Articolo aggiornato al 17 ottobre 2026. Chi sta programmando lavori in casa vuole sapere se conviene chiudere i pagamenti entro dicembre o aspettare la manovra: il bonus casa 2027 oggi esiste già nella legge, ma con aliquote più basse, mentre il Governo sta ancora scrivendo il disegno di legge di bilancio.
Il bonus casa 2027, a legislazione vigente, prevede per il bonus ristrutturazione e per l’ecobonus una detrazione del 36% sulle spese per l’abitazione principale e del 30% negli altri casi, contro il 50% e il 36% del 2026. Le conferme al 50% o un ritorno al 65% per i lavori di efficienza energetica sono, a oggi, solo ipotesi riportate dalla stampa: nessun testo le ha ancora tradotte in norma. Di seguito trovi separate, con titoli diversi, le regole in vigore e le possibili modifiche.
In sintesi
- Legge in vigore: spese 2026 al 50% (abitazione principale) e al 36%; spese 2027 al 36% e al 30%.
- La maggiorazione spetta a proprietari e titolari di un diritto reale di godimento, per l’unità adibita ad abitazione principale.
- Il bonus mobili è prorogato solo per il 2026: per il 2027 serve una nuova norma.
- Conferma del 50% ed ecobonus al 65%: ipotesi, non decisioni.
- Per le persone fisiche conta la data del bonifico, che deve essere un bonifico “parlante”.
Bonus casa 2027: cosa è legge oggi
Le aliquote per il triennio 2025-2027 sono state fissate dalle ultime leggi di bilancio; la legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha prorogato di un anno il regime più favorevole. La sintesi del Servizio Studi della Camera dei deputati sui bonus edilizi riporta per il 2026 una detrazione del 36%, che sale al 50% in caso di abitazione principale, e per il 2027 una discesa al 30%, o al 36% per l’abitazione principale. Le stesse percentuali valgono per ecobonus e sismabonus. La scheda dell’Agenzia delle Entrate sulla detrazione per le ristrutturazioni (aggiornata al 29 luglio 2026) conferma per il 2027 il 30%, o il 36% per l’abitazione principale, sempre su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
| Agevolazione (legge in vigore) | Spese 2026 | Spese 2027 |
|---|---|---|
| Bonus ristrutturazione, abitazione principale | 50% | 36% |
| Bonus ristrutturazione, altri casi | 36% | 30% |
| Ecobonus e sismabonus | 50% / 36% | 36% / 30% |
| Tetto di spesa bonus ristrutturazione | 96.000 euro per unità immobiliare | 96.000 euro per unità immobiliare |
| Bonus mobili ed elettrodomestici | 50% su massimo 5.000 euro | Nessuna proroga approvata |
La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo. Un esempio aiuta a capire quanto pesa il cambio d’anno: su 20.000 euro di lavori nell’abitazione principale, con il 50% si recuperano 10.000 euro (1.000 euro l’anno per dieci anni); con il 36% previsto per il 2027 si scende a 7.200 euro (720 euro l’anno). Il recupero effettivo dipende comunque dall’Irpef dovuta: chi ha poca imposta rischia di non sfruttare tutte le quote.
Chi ha diritto all’aliquota maggiorata per l’abitazione principale
La percentuale più alta non spetta a chiunque paghi i lavori. Deve trattarsi del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento (per esempio usufrutto) e l’intervento deve riguardare l’unità adibita ad abitazione principale. Inquilini e comodatari, quando sostengono la spesa e sono ammessi alla detrazione, applicano l’aliquota ordinaria; lo stesso vale per seconde case e immobili affittati o dati in uso gratuito.
Il nuovo Testo unico non cambia le aliquote
Dal 1° gennaio 2027 cambiano i riferimenti normativi: come spiega Edilportale nell’approfondimento sul nuovo Tuir, il D.Lgs. 117/2026 raccoglie in un unico testo le norme oggi sparse e sposta il bonus ristrutturazione all’articolo 17, l’ecobonus all’articolo 372 e le aliquote temporanee 2025-2027 all’articolo 373. Non è un nuovo sistema di incentivi: è una nuova numerazione. A regime il tetto torna a 48.000 euro, ma per il triennio 2025-2027 resta a 96.000 euro. Resta anche l’esclusione dalle detrazioni delle caldaie uniche a combustibili fossili.
Bonus mobili 2027: oggi non c’è
Per il 2026 il bonus mobili vale il 50% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, legata a un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio dell’anno precedente l’acquisto (quindi dal 2025). Gli elettrodomestici devono rispettare classi minime: almeno A per i forni, E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. Se stai valutando un acquisto, la nostra guida alla scelta della lavastoviglie aiuta a leggere l’etichetta energetica. Per gli acquisti del 2027, invece, la legge di bilancio 2026 non prevede nulla: senza una nuova proroga l’agevolazione si ferma al 31 dicembre 2026.
Manovra 2027 e bonus edilizi: cosa sta valutando il Governo (non è ancora legge)
Tutto quello che segue riguarda proposte e anticipazioni. Fino alla pubblicazione della legge di bilancio in Gazzetta Ufficiale valgono le aliquote della tabella precedente.
I passaggi finora sono questi. Il Documento programmatico di finanza pubblica, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre, non introduce bonus né aliquote; il 13 ottobre Camera e Senato hanno approvato le risoluzioni sul quadro di bilancio, un voto che riguarda i saldi e non le singole agevolazioni. Lo stesso 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha deliberato il Documento programmatico di bilancio 2027. Secondo la lettura di Edilportale del 16 ottobre, il documento non indica proroghe delle aliquote di bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus: le risorse aggiuntive per la sicurezza energetica sono massimali, non fondi già destinati agli edifici privati. Le prime indicazioni concrete arriveranno con il disegno di legge di bilancio, che la legge 196/2009 chiede di presentare alle Camere entro il 20 ottobre (il MEF non ha escluso uno slittamento), con approvazione definitiva entro il 31 dicembre.
| Ipotesi in discussione | Chi l’ha riportata | Stato al 17 ottobre 2026 |
|---|---|---|
| Confermare anche nel 2027 il 50% per l’abitazione principale e il 36% negli altri casi | Anticipazioni Adnkronos del 13 ottobre | Ipotesi, nessun testo |
| Detrazione fino al 65% per ristrutturazioni con riqualificazione energetica | Adnkronos; a settembre Il Sole 24 Ore aveva parlato di ecobonus al 65%, forse solo per l’abitazione principale | Ipotesi, coperture non definite |
| Conto Termico per l’edilizia popolare | Anticipazioni Adnkronos | Ipotesi |
| Proroga del bonus mobili | Richieste di FederlegnoArredo | Nessuna decisione |
Come ricorda Edilizia.com nel resoconto del voto del 13 ottobre, quel passaggio parlamentare non equivale all’approvazione di un ecobonus al 65%. Anche le aperture del viceministro Leo sugli incentivi per l’efficientamento indicano un possibile ambito di intervento, non una misura. Confartigianato chiede bonus stabili per almeno tre anni e l’ANCE propone risorse dedicate anche all’efficienza degli edifici: sono richieste, non impegni del Governo.
Conviene pagare i lavori entro il 31 dicembre 2026?
Per le persone fisiche vale il criterio di cassa: la detrazione segue l’anno in cui la spesa è sostenuta, cioè quello in cui viene impartito l’ordine di bonifico. Un preventivo firmato o una fattura datata dicembre non bastano se il pagamento parte a gennaio. Con la legge di oggi, quindi, una spesa per l’abitazione principale pagata entro il 31 dicembre 2026 resta al 50%, mentre la stessa spesa pagata nel 2027 scende al 36%, salvo novità della manovra.
Il pagamento deve avvenire con bonifico “parlante”, che contiene la causale con il riferimento all’agevolazione, il codice fiscale di chi detrae (tutti, se i beneficiari sono più di uno) e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa. Su questi bonifici banche e Poste applicano dal 1° marzo 2024 una ritenuta d’acconto dell’11% a carico dell’impresa; un bonifico ordinario non va bene. Qualche cautela pratica:
- un acconto pagato nel 2026 gode dell’aliquota 2026, ma il saldo pagato nel 2027 segue le regole del 2027;
- anticipare il saldo di lavori non ancora eseguiti comporta rischi contrattuali: valuta con l’impresa stati di avanzamento reali;
- per i lavori condominiali, per esempio un rifacimento della facciata, conta l’anno del bonifico dell’amministratore all’impresa, non quello della tua quota versata al condominio;
- controlla che le opere siano ammesse e descritte correttamente in fattura.
Cosa controllare quando uscirà il testo della manovra
- Le aliquote per il 2027, distinte tra abitazione principale e altri casi, e per quali agevolazioni valgono (ristrutturazione, ecobonus, sismabonus).
- I tetti di spesa: se resta il limite di 96.000 euro o se torna quello ordinario.
- Gli interventi ammessi a un’eventuale aliquota maggiorata per l’efficienza energetica e i requisiti tecnici richiesti.
- La sorte del bonus mobili, con importo massimo e data di inizio lavori richiesta.
- La decorrenza: le misure valgono solo dalla pubblicazione della legge, e il testo può cambiare durante l’esame parlamentare fino a fine dicembre.
Se hai lavori già decisi nella prima casa, la strada più prudente è ragionare sulla legge in vigore: chiedi all’impresa un cronoprogramma con stati di avanzamento pagabili entro il 31 dicembre, prepara bonifici parlanti corretti e conserva fatture e ricevute. Se invece il progetto è ancora sulla carta, usa queste settimane per definire preventivi e pratiche, partendo dai nostri consigli prima di ristrutturare un appartamento, e rivaluta i tempi quando il disegno di legge sarà depositato in Parlamento. Per i casi particolari (comproprietà, immobili affittati, condominio) un confronto con il commercialista evita errori costosi.
Fonti
- Agenzia delle Entrate: Ristrutturazioni edilizie, che cos’è
- Camera dei deputati: Bonus edilizi e tassazione immobiliare
- Camera dei deputati, Servizio Studi: Le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi
- Edilportale: Bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus entrano nel nuovo Tuir
- Edilportale: Bonus edilizi 2027, il Governo indica le risorse ma non anticipa le detrazioni
- Edilportale: Bonus edilizi 2027, più spazio alla riqualificazione energetica?
- Edilportale: Bonus casa, torna l’ipotesi del 65% per gli interventi energetici
- Edilportale: Bonus ristrutturazioni 2026, quali lavori sono detraibili
- Edilportale: Bonus mobili 2026, proroga, requisiti e tetti di spesa
- Edilizia.com: Bonus casa 2027, nuovo passo in Parlamento
- Edilizia.com: Bonus ristrutturazioni, pagamenti entro fine 2026
- Edilizia.com: Bonus ristrutturazione e bonifico parlante
- Edilizia.com: Bonus mobili 2027, proroga non approvata
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