Rivoluzione CIO, contributo a tutti gli atleti olimpici: una svolta storica



Il Comitato Olimpico Internazionale apre una nuova fase nella storia dello sport mondiale. Per la prima volta, infatti, il CIO ha deciso di introdurre un sostegno economico diretto destinato agli atleti olimpici, stanziando un fondo complessivo di 100 milioni di dollari che garantirà un contributo fisso di 10.000 dollari a ciascun partecipante ai Giochi.

La misura, battezzata Fit for the Future Olympian Grant, rappresenta un cambio di paradigma significativo rispetto alla tradizionale filosofia olimpica. Non si tratta di un premio legato alle prestazioni sportive né di un riconoscimento riservato ai vincitori di medaglie, ma di un contributo universale destinato a tutti gli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi, purché in possesso dei requisiti previsti.

L’annuncio ufficiale è arrivato da Losanna ed è stato presentato dalla presidente del CIO, Kirsty Coventry, insieme al presidente della Commissione Atleti del Comitato Olimpico Internazionale, Pau Gasol. Una decisione che segna una vera inversione di rotta rispetto alle posizioni sostenute fino a pochi anni fa dall’organismo olimpico.

Per lungo tempo il Comitato Olimpico Internazionale si è mostrato contrario all’idea di introdurre premi economici diretti agli atleti. La preoccupazione era quella di alterare i principi storici dell’olimpismo, evitando che la partecipazione ai Giochi fosse associata a una remunerazione individuale garantita.

La crescente pressione della Commissione Atleti ha però portato a una revisione dell’approccio. Il punto centrale della nuova misura sta proprio nella sua natura: i 10.000 dollari non vengono infatti considerati un premio per la prestazione sportiva, bensì uno strumento di sostegno economico destinato alla carriera degli atleti e soprattutto alla delicata fase di transizione successiva al ritiro dall’attività agonistica.

In altre parole, il CIO non remunera il risultato sportivo, ma investe direttamente sulle persone che rendono possibile il movimento olimpico. Il bonus sarà destinato a tutti gli atleti regolarmente accreditati e riconosciuti come idonei alla partecipazione ai Giochi Olimpici.

Un aspetto particolarmente innovativo riguarda il fatto che il contributo verrà erogato indipendentemente dai risultati ottenuti in gara. Vincere una medaglia, raggiungere una finale o essere eliminati nelle prime fasi della competizione non farà alcuna differenza: ogni atleta avente diritto riceverà la stessa somma.

La misura sarà valida a partire dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e coinvolgerà sia gli sport individuali sia quelli di squadra. Il contributo non sarà riconosciuto indistintamente a tutti coloro che partecipano ad attività legate alle Olimpiadi.

Il CIO ha stabilito che il beneficio spetterà esclusivamente agli atleti in possesso dell’accredito olimpico ufficiale di categoria “Aa”, riservato ai partecipanti alle competizioni principali dei Giochi. Restano quindi esclusi gli atleti che prendono parte ai Giochi Olimpici Giovanili (YOG), così come tutte le altre categorie che non rientrano nella classificazione prevista dal regolamento.

Il programma introduce anche precisi criteri di esclusione. Non potranno accedere al contributo gli atleti coinvolti in violazioni delle norme antidoping, del codice etico olimpico o dei regolamenti sportivi generali. L’obiettivo è garantire che le risorse siano destinate esclusivamente a sportivi che rispettino pienamente i principi di integrità e correttezza richiesti dal movimento olimpico.

Uno degli aspetti più importanti riguarda il meccanismo di erogazione. Gli atleti non riceveranno direttamente il pagamento dal CIO. Il fondo sarà infatti distribuito attraverso i Comitati Olimpici Nazionali (NOC), che fungeranno da intermediari tra l’organizzazione internazionale e i singoli beneficiari.

In Italia, ad esempio, sarà il CONI a gestire la distribuzione delle somme destinate agli atleti italiani aventi diritto. Lo stesso modello sarà applicato in tutti i Paesi partecipanti attraverso i rispettivi organismi olimpici nazionali. Il sistema è stato pensato per garantire controlli uniformi e una gestione amministrativa coordinata a livello globale.

Sebbene il programma entri formalmente in vigore con Milano Cortina 2026, i primi versamenti non saranno immediati. Secondo le indicazioni fornite dal CIO, la procedura di richiesta sarà aperta alla fine del 2026. Successivamente verranno completate le verifiche amministrative e l’erogazione effettiva delle somme è prevista nel corso del 2027.

Un altro elemento innovativo riguarda gli sport di squadra. I 10.000 dollari non verranno assegnati alla squadra nel suo complesso per poi essere suddivisi tra i componenti. Al contrario, il contributo sarà riconosciuto singolarmente a ogni atleta. Ciò significa che ciascun membro di una staffetta, di una squadra di hockey, di un equipaggio di bob o di qualsiasi altra formazione collettiva riceverà integralmente la quota prevista, senza alcuna ripartizione del bonus.

Il regolamento disciplina anche il destino delle somme eventualmente non erogate. Se un atleta non presenta richiesta oppure perde il diritto al contributo a causa di una squalifica o di altre violazioni regolamentari, la relativa quota non verrà redistribuita ad altri partecipanti.

Le risorse residue resteranno all’interno del fondo olimpico e saranno destinate esclusivamente a programmi di sostegno per le future generazioni di atleti. Le stime elaborate dal CIO indicano che il programma potrebbe coinvolgere circa 14.000 atleti nell’arco di ogni quadriennio olimpico, considerando complessivamente le edizioni estive e invernali dei Giochi.

Si tratta di una platea molto ampia che conferma la volontà dell’organizzazione di rendere il provvedimento realmente universale e non limitato a una ristretta élite di campioni. Il nuovo contributo non sostituisce i premi economici previsti dai singoli Paesi per i risultati ottenuti sul campo, ma si aggiunge ad essi.

Per gli atleti italiani, ad esempio, continueranno a valere i tradizionali incentivi riconosciuti dal CONI ai medagliati olimpici: 180.000 euro lordi per l’oro, 90.000 euro per l’argento e 60.000 euro per il bronzo. Il bonus del CIO si colloca quindi su un piano completamente diverso. Non premia il podio, ma la partecipazione olimpica stessa, riconoscendo il valore del percorso sportivo di ogni atleta indipendentemente dal risultato finale.

Per la prima volta, dunque, viene riconosciuto in modo strutturale il contributo di tutti gli atleti che raggiungono il traguardo della partecipazione ai Giochi. Un segnale che va oltre il semplice sostegno economico e che riflette una nuova attenzione verso le esigenze professionali e personali degli sportivi, soprattutto in una fase storica in cui la sostenibilità delle carriere agonistiche e il passaggio alla vita dopo lo sport sono diventati temi centrali nel dibattito internazionale.


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 Giandomenico Tiseo

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