RAMSES CONSULTING NEWS n. 780 – 08 aprile 2026
Incentivi fino all’75%
Cosa sono
I Contratti di Sviluppo rappresentano uno dei principali strumenti nazionali di finanza agevolata dedicati al sostegno di investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, turistico, agroalimentare e della tutela ambientale.
La misura, gestita da Invitalia con risorse del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e delle Regioni, ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, attrarre nuovi investimenti e generare impatto occupazionale, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno e ai territori economicamente svantaggiati.
Oltre agli investimenti produttivi, i Contratti di Sviluppo possono finanziare anche progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente collegati ai programmi industriali.
Le finalità principali dello strumento sono:
- sostenere la crescita industriale;
- favorire la competitività delle imprese;
- incentivare investimenti strategici;
- promuovere lo sviluppo dei territori;
- supportare la transizione tecnologica e ambientale.
Chi può accedere
Possono presentare domanda imprese italiane o estere di qualsiasi dimensione, sia in forma singola sia aggregata.
Lo strumento è rivolto principalmente a programmi di investimento strutturati, promossi da medie e grandi imprese, ma consente la partecipazione anche delle PMI, soprattutto nell’ambito di reti d’impresa, filiere produttive o programmi integrati.
Possono accedere:
- imprese singole;
- imprese proponenti con imprese aderenti (fino a 4);
- reti di imprese fino a 5 soggetti;
- soggetti promotori di programmi complessi e integrati.
L’impresa proponente assume il ruolo di capofila, presenta il programma di investimento e coordina gli eventuali partner coinvolti.
Uno strumento per investimenti strategici
Il Contratto di Sviluppo è pensato per sostenere programmi di investimento di dimensioni rilevanti. In linea generale, la soglia minima di accesso parte da 20 milioni di euro, con riduzioni previste per alcuni comparti specifici come turismo e agroalimentare.
Per i programmi di maggiore rilevanza strategica è inoltre prevista la possibilità di accedere agli Accordi di Sviluppo “Fast Track”, dedicati a investimenti superiori a 50 milioni di euro.
Le agevolazioni possono assumere diverse forme:
- contributi a fondo perduto;
- finanziamenti agevolati;
- contributi in conto interessi;
- contributi alla spesa per ricerca e sviluppo.
Le agevolazioni sono concedibili fino al 31 dicembre 2030.
Le risorse disponibili
Negli ultimi mesi il quadro finanziario dei Contratti di Sviluppo è stato ulteriormente rafforzato.
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del dicembre 2025 sono stati riprogrammati circa 3,9 miliardi di euro del PNRR verso sportelli dedicati a:
- semiconduttori;
- energie rinnovabili;
- tecnologie a basse emissioni;
- filiere strategiche.
A queste risorse si aggiungono ulteriori 550 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2026 per il triennio 2027-2029.
La dotazione complessiva dello strumento, considerando le risorse già stanziate e programmate, si avvicina così ai 15 miliardi di euro.
Non solo grandi gruppi industriali
Sebbene il Contratto di Sviluppo venga spesso associato ai grandi gruppi industriali, lo strumento è accessibile anche alle medie imprese e, in alcuni casi, alle PMI.
Ciò che assume maggiore rilevanza non è tanto la dimensione aziendale quanto la qualità complessiva del progetto presentato.
La valutazione tiene conto di diversi elementi, tra cui:
- solidità economico-finanziaria;
- sostenibilità dell’investimento;
- impatto occupazionale;
- coerenza industriale;
- innovazione tecnologica;
- ricadute territoriali.
Investimenti ammissibili
Sono finanziabili programmi relativi a:
- sviluppo industriale;
- trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
- tutela ambientale;
- attività turistiche;
- ricerca, sviluppo e innovazione collegati agli investimenti.
Gli interventi possono riguardare:
- realizzazione di nuove unità produttive;
- ampliamento della capacità produttiva;
- diversificazione della produzione;
- riconversione di attività esistenti;
- ristrutturazione di stabilimenti.
Dimensione minima dei grandi investimenti
Uno degli elementi distintivi dello strumento riguarda la dimensione minima del programma di investimento.
| Tipologia di programma | Programma complessivo | Impresa proponente | Imprese aderenti |
|---|---|---|---|
| Industriale | 20 milioni € | 10 milioni € | 1,5 milioni € |
| Agroindustriale (TPA) | 7,5 milioni € | 3 milioni € | 1,5 milioni € |
| Tutela ambientale | 20 milioni € | 10 milioni € | 1,5 milioni € |
| Turistico | 20 milioni € | 5 milioni € | 1,5 milioni € |
| Turistico aree interne | 7,5 milioni € | 3 milioni € | 1,5 milioni € |
Spese ammissibili
Le spese devono essere coerenti con il programma di investimento e sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
Programmi industriali, turistici e ambientali
Sono ammissibili:
- acquisto del suolo aziendale (massimo 10%);
- opere murarie e assimilate (massimo 40%, elevabile al 70% per il turismo);
- infrastrutture aziendali;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- software, brevetti, licenze e know-how;
- consulenze specialistiche (solo per PMI, massimo 4%).
I beni agevolati devono essere mantenuti per:
- 5 anni nel caso di grandi imprese;
- 3 anni nel caso di PMI.
Progetti di ricerca e sviluppo
Possono essere agevolati anche costi relativi a:
- personale tecnico;
- strumenti e attrezzature;
- ricerca contrattuale;
- brevetti e know-how;
- costi generali di progetto;
- materiali per attività sperimentali.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni possono essere concesse in forma combinata attraverso:
- contributi a fondo perduto in conto impianti;
- contributi alla spesa per ricerca e sviluppo;
- finanziamenti agevolati fino al 75% delle spese ammissibili;
- contributi in conto interessi.
L’intensità dell’aiuto dipende da:
- dimensione dell’impresa;
- tipologia del programma;
- localizzazione dell’investimento;
- normativa europea sugli aiuti di Stato.
Intensità dell’aiuto
| Dimensione impresa | Calabria, Campania, Puglia, Sicilia | Basilicata, Molise, Sardegna | Aree 107.3.c + Abruzzo | Altre aree |
|---|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 60% | 50% | 30% – 45% | 20% |
| Media impresa | 50% | 40% | 20% – 35% | 10% |
| Grande impresa | 40% | 30% | 10% – 25% | — |
Le percentuali effettive vengono comunque definite durante la fase negoziale e possono variare in base alle caratteristiche del progetto.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia.
La procedura è:
- a sportello;
- senza graduatoria;
- con valutazione negoziale.
Durante l’istruttoria, Invitalia procede con:
- verifica dei requisiti soggettivi;
- valutazione tecnica ed economico-finanziaria;
- analisi dell’impatto occupazionale;
- verifica della sostenibilità del progetto.
L’esito dipende dalla qualità complessiva del programma di investimento e dalla solidità del business plan presentato.
Accordi di Sviluppo “Fast Track”
Per i programmi di investimento di maggiore dimensione è prevista una procedura accelerata attraverso gli Accordi di Sviluppo.
Caratteristiche principali
- investimenti pari ad almeno 50 milioni di euro;
- soglia ridotta a 20 milioni per il comparto agroindustriale;
- rilevanza strategica per il territorio o per il sistema produttivo nazionale.
Vantaggi
- corsia preferenziale;
- priorità nell’accesso alle risorse;
- tempi istruttori ridotti (circa 90 giorni);
- maggiore coinvolgimento delle amministrazioni competenti.
Erogazione delle agevolazioni
L’erogazione delle agevolazioni avviene tramite Stati Avanzamento Lavori (SAL).
È possibile:
- presentare fino a 5 SAL;
- richiedere un anticipo fino al 40% previa fideiussione;
- richiedere l’ultimo SAL entro 60 giorni dalla conclusione dell’investimento.
Punti di forza dello strumento
Il Contratto di Sviluppo si distingue per:
- elevata capacità finanziaria;
- sostegno a programmi complessi;
- flessibilità nella combinazione delle agevolazioni;
- impatto significativo su occupazione e territorio;
- supporto a investimenti strategici e innovativi.
Criticità
Lo strumento presenta anche alcuni elementi di complessità:
- tempi istruttori più lunghi rispetto ai bandi automatici;
- elevata selettività;
- necessità di progettazione avanzata;
- forte attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria.
Perché valutare un Contratto di Sviluppo
Il Contratto di Sviluppo rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti della finanza agevolata italiana per sostenere investimenti di grande scala.
Non si tratta di un incentivo automatico, ma di una misura articolata che richiede:
- pianificazione strategica;
- solidità finanziaria;
- qualità progettuale;
- capacità di sviluppo industriale.
Per le imprese che intendono realizzare investimenti rilevanti, tuttavia, rappresenta una delle opportunità più significative disponibili a livello nazionale, soprattutto in una fase di forte attenzione verso transizione ecologica, innovazione tecnologica e rafforzamento delle filiere produttive.
Tipologie di investimenti ammissibili
I programmi finanziabili attraverso i Contratti di Sviluppo possono rientrare in diverse categorie di intervento, ciascuna caratterizzata da specifici requisiti, soglie minime di investimento e intensità di aiuto.
Tra le principali linee agevolative rientrano i programmi dedicati all’industria e all’agroindustria, pensati per sostenere investimenti strategici finalizzati alla crescita produttiva, all’innovazione e alla competitività delle imprese.
1. Industria
Il Contratto di Sviluppo Industria sostiene iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione di beni e servizi, con particolare attenzione ai programmi di investimento in grado di generare impatto occupazionale, innovazione tecnologica e sviluppo delle filiere produttive.
Importi minimi degli investimenti
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | 20 milioni € |
| Fast Track | 50 milioni € |
| Impresa proponente | 10 milioni € |
| Imprese aderenti | 1,5 milioni € |
Requisiti di accesso
Per accedere alle agevolazioni devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:
- impatto positivo sull’occupazione;
- consolidamento o sviluppo delle filiere produttive;
- presenza sui mercati esteri o attrazione di investimenti esteri;
- investimenti orientati all’innovazione di prodotto, processo o organizzazione;
- miglioramento dell’impatto ambientale attraverso efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, economia circolare o recupero di strutture dismesse.
Per accedere alla procedura accelerata Fast Track devono invece essere presenti almeno tre requisiti.
Programmi ammissibili
Le iniziative finanziabili possono riguardare:
- realizzazione di una nuova unità produttiva;
- ampliamento della capacità produttiva di un sito esistente;
- riconversione produttiva con diversificazione della produzione;
- ristrutturazione del processo produttivo attraverso innovazioni tecnologiche e organizzative;
- acquisizione di unità produttive esistenti situate in aree di crisi.
Gli interventi devono essere finalizzati al miglioramento dell’efficienza, della competitività, della sostenibilità ambientale e della sicurezza sul lavoro.
Dove può essere realizzato il progetto
| Tipologia di intervento | PMI | Grandi imprese |
|---|---|---|
| Nuova unità produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo aree incluse nella Carta degli Aiuti di Stato |
| Ampliamento capacità produttiva | Tutto il territorio nazionale | Esclusivamente Zone A della Carta Aiuti |
| Riconversione produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo aree ammesse dalla Carta Aiuti |
| Ristrutturazione produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo Zone A della Carta Aiuti |
| Acquisizione di unità produttive | Tutto il territorio nazionale | Zone A e, in casi specifici, Zone C per interventi di riconversione |
Zone A della Carta Aiuti: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Avvio degli investimenti
I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Per avvio dell’investimento si intende:
- l’inizio dei lavori di costruzione;
- oppure il primo impegno giuridicamente vincolante relativo all’acquisto di attrezzature o impianti.
Non sono considerati avvio dell’investimento:
- acquisto del terreno;
- studi di fattibilità;
- richieste di autorizzazioni o permessi.
Intensità delle agevolazioni
| Dimensione impresa | Calabria, Campania, Puglia, Sicilia | Basilicata, Molise, Sardegna | Centro-Nord in Carta Aiuti | Centro-Nord fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 60% | 50% | 30% – 45% | 20% |
| Media impresa | 50% | 40% | 20% – 35% | 10% |
| Grande impresa | 40% | 30% | 10% – 25% | — |
Per i comuni della provincia di Taranto e per alcune aree del Sulcis Iglesiente in Sardegna è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto pari a 10 punti percentuali.
2. Agroindustria
Il Contratto di Sviluppo Agroindustria sostiene programmi di investimento dedicati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli previsti dall’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.
La misura punta a rafforzare la competitività delle filiere agroalimentari, favorendo innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale del comparto.
Importi minimi degli investimenti
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | 7,5 milioni € |
| Fast Track | 50 milioni € |
| Impresa proponente | 3 milioni € |
| Imprese aderenti | 1,5 milioni € |
Requisiti di accesso
Anche per i programmi agroindustriali devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:
- impatto positivo sull’occupazione;
- sviluppo e consolidamento delle filiere produttive;
- presenza sui mercati esteri;
- investimenti in innovazione di prodotto o processo;
- miglioramento dell’impatto ambientale.
Per accedere alla corsia preferenziale Fast Track i requisiti richiesti diventano almeno tre.
Programmi ammissibili
Sono finanziabili interventi relativi a:
- creazione di nuove unità produttive;
- ampliamento di stabilimenti esistenti;
- riconversione della produzione;
- ristrutturazione dei processi produttivi;
- acquisizione di unità produttive situate in aree di crisi.
Gli investimenti devono essere orientati al miglioramento dell’efficienza produttiva, della qualità dei prodotti, della sostenibilità ambientale e della competitività aziendale.
Dove può essere realizzato il progetto
I programmi di investimento agroindustriale possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.
Anche in questo caso, gli investimenti devono essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda.
Intensità delle agevolazioni
| Dimensione impresa | Regioni Sud | Regioni Centro-Nord |
|---|---|---|
| Piccola impresa | 60% | 50% |
| Media impresa | 50% | 40% |
| Grande impresa | 40% | 30% |
Le regioni del Sud ammesse alle intensità maggiorate sono:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
3. Tutela ambientale
Il Contratto di Sviluppo Tutela Ambientale sostiene programmi di investimento finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente, alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi e alla transizione energetica delle imprese.
La misura finanzia interventi orientati a:
- efficientamento energetico;
- riduzione delle emissioni;
- economia circolare;
- produzione di energia da fonti rinnovabili;
- utilizzo di idrogeno rinnovabile;
- recupero e riutilizzo delle risorse.
Importi minimi degli investimenti
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | 20 milioni € |
| Fast Track | 50 milioni € |
| Impresa proponente | 10 milioni € |
| Imprese aderenti | 1,5 milioni € |
Dove può essere realizzato il progetto
I programmi di tutela ambientale possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.
Spese ammissibili
Sono agevolabili le spese strettamente collegate agli obiettivi ambientali del progetto.
Tra le principali categorie rientrano:
- acquisto del suolo aziendale e relative sistemazioni (massimo 10% delle spese ammissibili);
- opere murarie e assimilate funzionali al progetto ambientale (massimo 40%);
- impianti, macchinari e attrezzature destinati alla riduzione dell’inquinamento o all’efficientamento dei processi produttivi;
- programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e tecnologie innovative;
- consulenze specialistiche per le PMI connesse all’adattamento dei processi produttivi a finalità ambientali (massimo 4%).
Tipologie di interventi agevolabili
Interventi per la tutela ambientale e riduzione delle emissioni
Rientrano in questa categoria i progetti finalizzati alla riduzione o eliminazione delle emissioni climalteranti e al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi.
| Dimensione impresa | Regioni Sud | Centro-Nord in Carta Aiuti | Fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 65% – 85% | 55% – 75% | 50% – 70% |
| Media impresa | 55% – 75% | 45% – 65% | 40% – 60% |
| Grande impresa | 45% – 65% | 35% – 55% | 30% – 50% |
Interventi di efficientamento energetico
La misura sostiene investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e dei processi produttivi.
| Dimensione impresa | Regioni Sud | Centro-Nord in Carta Aiuti | Fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 65% | 55% | 50% |
| Media impresa | 55% | 45% | 40% |
| Grande impresa | 45% | 35% | 30% |
Interventi per energie rinnovabili, idrogeno e cogenerazione
Sono agevolabili i programmi dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’utilizzo di idrogeno rinnovabile e alla cogenerazione ad alto rendimento.
| Dimensione impresa | Regioni Sud | Centro-Nord in Carta Aiuti | Fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 50% – 65% | 50% – 65% | 50% – 65% |
| Media impresa | 40% – 55% | 40% – 55% | 40% – 55% |
| Grande impresa | 30% – 45% | 30% – 45% | 30% – 45% |
Interventi per economia circolare ed efficienza nell’uso delle risorse
La misura sostiene anche progetti orientati alla transizione verso modelli produttivi circolari, al recupero delle materie prime e all’ottimizzazione delle risorse.
| Dimensione impresa | Regioni Sud | Centro-Nord in Carta Aiuti | Fuori Carta Aiuti |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 75% | 65% | 60% |
| Media impresa | 65% | 55% | 50% |
| Grande impresa | 55% | 45% | 40% |
4. Ricerca e sviluppo
Nell’ambito dei Contratti di Sviluppo possono essere finanziati anche progetti di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Innovazione di processo o dell’organizzazione, purché strettamente collegati al programma di investimento principale.
L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica delle imprese, sostenendo attività ad alto contenuto innovativo e competitivo.
Importo minimo dell’investimento
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma di Ricerca e Sviluppo | 1,5 milioni € |
Dove può essere realizzato il progetto
I programmi di ricerca e sviluppo possono essere realizzati su tutto il territorio nazionale.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese relative a:
- personale impiegato nelle attività di ricerca;
- strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto;
- ricerca contrattuale;
- spese generali;
- materiali utilizzati nelle attività sperimentali.
Per i progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione, le grandi imprese possono accedere alle agevolazioni esclusivamente nell’ambito di programmi congiunti con PMI.
Intensità delle agevolazioni
| Dimensione impresa | Ricerca industriale | Sviluppo sperimentale | Innovazione |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 70% – 80% | 45% – 60% | 50% |
| Media impresa | 60% – 75% | 35% – 50% | 50% |
| Grande impresa | 50% – 65% | 25% – 40% | 15% |
Per i comuni della provincia di Taranto e per alcune aree del Sulcis Iglesiente in Sardegna è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto pari a 10 punti percentuali.
5. Attività turistiche
Il Contratto di Sviluppo Attività Turistiche sostiene programmi di investimento finalizzati al rafforzamento dell’offerta turistica nazionale, al miglioramento della qualità delle strutture ricettive e all’incremento dell’attrattività dei territori.
La misura, disciplinata dal Titolo II del DM 9 dicembre 2014 e aggiornata con le modifiche introdotte dal DM 6 novembre 2024, finanzia iniziative orientate allo sviluppo del comparto turistico e delle attività economiche strettamente collegate.
L’obiettivo è favorire investimenti in grado di:
- migliorare la qualità dell’offerta ricettiva;
- incentivare la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- valorizzare i territori;
- sostenere nuove forme di turismo tematizzato;
- rafforzare i servizi collegati alla fruizione turistica.
Possono inoltre essere finanziate attività commerciali connesse al progetto turistico, nel limite massimo del 20% degli investimenti complessivi.
Ambiti di intervento
I programmi di sviluppo devono essere finalizzati al potenziamento dell’offerta turistica attraverso investimenti riconducibili a una delle seguenti macro-categorie.
Potenziamento e miglioramento dell’offerta ricettiva
Gli interventi possono riguardare:
- realizzazione di nuove strutture ricettive;
- ampliamento di strutture esistenti con incremento della capacità ricettiva di almeno il 20%;
- aumento della classificazione della struttura ricettiva;
- introduzione di nuovi servizi destinati a migliorare l’offerta turistica e favorire la destagionalizzazione.
Potenziamento di strutture ad alta attrattività turistica
Sono inoltre agevolabili investimenti relativi a:
- impianti di risalita e comprensori sciistici;
- porti turistici;
- parchi tematici e acquatici;
- stabilimenti termali;
- strutture polifunzionali dedicate al turismo.
Soggetti che possono realizzare il progetto
I programmi di investimento possono essere promossi:
- da una singola impresa;
- da imprese appartenenti allo stesso gruppo;
- da più imprese indipendenti che sviluppano un’offerta turistica tematizzata;
- da imprese collegate da obiettivi comuni di sviluppo turistico e territoriale.
Importi minimi degli investimenti
Programmi turistici ordinari
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | 20 milioni € |
| Fast Track | 50 milioni € |
| Impresa proponente | 7,5 milioni € |
| Imprese aderenti | 1,5 milioni € |
Investimenti in aree interne o recupero di strutture dismesse
Per i programmi realizzati nelle aree interne del Paese o finalizzati al recupero e riqualificazione di strutture edilizie dismesse, le soglie minime risultano ridotte.
| Tipologia | Importo minimo |
|---|---|
| Programma complessivo | 7,5 milioni € |
| Fast Track | 50 milioni € |
| Impresa proponente | 3 milioni € |
| Imprese aderenti | 1,5 milioni € |
Requisiti di accesso
Per accedere alle agevolazioni devono essere soddisfatti almeno due dei seguenti requisiti:
- impatto positivo sull’occupazione;
- recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate;
- sviluppo di filiere turistiche strategiche;
- rafforzamento dell’offerta turistica tematizzata;
- destagionalizzazione dei flussi turistici;
- capacità di attrarre o consolidare investimenti esteri.
Le filiere di interesse turistico possono riguardare, ad esempio:
- turismo culturale;
- turismo termale;
- turismo congressuale e MICE;
- turismo sportivo;
- turismo portuale;
- ospitalità alberghiera ed enogastronomia.
Per l’accesso alla procedura Fast Track devono essere soddisfatti almeno tre requisiti.
Programmi ammissibili
Sono finanziabili interventi relativi a:
- creazione di nuove unità produttive;
- ampliamento della capacità di strutture esistenti;
- riconversione produttiva;
- ristrutturazione e innovazione dei processi;
- acquisizione di strutture situate in aree di crisi.
Gli investimenti possono comprendere interventi destinati a:
- migliorare la qualità dei servizi;
- incrementare l’efficienza gestionale;
- ridurre l’impatto ambientale;
- aumentare la sicurezza e la sostenibilità delle strutture.
Dove può essere realizzato il progetto
| Tipologia di intervento | PMI | Grandi imprese |
|---|---|---|
| Creazione di una nuova unità produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo aree ammesse dalla Carta Aiuti |
| Ampliamento della capacità produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo Zone A della Carta Aiuti |
| Riconversione produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo aree previste dalla Carta Aiuti |
| Ristrutturazione produttiva | Tutto il territorio nazionale | Solo Zone A della Carta Aiuti |
| Acquisizione di unità produttive | Tutto il territorio nazionale | Zone A e, in alcuni casi specifici, Zone C |
Le Zone A comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le Zone C riguardano specifiche aree del Centro-Nord individuate dalla Carta degli Aiuti di Stato 2022-2027.
Avvio degli investimenti
I programmi devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda di agevolazione.
Per avvio dell’investimento si intende:
- l’inizio dei lavori di costruzione;
- oppure il primo impegno giuridicamente vincolante all’acquisto di impianti o attrezzature.
Non costituiscono avvio del progetto:
- acquisto del terreno;
- studi di fattibilità;
- richieste di autorizzazioni o permessi.
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