Niente dati ufficiali. Ed è giusto che sia così in attesa di tirare le somme della stagione in corso. Ma un’analisi obiettiva di come sia andata e sta andando il movimento turistico a Matera, che può contare su una offerta di qualità per diverse categorie di visitatori. A farla Gianni Genco G, Presidente Confcommercio-FIPE –Ristoratori della Provincia di Matera, che invita a guardare il bicchiere senz’altro mezzo pieno e a interrogarsi su cosa si può fare perché lo sia,e possa arrivare fino all’orlo, tutto l’anno . Premessa lodevole che spinge per la creazione di un Osservatorio di settore, che va gestito con cultura d’impresa…e composto da professionalità esterne che se ne occupino a tempo pieno, in grado di rilevare problematiche e lavorare meglio sulle potenzialità. Per questo occorrono volontà precise nel costituirlo e finanziarlo.I tavoli cittadini, piaccia o no, per quanto visto e prodotto finora non hanno prodotto, e né poteva essere diversamente, quella svolta auspicata da Genco e altri che hanno a cuore le sorti e il futuro del settore. Ma occorre fare sistema e questo è un altro limite dell’offerta materana. Animazione, eventi, richiedono programmazione di qualità e investimenti. Altrimenti la differenza con gli operatori dei centri pugliesi, che hanno la clientela fino a notte inoltrata non regge. Cultura d’impresa. Altrimenti il turismo a Matera andrà avanti da sé come il ‘’Carrozzone’’ di Renato Zero. Certo, dovranno fare la propria parte anche gli Enti locali quanto a servizi e programmazione e per farlo, anche lì, occorrono professionalità che si occupino a tempo pieno dell’industria delle vacanze. Altro? Quest’anno c’è stato poco e organizzando in poco tempo e con la riapertura della Cava del Sole. Non basta se guardiamo avanti a Natale, con la certezza del Presepe e la solita rincorsa da autoconsumo del concerto di Capodanno. I bandi eventi, è un dato di fatto, hanno mostrato la corda e non da ora. Meglio sopprimere quella pratica e indicare una direzione artistica di qualità che possa spendere bene le risorse in bilancio del Comune e quelle che dovranno e potranno mettere a disposizione gli operatore del settore. Il bicchiere del turismo si riempie così…
NOTA STAMPA
Relazione del Presidente Confcommercio-FIPE –Ristoratori della Provincia di Matera sull’andamento della stagione estiva e sul turismo nella nostra città.
Gianni Genco, Presidente Confcommercio-FIPE –Ristoratori della Provincia di Matera, esprime alcune riflessioni sull’andamento della ristorazione nella città di Matera nel periodo estivo appena trascorso, evidenziando che il giugno è stato un mese molto positivo, soprattutto grazie a un importante aumento dei flussi stranieri, che ha portato anche un buon incremento del fatturato del settore ristorativo. Diverso è stato invece l’andamento di luglio e agosto, dove le aspettative non sono state pienamente raggiunte.
È sicuramente vero che la situazione economica generale e la riduzione del potere d’acquisto degli italiani possono aver inciso. “Ma credo- sottolinea Genco- che non possiamo fermarci a questa spiegazione. Matera negli ultimi anni ha fatto una scelta precisa, investendo molto sulla qualità dell’offerta turistica e sulla possibilità di proporre un’esperienza di livello. Questo è un dato positivo e rappresenta una parte importante della nostra crescita. Ma Matera non è soltanto questo. La nostra città offre una proposta molto più ampia e completa: abbiamo strutture e attività rivolte a un turismo di qualità, ma allo stesso tempo esiste un’offerta più accessibile, capace di rispondere anche alle esigenze di chi arriva a Matera per una visita giornaliera o con una capacità di spesa diversa. Quindi non credo sia corretto pensare che il calo registrato nei mesi di luglio e agosto sia semplicemente il risultato di una città diventata troppo costosa o accessibile soltanto a una fascia medio-alta. Il problema è un altro e dobbiamo avere il coraggio di analizzarlo.”
Matera è ormai legata a doppio filo al turismo e l’indotto economico che questo genera è fondamentale per la città. Non possiamo permetterci di avere ogni anno diversi periodi di forte calo dei flussi: dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono ormai mesi di bassa stagione consolidata, ma se a questi aggiungiamo anche luglio e agosto, la situazione diventa difficile da sostenere.
Le imprese non possono lavorare bene soltanto per sei mesi all’anno. Ne risentono il fatturato, la possibilità di mantenere i livelli occupazionali e soprattutto la continuità dei dipendenti, in un momento in cui i costi e la pressione fiscale sono già molto importanti.
Per questo credo che dobbiamo capire realmente cosa sta succedendo, senza cercare spiegazioni troppo semplici.
Da anni chiediamo un Osservatorio sul Turismo che ci permetta di avere dati precisi e aggiornati e di capire come stanno cambiando i flussi: chi arriva, da dove arriva, quanto si ferma, quanto spende e soprattutto perché in alcuni periodi questi flussi diminuiscono.
Anche il dato della crescita complessiva dei turisti a Matera deve essere analizzato meglio, perché se da una parte registriamo un aumento delle presenze, dall’altra molte attività raccontano un andamento economico diverso. Questa differenza va capita.
Quest’anno, probabilmente, il flusso straniero ha contribuito ad attutire il calo, mantenendosi costante anche nei mesi di luglio e agosto. Ma proprio questo ci deve spingere a fare un’analisi ancora più attenta.
Anche il confronto con la vicina Puglia e, in particolare, con Bari, può darci qualche spunto. Abbiamo visto una forte presenza turistica nei centri storici e una città vissuta fino a tarda sera. Le attività hanno quindi un ciclo di lavoro più lungo: molti ristoranti arrivano a lavorare fino all’una di notte, mentre a Matera alle 23:00 molti locali hanno già terminato l’attività.
Qui entra in gioco un altro tema: non è solo una questione di turismo, ma di come facciamo vivere la città.
Intrattenimento, eventi, attività serali e possibilità di vivere il centro storico anche dopo cena sono elementi che possono contribuire a rendere Matera più attrattiva e più viva.
E questo non riguarda soltanto il turista. Una città più viva e vissuta nelle ore serali è un valore anche per i residenti.
Matera, 11/09/2026
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
