Milano, 22 ottobre 2026 – L’accordo sul Piano Regionale per la Mobilità e i Trasporti (PRMT) raggiunto dagli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture) e Franco Lucente (Trasporti) con i partiti che siedono in Consiglio regionale, in particolare con quelli d’opposizione, dopo un braccio di ferro che ha impegnato l’Aula per ben 6 sedute, contempla due ambiti distinti ma per nulla distanti: quello degli sconti e delle esenzioni per i pendolari lombardi e quello delle infrastrutture da realizzare in via prioritaria o da scartare perché non più attuali.
Il Piano è stato approvato ieri dal Consiglio regionale con i soli voti del centrodestra ma alcuni emendamenti e alcuni ordini del giorno sono stati votati all’unanimità. E coincidono con gli emendamenti e con gli ordini del giorno sui quali si regge l’accordo tra maggioranza e opposizione. Gli effetti del Piano non saranno immediati per vari motivi, non ultimo perché si tratta di un documento programmatico valido da qui ai prossimi 10 anni.
I dati
Nel dettaglio, l’accordo sulle tariffe prevede di estendere entro il 2032 su tutte le linee del trasporto pubblico lombardo, quale che sia il Comune e quale che sia la Provincia, la gratuità per gli under 14, sconti del 25% sugli abbonamenti mensili e annuali per gli under 26 e per gli over 65 e, infine, uno sconto dell’85% sull’abbonamento annuale per chi ha un Isee inferiore a 6mila euro.
Detto altrimenti, la volontà è estendere a tutta la regione la scontistica già in vigore a Milano e hinterland e a Monza, dove da tempo vige lo STIBM, vale a dire il Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità.
L’assessore regionale Franco Lucente (Archivio)
Perché la nuova tariffazione possa diventare realtà occorrerà quindi attendere altri due passeggi: l’introduzione dello STIBM anche nelle altre province lombarde, dove attualmente manca, e lo stanziamento, in fase di Bilancio, delle risorse necessarie a coprire gli sconti. A tal proposito, l’ordine del giorno bipartisan prevede che la Regione concorra a finanziare la scontistica, partecipi alla spesa insieme alle Agenzie di bacino del trasporto pubblico locale. Le opposizioni hanno poi chiesto e ottenuto un impegno della Giunta ad andare verso l’automatismo dell’indennizzo del 30% che Trenord deve riconoscere agli abbonati che nel mese precedente hanno subìto disagi per corse soppresse o in ritardo di oltre 15 minuti.
Gli obiettivi
“Stiamo lavorando per introdurre in tutta la Lombardia, come già accade nell’area Stibm di Milano e Monza, agevolazioni sulle tariffe soprattutto per i giovani e gli anziani – spiega Lucente –. Per realizzare questo obiettivo sarà fondamentale attuare il sistema tariffario integrato regionale: vogliamo permettere a tutti i cittadini di viaggiare in maniera semplice e veloce con la nuova bigliettazione digitale integrata, che permetterà di utilizzare qualsiasi mezzo con un unico sistema digitale di accesso e pagamento”.
“Il fatto che questa regione si impegni per le agevolazioni tariffarie per gli under 26 è un segnale importante e in controtendenza e rivendichiamo di aver dato battaglia per ottenerlo – dichiara Simone Negri, capo delegazione del Pd in Commissione Trasporti –. Non è ancora la gratuità, su cui ci battiamo da tempo, ma è un passo nella direzione giusta”. Sempre al capitolo “tariffe”, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, che chiede alla Giunta di fare tutti gli approfondimenti necessari per esentare dal pedaggio della tratta B2 della Pedemontana (coincidente con la Milano-Meda) i pendolari lombardi e coloro che la useranno per muoversi tra i Comuni della Brianza. “Risultato importante per chi si sposta tutti i giorni per lavoro o per studio e per i cittadini” sottolinea Corbetta.
Le infrastrutture
Le opere, poi. Il braccio di ferro tra centrosinistra e comitati civici, da un lato, e Giunta regionale, dall’altro, sulla Tangenziale Esterna Sud Milano (TESM), in agenda solo a partire dal 2032, si è chiuso non con una rinuncia alla nuova tangenziale ma con l’inserimento nel PRMT di una seconda opera, che insiste sullo stesso territorio, e che il centrosinistra e i comitati civici chiedevano di inserire non affianco alla TESM ma alternativa alla TESM: la riqualificazione della Strada Provinciale 40 Binasco-Melegnano. A far convergere tutti su questo compromesso è stato l’emendamento di Jonathan Lobati, presidente della Commissione Territorio del Pirellone, di Forza Italia.
Ma a volere fortissimamente questa tangenziale è stato lo stesso Lucente, mentre altre anime della maggioranza ne avrebbero anche fatto a meno: “La TESM rimane un’opera centrale – conferma l’assessore – Sono convinto che le due infrastrutture in questione snelliranno il traffico dei territori coinvolti, velocizzando gli spostamenti e adeguando la mobilità alle sfide future di una realtà territoriale in forte espansione. La TESM sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno per una realtà che soffre tremendamente, con una serie di statali sempre intasate e cantieri periodici, come la Paullese”.
Parte della Milano-Meda sarà rinnovata e “inglobata” nel sistema Pedemontana
I binari
Confermata la richiesta bipartisan al Governo di finanziare prioritariamente il prolungamento della Metropolitana 4 a Segrate e la Metrotranvia Milano-Seregno. Ma anche il quadruplicamento della linea ferroviaria Pieve Emanuele-Pavia e della Tavazzano-Lodi oltre al raddoppio della Milano-Mortara-Alessandria, al raccordo Terminal 2 di Malpensa–Sempione e al potenziamento linea ferroviaria Rho–Gallarate.
Il Pd lombardo ha ottenuto lo stralcio dell’autostrada Mortara-Stroppiana. Lo stesso Lobati (Forza Italia) e Giovanni Malanchini (Lega) hanno ottenuto che al Piano si aggiungere la Nuova Cremasca e il completamento della Variante alla SP 98 tra Mornico al Serio, Palosco e Cividate. “Un Piano che non ci piace perché rispecchia ancora una volta la politica della destra, incentrata su piccole tratte autostradali dannose ed inutili mentre il trasporto pubblico viene dimenticato – commenta, infine, Negri –. La nostra idea è diversa e lo abbiamo dimostrato contrastando opere come la TESM e il peduncolo tra la Brebemi e il vecchio tracciato della Pedemontana e sostenendo, invece, il potenziamento degli assi ferroviari strategici”.
“Il PRMT è un elenco disordinato, privo di visione, incapace di valorizzare la mobilità come diritto – attacca Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle –. Tra le carenze di questo PRMT c’è l’assenza di misure con tro il caro carburante. Come minoranze abbiamo ottenuto l’estensione delle agevolazioni tariffarie STIBM, avremmo voluto di più soprattutto per giovani e fragili. Trenord si è confermato il grande assente di questo PRMT”.
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