Quando viene pagata la pensione di ottobre 2026? Stessa data sia per chi la riceve presso le Poste che tramite le banche. L’assegno sarà più alto per alcuni pensionati
La pensione di ottobre sarà in pagamento dal primo giorno del mese.
Come previsto dal calendario con tutte le date di pagamento fornito dall’Istituto a inizio anno, pensionati e pensionate riceveranno l’assegno INPS il 1° ottobre.
Nessuna differenza quindi nei tempi di attesa. La data di accredito è la stessa sia per chi riceve le somme spettanti tramite Poste Italiane sia per coloro che le ottengono attraverso le banche.
Presso gli uffici postali sarà possibile, come di consueto, ritirare gli importi in contanti.
A partire da ottobre l’assegno sarà più alto per chi riceve trattamento di accompagnamento alla pensione, come ad esempio l’Ape Sociale, dato che si applica il taglio del cuneo fiscale e contributivo.
Pagamento pensione ottobre 2026: data di accredito e cedolino
Come lo scorso mese anche a ottobre 2026 il pagamento delle pensioni arriva nel primo giorno bancabile del mese. Per quanto riguarda la nuova mensilità, quindi, la data dell’accredito è quella del 1° ottobre.
Questa la data del nuovo pagamento, proprio come previsto dalla tabella di marcia fornita dall’INPS con tutte le date di accredito.
A ottobre, dunque, la pensione viene accreditata lo stesso giorno nei confronti di tutti i pensionati e le pensionate, sia per chi ottiene le somme attraverso Poste Italiane sia per chi, invece, le ottiene tramite le banche.
Ricordiamo che per effetto della rivalutazione annuale dell’1,4 per cento, l’aumento è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.
Pertanto, la rivalutazione 2026 è riconosciuta secondo i criteri indicati in tabella.
| Dal 1° gennaio 2026 | Fasce di importo | Percentuale indice perequazione da attribuire | Aumento del | Fasce di importo |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 4 volte il Trattamento Minimo | 100 | 1,4 per cento | fino a 2.413,60 | |
| Tra 4 e 5 volte il TM | 90 | 1,26 per cento | da 2.413,61 a 3.017 | |
| Oltre 5 volte il TM | 75 | 1,05 per cento | oltre 3.017,01 |
Con l’anno che si avvia verso la fine si comincia già a pensare alla rivalutazione 2027. Secondo le prime stime gli assegni dovrebbero essere rivalutati del 2,9 per cento. L’ufficialità arriverà nei prossimi mesi e gli importi aggiornati saranno pagati da gennaio.
Da marzo, ricordiamo inoltre, si applicano anche le altre novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 e che garantiscono aumenti dell’assegno pensionistico a chi ne ha diritto.
Nello specifico, sono due i fattori che possono determinare pensioni più ricche:
- la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento per lo scaglione di reddito tra i 28.000 euro e i 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione;
- l’incremento mensile di 20 euro legato alle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni con basso reddito.
Lato detrazioni, come di consueto, bisogna tenere conto delle trattenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali relative al 2025.
Tutti i dettagli sull’importo in pagamento sono illustrati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione. Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:
- PIN rilasciato dall’INPS;
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS).
Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.
I dettagli su l’accredito della pensione si possono ricevere anche sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.
Pagamento pensione ottobre: a chi spetta l’assegno più alto
Da ottobre il cedolino sarà più ricco per chi riceve dall’INPS una prestazione di accompagnamento alla pensione come ad esempio l’Ape Sociale o l’isopensione.
Dal prossimo mese, infatti, l’INPS avvierà il pagamento delle somme che derivano dall’applicazione del taglio del cuneo fiscale e contributivo, i cosiddetti “bonus aggiuntivo” e “ulteriore detrazione”.
Le somme aggiuntive non sono una novità: la misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, è ben nota ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti.
Si tratta, nello specifico, della:
- “somma non imponibile” (c.d. bonus aggiuntivo) che spetta a chi ha un reddito non superiore a 20.000 euro annui;
- “ulteriore detrazione” dall’imposta lorda, per i redditi oltre 20.000 euro e fino a 40.000 euro annui.
Con il prossimo pagamento, ha precisa l’INPS nel messaggio n. 2829/2026, saranno erogati anche gli arretrati spettanti dal 1° gennaio 2026, ma solo quelli in relazione al bonus aggiuntivo (quello per i redditi fino a 20.000 euro). Per l’ulteriore detrazione, invece, le somme spettanti saranno definite in occasione del conguaglio di fine anno.
Non è necessario fare alcuna domanda, per chi ne ha diritto l’applicazione della misura è automatica. Ricordiamo che la misura non si applica a tutti i pensionati. La normativa, infatti, esclude “le
pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati”, comprese le pensioni integrative e complementari. La “somma non imponibile” e l’“ulteriore detrazione” si applicano solo sulle prestazioni che hanno natura sostitutiva di reddito di lavoro dipendente come appunto le prestazioni di accompagnamento alla pensione.
Pagamento pensioni ottobre 2026: come ritirare in contanti
Come ogni mese, a partire da giovedì 1° ottobre, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS, se non superiori a 1.000 euro netti.
Sebbene non sia più previsto l’accesso agli uffici in ordine alfabetico, l’invito di Poste Italiane è quello di seguire alcuni accorgimenti per cui, per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, si consiglia, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
In qualsiasi momento, invece, sempre a partire dal 1° ottobre, i pensionati e le pensionate che hanno a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potranno utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito INPS.
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Si ricorda, infine, che le carte di debito associate a conti/libretti consentono di accedere a una polizza assicurativa che concede un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato dagli sportelli postali e dagli ATM Postamat.
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