#Finsubito news – Assunzioni a Verona, oltre 10mila a ottobre


È stato pubblicato il report mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza le tendenze dell’occupazione nella provincia di Verona per il mese di ottobre. I dati provengono dall’indagine svolta tra l’1 e il 16 settembre su oltre 96mila imprese del territorio nazionale.

Le imprese veronesi hanno programmato 10.020 entrate per il mese di ottobre, evidenziando un incremento di 410 assunzioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La variazione percentuale tendenziale delle entrate a Verona registra un aumento del 4,2%, posizionando la provincia al primo posto in Veneto per numero di assunzioni e al nono posto della classifica nazionale. E la proiezione dell’intero trimestre compreso tra ottobre e dicembre stima un totale di 24.270 contratti di lavoro sul territorio scaligero. 

I numeri del contesto regionale e nazionale mostrano un quadro di generale espansione. In Veneto le entrate programmate dalle imprese raggiungono quota 46.520 nel mese di ottobre e quota 113.770 nell’ultimo trimestre dell’anno, con un aumento tendenziale del 4,6%. In Italia le assunzioni previste a ottobre arrivano a 539.080 unità, registrando una crescita del 3,7%. 

Il tasso di entrata a Verona, calcolato come rapporto tra le entrate del mese e il totale dei dipendenti, si attesta al 3,3%, contro il 3% di ottobre 2025 e il 3,4% di ottobre 2024. Le aziende scaligere che prevedono assunzioni a ottobre rappresentano il 18,7% del totale. Questo dato si confronta con il 19,2% di ottobre 2025 e il 17,3% di ottobre 2024, collocandosi vicino al valore regionale del 18,8% e sopra la media nazionale del 17,4%.
La struttura dimensionale delle imprese vede le realtà con meno di 50 dipendenti assorbire il 60% del personale richiesto. Mentre le medie strutture (tra 50 e 249 dipendenti) coprono il 20% e le grandi imprese con 250 dipendenti e oltre costituiscono il 19%. 

La natura delle relazioni contrattuali evidenzia che il 76% dei nuovi inserimenti avverrà a termine, attraverso contratti a tempo determinato o altre forme con durata predefinita. Il restante 24% dei contratti risulterà stabile, suddiviso tra contratti a tempo indeterminato e contratti di apprendistato. 

L’analisi per settori economici indica che il 64,3% delle entrate veronesi si concentrerà nei servizi, per un totale di 6.450 assunzioni previste tra commercio, turismo e altre attività del terziario. L’industria assorbirà il 27,4% dei profili comprese le costruzioni, mentre il settore primario, legato ad agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca, intercetterà l’8,3% dei lavoratori. 
I servizi alle imprese rappresentano il comparto con la domanda più elevata, pari a 2.140 assunzioni nel mese. L’industria manifatturiera e le public utilities prevedono 1.990 ingressi, seguite dal commercio con 1.730 entrate e dai servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 1.680 contratti. I servizi alle persone necessitano di 890 profili, le costruzioni di 760 lavoratori e il settore di trasporti, logistica e magazzinaggio raccoglie il 10% del totale provinciale. I settori con la variazione percentuale più positiva rispetto all’anno precedente risultano le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, i servizi di alloggio e ristorazione con i servizi turistici, e le industrie metallurgiche con i prodotti in metallo. 

Il profilo sociodemografico e formativo dei candidati rivela precise esigenze aziendali. Le opportunità destinate ai giovani con meno di 30 anni costituiscono il 32,3% del totale. La presenza femminile si attesta al 15,7% dei profili cercati, mentre la quota di lavoratori stranieri raggiunge il 34,2%, posizionando Verona all’ottavo posto nazionale per incidenza di personale estero. Le imprese richiedono un’esperienza professionale specifica oppure maturata nello stesso settore nel 60% dei casi. La domanda legata ai titoli di studio assegna il 9,8% al personale con titolo terziario, suddiviso tra un 9% di laureati e un 1% di diplomati presso gli Its Academy. I diplomati di scuola secondaria coprono il 21,4% delle entrate, le qualifiche e i diplomi professionali raggiungono il 45% e la scuola dell’obbligo riguarda il 24% del personale. La suddivisione per gruppi professionali colloca dirigenti, specialisti e tecnici al 13% del totale, valore che risulta inferiore alla media nazionale del 17%. La fascia degli impiegati e delle professioni commerciali e nei servizi rappresenta il 35% della domanda. Gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine raggiungono il 30%, mentre le professioni non qualificate si attestano al 23%. Le tre figure professionali più cercate concentrano il 41,1% delle entrate complessive veronesi. La professione con il maggior numero assoluto di assunzioni nel mese è quella delle professioni non qualificate nel commercio e nei servizi con 1.700 entrate. Il profilo a più forte crescita rispetto all’anno precedente riguarda gli operai semiqualificati addetti a macchinari fissi per la lavorazione in serie e il montaggio, con 620 entrate programmate. Tra le professioni qualificate, la crescita maggiore appartiene alle professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone, alle professioni qualificate nelle attività ricettive e di ristorazione e agli operai semiqualificati per macchinari fissi e montaggio. Le professioni per laureati e diplomati Its con il maggior incremento di richiesta includono le professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone, gli specialisti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), oltre a ingegneri ed architetti. 

Le criticità sul fronte del reperimento dei candidati interessano il 46,7% delle entrate previste dalle imprese. Questo dato mostra un miglioramento rispetto allo stesso mese del 2025 quando le difficoltà si attestavano al 51% e a ottobre 2024 quando raggiungevano il 54,8%. Le motivazioni del mismatch derivano nel 29% dei casi dalla mancanza di candidati sul mercato, nel 13,5% da una preparazione giudicata inadeguata e nel 4,2% da altri fattori.


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