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La Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA) di ISMEA entra nella fase operativa della IX edizione. I criteri, approvati dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto il 17 giugno 2026, disciplinano la vendita dei terreni disponibili, distinguendo tra lotto periodico e lotto permanente e fissando regole per offerte, rilanci, aggiudicazioni e agevolazioni riservate ai giovani imprenditori agricoli.
Cos’è la Banca delle Terre Agricole
Istituita dall’articolo 16 della legge n. 154/2016, la Banca delle Terre Agricole è lo strumento gestito da ISMEA per raccogliere e rendere disponibili le informazioni sui terreni agricoli che possono essere messi sul mercato. L’obiettivo è creare un inventario dell’offerta e della domanda di terreni, compresi quelli divenuti disponibili a seguito dell’abbandono dell’attività produttiva o di prepensionamenti.
Nella Banca possono confluire sia terreni provenienti da operazioni fondiarie realizzate da ISMEA, sia fondi appartenenti a Regioni, Province autonome o altri soggetti pubblici che intendano venderli attraverso la piattaforma, previa intesa con l’Istituto.
L’accesso è gratuito: gli interessati possono consultare le schede tecniche dei terreni, con le principali caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali, e partecipare alle procedure competitive di vendita. La BTA svolge quindi una funzione di incontro tra disponibilità di terreni agricoli e potenziali acquirenti, all’interno di una procedura pubblica e trasparente.
Vetrina prorogata al 13 settembre
La principale novità riguarda il calendario. Con delibera del 21 luglio 2026, il periodo di pubblicazione della Vetrina è stato prorogato fino al 13 settembre 2026, rispetto alla scadenza originaria del 31 agosto.
Durante questa fase gli interessati possono consultare sul portale BTA l’elenco dei terreni destinati alla vendita, le relative schede tecniche e il valore posto a base d’asta.
Il periodo di pubblicità è rilevante anche per gli ex assegnatari dei fondi del lotto periodico, che possono esercitare il rientro in bonis o il riscatto del terreno. Per i fondi del lotto permanente, invece, queste possibilità restano aperte soltanto fino alla ricezione della prima offerta valida.
Offerte dal 14 settembre per il lotto periodico
La BTA è articolata in due gruppi:
- nel lotto periodico rientrano i terreni fino al terzo tentativo di vendita;
- nel lotto permanente confluiscono quelli rimasti invenduti dopo tre tentativi.
Per il lotto periodico le offerte potranno essere presentate tramite il portale dalle ore 12:00 del 14 settembre alle ore 12:00 del 14 novembre 2026. L’importo non potrà essere inferiore alla base d’asta e, se si intende concorrere per più fondi, occorrerà presentare un’offerta distinta per ciascun terreno.
Più flessibili le regole per il lotto permanente: le offerte possono essere presentate fino all’aggiudicazione o al ritiro del fondo e sono ammesse sia in rialzo sia in ribasso. Resta, tuttavia, un limite minimo: la vendita non può avvenire a meno del 35% del valore a base d’asta.
Cauzione del 10% e fase dei rilanci
La prima offerta deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica e accompagnata da un deposito cauzionale pari al 10% del valore a base d’asta. Sono inoltre necessari, tra gli altri dati, un indirizzo PEC funzionante, l’IBAN per l’eventuale restituzione della cauzione e le dichiarazioni sul possesso dei requisiti richiesti.
L’offerta, una volta completata, è irrevocabile e vincolante per 180 giorni, salvo la successiva fase dei rilanci. ISMEA ha dieci giorni lavorativi per procedere alla validazione.
Se arrivano offerte concorrenti, si apre la fase dei rilanci attraverso la piattaforma telematica RAN del Consiglio Nazionale del Notariato. Il terreno viene aggiudicato provvisoriamente al soggetto che presenta l’offerta più alta; l’aggiudicazione definitiva arriva dopo la verifica dei requisiti. In assenza di concorrenti, il primo offerente può ottenere direttamente l’aggiudicazione, sempre dopo i controlli previsti.
A chi si rivolge
La procedura è rivolta a persone fisiche e soggetti giuridici interessati all’acquisto di terreni agricoli, purché rispettino i requisiti stabiliti dalla normativa e dai criteri ISMEA.
Non è necessario possedere una specifica qualifica professionale in ambito agricolo per poter partecipare.
Prelazione per gli ETS
Una disciplina specifica riguarda i terreni affidati in custodia a Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS. In questi casi l’ETS dispone di un diritto di prelazione.
Se è presente una sola offerta valida, l’ente ha dieci giorni dalla comunicazione di ISMEA per dichiarare via PEC la volontà di acquistare alle stesse condizioni, versando una cauzione del 10%. La prelazione può essere esercitata anche dopo un’asta con rilanci, prendendo come riferimento il prezzo della migliore offerta.
Giovani agricoltori, rateizzazione fino a 30 anni
Particolare attenzione è riservata ai giovani imprenditori agricoli. Per i primi tre tentativi di vendita, chi possiede i requisiti previsti può chiedere il pagamento rateale della quota di prezzo corrispondente alla base d’asta iniziale, al netto della cauzione.
Il piano può arrivare fino a 30 anni, con rate semestrali e iscrizione di ipoteca legale sull’importo rateizzato. Tra le condizioni richieste rientrano i requisiti anagrafici — età compresa tra 18 anni compiuti e 41 non compiuti — e una valutazione positiva del merito creditizio, con rating CRIF compreso tra AAA e B.
La rateizzazione può riguardare un solo terreno anche in caso di più aggiudicazioni e non si applica ai fondi del lotto permanente.
La proroga della Vetrina fino al 13 settembre concede dunque più tempo per valutare i terreni disponibili, mentre dal giorno successivo si apre la fase delle offerte per il lotto periodico.
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