il voto chiude un procedimento, non cambia la nostra linea politica – Movimento 5 Stelle


Di David Barontini, assessore all’ambiente della regione Toscana

Il voto della Giunta regionale sull’ossicombustore di Peccioli, espresso il 7 settembre, non può essere letto come se fosse una decisione presa in questi giorni su un progetto appena arrivato sul tavolo.  È importante ricordare il percorso che ha portato a questo atto, anche per comprendere il senso della decisione assunta.

Un percorso iniziato nel 2023

Il procedimento per il PAUR dell’impianto è stato avviato nel 2023, dopo la presentazione da parte di Novatosc dell’istanza alla Regione Toscana.

Da allora è iniziato un lungo percorso amministrativo, durato circa mille giorni e reso particolarmente complesso dalla novità della tecnologia proposta e dall’assenza di impianti direttamente comparabili per caratteristiche e capacità.

Il progetto è stato esaminato da una pluralità di soggetti: Comune di Peccioli, Provincia, ARPAT, ATO Toscana Costa, Soprintendenza, enti sanitari e diversi settori tecnici della Regione Toscana.

Nel corso dell’istruttoria sono state richieste più volte integrazioni e approfondimenti. Si sono svolte diverse Conferenze dei Servizi e il progetto è stato progressivamente sottoposto a ulteriori verifiche sugli aspetti ambientali, sulle emissioni, sul monitoraggio, sui rifiuti in ingresso e sulle modalità di gestione dei materiali prodotti.

Nel 2024 si è svolta la prima Conferenza dei Servizi. L’istruttoria è poi proseguita nel 2025 con nuove integrazioni e una seconda Conferenza dei Servizi, fino ad arrivare al 2026, quando sono stati richiesti ulteriori approfondimenti tecnici.

Anche nelle ultime fasi non sono mancati elementi da chiarire. ARPAT ha chiesto aggiornamenti e prescrizioni sul Piano di Monitoraggio e Controllo. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al vetrificato, le cosiddette perle vetrose, e alle condizioni per il loro eventuale riconoscimento come End of Waste, anche attraverso specifiche prescrizioni.

Dopo gli ultimi approfondimenti, il 19 giugno 2026 la Conferenza dei Servizi ha concluso positivamente l’istruttoria, acquisendo i pareri degli enti coinvolti. È quindi arrivato alla Giunta regionale un procedimento che non durava da settimane o da pochi mesi, ma da quasi tre anni, e che aveva attraversato un’articolata istruttoria tecnica e amministrativa.

Perché abbiamo votato a favore

Nel ruolo che rivesto ho potuto seguire direttamente questo procedimento solo da novembre 2025 e non ho mai nascosto le mie perplessità sul progetto.

L’ossicombustore continua a non convincermi e dovrà essere seguito con la massima attenzione, soprattutto nella fase di realizzazione e successivamente attraverso controlli stringenti, continui e verificabili sul rispetto di tutte le prescrizioni.

C’è da dire che si tratta di un impianto basato su una tecnologia innovativa, che si differenzia dai tradizionali sistemi di incenerimento perché il processo di ossicombustione avviene in un ambiente ricco di ossigeno e, soprattutto, non produce direttamente polveri sottili derivanti dalla combustione come avviene nei processi tradizionali. La tecnologia consente inoltre di concentrare la CO₂ prodotta dal processo, rendendone più agevole la gestione e l’eventuale cattura. Proprio perché si tratta di una tecnologia innovativa e non direttamente comparabile con gli impianti tradizionali, ritengo però ancora più importante che, in fase di realizzazione e di esercizio, siano garantiti controlli rigorosi e verificabili sul rispetto di tutte le prescrizioni ambientali.

Ma dobbiamo distinguere il giudizio politico sul progetto dalla responsabilità di concludere un procedimento amministrativo arrivato alla sua fase finale.

Votare contro sarebbe stato sicuramente più semplice. Avrebbe permesso di assumere una posizione netta, di evitare qualsiasi equivoco e, probabilmente, di sentirsi anche più tranquilli dal punto di vista politico.

Ma sarebbe stato utile? Molto probabilmente no.

A quel punto dell’iter, dopo anni di istruttoria, richieste di integrazioni, pareri tecnici, Conferenze dei Servizi e una conclusione positiva del procedimento, un voto contrario avrebbe rischiato di essere soprattutto un voto di facciata: un modo per lavarsi la coscienza, privo di una concreta capacità di incidere sull’esito finale e senza la ragionevole certezza di ottenere un risultato effettivo.

Avrebbe inoltre potuto aprire un contenzioso davanti al TAR, con tempi, incertezze e costi che inevitabilmente avrebbero finito per ricadere anche sui cittadini. Non possiamo dire oggi che un eventuale ricorso sarebbe stato certamente perso: sarebbe stata una valutazione giuridica che spetta agli organi competenti e, in ultima istanza, al giudice. Ma è evidente che, arrivati a questo punto del procedimento, pensare di fermare tutto semplicemente con un voto contrario sarebbe stato tutt’altro che scontato.

La politica non può scegliere soltanto la posizione più facile da spiegare. Deve assumersi la responsabilità delle decisioni e valutarne anche le conseguenze concrete.

Io mi assumo pienamente la responsabilità del voto espresso.

Il voto non cambia la direzione politica

Il voto favorevole conclude un procedimento amministrativo. Non definisce la politica regionale sui rifiuti e non cambia la nostra direzione.

Non costituisce un via libera politico alla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento o termovalorizzazione.

E soprattutto, l’autorizzazione di questo impianto non è il presupposto per costruire domani un impianto diverso, come un termovalorizzatore, qualora emergessero difficoltà tecniche o economiche nella realizzazione o nella gestione dell’ossicombustore.

Se la prospettiva dovesse cambiare in questa direzione, ci troveremmo davanti a una scelta politica completamente diversa e la nostra posizione sarebbe altrettanto chiara.

Allo stesso tempo, proprio perché abbiamo espresso un voto favorevole, continueremo a monitorare con attenzione l’ossicombustore e ciò che accadrà nel prosieguo del suo iter: dalla sua eventuale realizzazione al rispetto delle prescrizioni, dalle emissioni ai sistemi di controllo, fino ai rifiuti in ingresso e alla gestione dei materiali prodotti.

Il controllo non finisce con l’autorizzazione. Al contrario, da quel momento diventa ancora più importante.

Adesso la vera partita è il PREC

La responsabilità politica comincia adesso, attraverso la revisione complessiva del PREC, il Piano Regionale di Economia Circolare.

È qui che dobbiamo costruire il modello futuro della Toscana: meno produzione di rifiuti, più riuso, raccolta differenziata di qualità, riciclo e soprattutto recupero di materia.

Dobbiamo rafforzare le filiere industriali del riciclo e il mercato delle materie prime seconde, sostenere sistemi innovativi di trattamento a freddo e investire nelle tecnologie capaci di migliorare selezione e valorizzazione dei materiali.

Il Tavolo regionale sull’Economia Circolare, che partirà a brevissimo, metterà insieme territori, enti, gestori, università, ricerca, imprese e associazioni, trasformando competenze e innovazione in scelte concrete.

Non ci interessa avere ragione a parole. Ci interessa costruire una politica dei rifiuti capace di guardare al futuro.

Meno rifiuti, più recupero di materia, più innovazione e un sistema impiantistico coerente con una vera economia circolare.

Il voto espresso conclude un procedimento. La direzione politica, invece, la decidiamo guardando avanti.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม