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Scegliere tra i bandi macchinari 2026, cioè tra Nuova Sabatini, bandi regionali a fondo perduto e iperammortamento 4.0, è una delle richieste più frequenti che ricevi da un cliente pronto a investire. Non esiste una risposta valida per ogni caso: dipende dalla dimensione dell’impresa, dal territorio, dal tipo di bene, dalla capienza fiscale e dai tempi che il cliente può permettersi di aspettare.
Una premessa che cambia il confronto rispetto agli anni scorsi: il credito d’imposta per i beni strumentali 4.0 non è più tra le opzioni. L’art. 1, comma 445, della legge 207/2024 lo ha abrogato per gli investimenti dal 1° gennaio 2025, e la coda riservata a chi aveva prenotato con ordine e acconto del 20% entro il 31 dicembre 2025 si è chiusa il 30 giugno 2026, con comunicazione di completamento al 31 luglio. Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 il posto è stato preso dall’iperammortamento (art. 1, commi 427-436, legge 199/2025), che agisce sul costo deducibile e non sul modello F24. Se il conto ti arriva ancora impostato su un credito da compensare, è costruito su una mappa vecchia di un anno.
In questa guida non torniamo sui dettagli della Nuova Sabatini, che trattiamo già per esteso nella nostra guida completa alla Nuova Sabatini. L’obiettivo qui è un altro: confrontare i tre strumenti con una tabella diretta, individuare le variabili che spostano la scelta (dimensione, territorio, tipo di bene, tempi, cumulo) e darti una matrice operativa pronta da usare in studio, con gli errori più comuni da evitare.
In sintesi, come orientarti in 30 secondi
- Cosa sono: tre strumenti diversi per finanziare l’acquisto di macchinari: la Nuova Sabatini (contributo in conto interessi nazionale), i bandi regionali a fondo perduto (contributo diretto, territoriale e selettivo) e l’iperammortamento 4.0 (maggiorazione fino al 180% del costo deducibile, non un contributo che entra in cassa).
- Per chi: imprese di ogni dimensione che investono in macchinari, impianti e tecnologie, con condizioni di accesso diverse per ciascuno strumento.
- Quando e quanto: la Nuova Sabatini è accessibile su tutto il territorio nazionale, i bandi regionali dipendono da calendario e dotazione della singola Regione, l’iperammortamento vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 su beni degli allegati IV e V della legge 199/2025, interconnessi e comunicati al GSE.
- Come: valutando insieme dimensione del cliente, territorio, tipo di bene, tempi disponibili e possibilità di cumulo, come vedi nella matrice di scelta più avanti.
| Strumento | Tipo di beneficio | Quando conviene | Cumulo |
|---|---|---|---|
| Nuova Sabatini | Contributo in conto interessi su finanziamento o leasing | Copertura nazionale, bene ordinario o 4.0, cliente con accesso al credito bancario | Cumulabile con l’iperammortamento, entro l’intensità massima GBER sulle stesse spese |
| Bando regionale a fondo perduto | Contributo diretto non rimborsabile | Cliente nel territorio target, dotazione ancora disponibile, tempi di attesa compatibili | Dipende dal regime di aiuto del singolo bando, spesso cumulabile entro il costo ammissibile |
| Iperammortamento 4.0 | Maggiorazione del costo deducibile fino al 180%, rilevante solo ai fini IRES e IRPEF | Bene degli allegati IV e V interconnesso, impresa con reddito imponibile, comunicazione al GSE prima dell’ordine | Cumulabile con la Nuova Sabatini, mai con i vecchi crediti 4.0 e 5.0 sugli stessi beni |
Tre strade per finanziare i macchinari di un’impresa
Prima di entrare nel dettaglio, è utile avere chiaro cosa sono questi tre strumenti e come si comportano nella pratica dello studio.
Nuova Sabatini: il conto interessi nazionale
La Nuova Sabatini è la misura nazionale gestita dal MIMIT che riconosce alle PMI un contributo in conto interessi su un finanziamento bancario o un leasing per l’acquisto di macchinari e beni strumentali, calcolato su un piano di ammortamento convenzionale quinquennale. Per requisiti e procedura rimandiamo alla nostra guida su come presentare domanda per la Nuova Sabatini.
Bandi regionali a fondo perduto: il contributo diretto
Le Regioni pubblicano periodicamente bandi che riconoscono un contributo a fondo perduto, non rimborsabile, per investimenti in macchinari delle imprese del territorio. A differenza della Nuova Sabatini, hanno una dotazione limitata e una finestra temporale definita: quando i fondi si esauriscono o la scadenza passa, l’opportunità si chiude fino al bando successivo.
Iperammortamento 4.0: la leva fiscale sul costo del bene
L’iperammortamento non è un contributo e non arriva in cassa: aumenta il costo che l’impresa può dedurre lungo l’ammortamento del macchinario. La maggiorazione è del 180% sulla quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% sulla quota tra 2,5 e 10 milioni, del 50% tra 10 e 20 milioni, e si azzera oltre. Rileva solo ai fini IRES e IRPEF, non ai fini IRAP: lo dice il comma 427, ed è il punto su cui saltano più preventivi, perché sommare anche l’aliquota IRAP gonfia il beneficio di oltre un sesto. Il calcolo per esteso sta nel nostro trattamento fiscale dell’iperammortamento tra IRES e IRAP. E non è automatico come il vecchio credito d’imposta: passa da cinque comunicazioni al GSE, la prima delle quali va inviata prima di ordinare il bene.
Quando conviene consigliare la Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini resta il punto di partenza più naturale quando il cliente ha già un rapporto di credito solido con la banca o con una società di leasing. Non essendo una gara a graduatoria, l’esito dipende dall’istruttoria creditizia e non da un punteggio tra richiedenti: è più prevedibile rispetto a un bando regionale.
È lo strumento giusto quando il cliente acquista un macchinario ordinario, o un bene 4.0 o a basso impatto ambientale tra le categorie agevolate, e opera su tutto il territorio nazionale, non solo in una Regione con bandi attivi in quel momento. Per l’iter dalla richiesta in banca fino all’erogazione, condividi con il cliente la nostra procedura passo passo della Nuova Sabatini.
Quando conviene un bando regionale a fondo perduto
Un bando regionale a fondo perduto conviene quando il cliente rientra pienamente nei requisiti territoriali e di settore, e l’investimento è compatibile con i tempi di una selezione pubblica. A differenza della Nuova Sabatini il contributo non va restituito: per imprese con liquidità limitata l’impatto sul cash flow è più immediato.
Il limite principale è la disponibilità di risorse: i bandi regionali hanno una dotazione definita e, quando sono a graduatoria, l’esito dipende anche dal punteggio ottenuto rispetto agli altri progetti. Prima di proporre lo strumento controlla se il bando è ancora aperto e quanta dotazione resta: teniamo aggiornato mese per mese quali bandi a fondo perduto sono aperti e con quali scadenze, ed è il primo controllo da fare prima di mettere il cliente a raccogliere documenti.
Quando conviene puntare sull’iperammortamento
L’iperammortamento è la scelta più efficiente quando il macchinario rispetta davvero i requisiti tecnici richiesti, in particolare l’interconnessione al sistema gestionale o produttivo dell’impresa. Senza interconnessione il bene resta un macchinario ordinario e la maggiorazione non spetta.
Attenzione. Verifica con il fornitore, prima di impostare la pratica, se il macchinario rientra negli allegati IV e V e se l’interconnessione sarà davvero attivata. E manda la comunicazione preventiva al GSE prima che il cliente firmi l’ordine: la sequenza è vincolante, non formale, e un ordine anticipato fa perdere la maggiorazione sull’intero bene. Il percorso delle cinque comunicazioni è nella nostra guida su cosa fare per primo con l’iperammortamento 2026.
Il secondo filtro è la capienza fiscale, ma funziona diversamente dal vecchio credito. La maggiorazione non si compensa in F24: abbatte l’imponibile IRES o IRPEF lungo il piano di ammortamento. Se il cliente è in perdita strutturale il beneficio non sparisce, si trasforma in perdita riportabile e slitta agli esercizi in cui torna in utile. Su un’impresa che non prevede imponibile per due o tre anni, un fondo perduto incassato subito vale di più, anche a parità di importo nominale.
Come cambia la scelta in base alla dimensione dell’impresa
Per una microimpresa con un solo macchinario da sostituire e imponibile modesto, un bando regionale a fondo perduto, quando disponibile, pesa più dell’iperammortamento: la maggiorazione si spalma su tutta la vita utile del bene e produce risparmio solo dove c’è imposta da pagare.
Per una PMI strutturata che investe su più linee o reparti, la combinazione tra Nuova Sabatini e iperammortamento è spesso la strada più solida: copre una parte ampia dell’investimento e non dipende dall’esito di una selezione pubblica. I bandi regionali restano un’opportunità aggiuntiva da monitorare, non l’unica leva.
Come cambia la scelta in base al territorio
La Nuova Sabatini e l’iperammortamento sono strumenti nazionali: valgono allo stesso modo per un cliente in Lombardia o in Calabria. I bandi regionali a fondo perduto, al contrario, esistono solo dove la singola Regione decide di finanziarli, con requisiti e finestre temporali diversi da territorio a territorio.
Per i clienti nelle aree del Mezzogiorno rientranti nella ZES Unica il quadro si arricchisce: accanto ai bandi regionali c’è il credito d’imposta ZES Unica, che è un aiuto a finalità regionale con regole di cumulo proprie e percentuali fissate dalla Carta degli aiuti. Va verificato prima di sommarlo all’iperammortamento o alla Sabatini, non dopo aver già impostato il piano finanziario con il cliente.
Come cambia la scelta in base al tipo di macchinario
Un macchinario tradizionale, senza requisiti di interconnessione, accede alla Nuova Sabatini e, se il bando regionale lo prevede, anche al fondo perduto territoriale, ma resta fuori dall’iperammortamento: la maggiorazione agevola solo i beni elencati negli allegati IV (materiali) e V (immateriali) della legge 199/2025, insieme agli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Un macchinario interconnesso e conforme apre invece a tutti e tre gli strumenti, dove cumulabili. Attenzione a non confondere gli elenchi: per la Nuova Sabatini i beni 4.0 restano quelli degli allegati A e B della legge 232/2016, che non coincidono voce per voce con gli allegati della legge 199/2025. Un bene può dare diritto alla maggiorazione Sabatini e non all’iperammortamento, o viceversa, quindi le schede tecniche del fornitore vanno lette due volte, una per misura.
Tempi di risposta: cosa aspettarsi da ciascuno strumento
La Nuova Sabatini segue i tempi dell’istruttoria bancaria o di leasing, a cui si aggiunge il decreto MIMIT, che arriva entro 30 giorni dalla delibera della banca. Un bando regionale a fondo perduto richiede i tempi di apertura, chiusura, istruttoria e formazione della graduatoria, che possono estendersi per mesi prima dell’esito. L’iperammortamento non ha istruttoria e non ha graduatoria, ma ha un calendario rigido di comunicazioni al GSE: preventiva prima dell’ordine, di conferma entro 60 giorni dall’esito positivo (con ordine e acconto del 20%), di completamento entro il 15 novembre 2028, poi annuale entro il 20 gennaio e integrativa entro il 30 giugno successivo. Se salta una scadenza il beneficio decade per intero, e non c’è istruttoria a cui appellarsi.
Consiglio operativo. Se il cliente ha urgenza di acquistare il macchinario, non far dipendere tutto dall’esito di un bando regionale: manda la comunicazione preventiva al GSE e avvia in parallelo la pratica Nuova Sabatini, così l’investimento non resta bloccato in attesa della graduatoria. La comunicazione preventiva non vincola all’acquisto, mentre l’ordine anticipato brucia la maggiorazione.
Cumulo tra Nuova Sabatini, bandi regionali e iperammortamento
La combinazione più solida oggi è quella tra Nuova Sabatini e iperammortamento sullo stesso macchinario: agiscono su piani diversi, uno finanziario e uno fiscale, e non si escludono. Le condizioni della maggiorazione lato Sabatini sono nella nostra guida alla maggiorazione Sabatini 4.0, il perimetro completo dei cumuli ammessi nella nostra analisi della cumulabilità dell’iperammortamento. Il divieto secco riguarda i vecchi crediti d’imposta 4.0 e 5.0: sugli stessi beni non si sommano, e per gli investimenti prenotati nel 2025 e completati entro il 30 giugno 2026 vale la vecchia disciplina, non la nuova.
Attenzione. Ogni bando regionale segue un proprio regime di aiuto, spesso de minimis (il tetto di aiuti pubblici che una stessa impresa unica può ricevere nell’arco di tre anni, oggi 300.000 euro) oppure GBER, con un limite di intensità rispetto al costo ammissibile. La Nuova Sabatini, per parte sua, non è de minimis: opera in esenzione GBER art. 17, con intensità massima del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie. Prima di sommare fondo perduto regionale e Sabatini sullo stesso investimento, verifica sul Registro Nazionale Aiuti quanto è già stato concesso e leggi il regolamento del bando: superare il tetto fa perdere il beneficio, non lo riduce in proporzione.
Per stimare quanto vale davvero la combinazione di più strumenti, ti può servire la nostra guida su come calcolare il contributo di un bando, da applicare a ciascuno prima di sommarli.
La matrice di scelta per il tuo studio
Usiamo questa matrice come prima scrematura quando un cliente deve decidere come finanziare un macchinario: un punto di partenza operativo, da verificare sul caso specifico.
| Situazione del cliente | Strumento da valutare per primo | Perché |
|---|---|---|
| Buon accesso al credito bancario, bene ordinario, attività su tutto il territorio nazionale | Nuova Sabatini | Percorso prevedibile, non competitivo, disponibile ovunque |
| Territorio con bando regionale aperto in target, liquidità limitata, tempi compatibili con una selezione | Bando regionale a fondo perduto | Contributo non rimborsabile, impatto diretto sul cash flow |
| Macchinario interconnesso degli allegati IV e V, impresa con utili stabili | Iperammortamento, spesso insieme alla Nuova Sabatini | Nessuna selezione né graduatoria, cumulabile con il conto interessi |
| Microimpresa senza imponibile stabile e con rating bancario debole | Bando regionale a fondo perduto, se disponibile nel territorio | Non richiede imposte da abbattere né grande solidità creditizia |
| Investimento ampio, superiore ai massimali tipici dei bandi regionali | Nuova Sabatini combinata con iperammortamento | Copertura nazionale, senza tetto di dotazione regionale |
| Cliente che vuole massimizzare il beneficio e ha tempo per verificare i cumuli | Combinazione dei tre strumenti, dove compatibile | Somma dei benefici entro i limiti del regime di aiuto applicabile |
Il conto su 500.000 euro di macchinari: quanto vale davvero ciascuno strumento
Le tre forme di agevolazione non sono alternative equivalenti: producono benefici di importo diverso, in tempi diversi, e con effetti diversi sulla possibilità di accedere ad altre misure. Il conto qui sotto è su 500.000 euro di beni 4.0 interconnessi, acquistati da una PMI in utile.
| Strumento | Beneficio su 500.000 euro di investimento | Quando arriva | Effetto sul plafond de minimis |
|---|---|---|---|
| Iperammortamento 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 427-436) | 900.000 euro di costo deducibile in più, cioè la maggiorazione del 180%, pari a circa 216.000 euro di minori imposte con IRES al 24%. L’IRAP non è toccata: il comma 427 esclude la rilevanza della maggiorazione ai fini IRAP | Lungo il piano di ammortamento, a partire dall’esercizio di interconnessione | Nessuno: è una misura fiscale generale, non un aiuto di Stato |
| Nuova Sabatini, linea 4.0 | circa 50.000 euro, contributo calcolato sul tasso convenzionale del 3,575% e su un piano quinquennale figurativo | In quote annuali entro sei anni dall’ultimazione, perché il finanziamento supera i 200.000 euro (unica soluzione solo sotto quella soglia) | Nessuno: opera in esenzione GBER art. 17, ma consuma intensità di aiuto sulle stesse spese |
| Credito d’imposta ZES Unica, se il cliente è nelle regioni ammesse | Percentuale fissata dalla Carta degli aiuti, non concorre a IRES e IRAP | Compensazione in F24 dopo la comunicazione integrativa | Nessuno: è aiuto a finalità regionale, con un proprio massimale |
| Bando regionale a fondo perduto | Variabile, tipicamente dal 20% al 50% del costo ammissibile, con massimali | A rendicontazione, talvolta con anticipo contro fideiussione | Sì, quando il bando è concesso in de minimis |
Due considerazioni spostano la decisione più dei numeri in colonna. La prima: l’iperammortamento vale più di tutto il resto in valore assoluto, ma solo per imprese che producono reddito imponibile, e lo restituisce diluito su tutta la vita utile del bene, mentre un fondo perduto entra in cassa una volta sola ma subito. La seconda: iperammortamento e Sabatini non erodono il plafond de minimis, quindi lasciano spazio ai bandi regionali degli anni successivi. Per una PMI che conta di partecipare ad altre selezioni nei tre anni successivi, questa caratteristica vale quanto l’importo.
L’ordine di lavoro è sequenziale, e invertirlo costa il beneficio. Prima si verifica la capienza fiscale, perché senza imponibile la prima riga slitta agli anni successivi. Poi si manda la comunicazione preventiva al GSE e si presenta la domanda Sabatini alla banca, entrambe prima di firmare l’ordine: sulla Sabatini l’avvio dell’investimento deve essere successivo alla PEC di domanda, non al decreto di concessione, e le spese anticipate diventano non ammissibili. Poi si ordina con acconto del 20%, si documenta l’interconnessione nel mese in cui avviene, infine si rispettano le comunicazioni successive al GSE.
Gli errori più comuni nella scelta dello strumento
- Presentare al cliente un solo strumento senza confrontare le alternative disponibili sul territorio.
- Promettere l’iperammortamento senza aver verificato con il fornitore che il bene rientri negli allegati IV o V e che l’interconnessione sarà davvero attivata.
- Avviare la pratica di un bando regionale senza controllare se la dotazione è ancora disponibile o la scadenza è già vicina.
- Ignorare il tetto di cumulo tra strumenti diversi, rischiando di far perdere al cliente parte del beneficio.
- Non verificare la capienza fiscale del cliente prima di puntare tutto sull’iperammortamento, che senza imponibile si trasforma in perdita riportabile e slitta di anni.
- Far firmare l’ordine prima della comunicazione preventiva al GSE, o prima della PEC di domanda alla banca sulla Sabatini: in entrambi i casi il beneficio si perde per intero, non si riduce.
- Sottovalutare i tempi dell’istruttoria bancaria della Nuova Sabatini quando il cliente ha davvero fretta di acquistare il bene.
- Considerare i tre strumenti come alternativi invece che, quando possibile, complementari sullo stesso investimento.
Come si tassa e come si contabilizza quello che il cliente incassa
È la domanda che arriva sempre dopo, quando il contributo è stato concesso e va messo a bilancio. Le tre strade si comportano in modo diverso, e la differenza pesa sul risultato d’esercizio più di qualche punto percentuale sul contributo.
| Strumento | Natura | Tassazione | Ritenuta del 4% |
|---|---|---|---|
| Nuova Sabatini | Contributo in conto impianti, così lo qualificano le FAQ MIMIT | Concorre al reddito in proporzione all’ammortamento del bene (OIC 16, metodo diretto o indiretto) | No: l’art. 28, comma 2, del DPR 600/73 esclude i contributi per l’acquisto di beni strumentali |
| Bando regionale in conto impianti | Contributo legato all’acquisto del bene | Stesso trattamento: segue l’ammortamento, non l’incasso | No, per la stessa esclusione |
| Bando regionale in conto esercizio | Contributo a copertura di costi di gestione | Concorre per competenza nell’esercizio di maturazione | Sì, salvo diversa previsione della norma istitutiva |
| Iperammortamento | Non è un contributo, è una maggiorazione del costo deducibile | Non transita da conto economico: è una variazione in diminuzione in dichiarazione, solo IRES o IRPEF | Non applicabile |
La conseguenza pratica per chi tiene la contabilità: due contributi dello stesso importo possono produrre un utile diverso a seconda di come il bando li qualifica. Prima di dire al cliente quanto gli resta in tasca, guarda come la delibera di concessione definisce il contributo, non solo quanto vale.
Domande frequenti sui bandi macchinari
Posso far cumulare la Nuova Sabatini con l’iperammortamento sullo stesso macchinario?
Sì, ed è la combinazione più solida per i macchinari: uno agisce sul costo del finanziamento, l’altro sul costo deducibile del bene. Il limite da rispettare è l’intensità massima di aiuto sulle stesse spese, che per la Sabatini in esenzione GBER art. 17 è del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie.
Un bando regionale a fondo perduto è sempre meglio della Nuova Sabatini?
No. Il fondo perduto non va restituito, ma è selettivo e legato a una dotazione limitata. La Nuova Sabatini è meno immediata sul piano del beneficio, ma più prevedibile e sempre disponibile a livello nazionale.
La Nuova Sabatini è disponibile in tutte le Regioni italiane?
Sì, è una misura nazionale gestita dal MIMIT e non dipende da bandi regionali: puoi proporla a un cliente indipendentemente dal territorio in cui opera.
Cosa succede se il bando regionale si esaurisce prima che il cliente presenti domanda?
L’opportunità si chiude fino alla riapertura o al bando successivo. Per questo controlla lo stato della dotazione prima di avviare la pratica, e tieni pronta la Nuova Sabatini o l’iperammortamento come alternativa: nessuno dei due dipende da una dotazione che si esaurisce.
L’iperammortamento richiede sempre l’interconnessione del macchinario?
Sì, ed è il requisito su cui si perdono più pratiche. La maggiorazione decorre dall’esercizio in cui l’interconnessione avviene ed è documentata: un macchinario consegnato nel 2026 e interconnesso nel 2027 non fa maturare nulla nel primo anno.
Conviene far aspettare al cliente l’esito di un bando regionale prima di ordinare il macchinario?
Dipende dall’urgenza. Se il cliente può attendere, valuta prima il bando regionale, che di solito vieta l’avvio dei lavori prima della domanda. Se l’investimento è urgente, manda la comunicazione preventiva al GSE e avvia in parallelo la pratica Nuova Sabatini.
Cosa resta di Transizione 5.0 e del credito d’imposta 4.0?
Per i nuovi investimenti, niente. Transizione 5.0 copriva gli investimenti fino al 31 dicembre 2025 e le risorse sono state dichiarate esaurite con decreto del 6 novembre 2025, mentre il credito 4.0 è stato abrogato per gli investimenti dal 1° gennaio 2025. Restano vive solo le code: i progetti già prenotati al GSE su Transizione 5.0 entro fine 2025 si chiudono con le vecchie regole, e i beni 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2025 andavano completati entro il 30 giugno 2026. Dal 2026 lo strumento è l’iperammortamento, come ricostruiamo nel nostro quadro aggiornato di Transizione 5.0.
Il contributo della Nuova Sabatini è tassato?
Sì, ma non tutto nell’anno in cui arriva. Le FAQ MIMIT lo qualificano come contributo in conto impianti: concorre al reddito in proporzione all’ammortamento del bene, e non subisce la ritenuta del 4% prevista dall’art. 28, comma 2, del DPR 600/73, che esclude i contributi per l’acquisto di beni strumentali.
Un’impresa in perdita può usare l’iperammortamento?
Può maturarlo, ma non lo monetizza subito. La maggiorazione aumenta la perdita fiscale, che resta riportabile negli esercizi successivi secondo le regole ordinarie. Su un cliente che non prevede imponibile per qualche anno, un fondo perduto anche più piccolo produce un effetto di cassa migliore.
Come procedere con i tuoi clienti
Per orientare un cliente che deve finanziare un macchinario, ecco l’ordine di lavoro che ti proponiamo:
- Mappa dimensione dell’impresa, territorio e tipo di macchinario da acquistare.
- Verifica se esiste un bando regionale a fondo perduto aperto e in target per il cliente.
- Controlla se il macchinario rientra negli allegati IV o V e se il cliente ha imponibile sufficiente perché la maggiorazione produca risparmio nei tempi giusti.
- Valuta la Nuova Sabatini come opzione sempre disponibile, da sola o in combinazione con l’iperammortamento.
- Verifica i tetti di cumulo del regime di aiuto applicabile prima di sommare più strumenti sullo stesso investimento.
Con questo ordine di lavoro presenti al cliente un confronto chiaro tra gli strumenti, non la prima misura che conosci meglio. Per verificare le misure nazionali attive puoi consultare il portale incentivi del MIMIT.
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