gli azzurri cercano il riscatto dopo due ko consecutivi



L’Italia si ritrova davanti il Brasile nel momento più complicato della sua Volleyball Nations League. Dopo il tie-break perso contro la Bulgaria e il netto 3-0 incassato dall’Ucraina, gli azzurri di Ferdinando De Giorgi sono chiamati a una reazione immediata nella terza partita della Pool 6 di Lubiana, in programma alla Stožice Arena contro una delle nazionali più forti e ricche di talento del panorama mondiale. Non è certo l’avversaria più comoda per rialzare la testa, ma proprio per questo la sfida con i verdeoro può diventare un passaggio importante per capire carattere, risorse e prospettive dell’Italia in questa fase della competizione.

La classifica della VNL 2026 vede ancora gli azzurri nelle zone alte, con 3 vittorie e 10 punti, ma le due sconfitte consecutive in Slovenia hanno rallentato una corsa che nella prima settimana di Ottawa sembrava aver preso una direzione molto positiva. L’Italia aveva battuto Germania, Turchia e Stati Uniti, cedendo soltanto al tie-break contro la Francia. A Lubiana, invece, sono emerse difficoltà di continuità, gestione dei momenti chiave e qualità del cambio palla, aspetti che contro il Brasile dovranno necessariamente salire di livello.

La sconfitta con la Bulgaria ha lasciato il rammarico di una partita aperta e combattuta, nella quale l’Italia era partita bene, aveva reagito nel quarto set, ma non era riuscita a completare l’opera al tie-break. Il ko con l’Ucraina, invece, è stato più pesante sul piano del gioco: dopo un primo set equilibrato, gli azzurri hanno perso progressivamente brillantezza, subendo la maggiore solidità della squadra di Raul Lozano e chiudendo con parziali sempre più larghi. Due partite diverse, ma unite da un dato comune: l’Italia ha faticato a mantenere ritmo, lucidità e pressione per tutta la durata dell’incontro.

Contro il Brasile servirà prima di tutto ritrovare aggressività al servizio e maggiore ordine nella fase muro-difesa. Nelle prime due uscite della Pool 6 gli azzurri hanno alternato buoni momenti a passaggi a vuoto troppo lunghi, soprattutto quando l’avversario è riuscito a spingere dai nove metri e ad allontanare la ricezione italiana da rete. In una partita contro una squadra verdeoro così ricca di soluzioni offensive, concedere palloni comodi al palleggiatore brasiliano rischierebbe di diventare un problema enorme.

Anche il Brasile arriva alla sfida con la necessità di rispondere dopo un passaggio a vuoto importante. I verdeoro hanno perso all’esordio a Lubiana contro l’Ucraina per 3-1, al termine di una partita molto combattuta nei punteggi ma nella quale la formazione di Bernardinho non è riuscita a trovare continuità nei momenti decisivi. Il tabellino racconta un Brasile trascinato da Darlan, autore di 26 punti, con Adriano a quota 12 e Flavio a 10, ma anche una squadra che ha prodotto meno a muro rispetto all’Ucraina e ha concesso qualcosa in termini di equilibrio complessivo.

Il dato più significativo della partita con l’Ucraina riguarda proprio il peso offensivo di Darlan, terminale principale di un Brasile che spesso si appoggia alla sua potenza nei momenti delicati. L’opposto, reduce dalla stagione in SuperLega con Verona e destinato all’Halkbank Ankara, è un giocatore capace di cambiare ritmo alla partita con attacco e servizio. L’Italia dovrà lavorare bene sulla correlazione muro-difesa, evitando di lasciargli troppe situazioni di attacco pulito, soprattutto su palla alta.

Il Brasile, però, non è solo Darlan. In regia c’è Fernando Cachopa Kreling, giocatore conosciutissimo in Italia dopo le ultime stagioni in SuperLega e ora diretto al Fenerbahce. La sua distribuzione può esaltare una batteria di attaccanti molto varia, dalle bande Adriano Xavier e Ricardo Lucarelli ai centrali Judson Nunes e Flavio Gualberto. Proprio Flavio, che continuerà la propria esperienza a Trento, rappresenta una minaccia costante al centro e un punto di riferimento anche a muro.

La presenza di Lucarelli aggiunge esperienza, lettura e qualità nei momenti caldi. Il capitano brasiliano conosce benissimo il volley italiano, avendo giocato a Trento, Civitanova e Piacenza, e resta uno di quei giocatori capaci di incidere anche quando non è il principale terminale offensivo. Accanto a lui, Adriano rappresenta il presente e il futuro della nazionale verdeoro: nuovo acquisto dell’Itas Trentino, è uno schiacciatore fisico, completo e già pronto per confrontarsi con il massimo livello europeo.

Per De Giorgi sarà importante capire anche quale assetto proporre dopo due partite complesse. Il ritorno di Daniele Lavia è una notizia importante, ma lo schiacciatore calabrese ha bisogno di campo e ritmo dopo una lunga assenza dalla Nazionale. Contro Bulgaria e Ucraina sono arrivati segnali differenti da Bottolo, Luca Porro, Sani, Rychlicki e Bovolenta, ma contro il Brasile servirà una distribuzione offensiva più equilibrata e una maggiore efficienza sulle palle di ricostruzione.

Un tema centrale sarà anche la tenuta della ricezione. Gabriele Laurenzano dovrà guidare una seconda linea chiamata a reggere l’urto del servizio brasiliano, perché solo con palla gestibile l’Italia potrà coinvolgere con continuità i centrali Sanguinetti, Mosca, Galassi e Cortesia. Nei momenti migliori della prima settimana, gli azzurri avevano mostrato un gioco rapido, distribuito e aggressivo. A Lubiana questa fluidità si è vista solo a tratti: ritrovarla contro il Brasile sarebbe il primo passo per cambiare direzione.

La partita ha anche un peso importante in chiave classifica. Il Brasile è quarto con 4 vittorie e 11 punti, l’Italia sesta con 3 vittorie e 10 punti: un successo azzurro riaprirebbe immediatamente prospettive positive, mentre un’altra sconfitta renderebbe più delicata la corsa verso le Finals, soprattutto considerando che domenica arriverà anche la sfida con la Slovenia padrona di casa. In una VNL così equilibrata, ogni punto può diventare decisivo.

L’Italia non può permettersi di affrontare il Brasile soltanto con l’idea di contenere. Servirà una partita coraggiosa, aggressiva e continua, con la capacità di accettare anche gli errori inevitabili contro una squadra di questo livello. I verdeoro restano una delle nazionali più complete del torneo, ma non sono imbattibili, come ha dimostrato proprio la sconfitta con l’Ucraina. Per gli azzurri è il momento di trasformare la difficoltà in una risposta tecnica e mentale: la Pool di Lubiana ha complicato il cammino, ma una prestazione di spessore contro il Brasile può ancora rimettere l’Italia sulla strada giusta.

Il Brasile arriva nel momento peggiore per la formazione italiana, che arriva dalle inattese sconfitte con Bulgaria e soprattutto Ucraina. L’alzatore titolare dei verde oro allenati da Bernardinho è Fernando Cachopaa Kreling, nelle ultime quattro stagioni in Italia e dal prossimo anno in Turchia nelle file del Fenerbahce. In panchina c’è Matheus Gonçalves Silva, 28 anni, alzatore del Sada Cruzeiro in patria. L’opposto titolare è stato protagonista lo scorso anno in Superlega, si tratta di Darlan, 24 anni, trionfatore in coppa Italia con Verona e il prossimo anno giocatore dell’Halkbank Ankara in Turchia. La riserva è Bryan Lucas Alves da Silva, per tutti Bryan, 21 anni, punto di forza del Vôlei Guarulhos BateuBet.

Le bande titolari sono Adriano Xavier, nuovissimo acquisto dell’Itas Trentino. 24 anni per lui e un passato nel Vôlei Renata/Campinas e l’esperto Ricardo Lucarelli, in Italia, a Trento, Civitanova e Piacenza dal 2020 al 2024 e ora in Giappone, alla terza stagione con il JTEKT Stings Aichi. In panchina ci sono Henrique Honorato, 28 anni, alla terza stagione in Polonia con la maglia del Ślepsk Malow Suwałki, Douglas Souza, 31 anni, ex Vibo Valentia e ora in patria con la maglia del Vôlei Renata/Campinas e Arthur Bento, 22 anni, prossimo giocatore della Valsa Group Modena che lo ha prelevato quest’anno dall’Itambé/Minas.

I centrali titolari sono Judson Nunes, 27 anni, ex Vôlei Renata/Campinas e dalla prossima stagione in Giappone nel JTEKT Stings Aichi e Flávio Gualberto, 33 anni, che nella prossima stagione indosserà la maglia di Trento per il terzo anno consecutivo, dopo le stagioni a Vibo Valentia e a Perugia. In panchina c’è Matheus Bispo Pinta, 29 anni, punto di forza del Vôlei Renata/Campinas. I liberi sono Maique Rek, dallo scorso anno al Vôlei Guarulhos BateuBet, e Douglas Pureza, anche lui 29 anni, punto di forza del Sesi Bauru.


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 Enrico Spada

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