Il ministro del made In Italy Urso ha annunciato che il Viminale sta iniziando a identificare gli autotrasportatori ai presidi, così da iniziare a smantellarli. Le associazioni degli autotrasportatori avevano chiesto al ministro Piantedosi di intervenire per fermare i blocchi: «Continuare a paralizzare il Paese non è più giustificabile». Salvini definisce i blocchi «illegali». Intanto cresce l’allarme dalle città del Sud con gli scaffali dei supermercati vuoti e l’emergenza rifiuti in arrivo
Durante il question time alla Camera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato che il Viminale sta procedendo alle identificazioni dei manifestanti, anche per rimuovere i presidi dei tir ancora attivi al Sud. «Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive», ha avvertito Urso. Il ministro ha poi sottolineato come «significativo ed emblematico» il fatto che siano le stesse associazioni dei trasportatori a chiedere al ministero dell’Interno di rimuovere i blocchi.
A causa della crisi del carburante, intanto, si svuotano anche le aule universitarie. La Federico II di Napoli ha annunciato che da domani, giovedì 22 ottobre, tutte le lezioni si terranno a distanza, fino a nuova comunicazione. In una nota pubblicata sul sito dell’ateneo si legge: «La decisione è stata assunta per limitare i disagi causati dalle agitazioni in corso e dalle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburanti». Gli esami continueranno invece a svolgersi in presenza, con possibilità, per chi non riesce a raggiungere l’ateneo, di recuperarli nel corso di sessioni straordinarie.
Intanto i blocchi degli autotrasportatori continuano a mettere in difficoltà il Sud Italia, con scaffali vuoti nei supermercati, prodotti freschi che scarseggiano e distributori senza benzina e gasolio. La protesta degli autotrasportatori continua a mettere in difficoltà il Sud Italia, soprattutto Puglia, Calabria e Campania, ma i primi effetti si avvertono anche nel Lazio e in Lombardia, dove frutta e verdura arrivano con ritardi. In molti supermercati cominciano a esaurirsi le scorte di latte, carne e latticini, mentre cresce il rischio di rincari. Intanto proseguono i blocchi sulle autostrade: in Campania i tir hanno fermato il collegamento tra l’A1 e l’A30, provocando code fino a quattro chilometri. Disagi anche nel Lazio, con proteste ai caselli di Frosinone e Ferentino.
Le associazioni degli autotrasportatori chiedono al ministro Piantedosi di intervenire per rimuovere i blocchi. Salvini li definisce «illegali» e annuncia l’avvio dei pagamenti dei contributi contro il caro carburante, per i quali sono arrivate oltre 32mila domande.
Protesta tir, ruote tagliate per impedire partenza camion
Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi. Sono gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l’adesione della categoria è parecchio elevata ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un’azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena.
Urso alla Camera, Viminale sta identificando camionisti per rimuovere presidi
Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud «il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla
Camera.
La Federico II di Napoli: «Da domani 22 ottobre lezioni online a causa della crisi del carburante»
. La decisione ha spiegato l’ateneo in una nota, «è stata assunta per limitare i disagi causati dalle agitazioni in corso e dalle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburante», aggiungendo che «le attività didattiche proseguiranno online secondo gli orari già previsti dai calendari. Gli esami di profitto programmati potranno invece svolgersi in presenza, compatibilmente con le condizioni organizzative e la disponibilità dei docenti. Per gli studenti impossibilitati a raggiungere le sedi universitarie saranno predisposte, in tempi rapidi, sedute straordinarie di recupero, con modalità e date che verranno comunicate successivamente».
Fico: «La priorità è far ripartire tutto in Campania il prima possibile»
La Regione Campania ha individuato circa 13 milioni di euro per aiutare gli agricoltori a fronteggiare il caro gasolio. Lo annuncia il presidente Roberto Fico, a margine del Question time in Consiglio regionale. Per utilizzare le risorse, provenienti dai fondi europei Fesr, servirà però l’autorizzazione dell’Unione europea. «La risposta principale dev’essere nazionale. È il governo che deve far ripartire la logistica, il commercio e i trasporti», sottolinea Fico, mentre proseguono i blocchi degli autotrasportatori nella regione. Il presidente incontrerà domani, insieme all’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, una delegazione delle associazioni dell’agroalimentare per valutare ulteriori interventi. «Non possiamo andare avanti così. Bisogna risolvere subito la situazione», conclude.
Sicilia, tir ancora fermi al porto di Palermo e sull’autostrada Messina-Catania. Scaffali vuoti nei supermercati
Proseguono i blocchi degli autotrasportatori in Sicilia, nonostante una parte dei manifestanti abbia revocato la protesta. A Palermo è stato riaperto l’accesso all’autostrada da via Oreto, ma una ventina di tir restano fermi davanti all’ingresso del porto, al molo Santa Lucia. Presidi ancora attivi anche a Tremestieri, nella zona sud di Messina, e al casello di San Gregorio, sull’autostrada Catania-Messina. Intanto, dopo cinque giorni di consegne saltate, nei supermercati dell’isola gli scaffali sono sempre più vuoti. Mancano soprattutto frutta, verdura, carne, formaggi, salumi e surgelati. I responsabili dei punti vendita sperano che i rifornimenti riprendano tra oggi e domani. Resistono invece i piccoli negozi e i mercati storici, come Ballarò a Palermo, che si riforniscono soprattutto da produttori e grossisti locali.
Napoli, gli sfollati di Pozzuoli si uniscono alla protesta dei camionisti: «Una battaglia comune»
Anche gli sfollati di Pozzuoli si uniscono alla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. Un gruppo ha raggiunto il presidio dei camionisti nei pressi del varco Bausan, al porto di Napoli, per esprimere solidarietà ai manifestanti: «È una battaglia comune, siamo senza casa e il caro vita pesa ancora di più».
Federdistribuzione: «Situazione sempre più grave al Sud». Merci bloccate e alimenti da buttare
La situazione peggiora nei supermercati del Sud Italia, dove la protesta degli autotrasportatori continua a ostacolare l’arrivo delle merci. L’allarme arriva da Federdistribuzione, che segnala difficoltà soprattutto in Puglia, Calabria e Campania. In molti casi i prodotti restano fermi nei magazzini senza riuscire a raggiungere gli scaffali dei negozi. A pagare il prezzo più alto sono gli alimenti freschi, molti dei quali sono ormai da buttare, con perdite economiche crescenti. «Ci troviamo di fronte a una situazione che non può continuare. Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese», avverte il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli.
Camionista bloccato in un autogrill a Caserta: «Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona»
«Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona». È l’appello di un autotrasportatore romano che racconta all’ANSA di essere bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola la Strada, nel Casertano. Durante la notte, sostiene l’uomo, alcuni manifestanti lo avrebbero costretto a entrare nell’autogrill insieme ad altre decine di tir, impedendo poi ai mezzi di uscire. «Ho chiamato il 112, ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno», denuncia l’autista, che preferisce restare anonimo. Trasporta alimenti deperibili e aveva chiesto di poter tornare a Roma, senza ottenere risposta. «Condivido le ragioni della protesta, ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare violenza o minacce», aggiunge.
Le associazioni degli autotrasportatori: «Il governo intervenga per fermare i blocchi»
Le associazioni degli autotrasportatori chiedono al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di intervenire «con urgenza» per rimuovere i presidi che da giorni stanno paralizzando i collegamenti nel Sud Italia. Dopo l’incontro di ieri a Milano con Matteo Salvini, le organizzazioni del settore denunciano conseguenze ormai «non più sostenibili» per le imprese, i cittadini e la distribuzione delle merci. «Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile», scrivono in una nota congiunta, ricordando che il governo ha riaperto il confronto con la categoria e assunto impegni per garantire liquidità immediata alle aziende. Tra i firmatari ci sono Anita, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Unatras e Assotir.
Protesta dei tir in Campania, autostrade bloccate e code fino a 4 chilometri
Traffico in tilt sulle autostrade campane per la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. Dalle 7 di questa mattina, mercoledì 21 ottobre, i tir bloccano il collegamento tra l’A1 e l’A30, lungo la tratta che da Roma porta verso Salerno. Le code arrivano fino a quattro chilometri, con pesanti disagi per gli automobilisti in entrambe le direzioni. Diversi caselli sono stati chiusi, tra cui quelli di Caserta Nord e Santa Maria Capua Vetere in direzione Napoli. Problemi anche sull’autostrada Caserta-Salerno, dove si registrano altri rallentamenti e chiusure. Sul posto sono presenti la Polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia.
Salvini: «Blocchi illegali, danneggiano milioni di lavoratori». Da oggi i primi pagamenti agli autotrasportatori
«Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali». Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto a Radio anch’io, condanna i presidi dei tir contro il caro carburante, accusando i manifestanti di danneggiare «milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari». Salvini annuncia che da oggi, 21 ottobre, partiranno i pagamenti dei contributi contro il rincaro del gasolio: sono arrivate oltre 32mila domande per i 480 milioni di euro stanziati, di cui 50 aggiunti agli iniziali 430. Secondo il ministro, gli aiuti copriranno il 70% dei maggiori costi sostenuti tra marzo e ottobre. A questi si aggiungono 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, il cui sblocco dovrebbe partire dal primo gennaio. Salvini critica però le limitazioni europee ai contributi per i veicoli più vecchi, tra cui gli Euro 3 ed Euro 4, definendole una «follia green».
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