L’Università Sapienza di Roma lancia una straordinaria opportunità lavorativa, aprendo le porte a numerosi laureati per assunzioni a tempo indeterminato. Un’occasione unica, accessibile anche a chi non vanta alcuna esperienza professionale.
Le nuove assunzioni riguardano diversi dipartimenti e centri di ricerca: requisiti e come fare domanda
Per la prima volta nella storia dell’Ateneo capitolino, l’Università Sapienza di Roma ha indetto una selezione pubblica destinata all’immissione in ruolo diretta e a tempo indeterminato di 15 figure professionali da inquadrare come tecnologi di ricerca. La misura deriva dall’aggiornamento del piano dei fabbisogni di personale approvato nel corso del 2026 e rappresenta una svolta fondamentale per la gestione delle infrastrutture scientifiche dell’università. Il tecnologo di ricerca è una figura chiave che si occupa del supporto operativo, del coordinamento dei progetti, della gestione dei laboratori e del trasferimento tecnologico, oltre a curare la rendicontazione dei fondi europei e del PNRR.
Il contratto applicato è il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. La retribuzione di partenza per la fascia da 0 a 5 anni è fissata a 34.537,80 euro lordi annui distribuiti su dodici mensilità, pari a 2.878,15 euro lordi al mese, a cui si aggiunge la tredicesima mensilità. A partire dal 1° gennaio 2027 il trattamento economico tabellare salirà a 36.922,44 euro lordi all’anno. I vincitori della selezione prenderanno servizio presso le sedi indicate dal bando con un periodo di prova iniziale stabilito in tre mesi.
I posti si lavoro a concorso divisi tra i vari dipartimenti
La selezione è strutturata per codici specifici e ogni candidato deve scegliere un solo profilo d’interesse al momento dell’invio dell’istanza. La ripartizione delle posizioni tocca gran parte delle strutture dell’Ateneo. Il Codice 01 assegna un posto al Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile, mentre il Codice 02 prevede una posizione presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale. Si prosegue con il Codice 03 destinato all’Ingegneria Chimica Materiali Ambiente, il Codice 04 per l’Ingegneria Elettrica ed Energetica e il Codice 05 riservato all’Ingegneria Meccanica e Aerospaziale.
Il Codice 06 offre un posto al Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l’Ingegneria, mentre i Codici 07-1 e 07-2 mettono a disposizione due posti complessivi presso l’Ingegneria Civile, Edile e Ambientale. Il settore scientifico comprende poi il Codice 08 per la Fisica, il Codice 09 per la Biologia Ambientale, oltre ai Codici 010-1 e 010-2 che prevedono due posizioni alla Medicina Traslazionale e di Precisione. Infine, il Codice 011 copre le Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche, il Codice 012 la Medicina Sperimentale e il Codice 013 il Dipartimento di Chimica.
Tutte le lauree ammesse e i requisiti d’accesso
Il bando garantisce un’ampia partecipazione ammettendo diverse classi di laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento in base allo specifico codice. Le discipline spaziano dai rami tecnici dell’ingegneria, come quella civile, meccanica, elettronica, dell’automazione, informatica e della sicurezza, fino alle scienze pure come fisica, matematica, chimica e biologia.
Trovano spazio importante anche i laureati in Scienze della comunicazione e i titolari di titoli in Conservazione e restauro dei beni culturali, Biotecnologie, Farmacia, Scienze ambientali e Professioni sanitarie tecniche.
I candidati devono possedere i tradizionali requisiti generali per i concorsi pubblici, ovvero la cittadinanza italiana, dell’Unione Europea o titoli di soggiorno equivalenti, un’età superiore ai 18 anni, il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica, l’assenza di condanne penali ostative e la regolarità degli obblighi di leva per i nati entro il 1985.
L’assenza di una precedente esperienza lavorativa, non preclude l’accesso al concorso, ma l’eventuale attività svolta in ruoli analoghi viene conteggiata come titolo di merito.
Svolgimento delle prove e punteggi per i titoli
L’iter selettivo si articola attraverso la valutazione dei titoli ed esami, senza lo svolgimento di alcuna prova preselettiva. Il punteggio massimo complessivo è espresso in centesimi, di cui 40 punti sono riservati ai titoli e 60 alle prove svolte.
La valutazione dei titoli viene effettuata esclusivamente nei confronti dei candidati che superano la prova orale. Vengono considerati i titoli professionali fino a 20 punti, i titoli culturali come dottorati o master fino a 12 punti e le pubblicazioni scientifiche con eventuali brevetti fino a un massimo di 8 punti.
Gli esami consistono in una prova scritta e una prova orale incentrate sulle materie specialistiche del codice d’interesse, spaziando dall’ingegneria dei dati e machine learning fino alla spettrometria di massa o alla legislazione universitaria. Per tutte le selezioni è richiesto l’accertamento della conoscenza delle applicazioni informatiche e della lingua inglese. Le prove si intendono superate al raggiungimento del punteggio minimo di 21/30 ciascuna.
Come iscriversi e inviare la candidatura
Partecipare alla selezione richiede il rispetto di una procedura formale ben precisa. Gli interessati devono inviare la propria richiesta di partecipazione entro le ore 23:59 di mercoledì 4 novembre 2026. La candidatura va inoltrata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata personale all’indirizzo protocollosapienza@cert.uniroma1.it, evitando l’utilizzo di caselle PEC di terzi o di enti.
Nell’oggetto del messaggio è obbligatorio inserire la dicitura “Domanda concorso pubblico 15/TECNOLOGI/T-IND-2026” seguita dal codice del profilo scelto. Il candidato deve scaricare e compilare il modulo dell’Allegato A fornito dall’Ateneo, firmarlo e allegarlo al messaggio insieme alla ricevuta del versamento della tassa di concorso da 10,00 euro, al proprio curriculum vitae in formato europeo datato e firmato, a un documento d’identità in corso di validità e al file PDF delle eventuali pubblicazioni che si intende far valutare.
Le date e le sedi di svolgimento della prova scritta saranno rese note a partire dal 6 novembre 2026 tramite pubblicazione diretta sul portale informativo dell’Università La Sapienza di Roma.
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