È il Comune di Messina, capofila del partenariato del progetto INSPIRE – INnovative Sustainable tourISm gRoundEd on agrobiodiversity, ad avviare il percorso di confronto con gli operatori del territorio sul rapporto tra turismo, agrobiodiversità e valorizzazione delle aree rurali. Il primo appuntamento è in programma lunedì 14 settembre 2026, alle ore 16.30, nella Sala Consiliare di Taormina, dove si svolgerà il primo Local Living Lab del progetto. INSPIRE è cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg Euro-MED 2021–2027, Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), codice progetto Euro-MED0401041 – CUP F49I25000250006.
Taormina è una delle principali porte d’accesso al territorio, ma la forza del suo brand può estendersi ben oltre i confini della destinazione più conosciuta, creando nuove connessioni con i villaggi dell’entroterra, le aziende agricole, i vigneti, i sentieri e un patrimonio di storie, produzioni e saperi ancora in parte da scoprire e valorizzare. È su questa relazione tra una destinazione turistica di forte riconoscibilità e il territorio che la circonda che prende avvio il primo Local Living Lab di INSPIRE. L’obiettivo non è soltanto valorizzare ulteriormente una destinazione già affermata, ma trasformare la sua capacità attrattiva in un’opportunità per un territorio più ampio, favorendo la conoscenza delle produzioni locali e creando nuove occasioni di incontro tra visitatori, imprese e comunità. La scelta di aprire a Taormina il ciclo dei Living Lab risponde alla natura stessa del progetto, che guarda oltre i confini amministrativi dei singoli comuni e punta a mettere in relazione patrimonio agroalimentare, comunità locali e capacità di accoglienza.
Al progetto partecipa, in qualità di partner associato, la Città Metropolitana di Messina, nel cui territorio ricade Taormina, rendendo naturale il coinvolgimento della città in un percorso che interessa l’intero comprensorio ionico-peloritano. Al vertice del Comune di Messina e della Città Metropolitana di Messina c’è il sindaco Federico Basile. Sotto la sua guida, il Comune di Messina ha assunto il ruolo di capofila del progetto, con la responsabilità del coordinamento tecnico e finanziario del partenariato e del raccordo fra otto organizzazioni di cinque Paesi del Mediterraneo.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Taormina Cateno De Luca, che accoglierà nella sede municipale il primo appuntamento operativo di INSPIRE. La presenza del Sindaco assume un significato particolare nel percorso del progetto: il brand Taormina, già fortemente riconosciuto a livello internazionale, può infatti rappresentare un elemento di connessione e di apertura verso un sistema territoriale più ampio, capace di valorizzare anche le realtà produttive e rurali dell’entroterra.
Seguiranno gli interventi, per il Comune di Messina, dell’Assessora alle Politiche agroalimentari Liana Cannata e dell’Assessore al Turismo Enzo Caruso, che porteranno al tavolo le rispettive competenze sui temi della valorizzazione delle produzioni agroalimentari e della costruzione di nuove connessioni tra l’offerta turistica e il patrimonio territoriale.
Per l’ente capofila interverrà la Responsabile Unico del Progetto, Rita Melita, che illustrerà l’impianto dell’iniziativa e il percorso nel quale si inserisce il Living Lab, insieme ai componenti del gruppo di progetto impegnati nelle attività tecniche e amministrative. La Project Manager di INSPIRE, Beatrice Briguglio, accompagnerà quindi i lavori favorendo il dialogo tra i partecipanti e la messa a fuoco dei temi emersi. Il metodo sarà quello del confronto diretto e della facilitazione, senza una successione di relazioni frontali, con l’obiettivo di far sì che ciascun contributo possa tradursi in elementi utili alla costruzione del piano.
INSPIRE lavora sull’integrazione tra tutela dell’agrobiodiversità e sviluppo di nuove forme di fruizione esperienziale delle aree rurali del Mediterraneo. Nel comprensorio ionico-peloritano la sfida consiste nel creare una relazione più stretta tra la capacità attrattiva di una destinazione come Taormina e il patrimonio che la circonda: produzioni agricole e vitivinicole, piccoli borghi, paesaggi rurali, percorsi naturalistici, tradizioni e competenze locali. La domanda che il progetto porta al tavolo non è quindi soltanto come valorizzare ulteriormente una destinazione già affermata, ma come trasformare la sua capacità attrattiva in un’opportunità per un territorio più ampio, favorendo la conoscenza delle produzioni locali e creando nuove occasioni di incontro tra visitatori e comunità. Il territorio interessato rientra inoltre nell’area di intervento del GAL Taormina Peloritani – Terre dei Miti e della Bellezza, con cui è già stato avviato il percorso di mappatura dell’agrobiodiversità. Da qui il coinvolgimento diretto di albergatori e ristoratori, guide turistiche e ambientali, operatori dell’accoglienza, produttori agricoli, trasformatori, allevatori, aziende vitivinicole, associazioni ed enti pubblici del comprensorio. Sono gli attori che, attraverso le proprie attività quotidiane, possono contribuire a costruire un rapporto più diretto tra il visitatore e il territorio. Una colazione proposta in albergo, una carta dei vini, un prodotto locale offerto agli ospiti, un’esperienza suggerita alla reception o un itinerario raccontato da una guida possono diventare altrettante occasioni per accompagnare il visitatore oltre i luoghi più conosciuti e fargli scoprire le realtà che compongono il patrimonio dell’area ionico-peloritana.
Il Local Living Lab non sarà un convegno, ma un tavolo di lavoro partecipato, nel quale chi opera sul territorio sarà chiamato a condividere conoscenze, esperienze e prospettive e a contribuire direttamente alla definizione delle priorità del progetto. Il confronto servirà innanzitutto a verificare se la mappatura dell’agrobiodiversità già realizzata sul campo restituisca in modo fedele le caratteristiche e le potenzialità del territorio e, a partire da questa base conoscitiva, a individuare una prima direzione comune. L’obiettivo è arrivare a una lettura del territorio validata da chi lo vive e lo rappresenta quotidianamente, insieme a una prima individuazione delle priorità sulle quali concentrare il lavoro successivo. La discussione partirà anche da alcuni nodi già emersi durante l’incontro preparatorio del 24 agosto a Torre Faro, dove produttori e comunità dei villaggi peloritani hanno contribuito a definire temi e priorità del percorso. Tra questi, la necessità di rafforzare i servizi e la fruibilità dei luoghi, favorire forme di collaborazione e rete tra le piccole imprese agricole e vitivinicole e investire sulle competenze e sulle professionalità necessarie per rendere riconoscibile e accessibile il patrimonio locale. Sono temi che richiedono un approccio integrato. La qualità delle produzioni deve poter incontrare una rete di servizi capace di accompagnarle sul mercato e un sistema di competenze in grado di raccontarle e trasformarle in esperienze. Allo stesso modo, la costruzione di reti tra imprese può contribuire a superare la frammentazione dell’offerta e a rendere più facilmente accessibili risorse che, prese singolarmente, rischiano di rimanere poco visibili.
Il lavoro avviato a Taormina non si esaurirà nel primo Living Lab. Il percorso proseguirà con un secondo Local Living Lab in programma martedì 29 settembre 2026 a Messina, promosso dal Comune di Messina in qualità di capofila del progetto.
Il secondo appuntamento sarà dedicato alla definizione delle priorità emerse dal primo confronto e all’individuazione delle responsabilità e delle azioni da sviluppare nella fase successiva. Il lavoro sarà orientato da tre domande essenziali: che cosa sviluppare, con chi e come procedere. Gli esiti dei due tavoli confluiranno quindi nel Local Action Plan, il piano di azione locale destinato a tradurre il confronto in priorità condivise, azioni concrete e impegni, con una prospettiva che guarda anche oltre la conclusione delle attività cofinanziate. Il Local Action Plan sarà presentato nell’ultima settimana di ottobre nel corso di un evento pubblico e costituirà la base per la successiva fase di co-creazione degli itinerari.
Per garantire un confronto realmente partecipato, il Local Living Lab prevede una partecipazione riservata a un numero definito di operatori. La scelta è legata al metodo di lavoro: un tavolo circoscritto consente a ciascun partecipante di intervenire, portare la propria esperienza, confrontarsi con gli altri soggetti coinvolti e contribuire concretamente alla definizione delle conclusioni. L’invito è rivolto ai soggetti già coinvolti nel percorso di mappatura e a chi opera sul territorio e intende contribuire alla costruzione del piano: produttori, allevatori, ristoratori, operatori dell’accoglienza e del turismo, guide, associazioni ed enti pubblici. L’obiettivo è garantire al tavolo una rappresentanza articolata delle diverse componenti del territorio e, allo stesso tempo, mantenere le condizioni necessarie per un confronto efficace.
È possibile comunicare la propria adesione, fino a esaurimento dei posti disponibili, entro venerdì 11 settembre, all’indirizzo progettoinspire@comune.messina.it, indicando nome e impresa o ente di appartenenza. Le adesioni saranno accolte in ordine di arrivo e l’ufficio provvederà a confermare a ciascun richiedente l’avvenuta registrazione.
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