L’indagine, realizzata da Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), permette di analizzare in maniera approfondita l’andamento dei prezzi medi in Italia a partire dal 2016 e per ogni tipo di segmento, dalle citycar alle berline e ai Suv di lusso. Tutti i dettagli
Come emerge dalle indagini di mercato pubblicate mensilmente dall’Aci (Automobile Club Italia), uno degli elementi che caratterizza il mercato automotive italiano negli ultimi anni è il predominio della compravendita di auto usate rispetto a quelle di nuova immatricolazione: nel 2025, infatti, sono state registrate tra le auto di seconda mano più di 3,2 milioni passaggi di proprietà, oltre il doppio rispetto alle auto nuove, in aumento del +2,1% rispetto al 2024. Ciò che fino a qualche anno fa veniva vista come una scelta temporanea, da fare solo in casi di necessità o come regalo ai figli neopatentati per fare pratica, nell’ultimo periodo è diventata una scelta preponderante del mercato automobilistico. Questo cambio di paradigma è stato determinato da diversi fattori: innanzitutto si è assistito ad una proliferazione di piattaforme online che permettono di confrontare centinaia di annunci, analizzare le condizioni del veicolo e, basandosi sulle recensioni dei clienti, verificare l’affidabilità dei rivenditori; inoltre, rispetto a ciò che poteva accadere fino a qualche decennio fa, i motori moderni sono sempre più affidabili, facendo aumentare di conseguenza il valore percepito all’acquisto. Infine i prezzi di listino nel corso degli ultimi anni sono andati incontro ad un aumento costante dei prezzi, dovuto all’installazione sempre più diffusa di Adas e sistemi tecnologici di assistenza alla guida, all’aumento dei costi delle materie prime e ai problemi della catena di approvvigionamento dei semiconduttori necessari alla realizzazione di auto di ultima generazione. Quest’ultimo fattore è probabilmente il più importante tra quelli evidenziati, soprattutto se si considera il fatto che l’aumento dei prezzi di listino è stato sì accompagnato da un parallelo aumento dei redditi medi delle famiglie italiane, le quali però si trovano a dover fare i conti con i rincari causati dall’inflazione che colpisce i beni di prima necessità. Analizzando la situazione a partire dal 2016, anno della prima rilevazione dei prezzi delle auto compiuta da Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), il reddito netto delle famiglie italiane, dati Istat, non superava i 24.500 euro, una cifra che è cresciuta a fasi alterne fino ad arrivare ai 39.501 euro registrati nel 2024.
segmento a
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Tra i diversi segmenti disponibili sul mercato automobilistico italiano, le auto di segmento A sono quelle che sono andate incontro ad un rincaro minore nel corso degli ultimi dieci anni, confermandosi in media ogni anno la scelta più economica per i consumatori. All’interno di questo segmento rientrano le citycar e le auto con lunghezza non superiore ai 3,5 metri, compatte e agili per districarsi nel traffico cittadino e nei piccoli spostamenti quotidiani, come per esempio la Fiat Panda, la Fiat 500, la Citroen C1, la Hyundai i10 e la Toyota Aygo. Nel 2025, il prezzo medio di queste auto e delle loro discendenti è aumentato di circa 5mila euro rispetto al 2016, una crescita costante che ha avuto l’impennata maggiore dal 2021 al 2022, anno in cui il prezzo medio delle auto di segmento A è aumento di circa 1.400 euro. L’apice è stato toccato nel 2023, con un prezzo medio registrato di 15.974 euro, sceso nel 2024 a 15.825 euro e nel 2025 a 15.519 euro.
Segmento A
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
Segmento B
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All’interno del segmento B rientrano le auto che, nelle dimensioni e nelle prestazioni, si collocano a metà strada tra una citycar e una berlina di grandi dimensioni: si tratta quindi di auto funzionali ai piccoli spostamenti quotidiani ma anche alle brevi escursioni fuori porta. Nel segmento B troviamo sia berline, come ad esempio la Volkswagen Polo, la Renault Clio, la Citroen C3 e la Toyota Yaris, il cui prezzo nel corso degli ultimi anni è andato incontro ad un rincaro complessivo di più di 7mila euro, sia i Suv, che si differenziano dai modelli precedentemente citati per la loro configurazione a ruote alte, come per esempio la Dacia Duster, la Ford Puma, la Renault Captur, la Byd Atto 2 e la Jeep Avenger. Il prezzo medio dei B-Suv ha attraversato fasi di crescita alternate a fasi di stabilità: dal 2016 al 2019, infatti, questo è rimasto sostanzialmente stabile e, al di là di alcune piccole oscillazioni, si è attestato intorno ai 20.500 euro; dal 2019 al 2023 il prezzo è cresciuto di poco meno di 5mila euro, per poi stabilizzarsi nuovamente negli ultimi tre anni su un prezzo medio che è compreso tra i 25mila e tra i 25.500 mila euro.
B-Berline
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
B-Suv
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
Segmento C
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Con il segmento C si fa riferimento ad auto compatte e con una lunghezza non superiore ai 4,5 metri, dimensioni che consentono a questi modelli di garantire un alto livello di comfort e abitabilità anche per famiglie numerose e nel corso di lunghi viaggi. Tra le berline si annoverano la Volkswagen Golf, la Bmw Serie 1, la Cupra Leon, l’Opel Astra, la Renault Megane e la Peugeot 308, auto i cui prezzi sono aumentati dal 2016 al 2025 di quasi 11.500 euro, dei quali circa 10mila euro negli anni a cavallo tra il 2018 e il 2023, annate caratterizzate da un rincaro medio annuo di circa 2mila euro. Per quanto riguarda i C-Suv, l’andamento del prezzo medio ricalca quello dei B-Suv, con periodi di stabilità alternati a momenti di crescita: nello specifico, se dal 2016 al 2018 il prezzo medio è passato da 27.370 euro euro a 27.640 euro euro, dal 2018 al 2022 l’aumento registrato ha superato gli 8mila euro, per poi assestarsi nuovamente negli ultimi tre anni attorno una cifra superiore ai 35mila euro. Tra i modelli che rientrano nella categoria C-Suv, si può ricordare Kia Sportage, Nissan Qashqai, Alfa Romeo Tonale, Peugeot 3008, Toyota CH-R e Audi Q3.
C-Suv
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
Segmento D
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Peculiare il caso del segmento D, categoria nelle quali rientrano le berline e i Suv con una lunghezza compresa tra i 4,5 e i 5 metri. Per quanto riguarda le berline, come ad esempio l’Alfa Romeo Giulia, la Peugeot 508, la Mercedes Classe C, l’Audi A4 e la Bmw Serie 3, l’andamento del prezzo medio è passato, dal 2016 al 2017, dai 36.053 euro ai 38.089 euro, per poi scendere di nuovo ai 36.876 euro del 2018. A partire dal 2018, l’aumento è stato continuo e costante fino ad arrivare ai 50.992 euro toccati nel 2022. Dal 2023, il prezzo medio ha iniziato a imboccare un trend negativo che è continuato fino al 2025, attestandosi sui 45.353 euro, prezzo più basso degli ultimi cinque anni. Nella categoria D-Suv, invece, nel quale rientrano Alfa Romeo Stelvio, Volvo XC60, Volkswagen Tiguan, Toyota Rav4 e Bmw X1, l’aumento è stato costante fino al 2023, anno in cui è stato registrato il prezzo più alto degli ultimi dieci anni, ossia 54.639 euro, poi sceso a 53.886 euro nel 2024 e a 51.511 euro nel 2025.
D-Berline
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
Segmento E/F
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Con i segmenti E ed F si fa riferimento a berline, Suv e ammiraglie di lusso e di grandi dimensioni, come ad esempio la Mercedes Classe E, la Bmw Serie 5, l’Audi A6, la Porsche Cayenne e la Tesla Model S. Entrambe le categorie sono andate incontro ad una impennata repentina dei prezzi, con le berline che sono state oggetto di un incremento di ben 23.500 euro nel corso degli ultimi dieci anni, mentre per quanto riguarda i Suv l’aumento è stato addirittura di più di 37mila euro, sebbene nell’ultimo anno sia stata registrata una leggera flessione: si è infatti passati dai 106.547 euro del 2024 ai 105.952 euro del 2025.
E/F-Berline
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
E/F-Suv
| Anno | Prezzo Medio |
|---|---|
Segmento Mpv
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Nel segmento Mpv (Multi-Purpose Vehicles) rientrano tutti quei veicoli caratterizzati da una grande capacità di carico e da una grande flessibilità del proprio abitacolo: si tratta di auto che posso passare rapidamente dal trasporto passeggeri al trasporto merci, come ad esempio la Citroen Berlingo, il Volkswagen Caddy e Multivan, la Dacia Jogger, la Ford Tourneo Courier e la Renault Kangoo. Pur occupando una quota modesta di mercato, anche questo particolare segmento non è stato esente da un aumento dei prezzi medi che ha coinvolto tutte le altre categorie fin qui analizzate: dai 20.264 euro del 2016 si è passati infatti ad un prezzo medio di 33.444 euro registrato nel 2025, per un aumento complessivo in questi dieci anni di più di 13mila euro. Gli aumenti più significativi si sono verificati nel 2022 e nel 2023, anni caratterizzati da una crescita del prezzo medio di circa 5mila euro rispetto all’annata precedente.
Segmento Mpv
| Anno | Prezzo Medio |
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Station Wagon
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Con il termine Station Wagon si indica quelle auto caratterizzate da una carrozzeria allungata e che uniscono la comodità propria di una berlina ad un vano bagagli di grandi dimensioni. Ciò che le contraddistingue dai Suv è la loro configurazione a ruote basse e non a ruote alte. Si tratta di una categoria di auto che negli ultimi anni è stata prima insidiata e poi gradualmente sostituita dai Suv, una scelta sempre più prediletta dai parte dei clienti europei. Nonostante il calo delle vendite, il prezzo medio di queste auto, dopo essere sceso da 27.180 euro ai 26.301 euro del 2017, è cresciuto fino a toccare i 41.746 euro nel 2025, un aumento di circa 15.500 euro.
sportive
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Infine, un ultimo approfondimento viene dedicato al prezzo medio delle auto sportive, categoria ristretta ed esclusiva all’interno della quale rientrano supercar ed hypercar come la Bmw Serie 8, la Porsche 911, l’Alpine A110, la Ferrari 458 Italia e la Lamborghini Revuelto. Questa particolare categoria di veicoli ha visto il proprio prezzo medio raddoppiare nel corso degli ultimi dieci anni, passando dai 55.050 euro registrati nel 2016 ai 117.110 euro registrati nel 2025. Interessante il dato che emerge nel 2020, nel quale il prezzo medio è superiore di 20mila euro rispetto al 2019 e di 14.500 euro rispetto al 2021, nonché più alto dei primi sette anni della rilevazione. Ciò è stato determinato dall’uscita sul mercato in quell’anno della Mercedes Amg GT Black Series, della Toyota GR Yaris, dell’ottava generazione della Volkswagen Golf Gti e della Maserati MC20.
Sportive
| Anno | Prezzo Medio |
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