Si apre oggi al Dubai World Trade Centre la 33ª edizione dell’Arabian Travel Market. La manifestazione arriva in una fase delicata per il turismo internazionale, dopo le recenti tensioni regionali. Dubai presenta al mercato una domanda in ripresa, un’offerta alberghiera che continua a crescere e una strategia che punta su diversificazione dei mercati, infrastrutture, tecnologia e nuove esperienze.
Dubai apre oggi le porte dell’Arabian Travel Market 2026, la principale manifestazione professionale dedicata al turismo in Medio Oriente, che si svolgerà dal 14 al 17 settembre al Dubai World Trade Centre.
La 33ª edizione arriva in un momento particolare per il settore. Il turismo internazionale ha attraversato negli ultimi mesi una fase di forte incertezza legata alla situazione regionale e ATM diventa quindi anche un’occasione per ricostruire relazioni, rafforzare la fiducia del trade e individuare nuovi spazi di crescita.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology”. Al centro ci sono l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, l’evoluzione delle aspettative dei viaggiatori, la mobilità, la resilienza delle destinazioni e la sostenibilità nel lungo periodo.
Per Dubai, però, l’apertura dell’ATM coincide soprattutto con la presentazione dei dati relativi ai primi otto mesi del 2026. Numeri che il Dubai Department of Economy and Tourism interpreta come una conferma della solidità del proprio modello turistico.
Dubai, 6,97 milioni di visitatori nei primi otto mesi
Tra gennaio e agosto Dubai ha accolto 6,97 milioni di visitatori internazionali con pernottamento.
Ad agosto gli arrivi sono stati circa 869.000, il dato mensile più elevato da febbraio. Il risultato si inserisce in una crescita mensile a doppia cifra iniziata a marzo.
Anche l’andamento dell’ospitalità evidenzia il recupero della domanda. Ad agosto l’occupazione alberghiera ha raggiunto il 66%, pari all’89% del livello registrato nello stesso mese del 2025.
Il dato assume maggiore significato se confrontato con quello di marzo, quando l’occupazione degli hotel era al 36%. In cinque mesi il mercato ha quindi registrato un recupero significativo.
Nel frattempo l’offerta ha continuato a crescere. Alla fine di agosto Dubai disponeva di quasi 149.000 camere alberghiere. Nei primi otto mesi dell’anno gli hotel dell’emirato hanno registrato 21,61 milioni di camere occupate.
La crescita dell’offerta procede parallelamente agli interventi di riqualificazione. Diverse strutture hanno avviato importanti programmi di ristrutturazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti e preparare il prodotto alla domanda dei prossimi anni.
Il messaggio del DET è quindi quello di una destinazione che continua a investire anche durante una fase caratterizzata da elementi di incertezza.
Una domanda sempre più diversificata
Uno dei punti di forza del sistema turistico di Dubai resta la distribuzione dei mercati di provenienza.
Nei primi otto mesi del 2026 l’Europa occidentale ha rappresentato il 20% delle presenze internazionali. Seguono l’Asia meridionale, con il 17%, il GCC, con il 16%, e CIS ed Europa orientale, con il 14%.
La composizione geografica conferma una strategia costruita su una base internazionale ampia.
Per una destinazione come Dubai, la diversificazione assume un’importanza particolare. La città può contare su una domanda proveniente da aree geografiche differenti e può quindi intervenire sui singoli mercati attraverso campagne, partnership commerciali, roadshow e attività rivolte al trade.
Il DET collega questa strategia agli obiettivi della Dubai Economic Agenda D33, che punta a consolidare il ruolo dell’emirato come destinazione globale per il turismo leisure e business e a costruire un’economia turistica resiliente nel lungo periodo.
Issam Kazim: “Non aspettiamo le condizioni perfette”
Il messaggio è stato anticipato ieri sera da Issam Kazim, CEO del Dubai Department of Economy and Tourism alla vigilia dell’apertura dell’ATM alla cena organizzata per i buyer internazionali..
Parlando agli operatori internazionali presenti, Kazim ha affrontato direttamente il tema della capacità di Dubai di mantenere attiva la propria economia turistica anche durante i mesi più complessi.
“La vera determinazione di una città viene messa alla prova non quando il percorso è facile, ma nei momenti difficili e, in linea con l’indirizzo della nostra leadership, non aspettiamo che si presentino le condizioni perfette per continuare a garantire risultati. I risultati ottenuti finora quest’anno riflettono gli sforzi continui di tutti coloro che contribuiscono all’economia turistica di Dubai, dai nostri partner globali dell’ospitalità e del turismo alle persone che vivono in città e contribuiscono a creare l’esperienza che i visitatori vengono qui a vivere. Siamo orgogliosi del modo in cui il nostro settore ha operato negli ultimi mesi, mentre Dubai continua ad accogliere visitatori internazionali su una scala significativa, sostenuta da un mix di mercati di provenienza che rimane costantemente diversificato, da un’ampia infrastruttura ricettiva e da un’offerta turistica in continua evoluzione.”
Kazim ha poi collegato i risultati dei primi mesi dell’anno al lavoro dell’intero sistema turistico. Secondo il CEO della DCTCM, la capacità dell’industria di reagire alla fase più complessa rappresenta un elemento di cui Dubai può essere orgogliosa.
“L’Arabian Travel Market rappresenta un’importante opportunità per costruire su questi progressi e sostenere il nostro settore. Ci permette di sederci insieme ai nostri partner di tutto il mondo, ascoltare ciò che stanno osservando nei loro mercati e lavorare insieme per capire dove si trovano le opportunità. Il nostro obiettivo rimane quello di lavorare a stretto contatto con l’industria, rafforzare la domanda nei mercati consolidati e in quelli emergenti e continuare a offrire ai visitatori motivi convincenti per scegliere Dubai. La solidità di queste basi e di queste partnership ci dà fiducia mentre guardiamo alla parte restante del 2026 e agli anni successivi.”
Dubai non si è fermata

È un concetto a ripreso anche durante la cena di ieri sera, entrando più nel dettaglio su ciò che è accaduto a Dubai durante la fase di maggiore difficoltà. Il messaggio è stato sintetizzato in una frase particolarmente efficace: “Non ci siamo fermati come città”.
È stato ricordato che, anche durante la fase di tensione regionale, a Dubai hanno continuato ad aprire ristoranti e nuove attività commerciali. Citata anche l’apertura di Primark come esempio della continuità delle attività programmate.
Anche il settore turistico ha utilizzato questo periodo per migliorare alcuni prodotti come il Burj Al Arab, le esperienze nel deserto e altre attività turistiche che sono state oggetto di interventi di valorizzazione. L’obiettivo dichiarato è arrivare al quarto trimestre offrendo ai visitatori un’esperienza migliore rispetto a quella precedente, anziché limitarsi a ripristinare semplicemente l’offerta esistente.
Dalla resilienza all’accelerazione
Il ragionamento del DET non si ferma al recupero dei flussi turistici. Durante la cena sono stati indicati una serie di progetti infrastrutturali destinati a modificare ulteriormente la capacità di Dubai di accogliere visitatori.
Tra questi c’è il futuro Al Maktoum International Airport, che arriverà a gestire oltre 230 milioni di passeggeri.
A questo si aggiungono le nuove linee della metropolitana, pensate per migliorare i collegamenti tra le diverse aree della città, e l’arrivo dei taxi volanti, destinati a introdurre una nuova modalità di mobilità urbana.
Il turismo cambia anche il modo di raccontare Dubai
La strategia di Dubai riguarda anche la comunicazione come la collaborazione con Beautiful Destinations, attraverso la quale sono stati coinvolti content creator alla loro prima esperienza a Dubai.
L’obiettivo era cambiare prospettiva. La città è spesso raccontata attraverso i suoi elementi più spettacolari, dal lusso ai grattacieli, dalle grandi attrazioni allo shopping. Il progetto ha cercato invece di mostrare anche aspetti culturali e meno conosciuti, la volontà di mostrare “l’anima della città”, attraverso gli occhi di persone che arrivavano a Dubai per la prima volta.
È un passaggio significativo nella comunicazione turistica dell’emirato. La destinazione continua a valorizzare i propri elementi iconici, ma cerca di ampliare il racconto attraverso cultura, gastronomia, intrattenimento, wellness, sostenibilità, accessibilità e vita quotidiana.
La stessa logica riguarda il cinema e le serie televisive con alcune produzioni realizzate a Dubai, tra cui Jack Ryan e un episodio di una serie statunitense premiata agli Emmy.
90 mila residenti coinvolti in “A Dubai Invite”
Tra le iniziative illustrate c’è anche A Dubai Invite, progetto attraverso il quale i residenti di Dubai sono stati invitati a coinvolgere familiari e amici nella scoperta della città.
L’iniziativa ha coinvolto una comunità estremamente internazionale. Il progetto ha generato oltre 90.000 adesioni, superando le aspettative iniziali dell’organizzazione.
L’idea alla base è trasformare i residenti in ambasciatori della destinazione. Una strategia che punta sulla relazione personale e sulla capacità di chi vive a Dubai di raccontare direttamente la propria esperienza.
L’iniziativa era stata concepita per creare una certa trazione sul mercato, ma ha prodotto un risultato molto più ampio, con 90.000 partecipazioni.
Tecnologia al centro dell’ATM 2026
La tecnologia rappresenta uno dei principali temi dell’edizione 2026 dell’Arabian Travel Market.
Una delle novità è ATM Travel Tech, nuovo evento dedicato alla tecnologia e ospitato all’interno della manifestazione. La sezione riunisce aziende, innovatori e operatori impegnati nello sviluppo delle soluzioni che stanno modificando il settore travel.
Il programma comprende intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, robotica, fintech e tecnologie green. Un’area specifica, il Tech & Innovation Hub, sarà dedicata alle dimostrazioni e agli incontri, mentre il Future Stage affronterà temi come AI e automazione, trasformazione digitale, dati, fintech, tecnologie immersive, robotica e piattaforme di nuova generazione.
La tecnologia viene quindi presentata come uno degli strumenti attraverso i quali il settore dovrà affrontare il turismo dei prossimi anni.
Per Dubai il tema è particolarmente coerente con una strategia che lega turismo, infrastrutture e innovazione urbana.
Sostenibilità e accessibilità entrano nella proposta turistica
Accanto a tecnologia e infrastrutture, Dubai continua ad ampliare il perimetro della propria offerta.
All’ATM il DET e i suoi partner presenteranno proposte che spaziano dall’ospitalità alla gastronomia, dalla cultura all’intrattenimento, dal wellness all’accessibilità, fino alle esperienze per famiglie.
Tra le priorità indicate per il 2026 ci sono anche il rafforzamento della connettività internazionale, l’accessibilità per le persone autistiche e con sensibilità sensoriale e programmi legati alla sostenibilità, tra cui Dubai Sustainable Tourism e Dubai Can.
Il tentativo è quello di costruire una destinazione più articolata rispetto alla tradizionale immagine di Dubai come meta di lusso e shopping.
Il sostegno pubblico al turismo
La capacità di mantenere il sistema operativo durante la fase di difficoltà è stata accompagnata da un intervento diretto delle istituzioni.
All’inizio dell’anno il governo di Dubai ha messo a disposizione un pacchetto da 2,5 miliardi di dirham destinato direttamente ai settori del turismo, dell’ospitalità e dell’intrattenimento.
Sul fronte della connettività, Emirates ha ripristinato il 97% della propria rete globale, mentre i coefficienti di riempimento dei voli sull’aeroporto internazionale di Dubai continuano a rafforzarsi e si stanno avvicinando ai livelli del 2025.
La ripresa della connettività rappresenta un elemento essenziale per sostenere i flussi turistici e per consentire a Dubai di continuare a operare come hub internazionale.
Quattro giorni per guardare oltre il 2026
L’Arabian Travel Market apre quindi con una doppia funzione.
Da una parte è una grande piattaforma commerciale, dove destinazioni, hotel, compagnie aeree, DMC e buyer possono sviluppare relazioni e business.
Dall’altra è un momento di verifica per Dubai. La destinazione arriva alla manifestazione con numeri che indicano un recupero significativo della domanda e con una strategia che guarda già alla fase successiva.
6,97 milioni di visitatori internazionali nei primi otto mesi, 869.000 arrivi ad agosto, un’occupazione alberghiera del 66%, quasi 149.000 camere e 21,61 milioni di room nights raccontano una destinazione che ha recuperato terreno dopo il rallentamento registrato nella prima parte dell’anno.
La composizione dei mercati, con Europa occidentale al 20%, Asia meridionale al 17%, GCC al 16% e CIS ed Europa orientale al 14%, aggiunge un altro elemento alla strategia: la diversificazione della domanda.
A questo si affiancano gli investimenti pubblici, la crescita delle infrastrutture, la riqualificazione dell’offerta alberghiera, le nuove modalità di mobilità e un utilizzo sempre più intenso della tecnologia.
Il messaggio che Dubai porta all’ATM 2026 è quindi costruito su due parole: continuità e trasformazione.
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