#Finsubito news – La diretta della maratona Ars sulla manovrina: gli articoli approvati


PALERMO – Secondo giorno di votazioni, mercoledì 21 ottobre, all’Assemblea regionale siciliana per la manovrina. Nella giornata di martedì sono stati approvati otto articoli.

LA DIRETTA

17:54 – “L’approvazione della norma in manovra finanziaria su Arpa Sicilia consentirà di procedere alla stabilizzazione di 90 precari, specializzati e selezionati con procedura a evidenza pubblica. Unità essenziali per un ente che ha una scopertura d’organico di oltre il 70% e che fatica a garantire servizi essenziali, come i controlli sulla qualità dell’acqua e dell’aria. Una battaglia che il nostro sindacato ha portato avanti con coraggio e che oggi possiamo dire di aver vinto”. Lo dice Giuseppe Badagliacca di Cisal. “La norma– continua Badagliacca – eviterà di disperdere le professionalità acquisite, mettendo l’Arpa Sicilia nelle condizioni di erogare i servizi ai siciliani. I contratti di questi lavoratori scadranno quasi tutti il 30 novembre e la stabilizzazione, prevista da una legge nazionale, potrà decorrere dal primo dicembre. Ringraziamo il presidente Renato Schifani, l’assessore al Territorio Giusi Savarino, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e tutte le forze parlamentari, di maggioranza e opposizione, per il senso di responsabilità dimostrato nell’interesse dei lavoratori e dei siciliani. Come sindacato, dopo mesi di interlocuzioni istituzionali e incontri, non possiamo che essere soddisfatti di un risultato che premia i nostri sforzi e quelli dei lavoratori”.

Giuseppe Badagliacca (Cisal)

17:48 – “L’agricoltura ha vinto. Ha vinto perché finalmente oggi è stata approvata la norma che salva la cerealicoltura siciliana. Abbiamo ottenuto 50 milioni di euro, frutto di un intervento continuo, quotidiano, che dura da mesi e che va in direzione opposta al populismo e alle strumentalizzazioni”. Così Coldiretti Sicilia in una nota. “Gli impegni assunti sono stati mantenuti soprattutto dopo i tanti interventi con i capigruppo e la manifestazione davanti all’Ars della scorsa settimana che ha dato una svolta alla manovra con lo stralcio grazie all’incontro con il presidente dell’Assemblea – aggiunge l’associazione -. Va dato atto ai deputati della maggioranza e dell’opposizione della responsabilità dimostrata. Oggi Coldiretti ha vinto una battaglia importantissima per la salute dei cittadini”.

17:42 – “Cinquanta milioni di euro per il comparto cerealicolo: un risultato importante e concreto, raggiunto grazie al voto dell’Aula. Un segnale forte di attenzione verso un settore strategico per la nostra agricoltura, che merita sostegno e risposte efficaci. Con questo intervento introduciamo un correttivo fondamentale per contrastare gli svantaggi legati all’insularità, che per troppi anni hanno penalizzato i nostri produttori, costringendoli a fare i conti con prezzi troppo bassi e condizioni di mercato svantaggiose. Oggi compiamo un passo significativo per restituire valore al lavoro dei nostri agricoltori e garantire maggiore equità e competitività al comparto cerealicolo”. Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, tornando sul via libera all’intervento per il settore cerealicolo.

Luca Sammartino
L’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino

17:38 – Approvato anche l’articolo 68 che consente la stabilizzazione di 90 precari di Arpa Sicilia in scadenza al 31 dicembre 2026. L’articolo concede una deroga al divieto di assunzioni nelle società regionali in vigore per la parte finale della legislatura.

17:20 – “Come avevamo chiesto, sono state approvate misure fondamentali per la Sicilia. Dopo giorni di attese, rinvii e discussioni, l’assemblea regionale ha finalmente dato il via libera a risorse indispensabili per agricoltori, pescatori, autotrasportatori e tassisti, comparti duramente colpiti dalla crisi del costo dei carburanti e da un contesto economico sempre più difficile”. Lo afferma il commissario della Uil Sicilia, Emanuele Ronzoni. “Bene per i 50 milioni destinati al comparto cerealicolo, che sta pagando il crollo del prezzo del grano al di sotto dei costi di produzione, e i fondi ai pescatori. Bene anche per i 15 milioni agli autotrasportatori privati – aggiunge -. Sono interventi che la Uil Sicilia aveva sollecitato con forza perché rispondono a esigenze concrete di imprese, lavoratori e territori”.

17:14 – Nove milioni di euro in più per il Fondo di solidarietà regionale della pesca. Lo prevede l’emendamento del governo che modifica l’articolo 62. L’intervento complessivo sale così a 11 milioni di euro. L’aula ha dato l’ok alla proposta di modifica e, a seguire, all’intero articolo.

17:11 – “Per la pesca serve un intervento strutturale”, esorta in aula il deputato Pd Dario Safina rivolgendosi al governo.

16:38 – Approvato l’intervento da 50 milioni di euro per il settore cerealicolo. Si passa ora agli interventi in favore della pesca, con l’articolo 62. Il ddl di partenza incrementava di due milioni di euro il Fondo di solidarietà regionale, con l’aggiunta di un altro milione di euro per il fermo biologico del dicembre 2022. Per il maltempo di gennaio e febbraio, invece, era previsto un intervento da cinque milioni di euro. Anche su questo settore, però, c’è un emendamento del governo che porta ad un incremento delle somme. “Le marinerie sono al collasso, serve un incremento consistente per la categoria”, avverte Catanzaro.

16:25 – Intervenendo a Sala d’Ercole, l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, commentando il provvedimento da 50 milioni di euro lo definisce il “primo grande provvedimento di politica agraria” in Sicilia “arrivato anche grazie alle manifestazioni pacifiche degli agricoltori in questi giorni”. Sammartino aggiunge: “Ringrazio il presidente della Regione e l’assessore al Bilancio, perché trovare 50 milioni di euro in una manovra correttiva non è cosa da poco”.

16:08 – “Dopo quasi un decennio di governo regionale di centrodestra, gli agricoltori sono allo stremo. Colpa di assessorati al ramo che anziché intercettare fondi e favorire il supporto e la crescita delle imprese, hanno sperperato milioni di euro con mancata programmazione e interventi a macchia di leopardo. Sommando poi i disastrosi effetti dei trattati di libero scambio, voluti e votati proprio dai partiti di destra a Bruxelles, il settore è distrutto. Schifani e la Lega liberino la Sicilia dalla loro disastrosa gestione”. Così Nuccio Di Paola, intervenendo a Sala d’Ercole. “La cosa ancora più assurda è il mancato imbarazzo dell’assessore regionale al ramo che è della Lega nord, lo stesso partito del governo nazionale che non batte ciglio all’ingresso di grano e altri prodotti agricoli extra-Ue, attraverso il porto di Pozzallo”, conclude Di Paola.

16:02 – Interviene il deputato dem Fabio Venezia: “Da mesi ci battiamo per dare risposte concrete al comparto cerealicolo siciliano che vive una crisi drammatica dovuta all’aumento dei costi di produzione, alla siccità che ha fatto diminuire la resa e ad un prezzo di vendita che non copre le spese – sottolinea -. Lo stanziamento di 50 milioni di euro permetterà di dare un sostegno concreto e di consentire la nuova semina. Ma servono interventi strutturali per sostenere il comparto e soprattutto la filiera di trasformazione perché gran parte del grano prodotto in Sicilia viene trasformato altrove”.

Fabio Venezia
Fabio Venezia (Pd)

15:45 – “Più volte abbiamo detto che il grano va seminato a novembre e che servivano risorse certe per 50 milioni di euro, come avevano evidenziato gli agricoltori e Coldiretti. Finalmente queste risorse saranno disponibili a breve, grazie al lavoro portato avanti dal Partito democratico, a fronte dei soli 20 milioni inizialmente previsti dal Governo”. Così il deputato del Pd Nello Dipasquale intervenendo in aula. “Tanti agricoltori mi hanno raccontato le difficoltà affrontate dopo una stagione particolarmente complicata e il rischio concreto di non avere le risorse necessarie per tornare a seminare. Il grano va seminato adesso e queste risorse potranno mettere tanti agricoltori nelle condizioni di ripartire, sostenendo un settore fondamentale per l’economia e per il futuro della nostra Isola – aggiunge -. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dal Partito democratico, che ha portato avanti una battaglia concreta e responsabile. È un risultato importante che riguarda tutti, perché a beneficiarne saranno le imprese agricole siciliane. Adesso – conclude Dipasquale – mi auguro che si riescano a trovare risorse adeguate anche per gli autotrasportatori e i pescatori”.

15:30 – In corso il dibattito sull’articolo 59: l’intervento in favore del comparto cerealicolo. Lo stanziamento di partenza per combattere la crisi del settore era di venti milioni di euro ma, anche dopo le richieste dell’opposizione, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha deciso di aumentare il budget a cinquanta milioni. Intervengono il M5s con Nuccio Di Paola e il Pd con Fabio Venezia.

15:00 – Approvato l’articolo 46: “Aiuti alle imprese esercenti servizi di trasporto pubblico non di linea per il
contrasto al caro carburante”. Assegnati 15 milioni di euro a Ncc, taxi e bus gran turismo, con l’aggiunta di ulteriori 15 milioni per gli autotrasportatori.

14:00 – Approvato l’articolo che punta ad abbattere le liste di attesa e a rendere più rapidi i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie in Sicilia. Il provvedimento introduce importanti novità, ampliando la platea degli specialisti coinvolti e stanziando ulteriori tre milioni di euro. Grazie a questa iniziativa legislativa anche gli specialisti ambulatoriali interni convenzionati con le Aziende sanitarie provinciali potranno erogare le prestazioni, ampliando così la platea dei professionisti coinvolti. La norma, inoltre, prevede ulteriori stanziamenti di tre milioni di euro per abbattere le liste d’attesa. “Soddisfazione” è stata espressa dal deputato regionale Marco Intravaia, fra i promotori: “Con questo intervento legislativo intendiamo garantire ai siciliani un diritto alla salute più tempestivo ed omogeneo sul territorio regionale, valorizzando le professionalità mediche territoriali e ampliando la platea dei professionisti coinvolti agli specialisti ambulatoriali interni convenzionati”, dice.

13:46 – Interviene in conferenza stampa anche il capogruppo M5s Antonio De Luca: “Questa maggioranza non ha bisogno di cambiare le regole sul voto segreto, basta dare i soldi del Fit ai deputati del centrodestra i numeri in aula tornano. Con la nostra proposta abbiamo separato le responsabilità di governo e maggioranza da quelle dell’opposizione.

13:41 – La capogruppo di Controcorrente Jose Marano batte sul tema del Fondo investimenti territoriali: “Chiediamo all’Assemblea una decisione responsabile, quei fondi vanno aboliti”.

Michele Catanzaro (Pd), Jose Marano (Controcorrente) e Antonio De Luca (M5s)

13:36 – Conferenza stampa-lampo di Pd, M5s e Controcorrente. “Abbiamo fatto riflettere questa maggioranza che al momento è tenuta insieme soltanto dalla promessa dei Fit”, ha spiegato il capogruppo del partito democratico Michele Catanzaro illustrando gli articoli sui quali s è raggiunto l’accordo per la trattazione prioritaria.

13:32 – Approvati sia l’articolo 14 che il 17. Si passa all’articolo 43: “Contributi straordinari per l’installazione di impianti di climatizzazione degli edifici scolastici”: 16 milioni sul piatto per Comuni ed ex Province che il governo, dopo le interlocuzioni con l’opposizione, ha aumentato a venti.

13:22 – Il patto di non belligeranza siglato tra maggioranza e opposizione prevede anche un aumento di risorse per le misure che sono state considerate prioritarie: gli interventi per contrastare la crisi del settore cerealicolo, che dovrebbero arrivare a 50 milioni di euro, quelli per aiutare la pesca (che passerebbero da cinque a 16 milioni) e quelli per il contributo all’affitto (già lievitati a 17 milioni). Dovrebbe arrivare oggi anche a deroga al divieto di assunzione che finora ha bloccato la stabilizzazione dei precari Arpa. Venti milioni di euro, invece, per contrastare il caro-gasolio in agricoltura.

13:16 – “Desidero esprimere apprezzamento per il senso di responsabilità e l’atteggiamento di collaborazione dimostrato dalle opposizioni nel corso dell’esame della manovra finanziaria. Un contributo importante che sta consentendo al Parlamento siciliano di approvare rapidamente norme di buon senso, nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Ars, che sottolinea in particolare “l’importanza dell’articolo 17, relativo al finanziamento delle prestazioni aggiuntive per l’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità, una misura alla cui presentazione ha contribuito direttamente”. “Ho voluto sostenere con determinazione questa norma – aggiunge – perché ritengo inaccettabile che i siciliani debbano attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico. Ridurre le liste d’attesa significa garantire concretamente il diritto alla salute e restituire fiducia ai cittadini nei confronti della sanità pubblica”.

13:00 – Queste, in sintesi, alcune delle norme che avranno priorità a Sala d’Ercole: l’articolo che estende agli specialisti ambulatoriali interni e alle strutture territoriali le prestazioni aggiuntive per l’abbattimento delle liste d’attesa, oltre ad assegnare risorse per tre milioni di euro ai provati convenzionati; la norma che destina 16 milioni di euro per gli impianti di climatizzazione nelle scuole.

12:30 – Si riparte quindi dall’articolo 14: ‘Contributi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione’. La norma prevede contributi per il pagamento dei canoni di locazione alle famiglie con Isee fino a 15.639,46 euro. Il budget per il 2026 passa da otto a 17 milioni di euro.

12:10 – Corsia preferenziale per nove articoli della manovrina in discussione all’Ars. Passa, quindi, la proposta di mediazione avanzata dall’opposizione a Galvagno, Il presidente del Parlamento ha dato l’ok alla corsia preferenziale per alcuni articoli del ddl considerati “prioritari” da Pd, M5s e Controcorrente. Si tratta degli articoli 14, 17, 43, 46, 59, 62, 68, 97 e 123 (quest’ultimo con i commi 1 e 25). In tutto dieci norme. L’opposizione, in cambio, ha ritirato tutti gli emendamenti soppressivi sugli articoli in questione.

12:00 – Approvato l’articolo 4, con l’ok ad un emendamento. La norma istituisce un fondo per contributi pari al 50 per cento degli interessi pagati nel 2024 e nel 2025 sui mutui prima casa a tasso variabile.

11:55 – “Questa maggioranza si è compattata sulla base del maxi emendamento che, sono certo, verrà fuori da qui a questa sera. Se così sarà mi recherò in Procura per denunciare questo metodo scriteriato basato su una ripartizione che non riguarda gli interessi dei siciliani ma che sa tanto di accordo politico-elettorale”. Così Ismaele La Vardera (Controcorrente) intervenendo in Aula.

11:48 – In apertura di seduta il Pd e il Movimento cinque stelle hanno chiesto a Galvagno il prelievo degli articoli più importanti del ddl, tra cui gli aiuti per l’agricoltura e gli interventi sulla scuola e sul caro-carburante. Una richiesta avanzata sia dal capogruppo del Pd Michele Catanzaro che dal suo omologo del M5s Antonio De Luca, oltre che dal coordinatore dei pentastellati in Sicilia Nuccio Di Paola.

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11:35 – Start dell’Aula con il ritorno all’articolo 4, che era stato accantonato nel primo giorno di votazioni. l’articolo. L’aula è presieduta da Gaetano Galvagno.

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