Playoff al via, Vaqueros in cima anche senza Gallinari. Basile non basta ai Piratas. Tutto sulla regular season


(di DAVIDE COLOTTI). Cala il sipario sulla stagione regolare del campionato portoricano 2026 e i Vaqueros de Bayamón, detentori del trofeo, confermano la testa di serie numero 1 dell’anno passato.

Salutato il magico trio Gallinari-McGee-Duarte, la compagine più vincente del BSN è riuscita a riproporsi al vertice con un assetto completamente diverso e, almeno in partenza, meno dipendente dai giocatori stranieri. Forti di una spina dorsale “local” che può contare sulla regia dell’ex trentino Gary Browne, sui canestri dell’ex reggiano Stevie Thompson Jr. e sull’infinita esperienza dei quasi quarantaduenni Javier Mójica e Renaldo Balkman, quest’anno i Vaqueros hanno inserito “import” maggiormente di sistema, come gli australiani Xavier Cooks e Jaylin Galloway, insieme a un veterano NBA meno accentratore come Jae Crowder (14,4 ppg, 5,8 rpg). Mancava tuttavia il go-to-guy e, in sostituzione di Galloway, dalla Spagna è arrivato con furore il dominicano classe 2001 Jassel Pérez, soprannominato “El Rey del Pop” per i passi di danza in stile Michael Jackson con cui celebra i canestri importanti, che ha fatto “ballare” le difese avversarie con oltre 21 punti di media. 

È il momento dei Vaqueros, e dei Criollos de Caguas. Campioni 2024, i lilla hanno concluso la stagione con lo stesso numero di vittorie di Bayamón, perdendo la testa di serie numero 1 per questione di dettagli… e di polemiche. Galeotto fu Richard Núñez, ala da 3,2 punti di media, e chi lo mise in campo sebbene squalificato contro i Capitanes de Arecibo. A spuntarla furono proprio i Criollos per 112-110, ma la vittoria, senza la cui confisca avrebbero vinto la regular season, è andata a tavolino agli avversari. Ribaltando di segno un popolare adagio, diremmo che “squadra che non cambia, rivince”, dato che Caguas ha potuto contare nuovamente sui due americani chiave del titolo di due anni fa, ovvero Louis King (16,3 ppg, 6,6 rpg, 3,9 apg), talentuosa ala tuttofare che quest’anno ha sfiorato più di una volta la tripla doppia, e sul direttore d’orchestra Travis Trice, ex Brescia, che nel 2024 vinse il titolo MVP sia nelle Finals che nella stagione regolare 2024, quest’ultimo già bissato nell’anno corrente a medie di 18,4 punti e 10,1 assist.

Diceva Maccio Capatonda che “esistono storie che non esistono”, e i due più grossi “what if” del BSN 2026 riguardano proprio le prime due della classe: cinque mesi prima dell’avvio del campionato, i Criollos avevano annunciato in pompa magna l’ingaggio di Moe Harkless, ma l’ex NBA non è mai arrivato, senza troppe spiegazioni. Allo stesso modo, JaVale McGee era dato sicuro cavallo di ritorno presso i Vaqueros de Bayamón, ma il suo “no” definitivo è giunto solo a primavera inoltrata, e, all’addio di Xavier Cooks, i campioni in carica hanno dirottato le loro mire su Damian Jones. Vaqueros e Criollos si presentano ai nastri di partenza dei playoff con i gradi di favorite, ma i loro destini si incroceranno eventualmente già in semifinale, dato che appartengono alla medesima “Conferencia”, la A. 

A dominare la B, con una flessione finale causata da vari acciacchi e dalla conseguente volontà di preservare i talenti migliori, sono state due franchigie storiche del BSN: gli Atléticos de San Germán e i già citati Capitanes de Arecibo. Quest’anno più che mai a San Germán, “culla” della pallacanestro portoricana, aleggia la speranza di spezzare un digiuno di trofei quasi trentennale, proprio a pochi mesi dalla scomparsa del grande idolo locale José ‘Piculín’ Ortiz, per il quale sono stati indetti tre giorni di lutto nazionale. I nuovi santi a cui votarsi nella ‘Cuna’ sono l’eroe dei tre mondi Nick Perkins (15,8 ppg, 6,3 rpg), alla sua terza stagione sull’Isla dopo un biennio giapponese e un triennio brindisino, e il totem Montrezl Harrell (17,2 ppg, 10 rpg), reduce da una squalifica per cannabis in Cina che gli aveva impedito di giocare in Australia nei mesi precedenti. Ad armare le loro mani, in cabina di regia c’è uno dei maggiori talenti portoricani emergenti, il classe 2001 André Curbelo, autore di una stagione da 15,7 punti, 6,4 rimbalzi e 6,7 assist che gli è valsa il titolo di giocatore più migliorato, con gli acuti di due triple doppie e una gara da 39 punti. Proprio ad Arecibo gioca invece l’altra nuova stella boricua, la guardia-ala classe 2002 Ramses Melendez, esploso a 17,5 punti e 5,2 rimbalzi di media, cifre che gli sono valse una chiamata dai San Antonio Spurs per la Summer League, che si disputerà proprio durante i playoff, lasciando i Capitanes temporaneamente orfani di uno dei loro uomini chiave.

Ecco chi completa il quadro dei playoff:
– i Cangrejeros de Santurce, che hanno recentemente inserito Kenneth Faried, perdendo tuttavia strada facendo l’ex canturino Walter Hodge, posto in arresto per presunta violenza domestica, nonché la star annunciata Malik Beasley, anche lui alle prese con guai giudiziari causa scommesse;
– i Gigantes de Carolina del top scorer Jaylen Nowell(22,4 ppg), che giocano per il secondo anno consecutivo in “esilio” a Canóvanas per indisponibilità del palazzetto;
– i Santeros de Aguada, per la prima volta competitivi dopo il recente ritorno nella lega;
– i Leones de Ponce, il cui scorer locale Jezreel De Jesúsha fatto registrare, con 43, il record di punti in una singola partita di questa “temporada”.

Come da goliardia del luogo, si dice che le escluse dai playoff si ritrovino nel “cementerio del BSN”. A “riposare in pace” sono quattro grandi deluse, da cui era lecito attendersi molto di più: gli Osos de Manatí avevano in Kendric Davis, Kristian Doolittle e Cheick Diallo un trio di import di primo livello, ma non hanno praticamente mai potuto contare sui migliori local, Chris Ortiz e Yomar Cruz.
I Mets de Guaynabo chiudono inspiegabilmente ultimi la Conferencia A pur annoverando stelle native (Jaysean Paige, Ysmael Romero) ed estere (Brandon Knight, Torrey Craig, Malik Williams) nel loro roster.
Gli Indios de Mayagüez cedono di schianto nel finale, e su di loro aleggia lo spettro del trasferimento in altra città nella prossima stagione.
I Piratas de Quebradillas si disiscrivono da qualsiasi velleità di playoff sin dallo scioccante 0-12 di inizio stagione, e l’ottimo inserimento di Grant Basile (16,8 ppg, 7,2 rpg) non può invertire la rotta da solo.

La classifica al termine della regular season

Conferencia A: 1) Vaqueros de Bayamón 22-12, 2) Criollos de Caguas 22-12, 3) Cangrejeros de Santurce 19-15, 4) Gigantes de Carolina 18-16, 5) Osos de Manatí 15-19, 6) Mets de Guaynabo 14-20
Conferencia B: 1) Atléticos de San Germán 21-13, 2) Capitanes de Arecibo 18-16, 3) Santeros de Aguada 17-17, 4) Leones de Ponce 15-19, 5) Indios de Mayagüez 13-21, 6) Piratas de Quebradillas 10-24

Il quadro dei playoff, al via nella notte tra l’8 e il 9 luglio:
Vaqueros-Gigantes
Criollos-Cangrejeros
Atléticos-Leones
Capitanes-Santeros

I leader statistici della stagione regolare:
Punti:
1) Jaylen Nowell (Gigantes) 22,4
2) Jassel Pérez (Vaqueros) 21,4
3) Nathan Sobey (Indios) 20,2
4) Jezreel De Jesús (Leones) 19,9
5) Emmanuel Mudiay (Piratas) 19,6
6) Jameer Nelson Jr. (Osos) 19,0
7) Moses Brown (Criollos) 18,9
8) Tyrell Harrison (Indios) 18,7
9) Travis Trice (Criollos) 18,4
10) Brandon Knight (Mets) 17,9
I migliori tra coloro che non hanno chiuso la stagione: Kendric Davis (Osos) 23,4; Jack McVeigh (Capitanes) 20,4; Malik Beasley (Santurce) 18,4

Rimbalzi:
1) Moses Brown (Criollos) 10,6
[Darius Bazley (Leones) 10,5]*
[Kenneth Faried (Cangrejeros) 10,3]**
2) Montrezl Harrell (Atléticos) 10,0
3) Tyrell Harrison (Indios) 9,7
4) Malik Williams (Mets) 9,6
5) Thomas Robinson (Leones) 9,6
*uscito dal contratto per infortunio
**inserito nelle ultime 4 giornate

Assist:
Travis Trice (Criollos) 10,1;
Derrick Walton Jr. (Capitanes) 8,9;
Gary Browne (Vaqueros) 7,0;
Nathan Sobey (Indios) 6,9;
Tremont Waters (Gigantes) 6,8

I premi di fine stagione:
– MVP: Travis Trice (Criollos)
– Allenatore dell’anno: Christian Dalmau (Vaqueros)
– Sesto uomo dell’anno: Christian ‘Cuco’ López (Criollos)
– Difensore dell’anno: Moses Brown (Criollos)
– Giocatore più migliorato: André Curbelo (Atléticos)
– Rookie dell’anno: Daniel Rivera (Gigantes)
– Primo quintetto: Travis Trice, André Curbelo, Jaylen Nowell (Gigantes), Montrezl Harrell (Atléticos), Moses Brown 

(DAVIDE COLOTTI)


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