Turismo: 109 milioni di contributi e finanziamenti per le imprese


Il 18 giugno è stato pubblicato il Decreto Direttoriale n. 96263 che dà attuazione alle disposizioni del Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e stabilisce che le domande per il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026. 

Finalità

La finalità è quella di sostenere il sistema turistico italiano finanziando gli investimenti privati e la realizzazione di interventi complementari e funzionali volti a rendere più competitivo il settore come, ad esempio, il riequilibrio dei flussi turistici nell’arco dell’anno, la trasformazione digitale del sistema turistico, il rafforzamento delle filiere e gli investimenti coerenti con criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), oltre agli interventi collegati al turismo sostenibile. Gli interventi prevedono la riqualificazione energetica degli edifici e loro impianti destinati ad attività turistiche e ricettive, degli impianti e delle strutture produttive del settore imprenditoriale del turismo che integrino tra loro soluzioni diversificate finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica.

 

Dotazione finanziaria

La disponibilità finanziaria è paria ad € 109.000.000,00 di cui 59.000.000,00 destinati per la concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e € 50.000.000,00 sotto forma di incentivi nella forma di finanziamento agevolato. 

 

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e le imprese di grandi dimensioni che svolgono attività d’impresa nel settore turistico e che rientrano nei codici ATECO indicati nell’Allegato 1 del decreto stesso, come ad esempio, e a titolo esemplificativo, servizi di alloggio e ristorazione, servizi di catering, servizi di centri termali e centri benessere, attività dei parchi divertimento, discoteche e stabilimenti balneari, organizzazione di convegni e fiere e altre attività riconducibili al perimetro turistico. 

Sono inoltre ammissibili: 

  • le imprese estere con almeno una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano; 
  • le imprese operanti in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche; 
  • proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori. 

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete, costituito da un massimo di 5 imprese, registrato presso la CCIAA di competenza da almeno 3 anni.

 

Spese Ammissibili

Il Decreto del 18 giugno prevede che le spese devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad es. coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo BES, ecc.). 

Tali spese, definite trainanti, devono rappresentare almeno il 51% degli investimenti ammissibili, mentre il restante 49% delle spese può riferirsi a investimenti trainati, vale a dire investimenti finalizzati alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori. 

Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle PMI nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione. 

Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e dovranno avere un importo minimo di spesa pari ad € 1.0000.000,00 e un importo massimo di spesa pari ad € 15.000.000,00. 

 

Tipologia ed entità delle agevolazioni concedibili

Le agevolazioni saranno concesse sia in forma di contributo a fondo perduto che in forma di finanziamento agevolato. 

Il contributo a fondo perduto potrà coprire il 30% della spesa (in alcuni casi si potrà raggiungere il 50%) per un massimo di € 4.500.000,00. La richiesta dell’eventuale erogazione in acconto del contributo a fondo perduto dovrà essere assistita da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo erogato. 

Il finanziamento agevolato sarà concesso nel limite massimo pari al 70% della spesa e dovrà essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo in linea capitale del finanziamento.

 

Termini e modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni 

Ciascuna impresa proponente può presentare la domanda di accesso alle agevolazioni esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione dedicata all’intervento agevolativo del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del giorno 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del giorno 15 settembre 2026.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

 

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 Laura Chiari

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