Se gestisci una piccola o media impresa e stai pensando a una pompa di calore per gli uffici, a un impianto fotovoltaico sul capannone o a macchinari che consumano meno, prima o poi qualcuno ti parlerà di incentivi. Ce ne sono diversi, e ognuno ha le sue regole. Questa guida mette in fila quelli attivi nel 2026, spiega cosa finanziano e soprattutto quando vanno chiesti.
Prima regola: ogni incentivo ha il suo binario e il suo orario
Pensa agli incentivi come ai treni di una stazione. Ognuno va in una direzione precisa: uno per gli impianti termici, uno per i beni strumentali, uno per i progetti di risparmio misurabile. Ognuno ha poi il suo orario. Per molti la domanda va presentata prima di iniziare i lavori o prima dell’acquisto: se avvii il cantiere e poi cerchi l’incentivo, il treno è già partito.
C’è poi una seconda regola: un incentivo ha un budget. A marzo il GSE ha sospeso per qualche settimana l’invio di nuove domande per il Conto Termico 3.0, a causa del numero elevato di richieste arrivate nei primi giorni. Il portale ha riaperto il 13 aprile 2026. L’incentivo esiste, ma l’ammissione dipende dalle risorse disponibili in quel momento. Conviene saperlo prima di fare i conti.
Conto Termico 3.0: per gli impianti termici e l’efficienza degli edifici
Il Conto Termico 3.0 è regolato dal D.M. 7 agosto 2025 ed è gestito dal GSE. È un contributo per interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili, come le pompe di calore. Rispetto alla versione precedente, il decreto ha allargato la platea, e oggi possono accedere anche le imprese.
Tre cose da sapere se sei un’impresa:
- Serve una richiesta preliminare al GSE prima dell’avvio dei lavori. Senza, la domanda di incentivo non è ammissibile.
- La richiesta finale si presenta a lavori conclusi, entro i termini fissati dal GSE.
- Una ESCo può presentare la domanda al posto tuo come soggetto responsabile, se è certificata UNI CEI 11352 e se tra voi c’è un contratto di servizio energia o di prestazione energetica con i requisiti del decreto.
Quali interventi rientrano per il tuo tipo di edificio, e con quali condizioni, lo stabiliscono le Regole applicative del GSE. È il primo documento da controllare, prima del preventivo.
Iperammortamento 2026-2028: per beni 4.0 e impianti per l’autoconsumo
L’Iperammortamento è previsto dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, con le regole attuative del Decreto interministeriale 7 maggio 2026 e del Decreto direttoriale MIMIT 11 giugno 2026. È un’agevolazione fiscale: permette di dedurre un costo maggiore di quello sostenuto per alcuni investimenti, e quindi di pagare meno imposte.
Rientrano due famiglie di beni: quelli per la trasformazione tecnologica e digitale (gli allegati della legge) e gli impianti da fonti rinnovabili per l’autoconsumo nella struttura produttiva, comprese le batterie di accumulo collegate. Per gli impianti c’è un vincolo da conoscere prima di dimensionarli: la produzione attesa non può superare il 105% del fabbisogno della struttura.
Ne abbiamo parlato nel dettaglio in un articolo dedicato: Iperammortamento 2026-2028 per il fotovoltaico in azienda.
Certificati Bianchi: per i progetti di risparmio che si misurano
I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, premiano i progetti che riducono in modo misurabile i consumi, per esempio in un processo produttivo. Non sono un contributo una tantum: si ottengono in base all’energia risparmiata davvero, misurata nel tempo. Il meccanismo è gestito dal GSE e oggi è regolato dal D.M. MASE 21 luglio 2025.
Con il Decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026 il MASE ha approvato la nuova Guida operativa, pubblicata dal GSE il giorno dopo. Contiene guide per settore e un elenco di progetti standardizzati, e dà spazio ai progetti che elettrificano i consumi con energia rinnovabile. Per un’impresa che ha consumi importanti e li misura già, è uno strumento da guardare.
Nuova Sabatini: per comprare beni strumentali, anche green
La Nuova Sabatini è una misura del MIMIT, rifinanziata per il 2026 e il 2027. Non dà soldi direttamente all’impresa: riconosce un contributo sugli interessi di un finanziamento o di un leasing con cui l’impresa acquista beni strumentali. Una delle linee è dedicata agli investimenti green.
Due regole pratiche: la domanda si presenta insieme alla richiesta di finanziamento, non dopo l’acquisto, e le risorse si assegnano a sportello, in ordine di arrivo e finché ci sono. Prima di contarci, verifica sul sito del MIMIT che lo sportello sia aperto.
Come scegliere: parti dall’intervento, non dall’incentivo
L’errore più comune è partire dall’incentivo (“c’è il bonus, cosa posso farci?”) invece che dall’impresa. Il percorso giusto è l’opposto: prima si guarda cosa consuma l’azienda e dove si disperde energia, poi si sceglie l’intervento, e solo alla fine si cerca lo strumento che lo accompagna meglio.
| Se pensi a… | Strumento da verificare |
|---|---|
| Pompa di calore per uffici, negozi o laboratori | Conto Termico 3.0 |
| Fotovoltaico e accumulo per consumare in azienda l’energia prodotta | Iperammortamento 2026-2028 |
| Macchinari o impianti più efficienti | Nuova Sabatini (linea green), Iperammortamento |
| Un progetto di risparmio misurabile nel processo produttivo | Certificati Bianchi |
Se e come i diversi strumenti si possono combinare per lo stesso investimento va verificato caso per caso, sulle regole di ciascuno e con il tuo commercialista.
Le domande da farti prima di decidere
- Ho già i dati dei miei consumi degli ultimi anni, mese per mese?
- L’intervento che ho in mente risolve il problema più grande, o solo quello più visibile?
- Per l’incentivo che sto valutando, la domanda va fatta prima dei lavori o dopo?
- Chi controlla che le risorse siano ancora disponibili quando presento la domanda?
- Chi segue la pratica dall’inizio alla fine, e chi risponde se il GSE chiede integrazioni?
Come lavora Baboo con le imprese
Baboo è una ESCo certificata UNI CEI 11352 con sede a Omegna. Con le imprese lavoriamo così:
- Ascoltiamo come lavora l’azienda, quando consuma e cosa vorrebbe cambiare.
- Facciamo il sopralluogo e l’analisi dei consumi su dati reali, partendo dalle bollette e dal POD.
- Ti proponiamo gli interventi in ordine di priorità, insieme agli incentivi che oggi si possono usare per ciascuno e alle loro regole aggiornate.
- Seguiamo l’installazione e la pratica. Per il Conto Termico 3.0 possiamo essere noi il soggetto responsabile verso il GSE, con un contratto di servizio energia o di prestazione energetica.
- Dopo, misuriamo l’impianto con MONITOR, per vedere ogni giorno se fa quello che deve.
Per approfondire: Baboo Business · Che cos’è una ESCo
Domande frequenti
Posso chiedere l’incentivo dopo aver fatto i lavori?
Dipende dallo strumento. Per il Conto Termico 3.0 un’impresa deve inviare una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori. Per la Nuova Sabatini la domanda va fatta insieme al finanziamento, prima dell’acquisto. Meglio chiarirlo all’inizio.
Gli incentivi si possono sommare?
A volte sì, a volte no, e le regole cambiano da strumento a strumento. Va verificato sul singolo investimento, con le regole ufficiali e con il commercialista.
Quanto incentivo posso ottenere?
Dipende dall’intervento, dall’edificio, dall’impresa e dalle risorse disponibili quando presenti la domanda. Per questo non diamo cifre a distanza: le indichiamo, con le regole aggiornate, solo dopo il sopralluogo.
Una ESCo può fare la pratica al posto mio?
Per il Conto Termico 3.0 sì: se è certificata UNI CEI 11352 e c’è un contratto di servizio energia o di prestazione energetica, la ESCo può essere il soggetto responsabile verso il GSE. Baboo lo fa per le imprese che lo scelgono.
Vuoi capire quali strumenti valgono per la tua impresa?
Partiamo dai tuoi consumi e dall’intervento che ha più senso. Gli incentivi vengono dopo, scelti per quello.
Fonti, consultate il 22 ottobre 2026: D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0); GSE, “Come accedere al Conto Termico 3.0” e comunicati del 3 marzo e del 10 aprile 2026; Legge 30 dicembre 2025, n. 199; Decreto interministeriale 7 maggio 2026 e Decreto direttoriale MIMIT 11 giugno 2026 (Iperammortamento); D.M. MASE 21 luglio 2025 e Decreto direttoriale MASE n. 203 del 28 luglio 2026 (Certificati Bianchi); GSE, news del 29 luglio 2026; MIMIT, comunicato del 24 marzo 2026 sul rifinanziamento della Nuova Sabatini. Le regole degli incentivi cambiano spesso: questo articolo verrà aggiornato e la data di revisione indicata qui.
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