#Finsubito news – Cristoforo Colombo non era genovese? La tesi che guarda al Piemonte


Il tema delle origini di Cristoforo Colombo sarà al centro del IV Congresso Internazionale Colombiano, che sarà organizzato a Torino dal CESCOM – Centro Studi Colombiani Monferrini – il 22 ottobre 2026, dalle ore 9.00. Il congresso riunirà a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte (via Alfieri 15) dodici studiosi sia italiani che spagnoli. Il CESCOM offrirà i risultati delle più recenti ricerche, che aiutano a chiarire l’origine familiare e geografica dello Scopritore dell’America: lungi dall’essere l’oscuro figlio di un cardatore di lana genovese, Colombo sarebbe appartenuto all’antica dinastia feudale dei Colombo di Cuccaro Monferrato, tesi già esaminata nel corso di trent’anni dagli studiosi del CESCOM, che proprio a Cuccaro ha inaugurato nel 2006 l’unico museo italiano dedicato alle origini di Cristoforo Colombo. Il Centro Studi, negli anni, ha potuto rintracciare notizie sugli avi monferrini di Colombo, ricostruendo anche le illustri parentele della madre, Marietta dei marchesi di Ceva signori di Lesegno. Il Congresso si svolge dunque in una significativa ricorrenza per le indagini condotte dal Centro Studi, nonché nel 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, ove il nome di Colombo negli ultimi anni è oggetto di un acceso dibattito ideologico.
«Dopo trent’anni di ricerche condotte dagli studiosi del CESCOM – commenta il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco – possiamo oggi avere un’idea più chiara delle origini di Cristoforo Colombo. Se quanto i ricercatori hanno potuto ricostruire in tre decenni corrisponde alla verità storica, dobbiamo considerare Cristoforo Colombo come uno dei più gloriosi tra i figli del Piemonte. Tali ricerche costituiscono un patrimonio culturale importante per la nostra Regione e mi sento in dovere di ringraziare gli studiosi che con solerzia hanno portato avanti in modo autonomo, per tanti anni, indagini di grande complessità».
«Da trent’anni – osserva il presidente del CESCOM, Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro, discendente della famiglia dello Scopritore dell’America – il Centro Studi Colombiani Monferrini lavora alacremente trovare nuovi documenti che possono aiutarci a capire meglio la figura storica di Cristoforo Colombo. Molti parlano senza cercare i documenti; noi abbiamo trovato e offerto all’attenzione degli studiosi circa 1200 pagine di documenti e contributi scientifici, alle quali si aggiungeranno quelle del presente convegno. Il lavoro dello storico non può disgiungersi dai documenti: oggi ne sappiamo molto più di trent’anni fa e le possibili origini monferrine di Colombo devono essere prese in seria considerazione».
«Nella prima sezione del congresso – sostiene Giorgio Enrico Cavallo, curatore dell’evento – analizzeremo nuove linee di ricerca, focalizzando l’attenzione su alcune figure. Tra esse, il personaggio-chiave: Raffaele Riario della Rovere, cugino di Colombo in quanto parente della madre, Marietta dei marchesi di Ceva. Il cardinal Riario è stato l’evidente collegamento tra Colombo e il papa. Vi sono poi i due marinai di Colombo: Michele Balestrero e Secondo Cornacchia, entrambi personaggi storici documentati e originari rispettivamente di Fubine e Vignale Monferrato. Discuteremo, infine, delle tecniche di navigazione del secolo XV e osserveremo la questione del DNA, che ha fatto molto parlare nel corso degli ultimi anni».
«Una seconda parte del congresso sarà dedicata ai rapporti con la Spagna – conclude il curatore Fabrizio Nucera Giampaolo – nello specifico, l’intervento di studiosi spagnoli allargherà gli orizzonti della narrazione. Toccheremo anche i rapporti con la regina Isabella la Cattolica, della quale è aperto il processo di beatificazione. Ci sarà anche modo di trattare il diritto in terra iberica per quello che riguarda le successioni, argomento importante per la causa nella successione al maggiorasco di Colombo».

Giovedì 22 ottobre 2026, Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, via Alfieri 15, Torino.

I Sessione – Ore 9-13

Il DNA, il viaggio e l’origine di Cristoforo Colombo

Presiede il dott. Gustavo Mola di Nomaglio, vicepresidente del Centro Studi Piemontesi.

Saluti istituzionali di Davide Nicco, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

Saluti del presidente del CESCOM, avv. Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro.

  • Giorgio Enrico Cavallo, storico – Il punto sulla ricerca colombiana nel trentennale del Centro Studi Colombiani Monferrini-CESCOM.

  • Gustavo Mola di Nomaglio, storico – Il DNA di Colombo: affidabilità, arbitrii, prospettive attraverso lo sguardo dei media.

  • Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro, presidente del Centro Studi Colombiani Monferrini-CESCOM – Il Cardinale Raffaele Riario e Cristoforo Colombo.

Intervallo

  • Marco Boniardi, Politecnico di Milano – Il mestiere di navigare tra XV e XVI secolo. Navi, rotte e strumenti tra Mediterraneo e Atlantico.

  • Mario Traxino, storico – Il primo comando sul mare di Cristoforo Colombo.

  • Giorgio Enrico Cavallo, storico – Michele Balestrero e Secondo Cornacchia al seguito di Cristoforo Colombo.

  • Massimo Alfano, storico, presidente del Museo Civico Navale di Carmagnola – Le “tre caravelle” nell’iconografia.

  • Filippo De Nobili, storico, già presidente dell’Associazione “Cristoforo Colombo” di Savona – Il Memorial o Registro della corte dei Re Cattolici.

II Sessione – Ore 15-17.30

La Regina Isabella di Castiglia e il testamento di Colombo

Presiede il prof. Enrico Genta Ternavasio, professore emerito dell’Università di Torino.

  • Fabrizio Nucera Giampaolo, presidente della Fondazione Croce Reale – La Regina che cambiò i confini del mondo: Isabella, Colombo e l’incontro che ha ridisegnato la storia.

  • P. José Louis Rubio Willem, Comitato per la beatificazione della Regina Isabella – Isabel la Católica como se puede ser Santa en la política.

  • Sergio Fernandez Moreno, Università di Granada e Cadice – El puente del destino: el encuentro entre Colón y la reina Isabel en Pinos.

  • Fabio Maximo Cassani Pironti, storico, ufficiale della Segreteria di Stato – La successione ereditaria attraverso gli agnati nel diritto nobiliare spagnolo.


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