Come Vinicius e il Brasile hanno travolto una deludente Scozia


La Scozia è arrivata all’ultima partita del girone C contro il Brasile con il peso della storia dei Mondiali sulle spalle.

Non essendosi mai qualificata per la fase a eliminazione diretta del torneo, la squadra di Steve Clarke non aveva, inoltre, mai battuto una formazione sudamericana e, con un solo gol segnato in questa edizione della competizione, il compito si presentava arduo.

Partenza disastrosa per la Scozia

Una vittoria o anche solo un pareggio avrebbero quasi certamente permesso agli scozzesi di sfatare il tabù della fase a eliminazione diretta e accedere al 32° turno, ma anche una sconfitta di misura avrebbe potuto garantire la qualificazione come una delle migliori terze.

Serviva una buona partenza contro la Seleção per acquisire fiducia nei 90 e più minuti, così quando Scott McKenna, uno dei quattro cambi nell’undici iniziale della Scozia, ha esitato in difesa al settimo minuto permettendo a Rayan di deviare il suo tentativo di rinvio, si è subito avvertito un senso di presagio negativo quando il pallone è finito a Vinicius Junior.

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L’attaccante del Real Madrid ha saltato Angus Gunn e ha depositato il pallone nella porta sguarnita, segnando il suo terzo gol nel torneo. È andato a segno per la terza partita consecutiva, eguagliando così Jairzinho, Romario, Ronaldo e Rivaldo come unici brasiliani capaci di una simile impresa.

Considerando che il Brasile non aveva mai perso nelle ultime 12 partite di Coppa del Mondo in cui era passato in vantaggio (dalla sconfitta per 1-2 contro l’Olanda nel luglio 2010), e che la Scozia non aveva mai vinto nelle ultime sette partite dei Mondiali in cui aveva subito il primo gol (dalla vittoria contro la stessa Olanda nel giugno 1978), il destino sembrava già segnato.

Brasile in totale controllo

Era il secondo gol subito nei primi 15 minuti di una partita in questo Mondiale dopo quella contro il Marocco, nessun’altra nazionale ha subito così spesso in avvio.

La pressione dei brasiliani, una volta passati in vantaggio, è stata incessante.

Scozia v Brasile – Statistiche partitaOpta by Stats Perform

Con Lucas Paquetà (85,7% di passaggi riusciti), Casemiro (91,9%) e Bruno Guimaraes (84,4%) a dettare i tempi a centrocampo, gli scozzesi faticavano a riprendere il controllo della partita.

Guimaraes, Matheus Cunha e Vini Jr. hanno avuto altre occasioni da gol prima che sembrasse che quest’ultimo avesse chiuso la partita già al 24’, segnando ancora. Fortunatamente per la Scozia, il VAR è intervenuto annullando la rete per un fallo sull’ultimo difensore.

Doppietta di Vini Jr

Vinicius stava letteralmente facendo impazzire una retroguardia scozzese nervosa.

I suoi movimenti, la velocità e la rapidità di pensiero mettevano in crisi McKenna e la capacità di Jack Hendry di mantenere la solidità difensiva, e con la coppia centrale spesso fuori posizione, si aprivano spazi enormi per gli altri brasiliani che potevano mettere in difficoltà la Scozia.

Le occasioni da gol di Lewis Ferguson e Kenny McLean sono state solo una breve parentesi, con Ferguson molto più attivo in fase difensiva, impegnato in 13 duelli individuali — il massimo tra tutti i giocatori in campo, escluso Vini Jr.

Nonostante John McGinn abbia vinto la maggior parte dei suoi nove duelli individuali e Scott McTominay si sia distinto in questo aspetto (otto duelli), oltre ad aver completato entrambi oltre il 90% dei passaggi, il ritmo non è mai decollato per la Scozia.

Cunha aveva visto un suo tiro respinto sulla linea poco prima dell’intervallo, poi un altro errore scozzese ha permesso a Guimaraes di pennellare un cross perfetto, che ha attraversato tutta l’area trovando solo Vini Jr. sul secondo palo.

Subire il secondo gol nei minuti di recupero del primo tempo è stato il peggior imprevisto possibile per la Scozia, e di fatto la partita si è chiusa lì.

Cunha chiude la partita

Il colpo di testa di McTominay, indirizzato verso la porta nei primi minuti della ripresa, avrebbe potuto riaprire i giochi se non avesse trovato i guantoni di Alisson, anche se almeno il giocatore del Napoli ha dato tutto in fase offensiva.

Diventato ormai il leader della Scozia, ha concluso la partita con quattro tentativi verso la porta, tre dei quali nello specchio, oltre a sei tocchi nell’area brasiliana: tutti dati migliori tra i suoi compagni nella serata.

Scozia v Brasile - Valutazioni giocatori
Scozia v Brasile – Valutazioni giocatoriFlashscore

Altri due tentativi di Vini Jr., entrambi nello specchio, e le occasioni di Cunha e Paquetà hanno dato la sensazione di una nuova ondata di pressione, e puntualmente, allo scoccare dell’ora di gioco, Guimaraes ha pescato Cunha che ha gelato la Tartan Army con il terzo gol del Brasile.

Lewis Ferguson ha continuato a spingere la Scozia in avanti, se non altro per cercare di salvare l’orgoglio e magari trovare il gol della bandiera.

Alla fine della partita, aveva tentato 114 passaggi (nessun altro giocatore scozzese aveva mai superato quota 80 in una singola partita di Coppa del Mondo), davanti ai 107 di Gabriel Magalhaes, il migliore tra i brasiliani.

Il ritorno di Neymar

Questo ha contribuito al 66% di possesso palla collettivo della Scozia dopo il terzo gol subito, anche se tutto è stato inutile.

La prestazione da migliore in campo di Vini Jr. ha incluso altri tentativi verso la porta nel finale: l’attaccante ha concluso con otto tiri, cinque dei quali nello specchio.

Otto dribbling, di cui cinque riusciti, e 15 duelli individuali tentati (nove vinti) hanno completato una prova magistrale.

Nemmeno una prestazione così generosa ha però ricevuto lo stesso riconoscimento dell’ingresso in campo di Neymar per uno spezzone finale: i tifosi sono letteralmente impazziti quando ha calcato il terreno di gioco per la prima volta in questo Mondiale.

Tra le curiosità della partita, entrambi i portieri hanno effettuato cinque parate, i 21 tiri del Brasile sono stati il massimo in una singola partita di questo Mondiale, mentre i 500 passaggi tentati dalla Scozia rappresentano anch’essi il record nel torneo.

In definitiva, la capacità del Brasile di sfruttare le occasioni e la tendenza della Scozia a complicarsi la vita hanno deciso la partita.

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