segretario nel secondo giorno di congresso straordinario della Lega a Milano
14:09
Salvini: “Mandare ancora armi e soldi a Kiev è la via migliore per pace? Ora investiamo in diplomazia”
“È da ormai più di 4 anni che noi sosteniamo, giustamente, il popolo aggredito e bombardato, approvando sanzioni su sanzioni, inviando 90 miliardi di euro e non so quanti pacchetti di armi, ormai ho perso il conto. Ci si può domandare al congresso della Lega, forza di governo responsabile e leale ma mai silente, se dopo 4 anni di conflitto e migliaia di morti, pensare di mandare altre armi e altre soldi e approvare altri sanzioni sia la via migliore per approvare la pace? Ci si può porre questo quesito?”: così il vicepremier Matteo Salvini dopo la rielezione a segretario della Lega parlando della guerra in Ucraina. “Abbiamo sempre sostenuto il popolo aggredito” ma ora “investiamo in diplomazia perché nel 2026 le guerre non finiscono sul campo ma al tavolo diplomatico. Prima si riporta al tavolo della diplomazia – ha aggiunto – e meglio è per tutti”.
14:04
Salvini: “Oggi pomeriggio comincia un percorso”
“Oggi pomeriggio comincia un percorso. Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi, ma lo dico con il massimo rispetto. Ci sono giornalisti che evidentemente non dico che siano costretti, ma lavorano in contesti per i quali il racconto della realtà passa in secondo piano rispetto alla speranza dei padroni di questa testata che sperano che la Lega muoia da 40 anni e per i prossimi 40 anni rimarranno con un palmo di naso”. Così Matteo Salvini, appena eletto segretario, dal palco del congresso della Lega.
13:47
Salvini rieletto segretario federale della Lega
Con 465 voti Matteo Salvini è stato riconfermato segretario federale della Lega dopo la votazione al Congresso federale in corso da ieri a Milano. Il vice premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha sconfitto lo sfidante, il senatore Massimo Garavaglia(146 voti) e l’esito della votazione è stato accolto da applausi e cori su Matteo Salvini. “Con il voto di oggi vi siete presi un impegno – ha affermato Salvini dal palco, dopo aver ringraziato Garavaglia -, avremo mesi difficilissimi a livello interno, con la sinistra che scaglia il sasso e ritrae la mano, certi che affermano hanno esagerato ma, non si devasta ma” ha concluso. Tra i due c’è poi stato un abbraccio sul palco.
Salvini riconfermato segretario Lega con 465 voti
13:42
Zaia: “Io in segreteria? Mi è stato chiesto tante volte…”
“Vedremo, me lo ha chiesto tante volte…”. Luca Zaia non scioglie ancora la riserva sulla possibilità di accettare l’invito di Matteo Salvini ad entrare nella segreteria politica. “Ora c’è il passaggio congressuale, poi vedremo”, si è limitato a dire il presidente del Consiglio regionale veneto.
Poi, a chi gli ha chiesto se Giorgetti ha ragione, ha risposto: “Anche nelle nostre famiglie e nelle nostre società ci sono problemi e qualcosa che non funziona, penso sia fondamentale riconoscere che in questo congresso sono venuti fuori più punti di coesione che divisione e questo è il messaggio che vogliamo lanciare”.
13:40
Zaia: “Il nuovo simbolo della Lega mi piace. Vedo auspicio del federalismo”
“A me piace il nuovo simbolo proposto da Salvini, la leggo come un’Italia che diventerà federale e quindi una federazione di più realtà”. L’ha detto Luca Zaia parlando a margine del congresso straordinario della Lega. E ha aggiunto: “Einaudi nel ’48, presentando la Costituzione repubblicana, diceva: ‘A ognuno dovremmo dare l’autonomia che gli spetta’, esattamente il compimento di quello che prevedevano i padri costituenti che in un paese in cui si è investito nel centralismo non si è mai attuato”.
13:34
Voto con scheda senza nome dei candidati pre-stampati
Secondo quanto si apprende da delegati della Lega chiamati al voto per il segretario del partito, lo scrutinio (segreto) sta avvenendo su una scheda in cui non ci sono i nomi dei due candidati pre-stampati ma vanno scritti a mano e la cabina dove entrano i congressisti è chiusa. A chiedere trasparenza e che la cabina restasse aperta era stato lo sfidante Massimo Garavaglia per “evitare dubbi o questioni fastidiose e polemiche”, aveva detto nei giorni scorsi, alludendo al rischio che qualcuno potesse fotografare il voto sulla scheda.
13:11
Salvini punge Vannacci: “Chiacchiera”. Poi l’omaggio a Bossi e Maroni
La differenza tra noi e Vannacci? Qualcuno chiacchiera, noi le cose le facciamo, i problemi li risolviamo”. Così Matteo Salvini dal palco del congresso della Lega. Poi il ricordo di Umberto Bossi; “Questo è il primo congresso che celebriamo senza Umberto, e se siamo qui è grazie a lui”. Salvini ha infine chiesto “un applauso in piedi per ringraziare Umberto Bossi e Roberto Maroni per averci accompagnati fino a qua. Se siamo qui oggi è grazie a loro che hanno cominciato quando non c’era nulla”
12:26
In corso voto per il segretario della Lega
È in corso il voto per la segreteria della Lega tra i candidati Matteo Salvini e Massimo Garavaglia. A dare ufficialmente il via alle urne è stato Lorenzo Fontana che presiede il congresso straordinario del partito, a Milano. Per i 706 delegati aventi diritto di voto c’è tempo fino alle 13.40. Da parte dei delegati più vicini a Garavaglia si chiede trasparenza, denunciando il fatto che circolerebbero disposizioni – nello schieramento dell’altro candidato – per rendere riconoscibile il voto per regione, scrivendo il nome di Salvini in modi leggermente diversi ad esempio in maiuscolo.
12:10
Salvini cambia nome e simbolo della Lega. Alberto da Giussano ma senza il suo nome
“Lega Italia federale”, con l’Alberto da Giussano ma senza più il nome di Matteo Salvini. È questo il nuovo nome e il nuovo simbolo che Matteo Salvini proporrà per il movimento, se confermato segretario. Una scelta dovuta per la nuova legge elttorale che prevede l’indicazione del candidato premier della coalizione. “Un simbolo chiaro, riconoscibile”, “una idea che è già nella storia della Lega, un simbolo che utilizzò Bossi nel 1994”.
12:06
Salvini: Se sarò rieletto mandato per dire in Cdm “basta ai soldi all’Ucraina”
“Questo congresso, se mi risceglierete come segretario, mi darà il mandato di andare in Consiglio dei ministri a portare la posizione chiara della Lega: non possiamo continuare a mandare soldi all’Ucraina”: così il vicepremier Matteo Salvini che ha poi chiesto alla platea di delegati: “Alzi la mano chi ritiene che io abbia questo mandato”.
11:49
Salvini: “La cosa che mi ha infastidito di più? Essere accostato a Renzi”
“Ieri la cosa che più mi ha dato fastidio è essere accostati a Renzi: non abbiamo nulla a che fare con Renzi”, ha detto Matteo Salvini. “Da Renzi ci separa il mondo, noi con Renzi non abbiamo e non avremo mai niente a che fare e sicuramente non abbiamo né la sua arroganza, né la sua supponenza, né la sua spocchia, aggiungo con amarezza, né anche la sua dichiarazione dei redditi”.
11:44
Salvini: “Già mi sono pentito di aver fatto il governo Draghi, e me ne assumo la responsabilità””
“Spero – ha detto Matteo Salvini – che nessuno proponga mai alla Lega di entrare nei Popolari europei e fare i governi con i socialisti. Già mi sono pentito di aver fatto il governo Draghi, e me ne assumo la responsabilità: mai più“. E a Garavaglia che raccontava dei suoi incontri con gli imprenditori del Nord dice: “Se poi ci votassero anche sarebbe meglio… perché gli imprenditori che al Nord ci chiedevano di entrare nel governo Draghi, hanno votato poi per gli unici che non sono entrati nel governo Draghi…”.
11:41
Matteo Salvini: i giornalisti al piano di sotto per non inquinare militanti e delegati
“Ringrazio Massimo per averci offerto la possibilità di fare un dibattito nell’unica sede in cui è opportuno fare un dibattito. Siamo qua perché come per Massimo per me da 36 anni la Lega è la mia famiglia, lo sanno i miei figli, chi vive con me, i miei genitori, per quanti di voi la Lega viene prima della famiglia?”. L’ha detto Matteo Salvini dal palco del congresso. “Ho chiesto io agli organizzatori di mettere i giornalisti al piano di sotto per non inquinare militanti e delegati: la stampa non ci ha mai amati. Non si aiuta la Lega con le interviste, con i libri, con la polemica o un post su Facebook. Qui si aiuta la Lega”.
11:20
Massimo Garavaglia: “Se dovessi vincere, voglio al mio fianco, e davanti a me, questi fuoriclasse: Zaia, Durigon, Giorgetti, ovviamente Matteo Salvini”
“Perché mi sono candidato? Perché l’obiettivo è invertire il trend, dobbiamo svegliarci”: così il senatore Massimo Garavaglia, candidato segretario della Lega, durante il congresso del Carroccio a Milano. “I sondaggi sono indicazioni, danno una direzione. Abbiamo preso l’8,8% alle elezioni e non siamo cresciuti. Dobbiamo crescere – ha aggiunto -. Non penso che basti una misura in legge di bilancio, abbiamo fatto una rottamazione ma non è cambiato niente. Dobbiamo risvegliare il sogno e dobbiamo farlo tutti insieme. Serve una Lega moderna e pragmatica, “né neri né rossi, ma liberi con Bossi”, così scandiva Salvini a capo dei cortei giovani padani: Ribadiamo: la Lega non è estrema e l’estrema destra non è nel nostro dna – ha aggiunto -. Nel sociale la Lega è più a sinistra della sinistra e dobbiamo esserne orgogliosi”. “Se dovessi vincere, io voglio al mio fianco, e davanti a me, questi fuoriclasse: Zaia, Durigon, Giorgetti, ovviamente Matteo Salvini”.
11:14
Giancarlo Giorgetti: “Va tutto bene? No, non va tutto bene”
“Va tutto bene? No, non va tutto bene. Perché lo percepiamo chiaramente che abbiamo dei problemi”. Giancarlo Giorgetti porta al congresso straordinario della Lega, a Milano, la questione del consenso perduto e indica una strada per recuperarlo: “Facciamo salire in squadra quelli che hanno dimostrato sul territorio di riuscire a produrre consenso”, al fianco del segretario.
10:21
Silvia Sardone: non voglio una Lega democristiana ma di lotta
“Non voglio una Lega democristiana, ma una Lega di lotta. Non una Lega fighetta”, un movimento “orgoglioso delle sue battaglie”, a partire da quella “contro l’estremismo islamico”. Lo ha detto Silvia Sardone, dal palco del Congresso della Lega. “Ho sentito dire che la Lega non è nè di destra nè di sinistra, ma vorrei chiarire che non sono e non sono mai stata comunista. Basta con i governi tecnici basta inciuci, basta accordi con il Pd: Matteo, se qualcuno ti consiglia queste cose non ascoltarlo”. Sardone ha poi criticato i dissidenti: “Basta polemiche interne. Già abbiamo poco spazio sui giornali, se lo usiamo per massacrarci… Dicono che stiamo perdendo consensi, attaccare il leader tutti i giorni non mi sembra il modo migliore… Non abbiamo bisogno di quelli che dicono sempre sì, non abbiamo bisogno di quelli che stanno seduti sulla riva del fiume ad aspettare momenti magari peggiori. Abbiamo bisogno di chi ha voglia di farsi il mazzo e lavorare. Vorrei un futuro di consenso e competenze. Chi ha consenso e competenze con questa nuova legge elettorale dovrà essere valorizzato”. Per Sardone “la Lega è forte quando fa battaglia, quando non arretra ma avanza. Dobbiamo affrontare le prossime sfide con orgoglio coraggio e determinazione”. E chiude difendendo la scelta di una Lega nazionale citando le parole di Benjamin Franklin: “Dobbiamo stare uniti, o finiremo impiccati separatamente”.
10:14
Lorenzo Fontana: movimento non solo politico ma di popolo
“Penso che la Lega possa essere un movimento non solo politico ma di popolo. Che difende il proprio popolo, conservare quello che c’è da conservare e trasmettere alle generazioni future. Non è una battaglia facile perché è culturale”. Così Lorenzo Fontana in apertura del congresso della Lega. Poi, una citazione: “Mi viene in mente Guareschi quando diceva che se il fiume esonda, bisogna conservare il seme, prima o poi si ritirerà e la terra sarà ancora più rigogliosa e la pianta sarà ancor più forte. Ecco, questo è quello che deve fare la Lega. Non è una battaglia facile perché è anche una battaglia, magari non porta voti alle prossime elezioni ma porta i popoli a sopravvivere”.
09:56
Ieri approvate all’unanimità undici mozioni
Ieri undici mozioni, tutte approvate all’unanimità. Il congresso straordinario della Lega ha dato il via libera ai documenti che spaziano dalla questione settentrionale al Mezzogiorno, dalla remigrazione alla giustizia. Sul Nord passa la mozione che lo indica come “motore del cambiamento del Paese”, firmata tra gli altri da Luca Zaia, Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Alberto Stefani e Maurizio Fugatti. Il documento sulla “politica per il Mezzogiorno” mette invece al centro federalismo, sviluppo, lavoro, infrastrutture e sicurezza. Più mozioni affrontano l’immigrazione. Approvato anche il testo dedicato a sicurezza, immigrazione e forze di polizia. Il voto unanime riguarda poi la difesa della filiera alimentare italiana, il documento su lavoro, territori e pensioni. Completano il quadro la mozione per “una scuola che restituisce futuro ai giovani”, quella intitolata “Protagonisti, mai disertori”, che chiede aiuti fiscali per i giovani, e il testo per “una giustizia più giusta”.
Matteo Salvini e Massimo Garavaglia
09:28
Il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari: un minuto dopo il voto avanti compatti
“Oggi i due candidati parleranno, i delegati in scienza e coscienza voteranno per chi ritengono – dice il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari – quello che conta è che da un minuto dopo si riconosca il risultato e si vada avanti tutti compatti, perché i nemici stanno fuori dal partito e non dentro”
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