Il piano Mangia’s per il turismo, scala industriale e identità locale


Creare un grande gruppo italiano dell’ospitalità, con un’identità legata ai territori. È questa l’ambizione di Marcello Mangia, presidente e amministratore delegato Mangia’s. Per farlo, il manager guarda con interesse ai principali operatori internazionali “perché hanno saputo trasformare l’hospitality in un modello industriale fondato su gestione, distribuzione globale, forza del brand e capacità di creare valore nel tempo”. Riconosce che sono realtà che hanno costruito piattaforme manageriali evolute, “capaci di garantire standard elevati, mantenendo al tempo stesso identità differenti per ciascun marchio”, ma mette subito in chiaro che l’intenzione non è quella di “replicare quei modelli in maniera meccanica”.

Cosa imparare dai player internazionali

Mangia pensa che dai grandi player internazionali si possa imparare sul piano della “managerialità, della tecnologia, del revenue management e della distribuzione, ma il valore distintivo di Mangia’s resterà sempre la capacità di interpretare l’ospitalità italiana in chiave contemporanea”.

Diventare una delle grandi compagnie italiane dell’ospitalità seconda Mangia significa contribuire alla nascita di “un campione italiano dell’hospitality, capace di competere con i grandi operatori internazionali, mantenendo una forte identità nazionale. Non ci interessa inseguire esclusivamente la crescita dimensionale”. L’obiettivo è costruire “una piattaforma sempre più solida, fondata su destinazioni di qualità, brand internazionali riconoscibili, competenze manageriali e partnership strategiche”, spiega il manager.

Le direttrici strategiche

Il gruppo continuerà ad ampliare il portafoglio, a rafforzare la presenza nelle destinazioni più attrattive del Paese e a consolidare il proprio ruolo di management company. “La crescita – afferma – sarà una conseguenza della qualità del progetto industriale, non il contrario”.

Le direttrici per realizzare tutto ciò sono chiare. Il gruppo continuerà a investire nella riqualificazione degli asset, nello sviluppo di nuove destinazioni, nell’espansione del modello di management company e nella costruzione di partnership con grandi brand internazionali. A ciò si affiancano gli investimenti in tecnologia, l’uso dell’intelligenza artificiale, il revenue management e la distribuzione, che Mangia considera “strumenti fondamentali per migliorare la competitività. Infine, continueremo a investire principalmente sulle persone – afferma il manager -. Crediamo che la qualità dell’ospitalità nasca prima di tutto dalle competenze, dalla cultura aziendale e dalla capacità di costruire organizzazioni sempre più solide”.

La Borsa ipotesi da valutare

Durante la recente edizione dell’Hospitality Forum di Milano, è emersa l’ipotesi della quotazione in Borsa come possibile acceleratore dello sviluppo. In merito a ciò, Mangia evidenzia che la quotazione rappresenta “una delle opzioni strategiche che potremo valutare nel percorso di crescita del gruppo, ma non è un obiettivo in sé. Oggi siamo concentrati sull’esecuzione del piano industriale, sul consolidamento del nostro modello di business e sulla creazione di valore. Quando riterremo che dimensione, risultati e condizioni di mercato saranno pienamente allineati, valuteremo con serenità anche questa possibilità”.

Tra le direttrici di sviluppo è stata indicata anche la possibilità di ampliare l’offerta dei marchi. Mangia riconosce che “il mercato evolve molto rapidamente e anche i brand devono evolvere. Oggi siamo concentrati sul rafforzamento di Mangia’s e sul consolidamento del suo posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale”.

Un ecosistema di brand e di partnership

Parallelamente il gruppo continua a sviluppare il suo modello di management company e a valutare collaborazioni con marchi internazionali. “I grandi gruppi come Marriott, Hilton e Hyatt dimostrano come sia possibile costruire piattaforme che riuniscono brand diversi, ciascuno con un’identità precisa e rivolte a segmenti di clientela differenti. È un modello che osserviamo con interesse, perché consente di presidiare il mercato in modo più efficace senza rinunciare alla coerenza strategica”.

L’obiettivo dichiarato è costruire “un ecosistema di brand e di partnership capace di rispondere a esigenze diverse, mantenendo una chiara identità industriale e valorizzando l’unicità delle destinazioni in cui operiamo”.

L’espansione geografica non solo in Italia

Intanto, lo sviluppo del portfolio proseguirà privilegiando destinazioni ad alta attrattività turistica e forte identità territoriale. Sicilia e Sardegna resteranno “il cuore del nostro progetto”, ma il gruppo guarda con interesse anche ad altre regioni italiane strategiche come “Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e alle principali destinazioni urbane“.

“L’obiettivo è costruire un portafoglio equilibrato, capace di integrare resort, city hotel e nuove destinazioni esperienziali, mantenendo sempre al centro la qualità dell’offerta”. Nel biennio 2028-2030 il gruppo vorrebbe anche estendere il campo di azione “all’estero, in destinazioni principalmente leisure come Spagna, Portogallo e Grecia”.

Il modello Costa Ragusa

Per Mangia non esiste una contrapposizione tra riqualificazione e sviluppo. “Crediamo che la creazione di valore possa nascere sia dalla valorizzazione del patrimonio esistente sia dalla realizzazione di nuovi progetti“, afferma il manager.

Costa Ragusa rappresenta questa visione, “un intervento di rigenerazione che ha recuperato una struttura dismessa per dare vita a una destinazione completamente nuova di livello internazionale. Continueremo quindi a investire sia nel riposizionamento degli asset esistenti sia in nuove opportunità di sviluppo, scegliendo di volta in volta il modello più adatto a creare valore per il territorio, per i nostri ospiti e per il gruppo”.

L’evoluzione dell’hospitality di alta qualità

Il settore del lusso e dell’hospitality esperienziale prosegue la sua corsa. Sollecitato su come il gruppo intenda posizionarsi in questo contesto competitivo di fronte ai grandi colossi internazionali, Mangia sottolinea che “il lusso sta cambiando profondamente. Oggi non coincide più con l’ostentazione, ma con la qualità del tempo, la personalizzazione dell’esperienza e l’autenticità del luogo. È esattamente qui che l’Italia possiede un vantaggio competitivo straordinario”, afferma.

Anche in questo caso l’obiettivo non è competere con i grandi gruppi internazionali sul loro terreno, “ma offrire qualcosa che nessun altro può replicare: un’ospitalità profondamente italiana, radicata nei territori, capace di coniugare standard internazionali di servizio con esperienze autentiche, cultura, gastronomia e identità. È questa – afferma Mangia – a nostro avviso, la vera evoluzione dell’hospitality di alta qualità e il posizionamento che vogliamo consolidare nei prossimi anni”.

Stefania Vicini

Tags:


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม