CONTRATTI DI SVILUPPO – SOSTEGNO A INVESTIMENTI DI GRANDI DIMENSIONI


RAMSES CONSULTING NEWS n. 780 – 08 aprile 2026

I Contratti di Sviluppo rappresentano uno dei principali strumenti nazionali di finanza agevolata dedicati al sostegno di investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, turistico, agroalimentare e della tutela ambientale.

La misura, gestita da Invitalia con risorse del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e delle Regioni, ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, attrarre nuovi investimenti e generare impatto occupazionale, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno e ai territori economicamente svantaggiati.

Oltre agli investimenti produttivi, i Contratti di Sviluppo possono finanziare anche progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente collegati ai programmi industriali.

Le finalità principali dello strumento sono:

  • sostenere la crescita industriale;
  • favorire la competitività delle imprese;
  • incentivare investimenti strategici;
  • promuovere lo sviluppo dei territori;
  • supportare la transizione tecnologica e ambientale.

Possono presentare domanda imprese italiane o estere di qualsiasi dimensione, sia in forma singola sia aggregata.

Lo strumento è rivolto principalmente a programmi di investimento strutturati, promossi da medie e grandi imprese, ma consente la partecipazione anche delle PMI, soprattutto nell’ambito di reti d’impresa, filiere produttive o programmi integrati.

Possono accedere:

  • imprese singole;
  • imprese proponenti con imprese aderenti (fino a 4);
  • reti di imprese fino a 5 soggetti;
  • soggetti promotori di programmi complessi e integrati.

L’impresa proponente assume il ruolo di capofila, presenta il programma di investimento e coordina gli eventuali partner coinvolti.

Il Contratto di Sviluppo è pensato per sostenere programmi di investimento di dimensioni rilevanti. In linea generale, la soglia minima di accesso parte da 20 milioni di euro, con riduzioni previste per alcuni comparti specifici come turismo e agroalimentare.

Per i programmi di maggiore rilevanza strategica è inoltre prevista la possibilità di accedere agli Accordi di Sviluppo “Fast Track”, dedicati a investimenti superiori a 50 milioni di euro.

Le agevolazioni possono assumere diverse forme:

  • contributi a fondo perduto;
  • finanziamenti agevolati;
  • contributi in conto interessi;
  • contributi alla spesa per ricerca e sviluppo.

Le agevolazioni sono concedibili fino al 31 dicembre 2030.

Negli ultimi mesi il quadro finanziario dei Contratti di Sviluppo è stato ulteriormente rafforzato.

Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del dicembre 2025 sono stati riprogrammati circa 3,9 miliardi di euro del PNRR verso sportelli dedicati a:

  • semiconduttori;
  • energie rinnovabili;
  • tecnologie a basse emissioni;
  • filiere strategiche.

A queste risorse si aggiungono ulteriori 550 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2026 per il triennio 2027-2029.

La dotazione complessiva dello strumento, considerando le risorse già stanziate e programmate, si avvicina così ai 15 miliardi di euro.

Sebbene il Contratto di Sviluppo venga spesso associato ai grandi gruppi industriali, lo strumento è accessibile anche alle medie imprese e, in alcuni casi, alle PMI.

Ciò che assume maggiore rilevanza non è tanto la dimensione aziendale quanto la qualità complessiva del progetto presentato.

La valutazione tiene conto di diversi elementi, tra cui:

  • solidità economico-finanziaria;
  • sostenibilità dell’investimento;
  • impatto occupazionale;
  • coerenza industriale;
  • innovazione tecnologica;
  • ricadute territoriali.

Sono finanziabili programmi relativi a:

  • sviluppo industriale;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • tutela ambientale;
  • attività turistiche;
  • ricerca, sviluppo e innovazione collegati agli investimenti.

Gli interventi possono riguardare:

  • realizzazione di nuove unità produttive;
  • ampliamento della capacità produttiva;
  • diversificazione della produzione;
  • riconversione di attività esistenti;
  • ristrutturazione di stabilimenti.

Uno degli elementi distintivi dello strumento riguarda la dimensione minima del programma di investimento.

Tipologia di programma Programma complessivo Impresa proponente Imprese aderenti
Industriale 20 milioni € 10 milioni € 1,5 milioni €
Agroindustriale (TPA) 7,5 milioni € 3 milioni € 1,5 milioni €
Tutela ambientale 20 milioni € 10 milioni € 1,5 milioni €
Turistico 20 milioni € 5 milioni € 1,5 milioni €
Turistico aree interne 7,5 milioni € 3 milioni € 1,5 milioni €

Le spese devono essere coerenti con il programma di investimento e sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Sono ammissibili:

  • acquisto del suolo aziendale (massimo 10%);
  • opere murarie e assimilate (massimo 40%, elevabile al 70% per il turismo);
  • infrastrutture aziendali;
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • software, brevetti, licenze e know-how;
  • consulenze specialistiche (solo per PMI, massimo 4%).

I beni agevolati devono essere mantenuti per:

  • 5 anni nel caso di grandi imprese;
  • 3 anni nel caso di PMI.

Possono essere agevolati anche costi relativi a:

  • personale tecnico;
  • strumenti e attrezzature;
  • ricerca contrattuale;
  • brevetti e know-how;
  • costi generali di progetto;
  • materiali per attività sperimentali.

Le agevolazioni possono essere concesse in forma combinata attraverso:

  • contributi a fondo perduto in conto impianti;
  • contributi alla spesa per ricerca e sviluppo;
  • finanziamenti agevolati fino al 75% delle spese ammissibili;
  • contributi in conto interessi.

L’intensità dell’aiuto dipende da:

  • dimensione dell’impresa;
  • tipologia del programma;
  • localizzazione dell’investimento;
  • normativa europea sugli aiuti di Stato.
Dimensione impresa Calabria, Campania, Puglia, Sicilia Basilicata, Molise, Sardegna Aree 107.3.c + Abruzzo Altre aree
Piccola impresa 60% 50% 30% – 45% 20%
Media impresa 50% 40% 20% – 35% 10%
Grande impresa 40% 30% 10% – 25%

Le percentuali effettive vengono comunque definite durante la fase negoziale e possono variare in base alle caratteristiche del progetto.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia.

La procedura è:

  • a sportello;
  • senza graduatoria;
  • con valutazione negoziale.

Durante l’istruttoria, Invitalia procede con:

  • verifica dei requisiti soggettivi;
  • valutazione tecnica ed economico-finanziaria;
  • analisi dell’impatto occupazionale;
  • verifica della sostenibilità del progetto.

L’esito dipende dalla qualità complessiva del programma di investimento e dalla solidità del business plan presentato.

Per i programmi di investimento di maggiore dimensione è prevista una procedura accelerata attraverso gli Accordi di Sviluppo.

  • investimenti pari ad almeno 50 milioni di euro;
  • soglia ridotta a 20 milioni per il comparto agroindustriale;
  • rilevanza strategica per il territorio o per il sistema produttivo nazionale.

Vantaggi

  • corsia preferenziale;
  • priorità nell’accesso alle risorse;
  • tempi istruttori ridotti (circa 90 giorni);
  • maggiore coinvolgimento delle amministrazioni competenti.

L’erogazione delle agevolazioni avviene tramite Stati Avanzamento Lavori (SAL).

È possibile:

  • presentare fino a 5 SAL;
  • richiedere un anticipo fino al 40% previa fideiussione;
  • richiedere l’ultimo SAL entro 60 giorni dalla conclusione dell’investimento.

Il Contratto di Sviluppo si distingue per:

  • elevata capacità finanziaria;
  • sostegno a programmi complessi;
  • flessibilità nella combinazione delle agevolazioni;
  • impatto significativo su occupazione e territorio;
  • supporto a investimenti strategici e innovativi.

Lo strumento presenta anche alcuni elementi di complessità:

  • tempi istruttori più lunghi rispetto ai bandi automatici;
  • elevata selettività;
  • necessità di progettazione avanzata;
  • forte attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria.

Il Contratto di Sviluppo rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti della finanza agevolata italiana per sostenere investimenti di grande scala.

Non si tratta di un incentivo automatico, ma di una misura articolata che richiede:

  • pianificazione strategica;
  • solidità finanziaria;
  • qualità progettuale;
  • capacità di sviluppo industriale.

Per le imprese che intendono realizzare investimenti rilevanti, tuttavia, rappresenta una delle opportunità più significative disponibili a livello nazionale, soprattutto in una fase di forte attenzione verso transizione ecologica, innovazione tecnologica e rafforzamento delle filiere produttive.

I programmi finanziabili attraverso i Contratti di Sviluppo possono rientrare in diverse categorie di intervento, ciascuna caratterizzata da specifici requisiti, soglie minime di investimento e intensità di aiuto.

Tra le principali linee agevolative rientrano i programmi dedicati all’industria e all’agroindustria, pensati per sostenere investimenti strategici finalizzati alla crescita produttiva, all’innovazione e alla competitività delle imprese.

Il Contratto di Sviluppo Industria sostiene iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione di beni e servizi, con particolare attenzione ai programmi di investimento in grado di generare impatto occupazionale, innovazione tecnologica e sviluppo delle filiere produttive.

Importi minimi degli investimenti

Tipologia Importo minimo
Programma complessivo 20 milioni €
Fast Track 50 milioni €
Impresa proponente 10 milioni €
Imprese aderenti 1,5 milioni €

Per accedere alle agevolazioni devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:

  • impatto positivo sull’occupazione;
  • consolidamento o sviluppo delle filiere produttive;
  • presenza sui mercati esteri o attrazione di investimenti esteri;
  • investimenti orientati all’innovazione di prodotto, processo o organizzazione;
  • miglioramento dell’impatto ambientale attraverso efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, economia circolare o recupero di strutture dismesse.

Per accedere alla procedura accelerata Fast Track devono invece essere presenti almeno tre requisiti.

Le iniziative finanziabili possono riguardare:

  • realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento della capacità produttiva di un sito esistente;
  • riconversione produttiva con diversificazione della produzione;
  • ristrutturazione del processo produttivo attraverso innovazioni tecnologiche e organizzative;
  • acquisizione di unità produttive esistenti situate in aree di crisi.

Gli interventi devono essere finalizzati al miglioramento dell’efficienza, della competitività, della sostenibilità ambientale e della sicurezza sul lavoro.

Tipologia di intervento PMI Grandi imprese
Nuova unità produttiva Tutto il territorio nazionale Solo aree incluse nella Carta degli Aiuti di Stato
Ampliamento capacità produttiva Tutto il territorio nazionale Esclusivamente Zone A della Carta Aiuti
Riconversione produttiva Tutto il territorio nazionale Solo aree ammesse dalla Carta Aiuti
Ristrutturazione produttiva Tutto il territorio nazionale Solo Zone A della Carta Aiuti
Acquisizione di unità produttive Tutto il territorio nazionale Zone A e, in casi specifici, Zone C per interventi di riconversione

Zone A della Carta Aiuti: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Per avvio dell’investimento si intende:

  • l’inizio dei lavori di costruzione;
  • oppure il primo impegno giuridicamente vincolante relativo all’acquisto di attrezzature o impianti.

Non sono considerati avvio dell’investimento:

  • acquisto del terreno;
  • studi di fattibilità;
  • richieste di autorizzazioni o permessi.
Dimensione impresa Calabria, Campania, Puglia, Sicilia Basilicata, Molise, Sardegna Centro-Nord in Carta Aiuti Centro-Nord fuori Carta Aiuti
Piccola impresa 60% 50% 30% – 45% 20%
Media impresa 50% 40% 20% – 35% 10%
Grande impresa 40% 30% 10% – 25%

Per i comuni della provincia di Taranto e per alcune aree del Sulcis Iglesiente in Sardegna è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto pari a 10 punti percentuali.

Il Contratto di Sviluppo Agroindustria sostiene programmi di investimento dedicati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli previsti dall’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

La misura punta a rafforzare la competitività delle filiere agroalimentari, favorendo innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale del comparto.

Tipologia Importo minimo
Programma complessivo 7,5 milioni €
Fast Track 50 milioni €
Impresa proponente 3 milioni €
Imprese aderenti 1,5 milioni €

Anche per i programmi agroindustriali devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:

  • impatto positivo sull’occupazione;
  • sviluppo e consolidamento delle filiere produttive;
  • presenza sui mercati esteri;
  • investimenti in innovazione di prodotto o processo;
  • miglioramento dell’impatto ambientale.

Per accedere alla corsia preferenziale Fast Track i requisiti richiesti diventano almeno tre.

Sono finanziabili interventi relativi a:

  • creazione di nuove unità produttive;
  • ampliamento di stabilimenti esistenti;
  • riconversione della produzione;
  • ristrutturazione dei processi produttivi;
  • acquisizione di unità produttive situate in aree di crisi.

Gli investimenti devono essere orientati al miglioramento dell’efficienza produttiva, della qualità dei prodotti, della sostenibilità ambientale e della competitività aziendale.

I programmi di investimento agroindustriale possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Anche in questo caso, gli investimenti devono essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda.

Dimensione impresa Regioni Sud Regioni Centro-Nord
Piccola impresa 60% 50%
Media impresa 50% 40%
Grande impresa 40% 30%

Le regioni del Sud ammesse alle intensità maggiorate sono:

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Il Contratto di Sviluppo Tutela Ambientale sostiene programmi di investimento finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente, alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi e alla transizione energetica delle imprese.

La misura finanzia interventi orientati a:

  • efficientamento energetico;
  • riduzione delle emissioni;
  • economia circolare;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • utilizzo di idrogeno rinnovabile;
  • recupero e riutilizzo delle risorse.
Tipologia Importo minimo
Programma complessivo 20 milioni €
Fast Track 50 milioni €
Impresa proponente 10 milioni €
Imprese aderenti 1,5 milioni €

I programmi di tutela ambientale possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Sono agevolabili le spese strettamente collegate agli obiettivi ambientali del progetto.

Tra le principali categorie rientrano:

  • acquisto del suolo aziendale e relative sistemazioni (massimo 10% delle spese ammissibili);
  • opere murarie e assimilate funzionali al progetto ambientale (massimo 40%);
  • impianti, macchinari e attrezzature destinati alla riduzione dell’inquinamento o all’efficientamento dei processi produttivi;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e tecnologie innovative;
  • consulenze specialistiche per le PMI connesse all’adattamento dei processi produttivi a finalità ambientali (massimo 4%).

Interventi per la tutela ambientale e riduzione delle emissioni

Rientrano in questa categoria i progetti finalizzati alla riduzione o eliminazione delle emissioni climalteranti e al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi.

Dimensione impresa Regioni Sud Centro-Nord in Carta Aiuti Fuori Carta Aiuti
Piccola impresa 65% – 85% 55% – 75% 50% – 70%
Media impresa 55% – 75% 45% – 65% 40% – 60%
Grande impresa 45% – 65% 35% – 55% 30% – 50%

Interventi di efficientamento energetico

La misura sostiene investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e dei processi produttivi.

Dimensione impresa Regioni Sud Centro-Nord in Carta Aiuti Fuori Carta Aiuti
Piccola impresa 65% 55% 50%
Media impresa 55% 45% 40%
Grande impresa 45% 35% 30%

Interventi per energie rinnovabili, idrogeno e cogenerazione

Sono agevolabili i programmi dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’utilizzo di idrogeno rinnovabile e alla cogenerazione ad alto rendimento.

Dimensione impresa Regioni Sud Centro-Nord in Carta Aiuti Fuori Carta Aiuti
Piccola impresa 50% – 65% 50% – 65% 50% – 65%
Media impresa 40% – 55% 40% – 55% 40% – 55%
Grande impresa 30% – 45% 30% – 45% 30% – 45%

Interventi per economia circolare ed efficienza nell’uso delle risorse

La misura sostiene anche progetti orientati alla transizione verso modelli produttivi circolari, al recupero delle materie prime e all’ottimizzazione delle risorse.

Dimensione impresa Regioni Sud Centro-Nord in Carta Aiuti Fuori Carta Aiuti
Piccola impresa 75% 65% 60%
Media impresa 65% 55% 50%
Grande impresa 55% 45% 40%

Nell’ambito dei Contratti di Sviluppo possono essere finanziati anche progetti di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Innovazione di processo o dell’organizzazione, purché strettamente collegati al programma di investimento principale.

L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica delle imprese, sostenendo attività ad alto contenuto innovativo e competitivo.

Tipologia Importo minimo
Programma di Ricerca e Sviluppo 1,5 milioni €

I programmi di ricerca e sviluppo possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

  • personale impiegato nelle attività di ricerca;
  • strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto;
  • ricerca contrattuale;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati nelle attività sperimentali.

Per i progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione, le grandi imprese possono accedere alle agevolazioni esclusivamente nell’ambito di programmi congiunti con PMI.

Dimensione impresa Ricerca industriale Sviluppo sperimentale Innovazione
Piccola impresa 70% – 80% 45% – 60% 50%
Media impresa 60% – 75% 35% – 50% 50%
Grande impresa 50% – 65% 25% – 40% 15%

Per i comuni della provincia di Taranto e per alcune aree del Sulcis Iglesiente in Sardegna è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto pari a 10 punti percentuali.

Il Contratto di Sviluppo Attività Turistiche sostiene programmi di investimento finalizzati al rafforzamento dell’offerta turistica nazionale, al miglioramento della qualità delle strutture ricettive e all’incremento dell’attrattività dei territori.

La misura, disciplinata dal Titolo II del DM 9 dicembre 2014 e aggiornata con le modifiche introdotte dal DM 6 novembre 2024, finanzia iniziative orientate allo sviluppo del comparto turistico e delle attività economiche strettamente collegate.

L’obiettivo è favorire investimenti in grado di:

  • migliorare la qualità dell’offerta ricettiva;
  • incentivare la destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • valorizzare i territori;
  • sostenere nuove forme di turismo tematizzato;
  • rafforzare i servizi collegati alla fruizione turistica.

Possono inoltre essere finanziate attività commerciali connesse al progetto turistico, nel limite massimo del 20% degli investimenti complessivi.

I programmi di sviluppo devono essere finalizzati al potenziamento dell’offerta turistica attraverso investimenti riconducibili a una delle seguenti macro-categorie.

Potenziamento e miglioramento dell’offerta ricettiva

Gli interventi possono riguardare:

  • realizzazione di nuove strutture ricettive;
  • ampliamento di strutture esistenti con incremento della capacità ricettiva di almeno il 20%;
  • aumento della classificazione della struttura ricettiva;
  • introduzione di nuovi servizi destinati a migliorare l’offerta turistica e favorire la destagionalizzazione.

Potenziamento di strutture ad alta attrattività turistica

Sono inoltre agevolabili investimenti relativi a:

  • impianti di risalita e comprensori sciistici;
  • porti turistici;
  • parchi tematici e acquatici;
  • stabilimenti termali;
  • strutture polifunzionali dedicate al turismo.

I programmi di investimento possono essere promossi:

  • da una singola impresa;
  • da imprese appartenenti allo stesso gruppo;
  • da più imprese indipendenti che sviluppano un’offerta turistica tematizzata;
  • da imprese collegate da obiettivi comuni di sviluppo turistico e territoriale.
Tipologia Importo minimo
Programma complessivo 20 milioni €
Fast Track 50 milioni €
Impresa proponente 7,5 milioni €
Imprese aderenti 1,5 milioni €

Per i programmi realizzati nelle aree interne del Paese o finalizzati al recupero e riqualificazione di strutture edilizie dismesse, le soglie minime risultano ridotte.

Tipologia Importo minimo
Programma complessivo 7,5 milioni €
Fast Track 50 milioni €
Impresa proponente 3 milioni €
Imprese aderenti 1,5 milioni €

Per accedere alle agevolazioni devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:

  • impatto positivo sull’occupazione;
  • recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate;
  • sviluppo di filiere turistiche strategiche;
  • rafforzamento dell’offerta turistica tematizzata;
  • destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • capacità di attrarre o consolidare investimenti esteri.

Le filiere di interesse turistico possono riguardare, ad esempio:

  • turismo culturale;
  • turismo termale;
  • turismo congressuale e MICE;
  • turismo sportivo;
  • turismo portuale;
  • ospitalità alberghiera ed enogastronomia.

Per l’accesso alla procedura Fast Track devono essere soddisfatti almeno tre requisiti.

Sono finanziabili interventi relativi a:

  • creazione di nuove unità produttive;
  • ampliamento della capacità di strutture esistenti;
  • riconversione produttiva;
  • ristrutturazione e innovazione dei processi;
  • acquisizione di strutture situate in aree di crisi.

Gli investimenti possono comprendere interventi destinati a:

  • migliorare la qualità dei servizi;
  • incrementare l’efficienza gestionale;
  • ridurre l’impatto ambientale;
  • aumentare la sicurezza e la sostenibilità delle strutture.
Tipologia di intervento PMI Grandi imprese
Creazione di una nuova unità produttiva Tutto il territorio nazionale Solo aree ammesse dalla Carta Aiuti
Ampliamento della capacità produttiva Tutto il territorio nazionale Solo Zone A della Carta Aiuti
Riconversione produttiva Tutto il territorio nazionale Solo aree previste dalla Carta Aiuti
Ristrutturazione produttiva Tutto il territorio nazionale Solo Zone A della Carta Aiuti
Acquisizione di unità produttive Tutto il territorio nazionale Zone A e, in alcuni casi specifici, Zone C

Le Zone A comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le Zone C riguardano specifiche aree del Centro-Nord individuate dalla Carta degli Aiuti di Stato 2022-2027.

I programmi devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda di agevolazione.

Per avvio dell’investimento si intende:

  • l’inizio dei lavori di costruzione;
  • oppure il primo impegno giuridicamente vincolante all’acquisto di impianti o attrezzature.

Non costituiscono avvio del progetto:

  • acquisto del terreno;
  • studi di fattibilità;
  • richieste di autorizzazioni o permessi.


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