#Finsubito news – Lo sapevate che il Piemonte è la capitale italiana dell’idroelettrico? Oltre mille le centrali attive


Il Piemonte si conferma la prima regione italiana per numero di impianti idroelettrici. Un primato che racconta il peso storico dell’energia prodotta dall’acqua, ma anche le nuove possibilità offerte dal recupero delle infrastrutture già esistenti. A fine 2025, secondo i dati Terna, sul territorio regionale si contavano 1.106 impianti, tra grande e piccolo idroelettrico, con una potenza complessiva di 3.909 MW: il 22,3% dei 4.953 impianti presenti in Italia.

Numeri che collocano il Piemonte davanti al Trentino-Alto Adige, con 906 impianti, e alla Lombardia, che ne conta 766. La produzione idroelettrica regionale è in grado di coprire il 26,8% dei consumi elettrici.

Accanto ai grandi numeri c’è anche un’esperienza concreta che, secondo Legambiente, può diventare un modello da replicare. Si trova a Montalto Dora, in provincia di Torino, dove la centrale mini-idroelettrica Montalto 2 di Edison è stata inserita tra le migliori buone pratiche nazionali della transizione ecologica.

 

 

Una centrale nuova recuperando un impianto del 1934

 

La storia di Montalto 2 parte da un’infrastruttura già esistente: la derivazione realizzata per alimentare il vecchio impianto idroelettrico di Montalto Dora, costruito nel 1934. La nuova centrale, entrata in funzione nel 2024, sfrutta le stesse portate d’acqua della Dora Baltea già utilizzate in precedenza, senza aumentare né modificare i prelievi.

È proprio questo l’aspetto che ha attirato l’attenzione di Legambiente. Il progetto consente infatti di recuperare un potenziale energetico che prima non veniva sfruttato, valorizzando un’infrastruttura storica e senza intervenire sull’attuale regime delle portate derivate dal fiume.

L’impianto è al centro della 49ª tappa della campagna nazionale di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”, che punta a raccontare esperienze capaci di coniugare produzione di energia rinnovabile, innovazione e attenzione all’ambiente.

 

 

 

Energia per 2.800 famiglie e 5.000 tonnellate di CO₂ in meno

 

Montalto 2 è una centrale ad acqua fluente che sfrutta un salto idraulico di appena 3,35 metri. La producibilità media prevista è di circa 7,7 GWh all’anno, una quantità di energia sufficiente, secondo i dati forniti da Edison, a coprire il fabbisogno elettrico di circa 2.800 famiglie.

La produzione consentirebbe inoltre di evitare l’emissione di circa 5.000 tonnellate di CO₂ ogni anno, rispetto a una produzione equivalente da fonti fossili.

Il funzionamento si basa su una turbina Kaplan ad asse orizzontale, che trasforma l’energia cinetica dell’acqua in energia meccanica, successivamente convertita in elettricità da un generatore. Al termine del processo, l’acqua viene restituita alla Dora Baltea attraverso il tratto terminale del canale.

Un sistema che permette di sfruttare ulteriormente una risorsa già utilizzata per la produzione idroelettrica, senza incrementare le portate derivate.

 

 

 

Il monitoraggio ambientale e il possibile modello da replicare

 

Nel progetto è previsto anche un monitoraggio delle condizioni idrologiche ed ecologiche, per seguire l’equilibrio dell’ambiente circostante e favorire una gestione sostenibile dell’infrastruttura. L’attività rientra in una sperimentazione più ampia sul deflusso ecologico che coinvolge Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Arpa e interessa il tratto della Dora Baltea fino alla confluenza nel Po.

Per Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, l’idroelettrico rappresenta una risorsa importante nel sistema energetico basato sulle fonti pulite, ma deve essere sviluppato tenendo conto delle potenzialità e delle criticità ambientali.

«La centrale mini-idroelettrica Montalto 2 – ha commentato – ben racconta come sia possibile coniugare produzione da fonti pulite con un basso impatto sul territorio». Secondo Legambiente, esperienze di questo tipo potrebbero essere replicate anche in corrispondenza di canali artificiali, sia idroelettrici sia irrigui, sfruttando piccoli salti d’acqua per produrre energia rinnovabile.

Anche l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, ha sottolineato il valore dell’innovazione applicata alle infrastrutture esistenti: «Vogliamo contribuire a una transizione energetica diffusa, capace di rendere protagonisti i territori e di coniugare produzione di energia rinnovabile, uso efficiente delle risorse e rispetto degli ecosistemi».

 

 

 

Un sistema di centrali lungo la Dora Baltea

 

Montalto 2 non è un impianto isolato, ma fa parte di un sistema di centrali alimentate a cascata attraverso un unico canale artificiale che deriva le acque della Dora Baltea. L’opera di presa si trova in corrispondenza della traversa esistente in località Montestrutto, nei territori di Settimo Vittone e Tavagnasco.

Lungo il canale si susseguono diversi impianti idroelettrici: Dora II, Montebuono e Montalto Dora. Dopo quest’ultima centrale, l’acqua percorre altri 1.400 metri prima di essere completamente restituita al fiume. È proprio in questo tratto finale che è stato individuato il salto idraulico sfruttato da Montalto 2 per produrre ulteriore energia elettrica.

Il progetto ha coinvolto anche imprese del territorio: i lavori sono stati realizzati da Cogeis Spa, mentre Scotta Spa ha curato la fornitura e l’installazione delle componenti elettromeccaniche.

 

 

In Italia quasi 2.000 Comuni ospitano impianti idroelettrici

 

Il quadro nazionale conferma il ruolo di questa fonte rinnovabile. Secondo il rapporto Comuni Rinnovabili 2025, sono 1.996 i Comuni italiani che ospitano almeno un impianto idroelettrico. Di questi, almeno 1.410 hanno esclusivamente impianti mini-idroelettrici, con potenza inferiore ai 3 MW.

Nel complesso, l’idroelettrico italiano dispone di 23,6 GW di potenza e produce 41,9 TWh all’anno, coprendo il 13,5% dei consumi elettrici nazionali. Un contributo importante, ma che risente delle difficoltà legate ai cambiamenti climatici e alla disponibilità della risorsa idrica.

In questo scenario, il primato piemontese e l’esperienza di Montalto 2 raccontano due aspetti della stessa sfida: continuare a produrre energia pulita e trovare nuovi modi per valorizzare impianti e infrastrutture già presenti, con un’attenzione crescente all’equilibrio ambientale.

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม