La rottamazione-quinquies degli enti territoriali consente di definire i carichi tributari e non tributari affidati ad AdER dal 2000 al 2023 dagli enti che hanno aderito alla misura. La domanda deve essere presentata online entro il 15 dicembre 2026; il pagamento può avvenire in unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali.
Come si presenta la domanda di rottamazione delle cartelle degli enti locali?
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 dicembre 2026. Sono definibili soltanto i carichi affidati ad AdER dal 2000 al 2023 dagli enti territoriali che hanno deliberato l’adesione alla misura.
A partire dallo scorso 16 ottobre, e fino al prossimo 15 dicembre, è possibile presentare la domanda di rottamazione-quinquies ex art. 1 commi 82-100 della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026) riservata agli enti territoriali. La misura interessa i carichi tributari e non tributari affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dalle Regioni e dagli enti locali che hanno deliberato di applicare la definizione agevolata alle proprie entrate.
Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet il servizio che consente di individuare i debiti che possono essere “rottamati” e le modalità per presentare la domanda di adesione.
Quali debiti degli enti territoriali possono essere rottamati
Come noto, la Legge di bilancio 2026 (art. 1, co. 82-101, L. 199/2025) ha riproposto la possibilità di definire in via agevolata i carichi affidati per il recupero all’Agenzia Entrate- Riscossione nel periodo 1/01/2000 – 31/12/2023 (cd. “Rottamazione-quinquies”) riferiti a:
- omessi versamenti di imposte derivati da controllo automatizzato/formale
- omessi versamenti di contributi previdenziali (non derivanti da accertamento)
- sanzioni per violazioni al codice della strada irrogate dalle “competenti amministrazioni dello Stato”.
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Domanda entro il 15 dicembre
L’adesione deve essere presentata esclusivamente online ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Non tutti gli enti aderiscono
Sono definibili soltanto i carichi degli enti territoriali che hanno deliberato l’applicazione della misura.
Carichi dal 2000 al 2023
Il debito deve essere stato affidato ad AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Prima serve il Prospetto
Il documento permette di conoscere cartelle definibili e importi dovuti prima dell’adesione.
Fino a 54 rate
Il debito può essere pagato in rate bimestrali, con interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027.
Decadenza da non sottovalutare
Due rate non pagate, anche non consecutive, o il mancato pagamento dell’ultima rendono inefficace la definizione.
L’estensione della rottamazione a Regioni ed enti locali
L’art. 10- quinquies, DL n. 38/2026 (cd. “Decreto fiscale”) ha, poi, proceduto a estendere:
- la Rottamazione-quinquies delle cartelle di pagamento;
- anche ai carichi di Regioni ed enti locali, che, nell’esercizio della propria autonomia, hanno deliberato l’applicazione della definizione agevolata.
In particolare, la Rottamazione-quinquies enti territoriali riguarda i debiti, sia di natura tributaria sia non tributaria, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dalle Regioni e dagli Enti locali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
L’adesione da parte degli enti territoriali
Gli enti territoriali creditori che intendevano rientrate nella definizione agevolata dovevano pubblicare sul proprio sito istituzionale il provvedimento di adesione e approvare/trasmettere la delibera all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio (termine così prorogato rispetto all’iniziale 30 giugno).
Con un comunicato stampa del 25 settembre 2026, Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibile l’elenco degli enti che hanno aderito.
Si tratta di circa 1.500 enti che, come previsto dalla norma, hanno comunicato il provvedimento di applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate e affidati all’agente della riscossione (per esempio Imu, Tari, bollo auto, multe stradali).
Come verificare se l’ente ha aderito
L’elenco, consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, riporta
- la denominazione degli enti e l’indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata;
- un campo note per alcune informazioni di dettaglio.
Il comunicato ricorda che sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi per i quali l’attività di riscossione non sia stata affidata ad un agente della riscossione, e cioè nel caso in cui sia gestita direttamente dall’ente locale, anche mediante ingiunzioni di pagamento, oppure sia affidata a concessionari diversi da Agenzia delle entrate-Riscossione, comprese le società in house.
Le precedenti rottamazioni
Purché riferiti alle predette fattispecie, rientrano nell’ambito applicativo di questa misura agevolativa anche i carichi già interessati:
- dalle prime tre Rottamazioni, per i quali il contribuente è decaduto dal beneficio a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute;
- dalla Rottamazione-quater o dalla Riammissione alla Rottamazione-quater, qualora alla data del 30 settembre 2025 non risultino regolarmente versate tutte le rate scadute (si sono persi i benefici della misura agevolativa).
La verifica deve essere effettuata con riferimento alla situazione dei pagamenti al 30 settembre 2025. Possono rientrare nella nuova definizione i carichi inclusi nella rottamazione-quater o nella relativa riammissione per i quali, a tale data, non risultavano regolarmente pagate tutte le rate scadute.
Sono invece esclusi dalla nuova “Rottamazione” i debiti che, seppur rientranti nell’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies enti territoriali, sono ricompresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater e della riammissione alla Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultavano regolarmente versate tutte le rate scadute.
Quanto si paga con la rottamazione
La misura prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti relativi ai carichi rientranti nell’ambito applicativo, versando unicamente le somme dovu
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