Enel Cuore e lo sport, progetti inclusivi e di solidarietà


Dal Twinning Project, che porta il calcio nelle carceri minorili, al Rugby Inclusivo, che valorizza le diversità: le attività dell’Ente filantropico del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, tra visione nazionale e radicamento sul territorio

Gli allenatori di club calcistici blasonati, i ragazzi di un istituto penale per minorenni, la consapevolezza dello sport come potente leva di inclusione, coesione sociale, crescita personale. È il Twinning Project, il programma internazionale portato in Italia dall’associazione Twinning Project Ets e sostenuto da Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, che su tutto il territorio nazionale opera al fianco delle organizzazioni del terzo settore per contribuire a svilupparne i progetti capaci di creare valore condiviso nelle comunità di riferimento.

Il Twinning Project

A Torino il progetto è approdato al “Ferrante Aporti”, dove quattro allenatori della Juventus hanno seguito 11 giovani detenuti tra i 18 e i 21 anni in un percorso che si è dispiegato tra campo, palestra e aule, alternando momenti pratici e teorici, per trasmettere qualcosa di più di mere competenze tecniche. L’obiettivo, infatti, è stato quello di trasformare l’esperienza sportiva in un laboratorio educativo, puntando sulla promozione dei valori dello sport ma anche sullo sviluppo delle capacità comunicative, della collaborazione e della gestione dei conflitti, della responsabilità individuale, della leadership, dell’autostima e della consapevolezza. Ovvero su elementi centrali anche per i percorsi di reinserimento sociale.

Il Twinning Project è stato portato anche nella comunità educativa Kayros, che nel Milanese ospita minori con procedimenti penali, con la collaborazione dell’Inter e il rilascio ai partecipanti di un attestato di “Leadership nello sport”. A rendere particolarmente interessante il Twinning Project, che a livello internazionale ha coinvolto oltre 70 club professionistici e 6mila partecipanti, è anche l’approccio sempre più strutturato e misurabile: diverse ricerche hanno evidenziato miglioramenti significativi nel benessere psicologico di chi vi ha preso parte e una riduzione dei comportamenti a rischio e dei tassi di recidiva, rafforzando la validità del metodo educativo.

Lo sport come leva di inclusione e crescita

Il progetto, però, è solo uno dei tanti sostenuti da Enel Cuore, che negli anni ha contribuito in maniera determinante alle iniziative di numerose associazioni nelle discipline più disparate: dall’Nba Care che all’Aquila, città ferita dal terremoto, ha puntato sul basket, al Rugby Inclusivo a Roma; dalle lezioni di judo e ginnastica artistica a Napoli al ciclismo e al surf a Bari, fino agli sport olimpici invernali nei luoghi delle Olimpiadi.

Il progetto Nba Care all’Aquila

In particolare Enel Cuore ha scelto di sostenere il progetto Nba Care all’Aquila con l’obiettivo di partecipare concretamente a una ricostruzione che non è solo materiale ma anche sociale. Il programma è rivolto soprattutto ai giovani delle aree più periferiche e che vivono negli alloggi costruiti per dare risposta all’emergenza abitativa post sismica. Enel Cuore qui ha affiancato l’Asd Nuovo Basket Aquilano, una realtà sportiva di valore sociale riconosciuta a livello nazionale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio e che con le proprie attività ha reso nuovamente il PalaAngeli un luogo vivo, accogliente e capace di generare legami.

Grazie a Nba Care 30 ragazzi in difficoltà hanno avuto accesso alla copertura totale delle spese per l’attività sportiva nella stagione appena conclusa: non solo i costi di iscrizione, assicurazione e tesseramento, ma anche il kit di abbigliamento. Inoltre, il progetto è stato integrato con l’acquisto di un minibus per accompagnare i ragazzi agli allenamenti, alle partite e agli altri eventi, abbattendo il rischio di isolamento e favorendo invece l’inclusione sociale.

Il Rugby Inclusivo a Roma

Inclusività è, già dal titolo, anche la parola chiave del programma che l’ente filantropico del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha realizzato a Roma con l’Associazione Capitolina Odv e in collaborazione anche con l’Associazione Italiana Persone Down (Aipd): “Rugby Inclusivo – Il valore delle diversità”. Il progetto si articola in due iniziative complementari, ma identiche nello spirito: rendere il rugby accessibile a tutti.

Si rivolge ai più giovani “Una meta per crescere”, che favorisce l’inserimento nelle squadre giovanili della Capitolina, fino alla categoria under 14, di bambini con sindrome di Down, disturbi dell’attenzione e disturbi dello spettro autistico. Accompagnati dalla presenza costante di un educatore specializzato, i bambini partecipano a tutte le attività, comprese le trasferte, in un contesto che è al tempo stesso protetto e capace di aiutarli a sviluppare autonomia, fiducia e spirito di squadra.

Un percorso di crescita che prosegue per i ragazzi più grandi e per gli adulti con “ImplaccAbili”, la squadra composta da atleti con o senza disabilità che favorisce la partecipazione alle attività di persone con disabilità cognitive, neurodivergenze e fragilità psichiche o relazionali. Un modello mixed ability, di cui l’Unione Rugby Capitolina è stata pioniera in Italia, che rappresenta un approccio innovativo e sostenibile di inclusione sociale.

La visione solidaristica di Enel Cuore

Progetti diversi tra loro per platee di riferimento, modalità, strumenti, ma accomunati dall’idea che lo sport rappresenti un linguaggio universale capace di parlare a tutti e mettere tutti in condizione di riscoprire valori condivisi e sentirsi parte di una comunità, anche – soprattutto – nei luoghi in cui il senso di appartenenza rischia di sfilacciarsi in sacche di fragilità, siano esse legate al disagio economico, alla malattia, a forme di esclusione, alla necessità di ricostruire fin dalla prima pietra. Si tratta di una visione che Enel Cuore estende a tutti i suoi numerosi progetti di solidarietà, che non si esauriscono nello sport e che non riguardano solo i giovani.


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