Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo e un’affluenza di oltre novemila visitatori l’edizione abruzzese di Didacta Italia, il più rilevante appuntamento nazionale dedicato al mondo della scuola e all’innovazione didattica. Nel corso delle tre giornate espositive, gli spazi di Lancianofiera (una struttura di ben quindicimila metri quadrati articolata su sei padiglioni) si sono trasformati in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per l’istruzione del futuro, accogliendo un fitto calendario che ha superato i novecentosessanta appuntamenti complessivi tra convegni, workshop tecnologici e momenti di aggiornamento professionale.
Il successo riscontrato dall’iniziativa conferma la crescente vivacità e il desiderio di rinnovamento che animano il sistema scolastico del Centro-Sud Italia, trovando nei territori abruzzesi un punto di snodo fondamentale per il confronto tra docenti, istituzioni e mondo dell’impresa. Un risultato che soddisfa appieno gli organizzatori, a partire da Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, che ha espresso profonda gratitudine nei confronti della Regione Abruzzo, dell’assessorato competente e di Lancianofiera. Becattini ha evidenziato come questa sinergia abbia dimostrato quanto sia determinante decentrare e portare momenti di alta formazione direttamente nei territori, consolidando un dialogo strategico che guarda già alle sfide dei prossimi anni.
Anche le istituzioni regionali hanno sottolineato la portata simbolica e concreta dell’evento. Durante la giornata conclusiva, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha ricordato come l’organizzazione di una manifestazione di questo livello rappresenti una risposta chiara e un segnale concreto di investimento sui giovani e sull’istruzione, in un momento storico segnato da complesse tensioni sociali e politiche nel Paese. Da parte sua, l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Santangelo, ha tracciato un bilancio ampiamente positivo, ribadendo come le aspettative della vigilia siano state pienamente confermate dalla risposta del pubblico. Santangelo ha ricordato che l’iniziativa si inserisce all’interno di un’agenda politica regionale che ha posto la scuola al centro delle proprie azioni programmatiche attraverso misure volte a incidere direttamente sulle attività formative di studenti e insegnanti.
Il cuore scientifico e metodologico dell’evento è stato garantito dalla presenza di INDIRE, partner storico della manifestazione, che ha proposto un articolato programma di novantaquattro appuntamenti formativi capaci di registrare una partecipazione straordinaria, con oltre il sessantadue per cento dei corsi andati esauriti e un tasso medio di occupazione dei posti dell’ottantasette per cento. I laboratori curati dai ricercatori dell’Istituto hanno affrontato le tematiche più urgenti del panorama educativo contemporaneo, spaziando dalle strategie per l’inclusione al benessere scolastico, dallo sviluppo delle competenze socio-emotive all’orientamento, fino all’approfondimento del modello 4+2 e delle reti delle Piccole Scuole.
Un ruolo di assoluto primo piano all’interno del programma scientifico è stato riservato all’Intelligenza Artificiale, a cui è stato dedicato oltre un terzo degli appuntamenti formativi. In questa occasione, INDIRE e La Tecnica della Scuola hanno presentato i dati di una nuova indagine condotta su un campione di oltre duemila docenti. Dallo studio emerge una crescita significativa nell’uso delle tecnologie basate su IA da parte degli insegnanti, con la percentuale di utilizzatori salita dal 57,4% al 69%. Al tempo stesso, la ricerca rivela una maggiore cautela da parte del corpo docente rispetto agli effetti che queste tecnologie possono generare sui processi cognitivi degli studenti. Come evidenziato dal presidente di INDIRE, Francesco Manfredi, tali evidenze confermano la necessità prioritaria di investire nella formazione continua del personale della scuola, affinché gli insegnanti acquisiscano gli strumenti ideali per integrare l’IA in modo consapevole e guidare gli studenti verso una cittadinanza digitale responsabile e critica.
Parallelamente all’attività scientifica, Didacta Abruzzo ha registrato una rilevante presenza espositiva, con ben ottocentosettanta eventi gestiti dalle aziende leader nei settori della tecnologia applicata alla didattica, dell’editoria specializzata e dell’arredo scolastico d’avanguardia. A rendere ancora più ricco il tessuto espositivo è stata la presenza sinergica delle principali realtà istituzionali e territoriali, tra cui gli Uffici Scolastici Regionali di Abruzzo, Molise, Marche e Puglia, oltre a università, ITS Academy e la Federazione Italiana Scuole Materne.
I riscontri positivi sono giunti in modo unanime anche dai principali sponsor dell’evento. Emidio Salvatorelli, amministratore delegato di Vastarredo, ha sottolineato l’orgoglio di aver celebrato i settant’anni di storia dell’azienda in un contesto nazionale ospitato proprio nella propria regione d’origine. Christian Fanizzi, amministratore delegato di Wacebo, ha evidenziato come l’evoluzione della fiera verso un format sempre più orientato alla formazione e all’interattività dei workshop abbia risposto alle reali esigenze del pubblico. Analoghe parole di apprezzamento sono state espresse da Consuelo Benvenuti, responsabile per C2 Group, che ha rimarcato il grande interesse e la curiosità mostrata dagli insegnanti nei confronti dei nuovi strumenti digitali per le aule.
Forte del successo e dei numeri registrati a Lanciano, la grande macchina organizzativa di Didacta Italia guarda già al futuro. L’appuntamento con la community della scuola è fissato dal 10 al 12 marzo 2027, quando la fiera tornerà nella sua sede tradizionale della Fortezza da Basso a Firenze per proseguire il percorso di innovazione del sistema educativo italiano.
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